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Discussione: Il cuore

  1. #76
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Cono, tu mi fai cascare le ovaie!

    Quale Legge Morale? Fai il giro del mondo e poi ne riparliamo.
    Per quanto riguarda gli animali, già è stato detto che ci sono differenze fra noi, animali umani, e gli altri animali ma hanno anch'essi una mente e si cerca di capire se effettivamente esista un'etica/morale animale, quali distinguo fare, quale metro usare. Vero è che oggi non si può più negare della mente e delle emozioni negli animali e per tornare anche a noi, la moralità ha una base biologica ed evolutiva, da cui derivano le capacità cognitive e comportamentali.
    Il fare all'amore, abbi pazienza, te l'ho già spiegato. Non è colpa di nessuno se i gatti vanno in calore e noi no e qui c'entra l'evoluzione che ci ha portati ad essere fertili tutti i mesi a noi donne.
    Tu hai l'idea che all'istinto non segua un'emozione, ma non è così, c'è un legame. Pensa solo alla paura ed alla reazione di fuga. Poi può esserci l'esperienza in seguito che modula la risposta.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  2. #77
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    ma sicuramente la tua supponenza non ti farà nemmeno aprire il link ...

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    La Scuola Migliore Per Tuo Figlio VS La Scuola Italiana
    20 settembre 2016Articoli
    FINLAND - "A pipeline of highly qualified, well-respected teachers in Finland work hard to help all students reach a basic level of achievement by the end of 9th grade." photo by Erin Richards At the Normal Lyceum of Helsinki, English-language teacher Taneli Nordberg helps students with noun-adjective agreement exercises. Nordberg is a product of the selective teacher recruitment and training program at the University of Helsinki.

    Si è molto parlato della scuola Finlandese, il cui modello didattico steineriano è stato preso come ispirazione dal Ministero dell’Istruzione, come della migliore.
    Dai test Pisa (Programme for international study assessment) che servono a valutare la preparazione degli studenti, è emerso che i finlandesi sono gli studenti migliori, i più preparati in lingua, matematica e scienze, mentre gli italiani si sono posizionati decisamente più in basso mostrando dati pressoché allarmanti: uno studente su quattro non capisce ciò che legge e ad uno studente su due mancano le nozioni base di matematica. Parliamo di uno studio condotto su 400mila studenti sui 15 anni di 57 paesi differenti. Dove l’Italia non compare mai tra i primi 20 posti.

    immagine-13

    Ci sono molti sevizi in merito tra cui il film di Michael Moor:





    I bambini vanno quasi tutti all’asilo nido e poi alla scuola materna dello stesso distretto. Il che consente grande omogeneità educativa: fin dalla prima infanzia si coltivano autoriflessione, senso di responsabilità, empatia e collaborazione. Qualità ideali per l’apprendimento.
    La scuola inizia a sette anni compiuti, quando il cervello è al giusto stadio di maturazione per apprendere. Il 99,7% dei bambini (immigrati e rom compresi) termina la scuola nove anni dopo, “nessuno escluso”, come dice la legge istitutiva della scuola.
    Per la pedagogia finlandese sono gli insegnanti a dover capire gli alunni, non il contrario. Un insegnante in una classe di 25 alunni deve quindi sviluppare diverse strategie. Es. sostegno ad hoc per chi ha difficoltà di apprendimento, giochi ed esercizi per aiutare i bambini stranieri a superare le barriere linguistiche e culturali. Tutte le scuole hanno un team di insegnanti e psicologi.
    I docenti vengono selezionati accuratamente. Nel 2005 è stato accolto solo il 6,5% dei 4.500 candidati per frequentare le facoltà che preparano gli insegnanti. I migliori vengono formati per cinque anni, su come far divertire i ragazzi, catturare la loro attenzione e fare in modo che imparino. Seguono 120 ore di praticantato, un semestre sotto sorveglianza e un tutor durante i primi tre anni ‘di ruolo’. Lo stipendio è sotto la media europea.
    In classe, fino ai 13 anni, niente voti e le interrogazioni non hanno nulla a che fare con giudizi punitivi o selezioni. La pedagogia finlandese parte dalla convinzione che tutti i bambini possano imparare a leggere, scrivere, fare di conto e parlare tre lingue come imparano a correre e parlare, senza umiliazioni.
    Si impara facendo. Un fare che è sperimentare l’apprendimento con i 44 sistemi sensoriali. Già Albert Einstein diceva “che apprendere significa sperimentare. Il resto è solo informazione”.
    Finiti i primi nove anni di scuola, ne seguono tre di scuola superiore. Il 53% degli alunni finlandesi (quelli con i voti migliori) continua nelle scuole superiori di carattere umanistico, mentre il 39% va alle scuole superiori tecniche.
    In Italia invece…
    [A scrivere una maestra Waldorf in Italia]

    A distanza di anni, la scuola più bella del mondo è ancora tale, mentre la scuola italiana è solo peggiorata.

