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Discussione: Nessuno si salva da solo

  1. #1
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Nessuno si salva da solo

    Per iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, ieri a Roma si sono ritrovate insieme, per pregare per la Pace, la custodia della casa comune e la fine della pandemia, tutte le Religioni. Evento che ha avuto risonanza in tutto il mondo!

    Il testo dell'Appello di pace
    Convenuti a Roma nello “spirito di Assisi”, spiritualmente uniti ai credenti di tutto il mondo e alle donne e agli uomini di buona volontà, abbiamo pregato gli uni accanto agli altri per implorare su questa nostra terra il dono della pace. Abbiamo ricordato le ferite dell’umanità, abbiamo nel cuore la preghiera silenziosa di tanti sofferenti, troppo spesso senza nome e senza voce. Per questo ci impegniamo a vivere e a proporre solennemente ai responsabili degli Stati e ai cittadini del mondo questo Appello di Pace.

    In questa piazza del Campidoglio, poco dopo il più grande conflitto bellico che la storia ricordi, le Nazioni che si erano combattute strinsero un Patto, fondato su un sogno di unità, che si è poi realizzato: l’Europa unita. Oggi, in questo tempo di disorientamento, percossi dalle conseguenze della pandemia di Covid-19, che minaccia la pace aumentando le diseguaglianze e le paure, diciamo con forza: nessuno può salvarsi da solo, nessun popolo, nessuno!

    Le guerre e la pace, le pandemie e la cura della salute, la fame e l’accesso al cibo, il riscaldamento globale e la sostenibilità dello sviluppo, gli spostamenti di popolazioni, l’eliminazione del rischio nucleare e la riduzione delle disuguaglianze non riguardano solo le singole nazioni. Lo capiamo meglio oggi, in un mondo pieno di connessioni, ma che spesso smarrisce il senso della fraternità. Siamo sorelle e fratelli, tutti! Preghiamo l’Altissimo che, dopo questo tempo di prova, non ci siano più “gli altri”, ma un grande “noi” ricco di diversità. È tempo di sognare di nuovo con audacia che la pace è possibile, che la pace è necessaria, che un mondo senza guerre non è un’utopia. Per questo vogliamo dire ancora una volta: “Mai più la guerra!”.

    Purtroppo, la guerra è tornata a sembrare a molti una via possibile per la soluzione delle controversie internazionali. Non è così. Prima che sia troppo tardi, vogliamo ricordare a tutti che la guerra lascia sempre il mondo peggiore di come l’ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità.

    Ci appelliamo ai governanti, perché rifiutino il linguaggio della divisione, supportata spesso da sentimenti di paura e di sfiducia, e non s’intraprendano vie senza ritorno. Guardiamo insieme alle vittime. Ci sono tanti, troppi conflitti ancora aperti.

    Ai responsabili degli Stati diciamo: lavoriamo insieme ad una nuova architettura della pace. Uniamo le forze per la vita, la salute, l’educazione, la pace. È arrivato il momento di utilizzare le risorse impiegate per produrre armi sempre più distruttive, fautrici di morte, per scegliere la vita, curare l’umanità e la nostra casa comune. Non perdiamo tempo! Cominciamo da obiettivi raggiungibili: uniamo già oggi gli sforzi per contenere la diffusione del virus finché non avremo un vaccino che sia idoneo e accessibile a tutti. Questa pandemia ci sta ricordando che siamo sorelle e fratelli di sangue.

    A tutti i credenti, alle donne e agli uomini di buona volontà, diciamo: facciamoci con creatività artigiani della pace, costruiamo amicizia sociale, facciamo nostra la cultura del dialogo. Il dialogo leale, perseverante e coraggioso è l’antidoto alla sfiducia, alle divisioni e alla violenza. Il dialogo scioglie in radice le ragioni delle guerre, che distruggono il progetto di fratellanza inscritto nella vocazione della famiglia umana.

    Nessuno può sentirsi chiamato fuori. Siamo tutti corresponsabili. Tutti abbiamo bisogno di perdonare e di essere perdonati. Le ingiustizie del mondo e della storia si sanano non con l’odio e la vendetta, ma con il dialogo e il perdono.

    Che Dio ispiri questi ideali in tutti noi e questo cammino che facciamo insieme, plasmando i cuori di ognuno e facendoci messaggeri di pace.


    L'appello di pace è stato consegnato ai leader religiosi, ciascuno dei quali ha acceso una candela di un grande candelabro, da un gruppo di bambini.

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagin...pa-sant-egidio
    amate i vostri nemici

  2. #2
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Non c'è niente di peggio dei baciapile che parlano di pace e poi ci portano la guerra in casa favorendo l'immigrazione clandestina di massa.
    Si riempiono la bocca con le loro ipocrisie sulla pace e poi creano una realtà fatta di violenza.
    Falsi e ipocriti.


