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Discussione: Il nostro rapporto con il cibo.

  1. #1

    Il nostro rapporto con il cibo.

    Stamattina, leggendo su di un altro 3d, il pensiero di un utente, mi è venuta in mente questa considerazione: il rapporto che si ha con il cibo.
    Secondo me, il rapporto con il cibo, non è mai una cosa così semplice ed equilibrata, è spesso legata a stati emotivi. Problemi come anoressia e bulimia sembrano trovare terreno fertile in particolar modo fra le donne, anche se pare che negli ultimi anni i disturbi alimentari stiano prendendo piede anche nel genere maschile.
    Siamo delusi, tristi, insoddisfatti e cerchiamo quello che ci manca nel cibo.
    Si è arrabbiati, nervosi, furiosi, e spesso il nostro stomaco si chiude.
    Rifiutiamo una situazione ed inconsciamente rifiutiamo anche il cibo.
    C'è chi usa il cibo anche per mettere alla prova chi gli sta davanti o per allontanarlo: mangiare, mangiare, mangiare, ingrassando, per sformare il proprio corpo ed avere una buona "scusa" per non avere un rapporto.
    Il rapporto con il cibo spesso viene anche ricondotto al rapporto con la propria madre ed al rapporto con il sesso.
    Insomma, è un discorso che lascia molti spunti di riflessione, a mio avviso. Io non sono uno psicologo, e forse sono stato anche molto semplice nel descrivere certe dinamiche, secondo voi come funziona davvero?
    Ultima modifica di Kanyu; 18-02-2020 alle 10:22

  2. #2
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Credo che nella società moderna i disturbi alimentari siano tra le condizioni psicopatologiche più frequenti. Siamo costantemente bombardati da stimoli gastronomici da un lato, da prodotti per dimagrire dall'altro, e spesso ci troviamo spiazzati. Poi è vero che molti riversano le proprie frustrazioni o problematiche psicologiche sul cibo.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  3. #3
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    L'anoressia nervosa è una vera e propria malattia psichiatrica che porta ad avere un errato rapporto con il cibo e alterata percezione del proprio corpo, quindi non va sottovalutata.
    Non so fino a quanto contribuiscano i bombardamenti da stimoli gastronomici, certo che se come accade trovi siti che invitano ad emulare un modello assurdo di dieta e di fisico, ma ci possono essere cause più profonde, legate anche all'ambiente famigliare.
    Lo dico perchè ho avuto una nipote che nella fase adolescenziale è arrivata a pesare meno di 40 chili, a non riuscire quasi più a stare in piedi, ed è stata presa in cura per anni da un centro apposito per la cura di queste malattie e disturbi alimentari.
    Non si guarisce,cioè non se ne esce mai del tutto, perchè la mania di restare in forma, di calcolare sempre le calorie, di bruciare grassi resta, ma si riesce ad avere una vita abbastanza normale.
    È devastante per l'intera famiglia soprattutto quando capita ad una figlia a 14-15 anni.
    Recentemente ho visto inchieste e servizi alla tv in cui parlavano che esistono proprio gruppi social chiusi che spingono anche ragazzine a diete assurde, e a vedersi belle con un fisico anoressico, sfruttando la loro fragilità.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  4. #4
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    In un mondo dove l'apparire è tutto, a farne maggiormente le spese sono i fragili: Bambini e adolescenti non formati ed educati dalle Famiglie ad accettarsi e volersi bene per quello che sono dentro. Più che per quello che sono fuori.
    amate i vostri nemici

  5. #5
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Senza pretese, vorrei esprimere un altro punto di vista. Nel cibo che consumiamo è passato il principio della vita. Nel seme che ha dato vita al cereale, al vegetale, al frutto e che eventualmente è servito a passare lo stesso principio all‘animale che abbiamo macellato. La scienza alimentare ci presenta il cibo pesando calorie, vitamine, grassi, zuccheri e quant’altro, ma il prodotto dei processi che hanno trasformato dei minerali inermi in „vita“ non ci dice niente. Eppure, anche se questa è una tesi „non-scientifica“ senza numeri e prove di laboratorio, nella trasformazione dei prodotti naturali in „cibo“ prepariamo il principio vitale ad essere assunto e trasformato dal nostro organismo per perpetuare la „vita“ in noi stessi.
    Per questo considero il pasto, ogni pasto, consapevole o meno, in un rito sacro, o, se la parola “sacro” infastidisce, in una operazione di alta alchimia, anche se di questo abbiamo perso la consapevolezza.
    Nell assumere il cibo diamo a noi stessi la possibilità di sopravvivere. La nascita di un figlio si festeggia al ristorante con i parenti, un matrimonio si festeggia al ristorante con parenti e amici, e anche alla morte di una persona ci si ritrova sempre più spesso attorno a una tavola imbandita. Il senso della alimentazione ha dunque, imho, delle radici profonde nel più intimo del nostro essere.
    Per questo un disturbo psicologico esistenziale si manifesta con un disturbo della alimentazione, la insoddisfazione della nostra vita ci conduce al rifiuto della sua perpetuazione, è un suicidio a piccole rate
    La soluzione dei cosiddetti disturbi alimentari è, questa è la mia convinzione, nella risoluzione dei nostri problemi esistenziali e questo può avvenire solo con una maggiore coscienza della nostra vita, della nostra esistenza, delle sue ragioni e dei fenomeni che la regolano.
    Dopo questo pippone, vi invito a dare di nuovo un’occhiata all’ultima cena di Leonardo.
    Aut hic aut nullubi

