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Discussione: Dieci Comandamenti e capitolo CXXV del Libro dei Morti

  1. #76
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Il contrasto tra queste due visioni del mondo, entrambe inserite nella visione del mondo nata dal Rinascimento, ha caratterizzato l'umanità dal 1400 ad oggi.
    Oggi stiamo vivendo un altro passaggio epocale: il conflitto tra 1 e 2 (che si inquadra nella vecchia visione di dio ereditata dal mondo classico e proseguita poi col dio-biblico e cioè che dio è un'entità "separata" dalla natura) sta per essere superato.

    oggi ???

    ma quando a scuola spiegavano Epicuro o Spinoza, tu che facevi, leggevi il Giornale dei misteri ? ah, già… dimenticavo che disprezzi la filosofia… oggi

    L'universo ha una "natura mentale" ed è espressione e manifestazione - istante-per-istante - di una "Mente" che è alla base dell'universo stesso.
    Ormai il cammino è segnato. E nulla lo potrà arrestare.
    da che lo evinci che sarebbe "mentale" ?

    "mentale" presuppone un pensiero cosciente, per lo meno deliberato; lo stambecco si cala da un dirupo perché vuole raggiungere un cespuglio da brucare; ma se vede un orso lì sotto, evita; il sasso che rotola per lo stesso dirupo no, non ha "mente";

    ora, visto che sei tanto sc… sc… scientifico dovresti dimostrare come l'universo manifesterebbe un "pensiero", diverso da un mero meccanicismo;

    vale a dire un percorso più o meno coerente di scelta tra possibilità equivalenti: estinguere o no i dinosauri, e perché ? scendere o no dal dirupo lo spieghi con una mente che valuta anche solo istintivamente un equilibrio di sopravvivenza tra mangiare l'erba e rischiare con l'orso;

    tu ripeti il mantra della "mente", ma non rispondi a queste domande, che sono quelle essenziali se ci si vuole muovere in un contesto di scienza, e non fantascienza-kazzenger;

    parlare di un'ipotetica "mente" che governerebbe l'universo, senza dimostrare un comportamento "mentale", un pensiero che esprime preferenze coerenti, intellegibili, e imponibili come fatti, e pertanto prevedibili - lo stambecco preferisce sfamarsi, ma ancor di più non rischiare la vita; il sasso non preferisce un caxxo - è lo stesso atto di fede del credente in una creazione intelligente;
    solo che la chiami "mente cosmica" invece di "Dio"

    che va benissimo, per carità; purché tu non faccia lo stesso giochino delle tre carte dello "scienziato credente", volendo far intendere che la scienza avvalori queste fantasticherie.
    c' del lardo in Garfagnana

  2. #77
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    @sapientino

    oggi ???
    ma quando a scuola spiegavano Epicuro o Spinoza, tu che facevi, leggevi il Giornale dei misteri ? ah, già… dimenticavo che disprezzi la filosofia…


    Non sto parlando di filosofia, sciocchino. Le varie correnti di pensiero filosofico esistono da migliaia di anni e la filosofia - a partire dal Rinascimento - è diventata "aria fritta".
    A partire dal Rinascimento, la filosofia non ha più alcuna autorevolezza e non è in grado di cambiare alcunchè.
    A partire dal Rinascimento, l'autorevolezza della filosofia è stata sostituita dall'autorevolezza della Scienza. Perchè la Scienza descrive la REALTA' OGGETTIVA. La filosofia, invece, descrive la "realtà che più mi piace in base alla mia fantasia"....cioè ARIA-FRITTA.
    Solo la Scienza ha la forza e l'autorevolezza per imprimere una svolta all'umanità perchè la Scienza descrive come OGGETTIVAMENTE la Realtà è, e non come mi piacerebbe che fosse (come fa la filosofia). Così è dall'avvento del Rinascimento.
    Per questo dico "oggi". Perchè "oggi", con la meccanica quantistica, si è scoperta una nuova REALTA' OGGETTIVA: la "Mente" che è alla base dell'Universo.

    da che lo evinci che sarebbe "mentale" ?

    Sei troppo legato a un'impostazione mentale di tipo filosofico e ti sfugge la portata rivoluzionaria della nuova scoperta scientifica. Perchè, semplicemente, ignori la Scienza.
    Atteniamoci ai FATTI.

    La Scienza ha dimostrato che un sasso come una pianta o un homo, sono fatti da molecole. Le molecole sono fatte da atomi. Gli atomi da particelle sub-atomiche. E le particelle sub-atomiche sono fatte di una "sostanza immateriale". Quindi, alla sua base, l'universo è costituito da un sub-strato "immateriale" dal quale "emerge" la materia - istante-per-istnte - in tutte le sue "forme". Questo sub-strato "immateriale" è ciò che viene definito "Mente".