    Premetto che io vivo l’esperienza di una Scuola Steineriana, che si avvicina molto, per princìpi e atmosfere, alla scuola finlandese. Perciò un vero paradiso in terra confrontato con i genitori che a volte si rivolgono a me per chiedere conferme ed aiuto.

    Ma, dico io, possibile che in Italia dobbiamo sempre pagare e arrangiarci per riuscire ad avere servizi di livello decente?

    Possibile che dalla nostra scuola pubblica non si possa ottenere un po’ di più???

    Ma no, qua in Italia stiamo ancora a discutere dei precari. In Finlandia ogni insegnante, dal nido in su, ha una laurea specifica di 5 anni. Vengono ammessi alla facoltà solo gli studenti migliori (l’anno scorso su 5000 domande solo 800 sono state accettate) e la paga è all’altezza delle capacità: dai 2000 ai 2500 euro al mese. Precari, magari da 20 anni, neanche l’ombra.

    In Italia siamo razzisti se chiediamo delle classi dedicate agli axtracomunitari. In Finlandia, prima di ammettere uno studente straniero alla classe “normale” si deve frequentare una classe preparatoria per imparare bene la lingua e poi si viene lentamente inseriti, partendo dalle lezioni meno teoriche (musica, disegno, lavoro manuale). V. Tiinhonen, docente nella prepatory class della scuola media Meilahti (in Finlandia) dice: “La segregazione non c’entra nulla, si tratta di dare a tutti la stessa possibilità: perché dobbiamo far sentire a disagio un ragazzino appena immigrato invece di aiutarlo a dimostrare quanto vale? Questi sono i ragazzi più motivati, se inseriti bene spesso hanno risultati migliori dei nostri.” E, chiaramente, nella loro scuola ogni studente straniero ha diritto all’insegnamento di 2 ore settimanali della sua lingua d’origine.

    In Italia stiamo ancora a parlare di bocciature e esami. In Finlandia scordatevi le maestre isteriche perché un bambino non sa ancora far bene di conto. “Se un bambino non ha ancora capito bene le divisioni a 1 cifra, non gli chiedo certo di fare quelle con la virgola per poi dargli un’insufficienza”dice un maestro finlandese. Ogni ora e mezza di lezione mezz’ora di pausa all’aperto. In Finlandia a 10 anni i bambini parlano già anche l’inglese e lo svedese, in quarta iniziano il cinese. Non perché hanno cominciato a 6 mesi a prendere “lezioni” ma perché alle elementari nella classi di lingua si fa conversazione, si studiano le ricette, si cantano canzoni, si “vive” la lingua. E non si studia la grammatica.

    La Scuola italiana vuole diventare “meritocratica” e siamo ancora ai programmi di 100 anni fa, in Finlandia si fa lo stretching pre-lezione, c’è la task force anti-dislessia, c’è la cucina come a casa, il bricolage, la cucina e la manipolazione sono materie in programma, tutti suonano uno strumento, si studia in gruppo, c’è un portatile per ogni allievo. In italia l’unico “merito” è l’avere alle spalle una famiglia che abbia tempo, strumenti, capacità, voglia, di seguire queste creature, perché a scuola non imparano niente.

    In Italia sono i genitori stessi che “snobbano” le materie “secondarie”. In Finlandia i bambini cominciano la lezione di aritmetica con la “canzone delle tabelline”: “facciamo così tutte le mattine e in capo a tre mesi anche i più pigri le sanno a memoria.” Dicono gli insegnanti. Aritmetica cantata, scienze in mezzo al bosco, la battaglia di Maratona recitata in mezzo alla classe… Il “compito in classe” è imparare a impastare la pasta per la pizza. L’amore per l’apprendimento, la meraviglia nei confronti del mondo, la volontà di raggiungere un obiettivo non possono essere imposti dall’esterno. Devo arrivare dal cuore.