    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  3. #3
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Non c'è niente di peggio dei baciapile...
    sì, ma pure tu dovresti scegliere una corrente coerente di pensiero, strutturata adeguatamente;

    perché prima ti accodi proprio alle argomentazioni dei baciapile tradizionalisti, incaprettati nel paradosso dell'autorità, che è quella del papa;

    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Ecco i punti cardine della lotta al globalismo massonico neoaristocratico e neoliberista.
    Globalismo di cui l'attuale UE, egemonizzata dal potere franco-tedesco, è la massima espressione storica.
    Globalismo di cui i "partiti democratici" di tutto il mondo sono il braccio politico.

    identità di genere, famiglia, tradizione, "fede cristiana", e tutto il trash reazionario, scaduto come uno yogurt del 1998;

    poi, quando il cattivo è musulmano, prendi le parti di Charlie, dimenticando che oltre alle vignette sul Profeta ci sono anche quelle col papa che sodomizza la suora; cioè che quella l'espressione più estrema dell'ideologia globalista che vituperi;

    ora, io non censuro nessuna idea; ho fatto parte di una famiglia in cui figurano diversi fan ultra-tradizionalisti del card. Lefébvre, quindi non mi scandalizzo di nulla
    ma il paradosso che devi risolvere alla radice è quello della cultura di appartenenza: o ti iscrivi in un quadro di laicità e postuli l'uguaglianza; e questo comporta una misura uniforme, normativizzata di rispetto e l'abbandono di quelle preferenze identitarie mostrate nel pannello;

    oppure ti iscrivi nel quadro della tradizione, e nella fattispecie quella religiosa cattolica, in cui il magistero papale non è uno scherzo che puoi liquidare come ti pare;

    o, ancora, fai lo scismatico tradizionalista, e ci sta pure questo; ma poi devi essere coerente, e vivere da cattolico pre-conciliare e identitario, per quanto l'universalismo cattolico preceda di molto il Concilio;

    ma tu tieni il piede in troppe staffe; vuoi essere laico e liberale quando ti fa comodo; brandire la croce come ti pare, ma elaborare teologie meccaniciste o fantasiose che non c'entrano una cippa con quella croce, nel senso della comunità che la venera;

    la modalità trash è divertente; sembra essere il marchio di tanto divertissement popolare dell'ultimo mezzo secolo; ma serve un po' di preparazione anche per quella; altrimenti resta una penosa manifestazione di incapacità culturale, di subalternità ben oltre la condizione di sottoproletariato culturale, che almeno una sua epica l'aveva.
    c' del lardo in Garfagnana

  4. #4
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    Non sono contro la tradizione...anzi, proprio il contrario.
    La tradizione è la nostra cultura, la nostra identità, la nostra storia (con tutti i suoi errori).
    Ma vedi...pur riconoscendo gli errori del passato, non sono così idiota da buttare via il bambino con l'acqua sporca....come vorrebbe fare una certa cultura di sinistra, globalista e neoliberista.

    E, come ho già detto, SONO cristiano, ma NON SONO cattolico. Non credo alla teologia della chiesa cattolica (il peccato, la salvezza, il paradiso e l'inferno, il giudizio, Gesù-dio che torna per instaurare il suo regno e punire i peccatori...queste sono tutte IDIOZIE inventate da uomini), non credo all'autorità morale e spirituale del papa e della chiesa (di qualunque papa/guru di qualunque chiesa). Per cui le vignette di Charlie non mi disturbano affatto.
    E' un fatto che i preti si inchiappettano le suore. E' un fatto che i preti si fottono i bambini. E' un fatto che i preti e cardinali "predicano la povertà" e poi muovono centinaia di milioni di euro speculando su multinazionali che affamano la gente.
    Non sono così idiota da negare l'evidenza dei fatti.

    Però...quando la prima imbecille come la Cirinnà afferma che "la famiglia tradizionale è una istituzione fascista" non ho alcuna esitazione a prenderla a calci nel culo.
    solo un IDIOTA può affermare una cosa del genere.

    I musulmani non sono cattivi...sono solo fermi al medioevo. E ragionano come si ragionava nel medioevo. Per il semplice motivo che il mondo arabo NON HA avuto il Rinascimento e non ha avuto la Rivoluzione francese e americana.

    Se il papa dice "viva la famiglia" io dico: bravo papa.
    Se il papa dice "la proprietà privata non è un diritto" o "apriamo le porte ai clandestini" io dico: vai a farti fottere, papa.

    ma il paradosso che devi risolvere alla radice è quello della cultura di appartenenza: o ti iscrivi in un quadro di laicità e postuli l'uguaglianza; e questo comporta una misura uniforme, normativizzata di rispetto e l'abbandono di quelle preferenze identitarie mostrate nel pannello;

    Il concetto di "uguaglianza assoluta" è un concetto globalista, massificante, nazicomunista e neoliberista. E anche cattolico. E' l'ideologia tipica di tutte le tirannie che puntano a creare la "plebe"... il "popolo"...una massa indistitnta e uniforme di persone "tutte uguali", di "sudditi/fedeli tutti uguali e standardizzati" proprio come hanno fatto il nazismo, il comunismo e il fascismo. Come ha fatto la chiesa cattolica. E come vuole fare la UE oggi.