    Il concetto di "Mente" usato dai Fisici NON E' un antropomorfismo. "Mente" è solo una parola per spiegare che alla sua base l'universo ha una natura "immateriale". Altri fisici, invece di usare la parola "Mente", usano la parola "Campo", ma non cambia nulla.
    Quello che conta è che questa "entità immateriale" alla base dell'universo ha delle caratteristiche: è a-spaziale e a-temporale.
    Alla sua base, l'universo è fondamentalmente UNITA'. Non esiste "separazione", non esistono lo spazio ed il tempo. TUTTO E' UNO e TUTTO è questa "Mente immateriale" o "Campo immateriale" che è alla base dell'Universo stesso e dal quale l'Universo stesso "emerge" - istante-per-istante - in tutte le sue "forme".

    La "separazione delle forme" che vediamo nella "natura sensibile", come anche lo spazio ed il tempo, sono solo degli "stati" (o "modi di essere") di questa "Mente immateriale".
    Questa è la vera SCOPERTA e la vera RIVOLUZIONE: ciò che noi, col nostro cervello, percepiamo come "forme distinte e separate che si muovono nello spazio-tempo" sono solo degli "stati" (o "modi di essere") di questa "Mente". In realtà, ciò che ESISTE e la sola cosa che ESISTE è questa "Mente" che si manifesta - istante-per-istante - in "stati diversi" o "modi di essere diversi" assumendo "forme" diverse.


    "mentale" presuppone un pensiero cosciente, per lo meno deliberato

    E qui ti sfugge, PER L'ENNESIMA VOLTA, il concetto base.
    Ciò che ESISTE e la sola cosa che ESISTE è questa "Mente" che si manifesta - istante-per-istante - in "stati diversi" (o "modi di essere" diversi) assumendo "forme" diverse.
    Quindi, la "mente umana" e il "pensiero cosciente umano" (con la sua "intenzionalità") sono la manifestazione di un particolare "stato" o "modo di essere" di questa "Mente" che è alla base dell'universo.
    Esattamente come un sasso è la manifestazione di un particolare "stato" o "modo di essere" di questa "Mente" che è alla base dell'Universo.

    Il tuo errore nasce dal fatto che sei ancora legato al concetto di "separazione".
    Tu dici: da una parte c'è questa "Mente", dall'altra c'è l'homo con la sua mente umana e il suo pensiero cosciente. Quindi mi devi dimostrare che questa "Mente" ha un pensiero cosciente come quello dell'homo ed ha una intenzionalità come quella dell'homo.
    ERRORE.
    NON ESISTE separazione. La mente umana, con il suo pensiero cosciente e la sua intenzionalità, è uno "stato" (o "modo di essere") di questa "Mente", poichè TUTTO ciò che ESISTE, ESISTE in quanto è un particolare "stato" o "modo di essere" di questa "Mente".
    Quindi, anche l'intenzionalità che riscontriamo nell'homo, è uno "stato" (o "modo di essere") di questa "Mente".
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  3. #78
    @gmax
    "Atteniamoci ai FATTI.
    La Scienza ha dimostrato che un sasso come una pianta o un homo, sono fatti da molecole. Le molecole sono fatte da atomi. Gli atomi da particelle sub-atomiche. E le particelle sub-atomiche sono fatte di una "sostanza immateriale". Quindi, alla sua base, l'universo è costituito da un sub-strato "immateriale" dal quale "emerge" la materia - istante-per-istnte - in tutte le sue "forme". Questo sub-strato "immateriale" è ciò che viene definito "Mente".
    Quindi, trattandosi di "scienza provata con i fatti", é falsificabile.
    Giusto?

  4. #79
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    @sapientino

    oggi ???
    ma quando a scuola spiegavano Epicuro o Spinoza, tu che facevi, leggevi il Giornale dei misteri ? ah, già… dimenticavo che disprezzi la filosofia…


    Non sto parlando di filosofia, sciocchino. Le varie correnti di pensiero filosofico esistono da migliaia di anni e la filosofia - a partire dal Rinascimento - è diventata "aria fritta".
    tu hai sostenuto che l'idea di una divinità nella natura fosse cosa recente, e io ti ho smentito;

    A partire dal Rinascimento, la filosofia non ha più alcuna autorevolezza e non è in grado di cambiare alcunchè.


    dove sei stato a scuola, all'istituto parificato Giosuè Pascoli ?
    la scienza dei secoli post-rinascimentali è esattamente il prodotto della filosofia, che mai come in quei secoli è stata decisiva per produrre le direttrici verso cui procedeva la ricerca scientifica;

    A partire dal Rinascimento, l'autorevolezza della filosofia è stata sostituita dall'autorevolezza della Scienza. Perchè la Scienza descrive la REALTA' OGGETTIVA. La filosofia, invece, descrive la "realtà che più mi piace in base alla mia fantasia"....cioè ARIA-FRITTA.
    Solo la Scienza ha la forza e l'autorevolezza per imprimere una svolta all'umanità perchè la Scienza descrive come OGGETTIVAMENTE la Realtà è, e non come mi piacerebbe che fosse (come fa la filosofia). Così è dall'avvento del Rinascimento.
    Per questo dico "oggi". Perchè "oggi", con la meccanica quantistica, si è scoperta una nuova REALTA' OGGETTIVA: la "Mente" che è alla base dell'Universo.
    non mi risulta che nelle facoltà di fisica si insegni che si sarebbe una "mente" dell'universo; anche perché sarebbe la notizia più importante di sempre, sulle prime pagine di tutti i giornali e settimanali, mentre fa capolino solo nelle bufale per gonzi delle rivistine kazzenger, o in qualche paludata strizzata d'occhiolino o marchetta a finanziatori ecclesiastici di qualche "scienziato", che lì la dice, e lì la nega, per non passare troppo per ridicolo;


    da che lo evinci che sarebbe "mentale" ?