  6. #6
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    In un mondo dove l'apparire è tutto, a farne maggiormente le spese sono i fragili: Bambini e adolescenti non formati ed educati dalle Famiglie ad accettarsi e volersi bene per quello che sono dentro. Più che per quello che sono fuori.
    Premesso che ogni caso è a sè e non si vuol colpevolizzare qualcuno o la famiglia, ma nel caso che conosco bene perchè siamo stati vicini e cercato di aiutare come si è potuto, le cause in questo caso specifico vanno cercate proprio all'interno della famiglia e la ragazza oggi, donna sposata, ne ha preso coscienza dopo un lungo percorso psicoterapeutico.
    Cono va bene quello che dici bambini ed adolescenti non formati ed educati ad accettarsi ma chi educa la famiglia, in particolare una madre in questo caso, ad accettare i figli per come sono e non come si vorrebbero?

    Perchè a volte il problema è questo, non si può pretendere perfezioni assurde che partono dalla testa di un genitore. Chi educa i genitori al ruolo di genitore?
    Queste ragazze spesso sono ragazze bravissime a scuola, ottimi risultati nello sport, cercano il consenso e l'approvazione, quando un genitore arriva a ricatti emotivi fin da piccolissimi tipo: "Se non fai questo la mamma piange, se fai quest'altro la mamma piange""Non sporcarti, non saltare, non correre che sudi, ecc.."come crescerà il figlio o la figlia?Forse da curare o comunque aiutare è il genitore con le sue di manie.

    Queste ragazze inconsapevolmente vogliono autodistruggersi.
    Adesso non dico che sia sempre così per tutti i casi, però quando si dice che i figli non sono stati educati proviamo a domandarci se i genitori a loro volta sono stati educati come avrebbero dovuto.
    È vero quindi che i figli dovrebbero accettarsi per come sono e non come li vorrebbero e volersi bene, ma se non sono stati educati perchè proprio chi li dovrebbe amare ed accettarli non è capace, è più difficile.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  7. #7
    Opinionista L'avatar di Vega
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    @ King Kong

    Nessun mistero, alchimia o inconsapevolezza, se non per ignoranza in materia, sui processi che regolano la formazione ed uso dei nutrienti e tutto quel che avviene nelle cellule e nel corpo.

    Poi in questi disturbi dobbiamo considerare che certe sostanze aumentano o diminuiscono in caso di stress, ansia, depressione nel nostro corpo e dare un senso alterato di fame, ricerca di certi cibi più di altri. Serotonina e cortisolo ad esempio.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  8. #8
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Non è vero che noi siamo quello che mangiamo. E' vero piuttosto che mangiamo per quello che siamo.
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  9. #9
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    In un mondo dove l'apparire è tutto, a farne maggiormente le spese sono i fragili: Bambini e adolescenti non formati ed educati dalle Famiglie ad accettarsi e volersi bene per quello che sono dentro. Più che per quello che sono fuori.
    Quando vedi bambini già obesi a sei o sette anni ti viene voglia di picchiare i genitori. Di solito obesi anche loro. E ottusi.
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  10. #10
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
    Premesso che ogni caso è a sè e non si vuol colpevolizzare qualcuno o la famiglia, ma nel caso che conosco bene perchè siamo stati vicini e cercato di aiutare come si è potuto, le cause in questo caso specifico vanno cercate proprio all'interno della famiglia e la ragazza oggi, donna sposata, ne ha preso coscienza dopo un lungo percorso psicoterapeutico.
    Cono va bene quello che dici bambini ed adolescenti non formati ed educati ad accettarsi ma chi educa la famiglia, in particolare una madre in questo caso, ad accettare i figli per come sono e non come si vorrebbero?

    Perchè a volte il problema è questo, non si può pretendere perfezioni assurde che partono dalla testa di un genitore. Chi educa i genitori al ruolo di genitore?
    Queste ragazze spesso sono ragazze bravissime a scuola, ottimi risultati nello sport, cercano il consenso e l'approvazione, quando un genitore arriva a ricatti emotivi fin da piccolissimi tipo: "Se non fai questo la mamma piange, se fai quest'altro la mamma piange""Non sporcarti, non saltare, non correre che sudi, ecc.."come crescerà il figlio o la figlia?Forse da curare o comunque aiutare è il genitore con le sue di manie.

    Queste ragazze inconsapevolmente vogliono autodistruggersi.
    Adesso non dico che sia sempre così per tutti i casi, però quando si dice che i figli non sono stati educati proviamo a domandarci se i genitori a loro volta sono stati educati come avrebbero dovuto.
    È vero quindi che i figli dovrebbero accettarsi per come sono e non come li vorrebbero e volersi bene, ma se non sono stati educati perchè proprio chi li dovrebbe amare ed accettarli non è capace, è più difficile.
    Assolutamente vero! Sposo tutto. Anche le virgole e i punti.
    amate i vostri nemici

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