    Noi homo sapiens siamo "uguali" perchè abbiamo tutti la stessa dignità e gli stessi diritti/doveri. Ciascuno ha FUNZIONI diverse e RUOLI diversi nella società (utili e necessari a far crescere il benessere della società nel suo complesso e utili e necessari SOLO per questo. Art 4 Costituzione: "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società")...ma abbiamo tutti la stessa dignità: non esistono SCHIAVI e PADRONI. Non esistono Re e sudditi. Non esistono papi e sudditi-fedeli. Non esistono "caste" che si possono arrogare il diritto di autoassegnarsi una dimensione di "superiorità" e di "guida" nei confronti della "massa-plebe"..del "popolo"...o dei "fedeli" e di determinare il modo di vivere delle classi che loro considerano subalterne.
    In questo senso...e SOLO in questo senso...siamo "uguali". E questo è il CRISTIANESIMO in cui credo.
    Ma siamo anche diversi: abbiamo una nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra arte, la nostra identità di popolo. Tutte realtà che vanno salvaguardate, rispettate e SOPRATTUTTO affermate.
    Ultima modifica di xmanx; 21-10-2020 alle 10:07
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  5. #5
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Non sono contro la tradizione...anzi, proprio il contrario.
    La tradizione è la nostra cultura, la nostra identità, la nostra storia (con tutti i suoi errori).
    Ma vedi...pur riconoscendo gli errori del passato, non sono così idiota da buttare via il bambino con l'acqua sporca....come vorrebbe fare una certa cultura di sinistra, globalista e neoliberista.
    va bene;
    ma tutto questo, perché abbia un senso, lo devi tradurre in normazione; altrimenti segui lo stesso percorso di chi lagna qualcosa, ma non è capace di mettere in riga i principi e normare di conseguenza;
    quella che è tradizione occidentale si fonda su Libertà e Uguaglianza; questi principi comportano una gerarchia di norme ineludibile; se vai a normare secondo i tuoi principi incontri certamente gli elementi di conflitto con questi due cardini:

    E, come ho già detto, SONO cristiano, ma NON SONO cattolico.
    no; per il 99% della comunità cristiana tu non sei cristiano, vista la cosmogonia che esponi e che esclude divinità e resurrezione di Cristo; non basta la tua auto affermazione; per appartenere ad un cluster devi essere riconosciuto come partecipante da una parte almeno cospicua di quella comunità;

    Non credo alla teologia della chiesa cattolica (il peccato, la salvezza, il paradiso e l'inferno, il giudizio, Gesù-dio che torna per instaurare il suo regno e punire i peccatori...queste sono tutte IDIOZIE inventate da uomini), non credo all'autorità morale e spirituale del papa e della chiesa (di qualunque papa/guru di qualunque chiesa). Per cui le vignette di Charlie non mi disturbano affatto.
    appunto;

    Però...quando la prima imbecille come la Cirinnà afferma che "la famiglia tradizionale è una istituzione fascista" non ho alcuna esitazione a prenderla a calci nel culo.
    solo un IDIOTA può affermare una cosa del genere.
    legittima opinione;
    ma il punto è che la tua collocazione non dipende da queste polemiche accessorie, ma dallo status giuridico che la tua ideologia conferisce ad eventuali famiglie "diverse", e al principio sotteso; si può discutere di identità di genere, di famiglie più o meno tradizionali, di fede, ma poi quello che conta, lo spartiacque, è la legge: due lesbiche si possono sposare ? il figlio di una può essere attribuito ad entrambi i membri di quella coppia ? se sì o no, perché, in base a quale statuizione dei principi di uguaglianza, tutela, ecc... ? sono queste le cose che contano, non le polemiche sulle dichiarazioni della Cirinnà, che lasciano il tempo che trovano;

    I musulmani non sono cattivi...sono solo fermi al medioevo. E ragionano come si ragionava nel medioevo. Per il semplice motivo che il mondo arabo NON HA avuto il Rinascimento e non ha avuto la Rivoluzione francese e americana.
    a parte che il Rinascimento è stata un'epoca parecchio bigotta, al contrario del Medioevo, e che il mondo arabo rappresenta sì e no un quarto dell'Islam; nel tuo pannello figura l'icona della "Libertà di pensiero"; ora, gli islamici, arabi o meno, saranno liberi di pensarla come pare a loro, o no ?

    Se il papa dice "viva la famiglia" io dico: bravo papa.
    Se il papa dice "la proprietà privata non è un diritto" o "apriamo le porte ai clandestini" io dico: vai a farti fottere, papa.
    va bene; ma questa è una cosa politica; cioè ti poni su un piano diverso da quello al cui titolo si pronuncia il papa;

    a prescindere che tu riconosca o meno l'autorità di quello, se commenti le dichiarazioni di un papa non è la tua personale visione politica ad essere in discussione, quanto la conformità di quel magistero al Vangelo; perché il mestiere del papa è quello di pastore delle anime che si avvale della bussola del Vangelo;
    cioè, la tua critica sarebbe pertinente se affermasse: no, una lettura corretta del Vangelo esclude questo e quest'altro, per via filologica; non per tue preferenze politiche contingenti;

    Il concetto di "uguaglianza assoluta" è un concetto globalista, massificante, nazicomunista e neoliberista. E anche cattolico. E' l'ideologia tipica di tutte le tirannie che puntano a creare la "plebe"... il "popolo"...una massa indistitnta e uniforme di persone "tutte uguali", di "sudditi/fedeli tutti uguali e standardizzati" proprio come hanno fatto il nazismo, il comunismo e il fascismo. Come ha fatto la chiesa cattolica. E come vuole fare la UE oggi.
    opinione, ma inconsistente;

    l'uguaglianza - si intende quella per nascita e condizione - è assoluta o non è; altrimenti potrebbe valere un principio che pondera il voto per istruzione, o censo, ecc... il tuo vale uno, il mio 3; le cose le capisci solo quando vai a normarle;

    Noi homo sapiens siamo "uguali" perchè abbiamo tutti la stessa dignità e gli stessi diritti/doveri. Ciascuno ha FUNZIONI diverse e RUOLI diversi nella società (utili e necessari a far crescere la società nel suo complesso e utili e necessari SOLO per questo)...ma abbiamo tutti la stessa dignità: non esistono SCHIAVI e PADRONI. Non esistono Re e sudditi. Non esistono papi e sudditi-fedeli. Non esistono "caste" che si possono arrogare il diritto di autoassegnarsi una dimensione di "superiorità" e di "guida" nei confronti della "massa-plebe"..del "popolo"...o dei "fedeli" e di determinare il modo di vivere delle classi che loro considerano subalterne.
    In questo senso...e SOLO in questo senso...siamo "uguali". E questo è il CRISTIANESIMO in cui credo.
    ancora una volta, chiacchiere;
    quello che conta è il grado di autodeterminazione dell'individuo disposto dalla legge;