    Sei troppo legato a un'impostazione mentale di tipo filosofico e ti sfugge la portata rivoluzionaria della nuova scoperta scientifica. Perchè, semplicemente, ignori la Scienza.
    Atteniamoci ai FATTI.
    ecco, vediamo:

    La Scienza ha dimostrato che un sasso come una pianta o un homo, sono fatti da molecole. Le molecole sono fatte da atomi. Gli atomi da particelle sub-atomiche. E le particelle sub-atomiche sono fatte di una "sostanza immateriale". Quindi, alla sua base, l'universo è costituito da un sub-strato "immateriale" dal quale "emerge" la materia - istante-per-istnte - in tutte le sue "forme". Questo sub-strato "immateriale" è ciò che viene definito "Mente".
    ma nemmeno per idea;
    già un "substrato immateriale" è qualcosa di non specificato; presentati ad un esame di fisica col substrato immateriale, e il prof fa finta di scriverti il voto sul libretto e ti fa: il voto è scritto nel substrato immateriale

    ma, soprattutto, per definire questo "mente" dovresti dimostrarne un pensiero che esprima autonomamente e intellegibilmente preferenze, col che il comportamento di quella materia

    Il concetto di "Mente" usato dai Fisici NON E' un antropomorfismo. "Mente" è solo una parola per spiegare che alla sua base l'universo ha una natura "immateriale". Altri fisici, invece di usare la parola "Mente", usano la parola "Campo", ma non cambia nulla.
    appunto: il linguaggio non è affatto neutrale;
    chiamare "mente" quello che resta un meccanicismo è un'operazione ideologica, non scientifica; un trucco per acchiappare gonzi in cerca di notizie sensazionali, di cui non vi è traccia nella vera elaborazione scientifica, visto che niente autorizza a ipotizzare un finalismo dell'universo, tantomeno etico;
    immateriale".

    Questa è la vera SCOPERTA e la vera RIVOLUZIONE: ciò che noi, col nostro cervello, percepiamo come "forme distinte e separate che si muovono nello spazio-tempo" sono solo degli "stati" (o "modi di essere") di questa "Mente". In realtà, ciò che ESISTE e la sola cosa che ESISTE è questa "Mente" che si manifesta - istante-per-istante - in "stati diversi" o "modi di essere diversi" assumendo "forme" diverse.[/B]
    in concreto, in cosa questa "rivoluzione" cambierebbe necessariamente la vita umana, in modo prevedibile e affidabile ?

    "mentale" presuppone un pensiero cosciente, per lo meno deliberato

    E qui ti sfugge, PER L'ENNESIMA VOLTA, il concetto base.
    Ciò che ESISTE e la sola cosa che ESISTE è questa "Mente" che si manifesta - istante-per-istante - in "stati diversi" (o "modi di essere" diversi) assumendo "forme" diverse.
    Quindi, la "mente umana" e il "pensiero cosciente umano" (con la sua "intenzionalità") sono la manifestazione di un particolare "stato" o "modo di essere" di questa "Mente" che è alla base dell'universo.
    che l'universo si muova in modo analogo al pensiero umano è una congettura tua, filosofica, non scienza;
    [B]il fatto che la condizione pensante umana sia una manifestazione dell'essere, non implica affatto che questa condizione riguardi tutto l'esistente e che sia alla base dell'universo;

    Il tuo errore nasce dal fatto che sei ancora legato al concetto di "separazione".
    ripeto: la separazione è il presupposto necessario per definire qualsiasi oggetto, distinto da un altro; tu usi questi concetti aristotelici e nel mentre li rinneghi; lo puoi fare perché li ignori, come uno che ignori l'indicatore di riserva e poi resti piantato in mezzo alla strada, senza benzina;
    Tu dici: da una parte c'è questa "Mente", dall'altra c'è l'homo con la sua mente umana e il suo pensiero cosciente. Quindi mi devi dimostrare che questa "Mente" ha un pensiero cosciente come quello dell'homo ed ha una intenzionalità come quella dell'homo.
    ERRORE.
    no, io non ti dico affatto che c'è questa "mente"; questa è l'ipotesi tua;
    sei tu a dover dimostrare un pensiero preferenziale e intenzionale, anziché un meccanicismo, nel funzionamento delle leggi fisiche; non è che basta il comportamento inspiegabile di un elettrone per chiamare questa "intenzionalità", come quella tua quando ti fai una birretta;

