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Discussione: Decimo: Non desiderare la roba d'altri

  1. #1
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Decimo: Non desiderare la roba d'altri

    Doppio ci ha ricordato che siamo quasi alla conclusione del nostro cammino spirituale attraverso i Comandamenti: Eccoci dunque arrivati all'ultimo, al decimo.

    L'appetito sensibile ci porta a desiderare le cose piacevoli che non abbiamo. Così, quando si ha fame si desidera mangiare, quando si ha freddo si desidera riscaldarsi. Tali desideri, in se stessi, sono buoni; ma spesso non restano nei limiti della ragione e ci spingono a bramare ingiustamente ciò che non ci spetta e appartiene, o è dovuto ad altri.
    Il decimo comandamento proibisce l'avidità e il desiderio di appropriarsi senza misura dei beni terreni; vieta la cupidigia sregolata, generata dalla smodata brama delle ricchezze e del potere in esse insito. Proibisce anche il desiderio di commettere un'ingiustizia, con la quale si danneggerebbe il prossimo nei suoi beni temporali: La formula: "Non desiderare" è come un avvertimento generale che ci spinge a moderare il desiderio e l'avidità delle cose altrui. C'è infatti in noi una latente sete di cupidigia per tutto ciò che non è nostro; sete mai sazia, di cui la Sacra Scrittura scrive: L'avaro non sarà mai sazio del suo denaro (Qoelet 5,9)

    Riflessioni?
    amate i vostri nemici

  2. #2
    Superstite L'avatar di Doppio
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    In effetti poche cose sono più insopportabili ed espressione di incivilà che invitare a cena una ragazza che ordina una insalatina e poi passa la cena a sbabare sulle ricche e debordnati lasagne dall'altro lato del tavolo... se le volevi le ordinavi, queste sono mie e se non la smetti di osservarle con desiderio mi blocchi la digestione!
    Non avete ancora visto niente

    Moderatore droghe

  3. #3
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Doppio ci ha ricordato che siamo quasi alla conclusione del nostro cammino spirituale attraverso i Comandamenti: Eccoci dunque arrivati all'ultimo, al decimo.

    L'appetito sensibile ci porta a desiderare le cose piacevoli che non abbiamo.
    Non capisco perché tu estenda a tutti i tuoi desideri.
    Sei prevenuto perché consideri l'uomo un povero disgraziato pieno di vizi e vuoto di virtù.
    A che servirebbe dunque Dio se l'uomo fosse bravo e buono?
    A te non servirebbe Dio se non ci fosse da convertire, ma il Vangelo dice che Gesù spesso lodava chi si comportava bene, e lo lodava così com'era.
    Io credo che tu stia falsando il messaggio di Gesù.
    Non siamo tutti al buio bisognosi di luce, come tu sostieni.
    Ultima modifica di crepuscolo; 01-07-2020 alle 09:59

  4. #4
    Cosmo-Agonica L'avatar di Bauxite
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    Ma se uno desidera di non avere un problema che anche altri non hanno, compie un peccato di omologazione?
    un po' di possibile, sennò soffoco.
    G. Deleuze

  5. #5
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Non capisco perché tu estenda a tutti i tuoi desideri.
    Sei prevenuto perché consideri l'uomo un povero disgraziato pieno di vizi e vuoto di virtù.
    A che servirebbe dunque Dio se l'uomo fosse bravo e buono?
    A te non servirebbe Dio se non ci fosse da convertire, ma il Vangelo dice che Gesù spesso lodava chi si comportava bene, e lo lodava così com'era.
    Io credo che tu stia falsando il messaggio di Gesù.
    Non siamo tutti al buio bisognosi di luce, come tu sostieni.
    Non hai letto: Ci sono desideri buoni e desideri cattivi, che ci allontanano dagli Altri e da Dio.
    Il decimo Comandamento esige che si bandisca dal cuore umano l'invidia. Allorché il profeta Natan volle suscitare il pentimento del re Davide, gli narrò la storia del povero che possedeva soltanto una pecora, la quale era per lui come una figlia e del ricco che, malgrado avesse bestiame in gran numero, invidiava quel povero e finì per portargli via la sua pecora. Quest'ultimo Comandamento completa, supera e và oltre il settimo, che recita semplicemente "Non rubare". Parla del desiderio insano, che è già Peccato.
    amate i vostri nemici

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