    Steiner dice che quello che si impara con la testa lo si impara brevissimamente. Perché una cosa possa essere VERAMENTE imparata e conosciuta bisogna che passi attraverso TUTTO IL CORPO. Questa conoscenza che lui chiama CONOSCENZA DEL CUORE impiega 3 volte tanto la conoscenza della testa, ma rimane indelebile.

    Allora, dico io, perché continuare a correre, correre, correre per arrivare alla fine del programma e poi continuare a ripetere le stesse cose alle elementari, alle medie, alle superiori, all’università, perdendo nel frattempo migliaia di ragazzi? Non andrebbe meglio imparare con lentezza, per epoche, imparare “fecendo” ?

    In Italia i bambini di 6 anni hanno pile di libri e compiti a casa. In Finlandia i compiti sono tagliati “su misura” per ogni allievo, e sono POCHISSIMI. “Darne di più significa solo invitare i ragazzi a imbrogliare. E, se non sono motivati a studiare, la scuola ha già fallito.” dice un professore di scienze dell’educazione finlandese. E solo i ragazzi che amano la propria scuola e quello che imparano non hanno nessun motivo per essere indisciplinati o per compiere atti di vandalismo.

    In Italia, se ti laurei prima degli anni previsti per legge, ti invalidano la laurea, se ci metti di più sei un “asino”. In Finlandia la parola d’ordine è “differenziazione”: il liceo dura 3 anni, ma si può fare anche in 2 o in 4. Alla Maturità ci sono 4 materie obbligatorie, i più bravi possono portarne fino a 7 per ottenere un punteggio più alto. Chi però resta indietro può scegliere i propri corsi su misura, perchè nessuno dovrebbe mollare.

    Il risultato?
    Secondo i test internazionali PISA i finlandesi sono quelli che ottengono i punteggi più alti in assoluto. E anche quelli che hanno meno disparità di apprendimento tra una scuola e l’altra: 0.08 %. In Italia lo 0,61 %, più dell’Azerbaigian.

    Allora, leggo queste cose e mi dico: ma ci vuole tanto per capire che la nostra scuola non va? E non andrà nemmeno rimettendo i voti, il voto in condotta, la severità, la meritocrazia? Ci vuole poi così tanto per rimetterla in sesto? Ma se ci sono realtà dove la scuola funziona significa che SI PUO’ fare. Solo che non vogliamo.

    Steiner parla di “triarticolazione sociale”, una società in cui politica, economia e istruzione possano camminare autonomamente. Ma finchè la nostra Scuola si dovrà occupare di politica, sarà asservita all’economia e non si preoccuperà di formare uomini nel vero senso della parola umano, avrà sempre fallito.

    __________________

    Al riguardo puoi leggere:

    Libro: Che cosa ne sarà di Mio Figlio? e L’Educazione per l’Uomo. Un piccolo regalo per chi cerca la scuola giusta.
    Che shock la scuola finlandese (Repubblica) L’esperienza di Tim Walker, insegnante statunitense trasferitosi nel Paese nordeuropeo: “Un capovolgimento totale della mia impostanzione pedagogica”. Anni luce dalla realtà italiana
    Scuola, la rivoluzione dei maestri senza zaino e senza voto (fattoquotidiano). “La scuola la vorrei senza pagelle e con tante cordiali chiacchiere con i genitori, perché, alla fine, invece di una bella pagella, si abbia un bel ragazzo, cioè un ragazzo libero, sincero, migliore comunque”.
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    SCUOLA WALDORF PADOVA “SOPHIA”
    La Scuola Waldorf di Padova (asilo, elementari, medie) è una Cooperativa Sociale Onlus composta da genitori che credono nei contenuti della pedagogia steineriana.

    Fa parte della Federazione delle Scuole Steiner Waldorf in Italia, aderente allo European Council for Steiner Waldorf Education.