    Ma siamo anche diversi: abbiamo una nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra storia, la nostra arte, la nostra identità di popolo. Tutte realtà che vanno salvaguardate, rispettate e SOPRATTUTTO affermate.
    affermate da chi, perché, in base a quale principio ? poi, chi ti impedisce di affermare quello che ti pare ?

    posto che se tu conoscessi davvero quella che definisci "nostra cultura" - europea - sapresti bene che essa è impregnata di una quantità impressionante di contributi di altre culture - e viceversa - in modo da rendere il tutto inestricabile, almeno per l'area che va dalla Scozia al nord-Africa e alla Persia;

    tanto più è ridicolo parlare di cultura e tradizioni italiane, che denota esattamente l'ignoranza crassa della vera storia della cultura italiana, che tra tutte quelle europee, già rimescolate abbondantemente nei secoli, è la più meticcia di tutte, nell'arte, nell'architettura, nel cibo, nei costumi, nelle leggi, nelle istituzioni e in tutta la cultura; potrei farti letteralmente centinaia di esempi...

    ma il punto essenziale resta quello della legge: vedi un problema ? lo identifichi come questione sociale e ne suggerisci una soluzione normativa; poi andiamo a vedere se ci sono conflitti di principio e quali principi sono coinvolti, messi in discussione;
    altrimenti sono cazzate fru-fru, come quelle sulla crisi della famiglia e l'individualismo, in cui ci si lagna dell'autodeterminazione degli individui ma non si è in grado di suggerire soluzioni d'autorità, perché evidentemente confliggenti con la libertà, l'uguaglianza, ecc...
    c' del lardo in Garfagnana

  6. #6
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    @sapientino

    legittima opinione;
    ma il punto è che la tua collocazione non dipende da queste polemiche accessorie, ma dallo status giuridico che la tua ideologia conferisce ad eventuali famiglie "diverse", e al principio sotteso; si può discutere di identità di genere, di famiglie più o meno tradizionali, di fede, ma poi quello che conta, lo spartiacque, è la legge: due lesbiche si possono sposare ? il figlio di una può essere attribuito ad entrambi i membri di quella coppia ? se sì o no, perché, in base a quale statuizione dei principi di uguaglianza, tutela, ecc... ? sono queste le cose che contano, non le polemiche sulle dichiarazioni della Cirinnà, che lasciano il tempo che trovano;


    La "legge" non nasce dal nulla. Ma nasce da un preciso contesto culturale. Ed è l'espressione di un preciso contesto culturale e della cultura di un paese.
    Uno dei capisaldi della nostra cultura occidentale e italiana è la "verità scientifica". La nostra cultura (grazie al Rinascimento prima e poi all'illuminismo che è figlio del Rinascimento) ha maturato il principio che è giusto MODIFICARE le nostre convinzioni e i nostri stili di vita per adeguarsi alla realtà delle cose per ciò che essa effettivamente è. E chi ci dice come la realtà effettivamente è? La Scienza.
    Ne abbiamo un esempio lampante proprio in questa pandemia. Infatti, molte obiezioni alle "leggi" emanate da questo sciagurato governo per contrastare la pandemia si basano sulla domanda: "che fondamento scientifico hanno queste leggi e questi provvedimenti?"
    Questo concetto di modificare le regole della convivenza civile in base alle "verità scientifiche" è ormai parte integrante della nostra cultura.
    Quindi...un mio desiderio NON E' necessariamente un mio diritto. Bisogna fare i conti con la "verità scientifica". Questo è uno dei capisaldi della nostra cultura occidentale, europea ed italiana. Ed è giusto che sia così.
    Ad esempio: tu puoi desiderare per mille motivi di sotterrare i tuoi rifiuti nei campi. Ma se la scienza dimostra che i tuoi rifiuti inquinano la falda acquifera e l'acqua che altri bevono, il tuo desiderio NON E' più un tuo diritto.


    Per cui: due donne o due uomini si possono sposare?
    Per quanto mi riguarda sì. E' una verità scientifica che l'omosessualità è una condizione del tutto naturale.
    Per cui, se due donne o due uomini si amano e voglio sposarsi questo è un loro diritto.

    Molto diversa è la questione dei figli.
    Ci sono molte ricerche scientifiche che hanno dimostrato in modo INOPPUGNABILE che per un sano sviluppo psico-fisico del bambino sono NECESSARI un padre-maschio e una madre-femmina.
    Non mi interessa ora fare la "guerra delle ricerche scientifiche". Ho studiato approfonditamente la questione e mi sono fatto la mia idea: per quanto mi riguarda la Scienza ha dimostrato che per un sano sviluppo psico-fisico del bambino sono NECESSARI un padre-maschio e una madre-femmina.
    Questa è la "verità scientifica" che mi guida.
    Quindi...niente figli da persone single con inseminazione artificiale o uteri in affitto. Niente adozioni gay.