    NON ESISTE separazione. La mente umana, con il suo pensiero cosciente e la sua intenzionalità, è uno "stato" (o "modo di essere") di questa "Mente", poichè TUTTO ciò che ESISTE, ESISTE in quanto è un particolare "stato" o "modo di essere" di questa "Mente".
    Quindi, anche l'intenzionalità che riscontriamo nell'homo, è uno "stato" (o "modo di essere") di questa "Mente".
    ho capito:
    non rispondi, giri attorno alla domanda; continui a parlare di "mente", laddove io ti ho posto esattamente la questione di cosa possa essere definito tale, e cioè un'entità pensante, che elabori comportamenti intellegibili, spiegabili in un arco di possibilità diverse e non fungibili, originando scelte;

    se esistesse una "mente" siffatta, questa dovrebbe spiegare come un obiettivo l'estinzione dei dinosauri mediante meteorite e tutto il resto, esattamente come i comportamenti di soggetti dotati davvero di mente sono grossomodo spiegabili e/o prevedibili, in base a generali finalismi, che siano istintivi o anche culturali.
    c' del lardo in Garfagnana

  5. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    @gmax
    "Atteniamoci ai FATTI.
    La Scienza ha dimostrato che un sasso come una pianta o un homo, sono fatti da molecole. Le molecole sono fatte da atomi. Gli atomi da particelle sub-atomiche. E le particelle sub-atomiche sono fatte di una "sostanza immateriale". Quindi, alla sua base, l'universo è costituito da un sub-strato "immateriale" dal quale "emerge" la materia - istante-per-istnte - in tutte le sue "forme". Questo sub-strato "immateriale" è ciò che viene definito "Mente".
    Quindi, trattandosi di "scienza provata con i fatti", é falsificabile.
    Giusto?
    No. Sei sulla strada sbagliata.
    Nella Scienza devono essere falsificabili le "teorie".
    E io non sto parlando di "teorie", ma sto parlando di FATTI, cioè di osservazioni scaturite da esperimenti scientifici.
    E gli esperimenti scientifici NON SONO (e nemmeno lo devono essere) falsificabili. Gli esperimenti scientifici dimostrano dei FATTI che vanno presi così come sono.

    Ad esempio le fluttuazioni quantistiche e l'effetto Casimir: particelle di materia e antimateria "emergono" dal vuoto-immateriale, annichiliscono, e "ritornano" nel vuoto-immateriale.
    Oppure l'esperimento della doppia fenditura che dimostra la doppia natura (ondulatoria e corpuscolare) delle particelle subatomiche.
    Oppure l'entanglement quantistico che dimostra la non-località delle particelle subatomiche.
    Oppure la scoperta del bosone di Higgs e del "campo di Higgs" che danno origine alla massa.

    La "materia" nella sua essenza è costituita da una entità immateriale a-spaziale e a-temporale.
    Se non sono disturbati dall’osservatore, gli elettroni (e tutte le particelle sub-atomiche) non sono "cose", non esistono nello spazio e nel tempo, la loro esistenza è meramente potenziale. Emergono in una condizione di esistenza reale nell’atto di misurazione che è quindi un atto creativo.
    Le più piccole unità di materia non sono, di fatto, oggetti "materiali" nel senso ordinario della parola; sono forme, strutture o, nell’accezione platonica, idee, di cui si può parlare in modo non ambiguo solo nel linguaggio della matematica.

    Questo è un FATTO dimostrato da numerosi esperimenti scientifici.
    E, in quanto FATTO, non può (e nemmeno deve) essere "falsificabile", ma va accettato così com'è.
    Ultima modifica di xmanx; 30-06-2020 alle 13:33
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  6. #81
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    @sapientino

    non rispondi, giri attorno alla domanda; continui a parlare di "mente", laddove io ti ho posto esattamente la questione di cosa possa essere definito tale, e cioè un'entità pensante, che elabori comportamenti intellegibili, spiegabili in un arco di possibilità diverse e non fungibili, originando scelte;

    No. Sei tu che non capisci.
    Il pensiero scaturisce dal cervello (A). E il cervello cos'è? E' materia (B) (è fatto di atomi). E la materia cos'è? E' una "forma" (C) della "Mente" che è alla base di ogni forma di materia.
    Se A=B e B=C se ne deduce che A=C. Cioè il cervello è una "forma" della "Mente" che è alla base di ogni forma di materia. E quindi il pensiero e la facoltà di scegliere, che sono espressioni del nostro cervello, sono caratteristiche INSITE nella "Mente" che è alla base di ogni forma di materia.

    Cervello, materia, e "forma" della "Mente" non sono tre cose diverse. SONO LA STESSA COSA espressa con tre vocaboli diversi. Se il cervello umano è una "forma" della "Mente" è OVVIO che il pensiero razionale (frutto del cervello umano) è una caratteristica della "Mente" e appartiene alla "Mente".

    Tu sei SEMPRE legato al vecchio concetto di creazionismo e di separazione: la "Mente" crea la materia. La materia dà forma al cervello. E il cervello pensa. Tu le vedi come tre entità distinte e separate. E invece no. SONO LA STESSA COSA. La "Mente" E' la materia. La materia E' il cervello. Quindi se il cervello "pensa" significa che è la "Mente" che pensa e che il pensiero razionale è una caratteristica della "Mente".