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    carissimo. sono contentissimo che la scuola che "funziona" tu la intenda come quella finlandese. però diciamo che mi pare di capire che lì, per il reddito, per l'omogeneità della popolazione, ovviamente a livello di idee e costumi, la scuola serva per lo più non a ottenere un lavoro "intellettuale", dato che le cc.dd. professioni intellettuali, tanto tutelate qui da noi, e a ragione, lì quasi non esistono, ma direi, e ci sono "stato", che lo stato sociale è così sviluppato e l'economia tanto evoluta, che in fin dei conti la scuola si riduce a due cose, in sostanza: sfornare buoni "lavoratori" e ovviamente integrare coloro che provengono da altri paesi.
    detto ciò ti direi anche che, per quanto riguarda la mia situazione, ho fatto le elementari dalle "maestre pie filippini", le medie tra ex/detenuti, ragazzi "sessualmente" indecisi, a livello di identità "sessuale" (non so come spiegare), viados, e altri tipi "umani" assai particolari, ma che certo non troveresti in una scuola finlandese. ora, mi dici come farebbero i finlandesi a fare fronte in una scuola elementare o media, a questo tipo di situazioni?
    per quanto riguarda me, penso sempre che la "nostra istruzione" sia una delle migliori al mondo. se potessi però introdurrei due cose: primo, sezioni separate in base a test attitudinali, alla provenienza degli studenti (anche immigrati), e al "sesso". a quest'ultimo proposito mi permetterei di dire che se io mi trovo mettiamo al ginnasio, coi primi "calori" ecc. e non solo "miei", si possono poi verificare delle situazioni "imbarazzanti" quanto meno, se non proprio dei reati. allora capisco la finalità integrativa delle scuole inferiori, ma se è questo il risultato della c.d. "integrazione", ovviamente in provincia e "al sud", allora mi sa che quando poi i ragazzi vanno nelle università private a parlare della "bibbia" coi preti e poi ce li ritroviamo nelle aule giudiziarie perché ovviamente la gran parte è invalida al 66%, e questo perché le "famiglie bene" sono "costrette" dai "tempi presenti" ad adottare i bambini "difficili", allora non ci troviamo più. ma quanto conta l'istruzione in riferimento alla "carità"?, direbbero alcuni. io credo che se si premiasse il merito ci sarebbero "altri" problemi, dopo e sempre nel lavoro, perché non puoi cambiare le cose in 5 anni. e se volessi "rigenerare" il sistema scolastico italiano dovresti adottare provvedimenti "tali" da causare quei "disastri ideologici" e soprattutto "umani" che il XX secolo ha conosciuto. e parlo non "per sentito dire".

  3. #78
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    @vega: posso chiederti da che età il cuore va come dire: tenuto sotto controllo?

  4. #79
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    Da quella che ti pare.
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  5. #80
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    @:sei rassicurantissima, e anche - mi stupisco - un po' fatalista. ma ci sta...grazie per la consulenza, non chiedo altro...
    Ultima modifica di sandor; 21-05-2020 alle 10:52

  6. #81
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    Cono, tu mi fai cascare le ovaie!

    Quale Legge Morale? Fai il giro del mondo e poi ne riparliamo.
    Per quanto riguarda gli animali, già è stato detto che ci sono differenze fra noi, animali umani, e gli altri animali ma hanno anch'essi una mente e si cerca di capire se effettivamente esista un'etica/morale animale, quali distinguo fare, quale metro usare. Vero è che oggi non si può più negare della mente e delle emozioni negli animali e per tornare anche a noi, la moralità ha una base biologica ed evolutiva, da cui derivano le capacità cognitive e comportamentali.
    Il fare all'amore, abbi pazienza, te l'ho già spiegato. Non è colpa di nessuno se i gatti vanno in calore e noi no e qui c'entra l'evoluzione che ci ha portati ad essere fertili tutti i mesi a noi donne.
    Tu hai l'idea che all'istinto non segua un'emozione, ma non è così, c'è un legame. Pensa solo alla paura ed alla reazione di fuga. Poi può esserci l'esperienza in seguito che modula la risposta.
    Vuoi dire che non hai una Moralità? Che non hai una Coscienza? Che non ti domandi mai se una cosa è Bene e se una cosa è Male?
    Nel qual caso si, saresti più o meno simile al tuo gattino: Coda più, coda meno....baffo più, baffo meno....

    Cosa ti impedirebbe, incontrandomi di notte in una strada buia ed avendo in mano un coltello, di uccidermi?
    Cosa ti impedisce di rubare?
    Che cosa ti fa andare dai Carabinieri a riportare un portafoglio trovato per strada?
    E se vedi Raoul Bova che passeggia? Come mai non gli salti subito addosso?
    Se noti qualcuno ritto su una spalletta dell'Arno che fai? Cosa ti fa intervenire in suo aiuto?

    La Legge Morale Dio la scrive comunque nei nostri cuori. Che si sia credenti oppure no. Ne disponiamo tutti. Poi, nella nostra Libertà, possiamo pensare di farne a meno e di vivere da immorali e da incoscienti. Appunto.
    amate i vostri nemici

  7. #82
    Oh Cono, ma tutto Dio fa? Noi che siamo a sua immagine e somiglianza niente ci mettiamo di nostro?