    Il principio della "verità scientifica" che appartiene alla nostra cultura sancisce in modo chiaro che un mio desiderio NON E' necessariamente un mio diritto se non è supportato da evidenze scientifiche. Ancora meno lo è se le evidenze scientifiche dimostrano che un mio desiderio causa dei danni psico-fisici a un bambino.
    Da ciò emerge un diritto fondamentale e INALIENABILE del bambino: e cioè il diritto del bambino concepito ad avere un padre-maschio e una madre-femmina.


    Per quanto riguarda l'identità di genere vale la stessa cosa.
    La Scienza ha dimostrato in modo INOPPUGNABILE che maschio e femmina NON SI DISTINGUONO SOLO per i genitali (il cazzo per il maschio e la figa per la femmina), ma esistono differenze fisiche e PSICOLOGICHE fondamentali che differenziano un maschio da una femmina.
    Per cui l'ideologia globalista (ideologia gender) che afferma che maschio e femmina "sono uguali" e "intercambiabili" per tutto e in tutto è una BUFALA non supportata da alcuna evidenza scientifica. Anzi. La Scienza afferma l'esatto opposto.

    posto che se tu conoscessi davvero quella che definisci "nostra cultura" - europea - sapresti bene che essa è impregnata di una quantità impressionante di contributi di altre culture - e viceversa - in modo da rendere il tutto inestricabile, almeno per l'area che va dalla Scozia al nord-Africa e alla Persia;

    Non vi è alcun dubbio che la nostra cultura occidentale ed europea ha assorbito nel corso dei secoli contributi di altre culture.
    Ma io non sto parlando del processo di formazione della cultura. Sto parlando della cultura attuale. Di cos'è la nostra cultura attualmente. Che ha una sua fisionomia e una sua identità BEN CHIARA e PRECISA.
    E te ne ho portato l'esempio quando ti ho parlato della importanza che nella nostra cultura ha la "verità scientifica" nel fare le leggi. Che è una caratteristica FONDAMENTALE della nostra cultura occidentale, europea ed italiana.
    In Iran (solo per fare un esempio), invece, la loro Costituzione dice che devono adeguarsi a quello che dice il corano e a quello che dicono i preti che interpretano il corano.


    Quindi è ovvio che se un "sinistrorso globalista e neoliberista" vuol fare una legge che impone di coprire le nostre opere d'arte se il capo di stato iraniano fa visita a Roma, io a quel "sinistrorso globalista e neoliberista" gli do un bel calcio nel culo. Senza pensarci nemmeno un attimo. Puoi starne certo.
    Ultima modifica di xmanx; 21-10-2020 alle 12:56
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    La "legge" non nasce dal nulla. Ma nasce da un preciso contesto culturale. Ed è l'espressione di un preciso contesto culturale e della cultura di un paese.
    Uno dei capisaldi della nostra cultura occidentale e italiana è la "verità scientifica".
    fai confusione; è vero che la legge nasce da un contesto culturale, ma:
    Ad esempio: tu puoi desiderare per mille motivi di sotterrare i tuoi rifiuti nei campi. Ma se la scienza dimostra che i tuoi rifiuti inquinano la falda acquifera e l'acqua che altri bevono, il tuo desiderio NON E' più un tuo diritto.[/B]
    la scienza ti descrive circostanze di causa>effetto, non enuncia i valori; una società potrebbe mettere al primo posto il diritto di inquinare, come in effetti avviene, a seconda della misura; o riscontrare che la diffusione di armi da fuoco genera più morti, anche solo accidentali; ma si ritiene - come negli USA - prevalente quel diritto alla verità scientifica, in questo caso statistica, come la maggior parte delle verità; vale lo stesso per i limiti di velocità in auto, ecc...

    Per cui: due donne o due uomini si possono sposare?
    Per quanto mi riguarda sì. E' una verità scientifica che l'omosessualità è una condizione del tutto naturale.
    Per cui, se due donne o due uomini si amano e voglio sposarsi questo è un loro diritto.

    Molto diversa è la questione dei figli.
    Ci sono molte ricerche scientifiche che hanno dimostrato in modo INOPPUGNABILE che per un sano sviluppo psico-fisico del bambino sono NECESSARI un padre-maschio e una madre-femmina.

    Non mi interessa ora fare la "guerra delle ricerche scientifiche". Ho studiato approfonditamente la questione e mi sono fatto la mia idea: per quanto mi riguarda la Scienza ha dimostrato che per un sano sviluppo psico-fisico del bambino sono NECESSARI un padre-maschio e una madre-femmina.
    Questa è la "verità scientifica" che mi guida.
    Quindi...niente figli da persone single con inseminazione artificiale o uteri in affitto. Niente adozioni gay.
    posta la discutibilità di quella presunta verità, che metto da parte, la falla di questo ragionamento diventa giuridica:
    cioè, hai tutta una serie di questioni di principio, che poi diventano concrete, da risolvere;

    a) se stabilisci quello alla mamma e al papà, maschio e femmina, come un diritto, devi sapere che il diritto si impone, ed è erga omnes, vale per tutti; in tal caso, lo stato dovrebbe garantire una compagna al vedovo, per esempio; non vorrai negare all'orfanello quello che stabilisci come diritto ? poso che verrebbe messo in discussione il divorzio e lo status dei nuovi conviventi e le relazioni coi figli di primo letto; un bel ginepraio;

    b) secondo, ci sono genitori naturali single; che possono essere etero, oppure anche omosessuali; che fai, togli loro i figli per questo ? perché se stabilisci come diritto quello che dici, una mamma e un papà, al precetto deve necessariamente conseguire la sanzione, il provvedimento; altrimenti non è un diritto; hai il diritto alla proprietà, ma se ti rubo l'auto non rischio alcuna sanzione; che diritto è il tuo ?