    Questa è logica matematica, fratello.
    Ultima modifica di xmanx; 30-06-2020 alle 14:19
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  7. #82
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    @sapientino

    non rispondi, giri attorno alla domanda; continui a parlare di "mente", laddove io ti ho posto esattamente la questione di cosa possa essere definito tale, e cioè un'entità pensante, che elabori comportamenti intellegibili, spiegabili in un arco di possibilità diverse e non fungibili, originando scelte;

    No. Sei tu che non capisci.
    Il pensiero scaturisce dal cervello (A). E il cervello cos'è? E' materia (B) (è fatto di atomi). E la materia cos'è? E' una "forma" (C) della "Mente" che è alla base di ogni forma di materia.
    Se A=B e B=C se ne deduce che A=C. Cioè il cervello è una "forma" della "Mente" che è alla base di ogni forma di materia. E quindi il pensiero e la facoltà di scegliere, che sono espressioni del nostro cervello, sono caratteristiche INSITE nella "Mente" che è alla base di ogni forma di materia.

    Cervello, materia, e "forma" della "Mente" non sono tre cose diverse. SONO LA STESSA COSA espressa con tre vocaboli diversi.
    ma nemmeno per idea, kazzenger;
    le molecole che oggi compongono un leone, potrebbero - e in parte sono - le stesse che compongono quello stesso leone, ma imbalsamato; tu sai perfettamente che non sono la stessa cosa, perché il leone imbalsamato non ha più quel cervello e quella "mente"; al leone vivo non ti avvicini;

    vai allo zoo ed entra nella gabbia dei leoni, tanto sono la stessa cosa di quelli imbalsamati, o di pesci fossili estinti

    dovrebbe essere obbligato a far questo qualsiasi kazzenger che sostenesse che si tratta della stessa cosa: i kazzenger si estinguerebbero in una frazione di secondo, senza bisogno di meteoriti

    Se il cervello umano è una "forma" della "Mente" è OVVIO che il pensiero razionale (frutto del cervello umano)
    appunto, no: il cervello umano non è una forma della mente, ma un organo, che rende possibile il pensiero e l'elaborazione dei dati percepiti; la sua materia, in condizioni fisiologiche vitali ed efficienti è un presupposto della "mente" non un suo equivalente in forma diversa;

    Tu sei SEMPRE legato al vecchio concetto di creazionismo e di separazione: la "Mente" crea la materia. La materia dà forma al cervello. E il cervello pensa. Tu le vedi come tre entità distinte e separate.
    ma nemmeno per idea lontana; non hai proprio capito nulla di quello che penso e mi attribuisci l'esatto contrario;
    io non credo affatto alla separazione: muore il soma, muore la psiche; non credo all'anima, alla sopravvivenza di qualcosa chiamato "spirito" ecc...

    E invece no. SONO LA STESSA COSA. La "Mente" E' la materia. La materia E' il cervello. Quindi se il cervello "pensa" significa che è la "Mente" che pensa e che il pensiero razionale è una caratteristica della "Mente".

    Questa è logica matematica, fratello.
    questa è logica kazzenger, fantasy per adulti poco avvertiti;
    meglio i fumetti Marvel, allora, coi supereroi generati dalle interazioni con la radioattività… almeno quella è onesta fantasy, e qualsiasi 13enne appassionato lo capisce; a parte quelli proprio scemi.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #83
    @gmanx
    "no. Sei sulla strada sbagliata"
    Evidentemente la mia domanda (basata su quanto avevi scritto) non é stata chiara. La riformulo, allora :
    La scienza (immagino tu voglia dire alcuni/molti/la quasi totalità degli scienziati), in base a dati sperimentali (i fatti ) ha dedotto una teoria : Che l'universo é costituito etc etc..ed io ti chiedo : Questa teoria , é falsificabile ?
    Ripeto, scanso ulteriori equivoci, parlo della teoria (o legge, ipotesi, congettura...."verità assoluta", se preferisci ) non dell'impressionante lista di strangolamenti, fenditure, casimiri ed altre esperienze etc etc che, data la mia ignoranza, mi lascia attonito, ma , tutto sommato, indifferente. .una cosa é "il fatto" /esperimento ....l'osservazione della mela di newton che cade, un'altra la teoria/legge etc dedotta... La legge di gravitazione universale
    per evitare la fatica di una ulteriore lunga passeggiata a menare il can per l'aia, semplifico il rispondere : Enumero le possibili risposte, tu metti una crocetta su quella che ti é consona e morta là
    1) allo stato attuale, é falsificabile in quanto......
    2) allo stato attuale, non é falsificabile, in quanto....
    3) allo stato attuale, non lo so
    4) ignoro cosa sia la falsificabilità
    5) la falsificabilità é una sciocchezza, quindi la domanda non merita risposta.