    E come mai sempre così tanti omicidi e femminicidi e altre barbarie nel mondo, forse che Dio si è dimenticato di moralizzare i suoi bambolotti? Perche se dici che Dio la scrive sui nostri cuori allora tutti dovrebbero agire secondo quella morale. O più semplicemente la moralità deriva dal contesto sociale in cui un individuo cresce?
    Bambol utente of the decade

  8. #83
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Vuoi dire che non hai una Moralità? Che non hai una Coscienza? Che non ti domandi mai se una cosa è Bene e se una cosa è Male?
    Nel qual caso si, saresti più o meno simile al tuo gattino: Coda più, coda meno....baffo più, baffo meno....

    Cosa ti impedirebbe, incontrandomi di notte in una strada buia ed avendo in mano un coltello, di uccidermi?
    Cosa ti impedisce di rubare?
    Che cosa ti fa andare dai Carabinieri a riportare un portafoglio trovato per strada?
    E se vedi Raoul Bova che passeggia? Come mai non gli salti subito addosso?
    Se noti qualcuno ritto su una spalletta dell'Arno che fai? Cosa ti fa intervenire in suo aiuto?

    La Legge Morale Dio la scrive comunque nei nostri cuori. Che si sia credenti oppure no. Ne disponiamo tutti. Poi, nella nostra Libertà, possiamo pensare di farne a meno e di vivere da immorali e da incoscienti. Appunto.
    Meno male che qui dicevi di non voler parlare di dio

    Intanto dipende dal significato che dai tu al termine coscienza. In senso più ampio non è solo il modo di dire, così come solo il senso morale percepito per le proprie azioni, quel contenitore trito e ritrito del bene e del male. Se guardiamo alla mente dovremmo prendere tutto il pacchetto dei processi psichici.
    Come dice Bumble, se fosse scritta in noi la legge morale, non dovremmo compiere il male, altrimenti vuol dire che c'è scritto dentro anche questo.
    Comunque al solito dovresti dimostrare ciò in cui credi.
    Diversamente ci sono tanti studi sulla mente ed anche l'evoluzione ha il suo ruolo nei nostri comportamenti ed in quelle che sono le nostre capacità cognitive.
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  9. #84
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
    Oh Cono, ma tutto Dio fa? Noi che siamo a sua immagine e somiglianza niente ci mettiamo di nostro?

    E come mai sempre così tanti omicidi e femminicidi e altre barbarie nel mondo, forse che Dio si è dimenticato di moralizzare i suoi bambolotti? Perche se dici che Dio la scrive sui nostri cuori allora tutti dovrebbero agire secondo quella morale. O più semplicemente la moralità deriva dal contesto sociale in cui un individuo cresce?
    C'è il Peccato, Bumble! La Realtà più prossima a noi è il Peccato. Cristo non è venuto a farsi una passeggiata: E' venuto a prendere su di sè i Peccati del mondo. I nostri orgogli, le nostre superbie, i nostri odii, i nostri rancori, i nostri giudizi, le nostre menzogne. Dio ha seminato del buon grano, come mai appare la zizzania? Sempre Lui, sempre Gesù Cristo ti risponde.

    Un'altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. 27Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? 28Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 29No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». 37 Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, 39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. 40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. 43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!" (Matteo 13)

    L'Uomo che pecca, soggiogato e ingannato dal Maligno, non ascolta più la sua Coscienza. E diventa capace di uccidere, rubare, mentire, tradire eccetera.
    amate i vostri nemici

  10. #85
    Opinionista L'avatar di Vega
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    E vai di tiritera. Meno male che volevi fare una discussione di anatomia!
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  11. #86
    Cono mi sa che sei ossessionato dal peccato.

    Rancori odi e zizzania... nascono in primis in famiglia. E mica da ora... Da quando Caino.... vabbè, lasciamo perdere.
    Bambol utente of the decade

  12. #87
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Ne stiamo parlando a proposito del quinto Comandamento.....
    Nascono nel Cuore dell'Uomo. Si viva in Famiglia o da soli. Insieme ad altri o allo stato brado.

    «Ciò che esce dall'uomo, questo sì contamina l'uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal Cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo». (Gesù di Nazareth, Marco 7)

    Adesso però torniamo a parlare del muscolo, per favore.
    amate i vostri nemici

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