    anche sulla questione di uteri in affitto, si può discutere; tieni conto che il vero punto non riguarda i gay, ma la stragrande maggioranza degli utenti, etero; cioè la tutela del rapporto tra madre biologica e figlio in relazione a quella possibilità; il resto, riguarda il punto sopra;
    Per quanto riguarda l'identità di genere vale la stessa cosa.
    La Scienza ha dimostrato in modo INOPPUGNABILE che maschio e femmina NON SI DISTINGUONO SOLO per i genitali (il cazzo per il maschio e la figa per la femmina), ma esistono differenze fisiche e PSICOLOGICHE fondamentali che differenziano un maschio da una femmina.
    Per cui l'ideologia globalista (ideologia gender) che afferma che maschio e femmina "sono uguali" e "intercambiabili" per tutto e in tutto è una BUFALA non supportata da alcuna evidenza scientifica. Anzi. La Scienza afferma l'esatto opposto.
    qui non hai proprio capito, perché interpreti in maniera opposta;
    i sostenitori della cd "teoria gender" esprimono quella posizione proprio in contrapposizione a quella che si incentra esclusivamente sulla conformazione genitale, sostenendo che non si può imporre un'educazione e una psicologia a soggetti che presentino caratteri di confine; non certo che maschi e femmine siano uguali, visto che sono diversi anche nell'ambito dello stesso genere; ti pare che Malgioglio e Mike Tyson rappresentino uno standard comune ?

    Non vi è alcun dubbio che la nostra cultura occidentale ed europea ha assorbito nel corso dei secoli contributi di altre culture.
    Ma io non sto parlando del processo di formazione della cultura. Sto parlando della cultura attuale. Di cos'è la nostra cultura attualmente. Che ha una sua fisionomia e una sua identità BEN CHIARA e PRECISA.
    beh, è quella che sembri deplorare, a giudicare da come viene espressa dalla legge, che è il vero metro della morale comune;

    e, appunto, qualunque sia la tua posizione - e io non ne censuro nessuna - questa può essere chiara solo se la esprimi sotto forma di norma e vai a vedere se ci sono conflitti di principio, vai alla radice;
    questo lo devi fare stabilendo un vincolo di causa>effetto tra comportamenti ed effetti, e li parametri ai valori di fondo che decidi; cioè, prendi quei punti della tua tabella, e descrivi quali comportamenti sarebbero lesivi di quelli che sembri adottare come valori: famiglia, identità di genere, fede cristiana, libertà di pensiero... tralascio quelli specificatamente politici;

    indica un comportamento individuabile e poni una norma che lo vieti; e poi vediamo, si discute...
    Ultima modifica di axeUgene; 21-10-2020 alle 13:19
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #8
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    «il comandamento della pace è inscritto nel profondo delle tradizioni religiose» I credenti hanno compreso che la diversità di religione non giustifica l’indifferenza o l’inimicizia. Anzi, a partire dalla fede religiosa si può diventare artigiani di pace e non spettatori inerti del male della guerra e dell’odio. Le religioni sono al servizio della pace e della fraternità. Per questo, anche il presente incontro spinge i leader religiosi e tutti i credenti a pregare con insistenza per la pace, a non rassegnarsi mai alla guerra, ad agire con la forza mite della fede per porre fine ai conflitti."

    http://www.vatican.va/content/france...ADRE_FRANCESCO

    Il cristiano infatti, è chiamato a vedere nell'Altro, un Fratello da amare. Non un infedele da convertire.
    amate i vostri nemici

  9. #9
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    «il comandamento della pace è inscritto nel profondo delle tradizioni religiose» I credenti hanno compreso che la diversità di religione non giustifica l’indifferenza o l’inimicizia. Anzi, a partire dalla fede religiosa si può diventare artigiani di pace e non spettatori inerti del male della guerra e dell’odio. Le religioni sono al servizio della pace e della fraternità. Per questo, anche il presente incontro spinge i leader religiosi e tutti i credenti a pregare con insistenza per la pace, a non rassegnarsi mai alla guerra, ad agire con la forza mite della fede per porre fine ai conflitti."

    http://www.vatican.va/content/france...ADRE_FRANCESCO

    Il cristiano infatti, è chiamato a vedere nell'Altro, un Fratello da amare. Non un infedele da convertire.
    Mi si? Ma davvero?
    Ecco cosa diceva l'imam Ahmad Al-Tayyeb, amico fraterno di papa francesco...tanto che francesco lo ha elogiato nella sua ultima enciclica (l'ha scritta con lui a quattro mani )...un suo fraterno amico e "operatore di pace", imam dell'islam "religione di pace".

    Nel 2002, in qualità di Gran Muftì d’Egitto, l'imam Ahmad Al-Tayyeb illustrò la ricetta per porre finalmente fine al conflitto israelo-palestinese: “La soluzione al terrorismo israeliano si basa sulla proliferazione degli attacchi di martirio che terrorizzano i cuori dei nemici di Allah. I paesi islamici, sia i popoli che i governanti, devono sostenere queste operazioni di martirio”. Temendo d’essere stato poco chiaro, precisò poi che “le operazioni di martirio contro qualsiasi israeliano, inclusi i bambini, le donne e i giovani, sono legittime dal punto di vista della legge islamica”.

