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Risultati da 61 a 75 di 94

Discussione: R.S.A. (Rapporti Senza Amore)

  1. #61
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    La rivoluzione sessuale oltre la libertà dà felicità ?
    Ma cosa vuol dire? Cosa c'entra il sesso con la felicità? Stiamo parlando di sesso, non di amore, mi par di capire. Non capisco proprio il nesso.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  2. #62
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    Ricapitolando…. Nell’altra pagina a conclusione del post n. 57 ho scritto:
    Lady, secondo te la cosiddetta rivoluzione sessuale produce maggiore felicità ? Sicuramente offre maggiore libertà !
    Nel post n. 58 mi hai risposto chiedendomi:
    Scusa ma non capisco la tua domanda...
    Nel post n. 59 ho replicato girando la frase precedente ed ho detto:
    La rivoluzione sessuale oltre la libertà dà felicità ?
    Nel post precedente a questo hai scritto:
    Ma cosa vuol dire? Cosa c'entra il sesso con la felicità? Stiamo parlando di sesso, non di amore, mi par di capire. Non capisco proprio il nesso.
    Allora allungo il discorso con la speranza di essere più comprensibile.

    La maggiore libertà e liceità nella sessualità conseguenti alla positiva rivoluzione culturale che ha “liberato” in particolare la donna da divieti e tabù, significa maggiore felicità ? O questa dipende anche dalla qualità della relazione e del piacere condiviso, non solo quello sessuale ?

    Conta più la qualità o la quantità del sesso ? E con che frequenza una coppia dovrebbe avere rapporti sessuali per definirsi felice?

    “Fare l’amore” spesso non nuoce ma non si è più felici e in armonia di chi si limita ad un coitus a settimana.

    E’ l’attività sessuale a rendere felici, o è l’essere felici che induce ad avere più rapporti sessuali ?

    Dalle ricerche è emerso che nei maschi e nelle femmine i sentimenti positivi non motivano ad avere più rapporti sessuali.

  3. #63
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Continuo a non trovare un senso nel tuo discorso.
    La libertà, sessuale come di qualsiasi altro tipo, dovrebbe essere una cosa assodata. E ovviamente avere la libertà di scelta ti rende più felice. Per come la vedo io è discriminante anche solo chiederselo, se "La maggiore libertà e liceità nella sessualità conseguenti alla positiva rivoluzione culturale che ha “liberato” in particolare la donna da divieti e tabù, significa maggiore felicità". Donne e uomini uguali sono e quando ve lo ficcherete in testa sarà sempre troppo tardi.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  4. #64
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    La sociologa bavarese Gabriele Kuby nel 2017 ha pubblicato il libro titolato: “La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà nel nome della libertà”. In questo testo la Kuby si sofferma anche sul 1968, l’anno simbolo della rivoluzione della morale e della sessualità, e sostiene che la sessualizzazione all’inizio fu vissuta come “un ideale rivoluzionario” dai giovani sessantottini, per poi “dilagare come moda” nell’intento di “sovvertire” la morale cristiana in nome dell’assoluta libertà, del progresso e della tolleranza.

    La filosofa e sessuologa francese Therese Hargot, nel suo saggio titolato “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)”, spiega che la liberazione sessuale conquistata negli anni Sessanta non ha liberato nessuno ma, al contrario, ha deresponsabilizzato gli uomini e isolato le donne a vedersela da sole con la maternità.

    La Hargot aggiunge che per vivere responsabilmente la propria sessualità i divieti agli adolescenti servono per costruire la loro identità. Il "vietato vietare" si è rivelato una trappola: siamo passati dal “non bisogna avere relazioni sessuali prima del matrimonio” al “bisogna avere relazioni sessuali il prima possibile” di cui sono schiavi i giovani di oggi dei quali ha raccolto innumerevoli testimonianze.

    Secondo questa sessuologa […] bisogna insegnare ai ragazzi fin dalla pubertà a conoscere il proprio corpo, a meravigliarsi della capacità che abbiamo di generare la vita e prendere coscienza di questa grande responsabilità. Si parla di sesso solo nel senso che c’è la possibilità che arrivi un bambino o una malattia ma non si parla mai delle conseguenze emozionali dell’atto sessuale. Quello che voglio dire è che questa conoscenza del corpo ci permette di cambiare la nostra visione del corpo e della sessualità che non è solo una questione meccanica o tecnica ma include e riguarda tutta la nostra persona e l’altro e ha questa conseguenza incredibile di generare la vita. E quindi è irresponsabile avere degli atti sessuali con chiunque e quando si vuole”.

    Le opinioni di questa studiosa sono spesso polemiche ma servono per riflettere.