    Ultima modifica di restodelcarlino; 30-06-2020 alle 17:13

  9. #84
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    @gmanx
    "no. Sei sulla strada sbagliata"
    Evidentemente la mia domanda (basata su quanto avevi scritto) non é stata chiara. La riformulo, allora :
    La scienza (immagino tu voglia dire alcuni/molti/la quasi totalità degli scienziati), in base a dati sperimentali (i fatti ) ha dedotto una teoria : Che l'universo é costituito etc etc..ed io ti chiedo : Questa teoria , é falsificabile ?
    Ripeto, scanso ulteriori equivoci, parlo della teoria (o legge, ipotesi, congettura...."verità assoluta", se preferisci ) non dell'impressionante lista di strangolamenti, fenditure, casimiri ed altre esperienze etc etc che, data la mia ignoranza, mi lascia attonito, ma , tutto sommato, indifferente. .una cosa é "il fatto" /esperimento ....l'osservazione della mela di newton che cade, un'altra la teoria/legge etc dedotta... La legge di gravitazione universale
    per evitare la fatica di una ulteriore lunga passeggiata a menare il can per l'aia, semplifico il rispondere : Enumero le possibili risposte, tu metti una crocetta su quella che ti é consona e morta là
    1) allo stato attuale, é falsificabile in quanto......
    2) allo stato attuale, non é falsificabile, in quanto....
    3) allo stato attuale, non lo so
    4) ignoro cosa sia la falsificabilità
    5) la falsificabilità é una sciocchezza, quindi la domanda non merita risposta.

    Scusami...ma tu confondi i FATTI con le TEORIE che derivano dai fatti.
    La "natura mentale" dell'Universo è un FATTO. Esattamente come la mela che cade dall'albero.
    La mela che cade dall'albero è un fatto sul quale è stata costruita una teoria.
    Allo stesso modo la "natura mentale" dell'Universo è un FATTO.
    Quale teoria - il solipsismo, il deismo o qualunque altra cosa - si possa costruire a partire da questo FATTO è un discorso "aperto".

    Questo è esattamente il senso del documento pubblicato su Nature.
    Ho capito che sei ignorante...continui a ripeterlo e l'ho capito.
    Proprio per questo ti invito a studiare i documenti e a comprenderne il senso.
    Questo ti evita di porre domande sbagliate.

    Per tua comodità ti riporto il punto chiave dell'articolo riportato su Nature dove si spiega chiaramente questo concetto.
    Anche tradotto....guarda come sono bravo.

    "Il vantaggio del passaggio dell'umanità a una corretta percezione del mondo consiste nella gioia di scoprire la natura mentale dell'Universo. Noi fisici non abbiamo idea di cosa implichi questa natura mentale, ma - questa è la cosa sorprendente - la natura mentale dell'Universo è vera. Oltre all'acquisizione di questa percezione, la fisica non può più aiutare. Puoi credere al solipsismo, oppure al deismo o qualunque altra teoria se puoi giustificarla - semplicemente non chiedere aiuto alla fisica."

    Ora...io mi rendo conto che non tutti siamo Newton.
    La maggior parte di noi, infatti, vede la mela cadere e, davanti a questo fatto, esattamente come te afferma: "mi lascia attonito, ma , tutto sommato, indifferente".
    Che vuoi che ti dica? Boh. Tieniti la tua indifferenza.
    Ultima modifica di xmanx; 30-06-2020 alle 18:08
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  10. #85
    Buona passeggiata nell'aia col cane....come al solito.
    E grazie dell'informazione dell'esistenza di un altro "Testo Sacro", oltre a Corano, Talmud, Bibbia etc..."Nature". Prendo atto.
    Ultima modifica di restodelcarlino; 30-06-2020 alle 18:15

  11. #86
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Ahahahahahahahaha il Restodelcarlino che non ti aspetti! Mi complimento.

    "Nature" "Science" e altre bellissime riviste scientifiche ci dicono com'è fatto l'Uomo, la Terra, l'Universo intero.
    Bibbia, Corano e Talmud ci dicono qual è il significato della Vita, in cosa consiste il senso dell'esistenza.

    Siamo dunque su due piani diversi.

    amate i vostri nemici

  12. #87
    Superstite L'avatar di Doppio
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    Ho letto l'atricolo che hai postato, è sempre molto bello vedere scienza e filosofia ritrovare il loro antico ruolo di interlocutori piuttosto che portare avanti una sterile lotta per primeggiare (anche se all'estero questa cosa è sempre stata meno forte che in Italia, per colpa di Croce), riportando qui in auge l'antica ditriba filosofica tra la oggettività e la soggettività della realtà, in questo caso, alla luce dell'interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica, teoria affascinante e interpretazione molto accreditata. Cosa pensi della medesima questione alla luce della seconda principale interpretazione della meccanica quantistica, che, inutile che te lo dica, è quella a molti mondi?