    Accozzaglia di falsari e ipocriti. SEPOLCRI IMBIANCATI.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  10. #10
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    Mi si? Ma davvero?
    Ecco cosa diceva l'imam Ahmad Al-Tayyeb, amico fraterno di papa francesco...tanto che francesco lo ha elogiato nella sua ultima enciclica (l'ha scritta con lui a quattro mani )...un suo fraterno amico e "operatore di pace", imam dell'islam "religione di pace".

    Nel 2002, in qualità di Gran Muftì d’Egitto, l'imam Ahmad Al-Tayyeb illustrò la ricetta per porre finalmente fine al conflitto israelo-palestinese: “La soluzione al terrorismo israeliano si basa sulla proliferazione degli attacchi di martirio che terrorizzano i cuori dei nemici di Allah. I paesi islamici, sia i popoli che i governanti, devono sostenere queste operazioni di martirio”. Temendo d’essere stato poco chiaro, precisò poi che “le operazioni di martirio contro qualsiasi israeliano, inclusi i bambini, le donne e i giovani, sono legittime dal punto di vista della legge islamica”.

    Accozzaglia di falsari e ipocriti. SEPOLCRI IMBIANCATI.
    sai, come per la questione delle statue, la politica si fa - anche - coi nemici, e la diplomazia sacrifica alcune forme in vista di risultati; non sempre è opportuno, ma si tratta di un calcolo;
    "perdoni" determinati eccessi, o fai un gesto di cortesia, che non significa sottomissione, e in cambio ottieni la revisione di certe posizioni, o un favore in cambio per la tutela dei cristiani o occidentali che vivono sotto quel potere;

    volendo osservare in via generale, tutto il diritto internazionale si fonda su questi percorsi di persuasione, far capire agli attori più estremi del sistema che è più conveniente moderarsi;
    non è che si può stare sempre a caxxo ritto per guerreggiare contro gli stati di cui si deplora la politica; perché inveire è facile; ma poi la guerra - comunque combattuta - la deve fare qualcuno; non è detto che si vinca o sia particolarmente utile, e ci vanno di mezzo gli italiani o gli europei che lavorano in certi paesi, i cristiani autoctoni, le ditte italiane che hanno contratti, ecc...

    se viene un leader religioso e gli copri la statua ignuda mentre quello visita palazzo Borghese. non fai un atto di sottomissione all'Islam, ma un gesto di cortesia verso un ospite, come evitare la carne se viene a cena un'amica vegana; gesto che quello e i suoi si sentiranno costretti o "invitati" a ricambiare;
    la realtà invita al buon senso.
    c' del lardo in Garfagnana

  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    sai, come per la questione delle statue, la politica si fa - anche - coi nemici, e la diplomazia sacrifica alcune forme in vista di risultati; non sempre è opportuno, ma si tratta di un calcolo;
    "perdoni" determinati eccessi, o fai un gesto di cortesia, che non significa sottomissione, e in cambio ottieni la revisione di certe posizioni, o un favore in cambio per la tutela dei cristiani o occidentali che vivono sotto quel potere;

    volendo osservare in via generale, tutto il diritto internazionale si fonda su questi percorsi di persuasione, far capire agli attori più estremi del sistema che è più conveniente moderarsi;
    non è che si può stare sempre a caxxo ritto per guerreggiare contro gli stati di cui si deplora la politica; perché inveire è facile; ma poi la guerra - comunque combattuta - la deve fare qualcuno; non è detto che si vinca o sia particolarmente utile, e ci vanno di mezzo gli italiani o gli europei che lavorano in certi paesi, i cristiani autoctoni, le ditte italiane che hanno contratti, ecc...

    se viene un leader religioso e gli copri la statua ignuda mentre quello visita palazzo Borghese. non fai un atto di sottomissione all'Islam, ma un gesto di cortesia verso un ospite, come evitare la carne se viene a cena un'amica vegana; gesto che quello e i suoi si sentiranno costretti o "invitati" a ricambiare;
    la realtà invita al buon senso.
    Si si...come no?
    Il buon senso.
    Il buon senso lo vedrò solo quando l'amica vegana mi invita a casa sua e cucina carne.

    Benedetto XVI, all’Angelus del 2 gennaio 2011, si disse addolorato per “il grave attentato contro la comunità cristiana copta compiuto ad Alessandria d’Egitto” che aveva causato decine di morti. Parlava della strage come di “un vile gesto di morte”, pari a quello “di mettere bombe vicino alle case di cristiani in Iraq per costringerli ad andarsene”. Immediata fu la replica del moderato e pacifista (il vegano ) Ahmad Al-Tayyeb, che definì le parole di Ratzinger “un intervento inaccettabile negli affari dell’Egitto”.

    Fino ad ora quello che abbiamo visto è stato il buon senso della sinistra mondialista, globalista e cialtrona che, con Obama, mise al potere in Egitto gli "operatori di pace" dei Fratelli musulmani i quali, appena preso il potere, cambiarono la Costituzione per introdurre la sharia per trasformare l'egitto in una teocrazia islamica...con il sostegno proprio di quel cialtrone di Ahmad Al-Tayyeb tanto amico del "fratello" papa francesco.
    Tant'è che poi il mondialista, globalista e cialtrone di sinistra Obama, insieme alla Clinton, dovettero fare idietro tutta e favorire il colpo di stato di Al-sisi.
    Ultima modifica di xmanx; 22-10-2020 alle 14:32
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  12. #12
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Si si...come no?
    Il buon senso.
    Il buon senso lo vedrò solo quando l'amica vegana mi invita a casa sua e cucina carne.
    beh, no; non è una cosa intelligente quello che sostieni; ti poni in uno stato di competizione non necessario; rifletti:
    se tu sei onnivoro, ti costa poco mangiare vegano per una sera, ma per la tua amica cucinare carne è una trasgressione alla sua sensibilità "religiosa", una questione capitale per chi è vegano; se la tua posizione è quella, generi un surplus di tensione non necessaria, che non ti è utile; magari gratifica il tuo ego per un momento, ma non è il modo di ragionare della diplomazia, perché si stuzzica solo l'orgoglio altrui e ogni confronto diventa una costosa battaglia all'ultimo sangue;

    cioè, succede solo nelle storie di d'Artagnan, con lo spadaccino che sfida tutti quelli che incontra; ma è, appunto, un giovane guascone; il prototipo dello sciocco
    c' del lardo in Garfagnana