  5. #65
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Eh si perché vietare agli adolescenti di fare sesso ha un senso. Sicuramente si ottiene qualcosa. L'unica cosa sensata è insegnare loro il prima possibile a fare sesso in modo responsabile e al fatto che il sesso debba essere un piacere e non un dovere per "far vedere che si è diventati grandi". Ed è l'unico modo per evitare che poi le ragazzine si umilino facendo favori sessuali per le ricariche telefoniche o altre simili cose. Ma non perché sia una cosa moralmente sbagliata, solo perché così si sminuiscono nel loro essere donne e soprattutto non vivono il sesso come qualcosa di piacevole e positivo.
    E comunque cosa c'entra tutto questo col discorso che stavamo facendo sulla donna?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  6. #66
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    stavamo facendo un discorso sulla donna ?

    Hai scritto:
    Donne e uomini uguali sono e quando ve lo ficcherete in testa sarà sempre troppo tardi.
    Mi sembra che nei miei scritti precedenti non ho mai affermato la necessità della disuguaglianza tra maschi e femmine.

    Forse con i miei post ho dato adito ad un tuo pregiudizio e fai finta di non capire ciò che scrivo e mi hai costretto ad aggiungere altri tre post.

    Va bene così. O.K.

  7. #67
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    perché stavamo facendo un discorso sulla donna ?

    Hai scritto:

    Mi sembra che nei miei scritti precedenti non ho mai affermato la necessità della disuguaglianza tra maschi e femmine.

    Forse con i miei post ho dato adito ad un tuo pregiudizio e fai finta di non capire ciò che scrivo e mi hai costretto ad aggiungere altri tre post.

    Va bene così. O.K.
    Non faccio finta, proprio non mi era chiaro.
    Sei stato tu il primo a chiedere se la liberazione sessuale delle donne porti o meno la felicità... permetti che mi sembra un discorso insensato? E dunque non lo capisco, tutto qui.
    Poi mi passi a parlare degli adolescenti... e ti chiedo quale sia il nesso.
    In ogni caso mi pare di averti risposto. Il tuo di parere invece qual è?
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  8. #68
    Io valutarei semplicemente le cose come stanno: il sesso occasionale e senza amore è quello che si concede alle prime persone che si presentano (e che per qualche motivo ci piacciono), senza pensare ad una storia vera, senza sperare in un possibile seguito e può durare una sola volta o un periodo più o meno lungo. Ci si dà così, senza impegno, onestamente.
    La vita di adesso garantisce sicuramente un approccio tra persone, più veloce ed immediato di prima, permette di conoscersi in poco tempo rispetto al periodo vissuto dai nostri genitori, ad esempio, e di riuscire ad essere spesso più intraprendenti, perchè la persona non è di fronte a periodi di lunga conoscenza ed è possibile provocare e giocare con l'altra\o anche commettendo qualche trasgressione che sinora non ci si era mai concessa.
    Alcuni, si divertono solo in questa parte del gioco e poi si fermano, altri arrivano ad un possibile dunque.
    Sarà il fatidico primo appuntamento, dove però molte tappe sono già state superate e quando dopo un caffè, un aperitivo, una cena, un incontro di qualsiasi genere, riemergono quei fatti già vissuti prima, se vi è compiacimento ci si lascia andare e sarà quel che sarà.
    Mi sembra tutto molto semplice.

  9. #69
    Posh&Rebel L'avatar di efua
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    Vorrei rassicurare Doxa sul fatto che la rivoluzione sessuale oltre a dare la libertà, ha dato pure la felicità
    Mi sembra che ci tenga a saperlo
    Sicuramente la maggiore consapevolezza di se’, del mondo che ci circonda
    Il capire dove ci troviamo e dove stiamo andando, aiuta
    Gli adulti (visto che parliamo pure di adolescenti) possono in qualche modo illustrare gli scenari possibili
    E questa già mi sembra ambiziosa come cosa
    Perche’ magari l’adulto non cede alla tentazione di illustrare, come migliore, il suo di vissuto
    Io penso che una volta che le persone coinvolte siano tutte consapevoli di dove si sta andando
    Va bene tutto
    Il rispetto, la percezione di se’ che dovrebbe avere una donna (concetto tanto caro a certi uomini)
    Passa per altre vie
    A mia figlia una volta ho detto solo una cosa: “Desidero che tu sia felice, io cerco di renderti tale, sempre. Potrai fare tutte le scelte che vuoi, io sarò con te. Un’unica cosa, un giorno se un uomo non terrà in conto quello che dici, cambia uomo perché non fa per te”.
    #StayhomeSaveLive

  10. #70
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    A mia figlia una volta ho detto solo una cosa: “Desidero che tu sia felice, io cerco di renderti tale, sempre. Potrai fare tutte le scelte che vuoi, io sarò con te. Un’unica cosa, un giorno se un uomo non terrà in conto quello che dici, cambia uomo perché non fa per te”.
    E questa direi che si può tranquillamente incorniciare.
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  11. #71
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    La sociologa bavarese Gabriele Kuby nel 2017 ha pubblicato il libro titolato: “La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà nel nome della libertà”. In questo testo la Kuby si sofferma anche sul 1968, l’anno simbolo della rivoluzione della morale e della sessualità, e sostiene che la sessualizzazione all’inizio fu vissuta come “un ideale rivoluzionario” dai giovani sessantottini, per poi “dilagare come moda” nell’intento di “sovvertire” la morale cristiana in nome dell’assoluta libertà, del progresso e della tolleranza.