    Ora se l'interpretazione di Copenhagen è quella corretta e dunque è l'osservatore a determinare l'esito del fenomeno quantistico che prima dell'osservazione è indeterminato è ovviamente la mente dell'osservatore o meglio la sua coscienza ad incarnare in quel momento la "mente dell'Universo", lo scienziato che apre la scatola del gatto di Schrödinger fa collassare la realtà diventandone in qualche modo creatore, per quanto non possa determinarne attivamente l'esito. L'interpretazione a molti mondi invece prevede che in presenza di un fenomeno quantisticamente indeterminato la realtà si scinda in N realtà differenti quanti sono gli esiti possibili di quella indeterminazione, ma ciascuna di queste realtà è definita e l'osservatore è solo un osservatore di una possibile realtà già accaduta in quella specifica linea temporale, in un altra linea l'osservatore starà osservando un esito differente, queste sono entrambe espressioni della Mente dell'Universo? Se sì, il fatto che siano differenti non sminuisce l'importanza di un evento deteminato da una mente cosciente? E se non lo sono quale delle realtà lo è e perché?

    Se poi hai tempo e voglia mi piacerebbe uscire dalla teoria quantistica e spostare l'attenzione sulla più moderna teoria delle stringhe, altrettanto affascinante. Secondo te è compatibile con la Natura mentale dell'Universo?
    Ultima modifica di Doppio; 01-07-2020 alle 02:05
    Non avete ancora visto niente

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  13. #88
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    "Nature" "Science" e altre bellissime riviste scientifiche ci dicono com'è fatto l'Uomo, la Terra, l'Universo intero.
    Bibbia, Corano e Talmud ci dicono qual è il significato della Vita, in cosa consiste il senso dell'esistenza.
    Siamo dunque su due piani diversi.
    E' davvero così? E' davvero come dici tu? E' proprio vero che la Bibbia, cioè la religione, si occupa solo del senso dell'esistenza e non, anche, di come è fatto e funziona l'Universo?
    O sono le solite BALLE che vai raccontando e alle quali ti aggrappi disperatamente per mascherare la tua ignoranza?
    Vediamo.

    Prima di tutto, la Scienza non ci dice solo "come è fatto" l'Universo, ma anche "come funziona" l'Universo.
    Quindi..."come è fatto" e "come funziona". E ce lo dice sulla base di "osservazioni" ed "esperimenti di laboratorio". Quindi sulla base di prove "oggettive" e NON "soggettive".
    Quindi la Scienza ci dice come oggettivamente è fatto l'Universo e come oggettivamente funziona l'Universo, basandosi su prove oggettive.

    Ora....cosa dice la religione?
    La religione dice che l'Universo sarebbe fatto da una "realtà visibile" e da una "realtà invisibile".
    In questa "realtà invisibile" ci sarebbero un "paradiso" e un "inferno" e l'homo, dopo la morte, andrebbe in "paradiso" o all'"inferno" in base al fatto di aver avuto fede in Gesù-dio oppure no.
    E ci dice che nella "realtà invisibile" ci sarebbe un certo "satana" che induce l'homo al peccato per farlo andare all'"inferno".

    Come vedi, la religione fa un'invasione di campo nel campo della Scienza, pretendendo di dire "come è fatto" e "come funziona" l'Universo.
    E lo fa senza portare uno straccio di prova oggettiva.
    Questo SMENTISCE clamorosamente ciò che tu hai detto e dimostra che dici BALLE una dietro l'altra.
    La religione si basa su una enorme FALSITA': e cioè far passare per realtà oggettiva le fantasie perverse di qualche malato di mente. Dove sono "l'inferno" e il "paradiso"? Abbiamo delle prove oggettive che lo collocano in qualche punto dell'Universo? No. Quindi la religione si sostituisce alla Scienza facendo delle affermazioni ridicole alle quali possono credere solo gli allocchi.

    Non ti offendere eh....non c'è nulla di personale. Ma per quanto riguarda "come è fatto" e "come funziona" l'Universo preferisco il metodo scientifico che, quando fa delle affermazioni, le fa sulla base di prove oggettive e documentate.
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  14. #89
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Citazione Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    @Xmanx
    Ho letto l'atricolo che hai postato, è sempre molto bello vedere scienza e filosofia ritrovare il loro antico ruolo di interlocutori piuttosto che portare avanti una sterile lotta per primeggiare (anche se all'estero questa cosa è sempre stata meno forte che in Italia, per colpa di Croce), riportando qui in auge l'antica ditriba filosofica tra la oggettività e la soggettività della realtà, in questo caso, alla luce dell'interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica, teoria affascinante e interpretazione molto accreditata. Cosa pensi della medesima questione alla luce della seconda principale interpretazione della meccanica quantistica, che, inutile che te lo dica, è quella a molti mondi?

    Ora se l'interpretazione di Copenhagen è quella corretta e dunque è l'osservatore a determinare l'esito del fenomeno quantistico che prima dell'osservazione è indeterminato è ovviamente la mente dell'osservatore o meglio la sua coscienza ad incarnare in quel momento la "mente dell'Universo", lo scienziato che apre la scatola del gatto di Schrödinger fa collassare la realtà diventandone in qualche modo creatore, per quanto non possa determinarne attivamente l'esito. L'interpretazione a molti mondi invece prevede che in presenza di un fenomeno quantisticamente indeterminato la realtà si scinda in N realtà differenti quanti sono gli esiti possibili di quella indeterminazione, ma ciascuna di queste realtà è definita e l'osservatore è solo un osservatore di una possibile realtà già accaduta in quella specifica linea temporale, in un altra linea l'osservatore starà osservando un esito differente, queste sono entrambe espressioni della Mente dell'Universo? Se sì, il fatto che siano differenti non sminuisce l'importanza di un evento deteminato da una mente cosciente? E se non lo sono quale delle realtà lo è e perché?
    Sono tutte domande molto interessanti e molto affascinanti. E anche molto complesse.