  13. #13
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    ma vè a chegher...Vè a chegher in mezz a i ortigh
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  14. #14
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    ma vè a chegher...Vè a chegher in mezz a i ortigh
    in mezz ?
    questo è milanese di Afragola
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  15. #15
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    Per iniziativa della Comunità di Sant'Egidio, ieri a Roma si sono ritrovate insieme, per pregare per la Pace, la custodia della casa comune e la fine della pandemia, tutte le Religioni. Evento che ha avuto risonanza in tutto il mondo!

    Il testo dell'Appello di pace
    Convenuti a Roma nello “spirito di Assisi”, spiritualmente uniti ai credenti di tutto il mondo e alle donne e agli uomini di buona volontà, abbiamo pregato gli uni accanto agli altri per implorare su questa nostra terra il dono della pace. Abbiamo ricordato le ferite dell’umanità, abbiamo nel cuore la preghiera silenziosa di tanti sofferenti, troppo spesso senza nome e senza voce. Per questo ci impegniamo a vivere e a proporre solennemente ai responsabili degli Stati e ai cittadini del mondo questo Appello di Pace.

    In questa piazza del Campidoglio, poco dopo il più grande conflitto bellico che la storia ricordi, le Nazioni che si erano combattute strinsero un Patto, fondato su un sogno di unità, che si è poi realizzato: l’Europa unita. Oggi, in questo tempo di disorientamento, percossi dalle conseguenze della pandemia di Covid-19, che minaccia la pace aumentando le diseguaglianze e le paure, diciamo con forza: nessuno può salvarsi da solo, nessun popolo, nessuno!

    Le guerre e la pace, le pandemie e la cura della salute, la fame e l’accesso al cibo, il riscaldamento globale e la sostenibilità dello sviluppo, gli spostamenti di popolazioni, l’eliminazione del rischio nucleare e la riduzione delle disuguaglianze non riguardano solo le singole nazioni. Lo capiamo meglio oggi, in un mondo pieno di connessioni, ma che spesso smarrisce il senso della fraternità. Siamo sorelle e fratelli, tutti! Preghiamo l’Altissimo che, dopo questo tempo di prova, non ci siano più “gli altri”, ma un grande “noi” ricco di diversità. È tempo di sognare di nuovo con audacia che la pace è possibile, che la pace è necessaria, che un mondo senza guerre non è un’utopia. Per questo vogliamo dire ancora una volta: “Mai più la guerra!”.

    Purtroppo, la guerra è tornata a sembrare a molti una via possibile per la soluzione delle controversie internazionali. Non è così. Prima che sia troppo tardi, vogliamo ricordare a tutti che la guerra lascia sempre il mondo peggiore di come l’ha trovato. La guerra è un fallimento della politica e dell’umanità.

    Ci appelliamo ai governanti, perché rifiutino il linguaggio della divisione, supportata spesso da sentimenti di paura e di sfiducia, e non s’intraprendano vie senza ritorno. Guardiamo insieme alle vittime. Ci sono tanti, troppi conflitti ancora aperti.

    Ai responsabili degli Stati diciamo: lavoriamo insieme ad una nuova architettura della pace. Uniamo le forze per la vita, la salute, l’educazione, la pace. È arrivato il momento di utilizzare le risorse impiegate per produrre armi sempre più distruttive, fautrici di morte, per scegliere la vita, curare l’umanità e la nostra casa comune. Non perdiamo tempo! Cominciamo da obiettivi raggiungibili: uniamo già oggi gli sforzi per contenere la diffusione del virus finché non avremo un vaccino che sia idoneo e accessibile a tutti. Questa pandemia ci sta ricordando che siamo sorelle e fratelli di sangue.

    A tutti i credenti, alle donne e agli uomini di buona volontà, diciamo: facciamoci con creatività artigiani della pace, costruiamo amicizia sociale, facciamo nostra la cultura del dialogo. Il dialogo leale, perseverante e coraggioso è l’antidoto alla sfiducia, alle divisioni e alla violenza. Il dialogo scioglie in radice le ragioni delle guerre, che distruggono il progetto di fratellanza inscritto nella vocazione della famiglia umana.

    Nessuno può sentirsi chiamato fuori. Siamo tutti corresponsabili. Tutti abbiamo bisogno di perdonare e di essere perdonati. Le ingiustizie del mondo e della storia si sanano non con l’odio e la vendetta, ma con il dialogo e il perdono.

    Che Dio ispiri questi ideali in tutti noi e questo cammino che facciamo insieme, plasmando i cuori di ognuno e facendoci messaggeri di pace.


    L'appello di pace è stato consegnato ai leader religiosi, ciascuno dei quali ha acceso una candela di un grande candelabro, da un gruppo di bambini.

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagin...pa-sant-egidio
    Infatti è gESù CHE TI SALVA.

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