    La filosofa e sessuologa francese Therese Hargot, nel suo saggio titolato “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)”, spiega che la liberazione sessuale conquistata negli anni Sessanta non ha liberato nessuno ma, al contrario, ha deresponsabilizzato gli uomini e isolato le donne a vedersela da sole con la maternità.

    La Hargot aggiunge che per vivere responsabilmente la propria sessualità i divieti agli adolescenti servono per costruire la loro identità. Il "vietato vietare" si è rivelato una trappola: siamo passati dal “non bisogna avere relazioni sessuali prima del matrimonio” al “bisogna avere relazioni sessuali il prima possibile” di cui sono schiavi i giovani di oggi dei quali ha raccolto innumerevoli testimonianze.

    Secondo questa sessuologa […] bisogna insegnare ai ragazzi fin dalla pubertà a conoscere il proprio corpo, a meravigliarsi della capacità che abbiamo di generare la vita e prendere coscienza di questa grande responsabilità. Si parla di sesso solo nel senso che c’è la possibilità che arrivi un bambino o una malattia ma non si parla mai delle conseguenze emozionali dell’atto sessuale. Quello che voglio dire è che questa conoscenza del corpo ci permette di cambiare la nostra visione del corpo e della sessualità che non è solo una questione meccanica o tecnica ma include e riguarda tutta la nostra persona e l’altro e ha questa conseguenza incredibile di generare la vita. E quindi è irresponsabile avere degli atti sessuali con chiunque e quando si vuole”.

    Le opinioni di questa studiosa sono spesso polemiche ma servono per riflettere.
    E due!
    amate i vostri nemici

  12. #72
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    La sociologa bavarese Gabriele Kuby nel 2017 ha pubblicato il libro titolato: “La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà nel nome della libertà”. In questo testo la Kuby si sofferma anche sul 1968, l’anno simbolo della rivoluzione della morale e della sessualità, e sostiene che la sessualizzazione all’inizio fu vissuta come “un ideale rivoluzionario” dai giovani sessantottini, per poi “dilagare come moda” nell’intento di “sovvertire” la morale cristiana in nome dell’assoluta libertà, del progresso e della tolleranza.

    La filosofa e sessuologa francese Therese Hargot, nel suo saggio titolato “Una gioventù sessualmente liberata (o quasi)”, spiega che la liberazione sessuale conquistata negli anni Sessanta non ha liberato nessuno ma, al contrario, ha deresponsabilizzato gli uomini e isolato le donne a vedersela da sole con la maternità.

    La Hargot aggiunge che per vivere responsabilmente la propria sessualità i divieti agli adolescenti servono per costruire la loro identità. Il "vietato vietare" si è rivelato una trappola: siamo passati dal “non bisogna avere relazioni sessuali prima del matrimonio” al “bisogna avere relazioni sessuali il prima possibile” di cui sono schiavi i giovani di oggi dei quali ha raccolto innumerevoli testimonianze.

    Secondo questa sessuologa […] bisogna insegnare ai ragazzi fin dalla pubertà a conoscere il proprio corpo, a meravigliarsi della capacità che abbiamo di generare la vita e prendere coscienza di questa grande responsabilità. Si parla di sesso solo nel senso che c’è la possibilità che arrivi un bambino o una malattia ma non si parla mai delle conseguenze emozionali dell’atto sessuale. Quello che voglio dire è che questa conoscenza del corpo ci permette di cambiare la nostra visione del corpo e della sessualità che non è solo una questione meccanica o tecnica ma include e riguarda tutta la nostra persona e l’altro e ha questa conseguenza incredibile di generare la vita. E quindi è irresponsabile avere degli atti sessuali con chiunque e quando si vuole”.