    Da quello che ho capito, noi possiamo dire che nell'Universo esiste una sola realtà solo se, nell'Universo, esistono un solo spazio ed un solo tempo.
    Ma noi sappiamo che nell'Universo potrebbero esistere n tipi di spazi (lo spazio tridimensionale che noi percepiamo potrebbe essere uno dei tanti. A livello teorico potrebbero esistere altri spazi a n dimensioni che noi non riusciamo a percepire) e sappiamo sicuramente che nell'Universo esistono tempi differenti (ce lo ha dimostrato Einstein): più vai veloce e più lentamente scorrono gli orologi, maggiore è il potenziale gravitazionale più lentamente scorrono gli orologi. Di fatto...se tu prendi un grattacielo di 300 piani, per chi vive al piano terra il tempo scorre più lentamente rispetto a chi vive al 300mo piano.
    Nell'Universo, quindi, non esiste un solo spazio (quello tridimensionale che noi percepiamo) e non esiste un solo tempo. Quindi non esiste una sola Realtà.
    Come è possibile questo?
    Questo è possibile perchè, a livello base, l'Universo è a-spaziale e a-temporale. Cioè, a livello base, spazio e tempo non esistono. Il substrato alla base dell'Universo è una entità a-spaziale e a-temporale dove tutto è "UNO inscindibile" e dove passato-presente-futuro sono un UNO inscindibile.
    Questo substrato di base, l'UNO inscindibile, è ciò che viene definito "Mente dell'Universo".

    Da questa Mente dell'Universo "emerge" - istante-per-istante - l'Universo in tutte le sue forme e dimensioni e in tutte le sue "realtà parallele".
    Dove sta il problema? Il problema è che noi "percepiamo" l'Universo attraverso il cervello.
    Questo è il punto fondamentale che non dobbiamo MAI dimenticare: noi percepiamo l'Universo attraverso il cervello. Il cervello è uno strumento potentissimo, ma è , al tempo stesso, un limite invalicabile.
    Il nostro cervello è una "macchina" che costruisce per noi una rappresentazione della Realtà. Ma ciò che percipiamo col cervello NON E' tutta la Realtà in tutte le sue molteplici forme e dimensioni.
    E' come se il nostro cervello fosse un occhiale che "vede" solo la gamma di grigi dal bianco al nero. Quindi è "mono-dimensionale", cioè converte tutti i colori possibili nella gamma di grigi che vanno dal bianco al nero. Poi arriva uno che ti dice: "Guarda che la Realtà è multi-dimensionale. Non solo esiste la gamma di grigi, ma esiste anche la gamma dei rossi, dei verdi, dei gialli, dei blu, dei viola etc".

    Più volte ho parlato di "videogame" riferendomi al cervello.
    Esiste la Realtà vera (quell'UNO inscindibile che va dal sub-strato mono-dimensionale a-spaziale e a-temporale alle forme multi-dimensionali negli spazi e nei tempi) e poi c'è il nostro cervello che, di quella Realtà vera, percepisce un "videogame" fatto di spazio tridimensionale, di "oggetti" distinti e separati che si muovono nello spazio-tempo, di cose che "nascono" e che "muoiono".
    Questo è il punto essenziale: la realtà che percepiamo col nostro cervello NON E' la Realtà vera, ma è un "videogame" che il nostro cervello costruisce a partire da quella Realtà vera, ma che, al tempo stesso, la distorce poichè ne percepisce solo una parte...facendoci apparire come "reali" cose che "reali" non lo sono affatto...come ad esempio la "separazione" degli oggetti, lo spazio tridimensionale, il passato-presente-futuro, la "nascita" e la "morte".


    Se poi hai tempo e voglia mi piacerebbe uscire dalla teoria quantistica e spostare l'attenzione sulla più moderna teoria delle stringhe, altrettanto affascinante. Secondo te è compatibile con la Natura mentale dell'Universo?

    Si lo è.
    Per quanto riguarda questo punto specifico faccio riferimento al lavoro del fisico John Hagelin.
    Questo è il quadro sinottico che sintetizza la teoria:



    E, se ti interessa approfondire questa teoria (Superstring Unified Field Theory) e perchè questa teoria è compatibile con la natura mentale dell'Universo, qui trovi una spiegazione dettagliata.

    parte 1: https://www.youtube.com/watch?time_c...ature=emb_logo
    parte 2: https://www.youtube.com/watch?time_c...ature=emb_logo
    Ultima modifica di xmanx; 01-07-2020 alle 09:46
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  15. #90
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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