    Le opinioni di questa studiosa sono spesso polemiche ma servono per riflettere.
    bene, riflettiamo:

    queste opinioni, generalmente veicolate assieme ad opinioni velatamente religioso o conservatore, benché ammantate si opzioni "virtuose", sono il prodromo logico della prostituzione, perché reificano la sessualità - ne fanno una cosa, un oggetto, scambiabile contro altro - esattamente attribuendole un "valore", che fatalmente si traduce in un prezzo, per quanto nascosto;

    faccio un esempio: quanto vale un quadro di Pollock ? diversi milioni di dollari, molti; chi lo compra ? un ricco, che investe e vuol fare sfoggio di quell'oggetto feticcio della cultura artistica;
    quanto vale la Primavera di Botticelli ? niente, perché non è in vendita; se ne vuoi godere, fai la fila agli Uffizi e paghi il costo del biglietto, che serve solo a coprire le spese per fartene fruire; tutti possono andarci; ma non te la puoi comprare;

    ora, educare i ragazzi all'idea che la sessualità non sia un'attività che - con le precauzioni disponibili - si può fare con chi si vuole, purché adulto e consenziente, quando e come si vuole, significa indurre l'idea che se è possibile amministrarla diversamente, si può fare anche se non si vuole, quando non si vuole e come non si vuole, purché in cambio di qualcosa, che può essere uno status affettivo di coppia, una promessa di matrimonio, oppure dei soldi;

    se si esce con una persona per stare in compagnia di quella, lo si fa perché se ne ha piacere; nessun genitore sta troppo a sindacare sugli amici della pizza; nessuno giudica con chi prendi l'aperitivo, a meno che non sia un noto delinquente;

    ma si insegna che il sesso è diverso, come se - va detto, la cosa riguarda le donne, non ci pigliamo per il culo, please - il sesso implichi una contaminazione; la vagina di una che ha avuto 30 uomini, perché le andava così è come Chernobyl quella persona è svalutata, ha qualcosa che non va, è immorale...

    la felicità ?
    la felicità non dipende da queste cose; ma certamente è probabile che una reificazione del sesso induca in scelte facilmente infelici, perché contrattualizza le relazioni e le aspettative in un gioco di controllo reciproco e dissimulazioni:
    io so che la mia passera "vale", quindi te la do in cambio di... dall'altra parte:

    io voglio la tua passera, so che tu vuoi qualcosa in cambio e ti adoperi per ottenerlo ponendo ostacoli, e non so se ti piaccio davvero oppure ti piace molto di più quello che potresti ottenere;
    perciò, anche se ti desidero, parto già con una postura diffidente e ostile; e ti inganno volentieri, perché quella tua furbizia va punita; se ci riesco, ti illuderò, mi prenderò la preda e poi tornerà libero; oppure, più pacificamente, ti smollerà il 50ino che mi chiedi;


    le coppie sono spesso infelici perché nascono su questo tipo di equivoco e sulle inevitabili aggressività e rancori che questo produce;

    quella di cui parlano le autrici non è affatto "libertà sessuale", ma la reazione inconsapevole a quel modello reificante; ma la reazione lega comunque, perché si inquadra nello stesso modello, da cui è dipendente;
    la libertà si avrebbe solo nel momento in cui nessuno fosse interessato alla questione, esattamente come non interessa a nessuno con chi si va a cinema, a mangiare una pizza o a prendere un aperitivo; o un caffè
    c' del lardo in Garfagnana

  13. #73
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Ma cosa vuol dire? Cosa c'entra il sesso con la felicità? Stiamo parlando di sesso, non di amore, mi par di capire. Non capisco proprio il nesso.
    Ma quale sarà il nesso
    Dell'amore col sesso?
    Senza sesso è l'amore
    O col sesso è migliore?
    Senza amor sarà il sesso
    O ragiono da fesso?
    Non pensiam, fa lo stesso...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  14. #74
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    [QUOTE=dark lady;1689722]Continuo a non trovare un senso nel tuo discorso.
    La libertà, sessuale come di qualsiasi altro tipo, dovrebbe essere una cosa assodata. E ovviamente avere la libertà di scelta ti rende più felice. Per come la vedo io è discriminante anche solo chiederselo, se "La maggiore libertà e liceità nella sessualità conseguenti alla positiva rivoluzione culturale che ha “liberato” in particolare la donna da divieti e tabù, significa maggiore felicità". Donne e uomini uguali sono e quando ve lo ficcherete in testa sarà sempre troppo tardi.[/QUOTE]

    Ovviamente, se intendi per "uguali" come diritti, doveri e possibilità.
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  15. #75
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    [QUOTE=Turbociclo;1690015]
    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Continuo a non trovare un senso nel tuo discorso.
    La libertà, sessuale come di qualsiasi altro tipo, dovrebbe essere una cosa assodata. E ovviamente avere la libertà di scelta ti rende più felice. Per come la vedo io è discriminante anche solo chiederselo, se "La maggiore libertà e liceità nella sessualità conseguenti alla positiva rivoluzione culturale che ha “liberato” in particolare la donna da divieti e tabù, significa maggiore felicità". Donne e uomini uguali sono e quando ve lo ficcherete in testa sarà sempre troppo tardi.[/QUOTE]

    Ovviamente, se intendi per "uguali" come diritti, doveri e possibilità.
    Beh certo, quello intendevo ovviamente
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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