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Discussione: Il Grande Reset del Capitalismo

  1. #1
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Il Grande Reset del Capitalismo



    Quali sono i punti fondamentali del "Grande Reset del Capitalismo" di cui si discuterà a Davos nel gennaio 2021?

    Va detto, prima di tutto, che il piano del "Grande Reset del Capitalismo" nasce nell'ambito della massoneria neo-aristocratica e neo-liberista (quella a cui partecipa Biden e che si contrappone a Trump).
    La Pandemia da Covid-19 è proprio il mezzo che utilizzeranno per implementare questo piano.
    E, in questo piano, i lockdown generalizzati - sostenuti e fomentati anche dal World Economic Forum e dal Fondo Monetario Internazionale che fa pressione sui governi per adottare lockdown generalizzati - hanno un ruolo chiave: servono a uccidere la piccola imprenditoria...servono a far sparire la classe media, troppo "libera" e "autonoma" e poco incline a essere sottomessa proprio in virtù della sua autonomia e indipendenza economica.

    Quali sono i punti fondamentali del Grande Reset del Capitalismo?

    1- Il grande reset del capitalismo prevede che il ceto medio deve sparire. Si tornerà a lavorare, si, ma come dipendenti di Starbucks, McDonald’s, Amazon..
    2- nel progetto di Gran Reset del capitalismo, al forum di Davos, è prevista l’abolizione della proprietà privata, sostituita da un sistema universale di noleggi, affitti, pigioni. Che è anche uno dei messaggi lanciati dal papa nella sua enciclica MASSONICA "fratelli tutti" (intesi come "servi della gleba tutti").
    Solo qualche coglione - tra cui uno dei nostri amati forumisti baciapile - non l'ha ancora capito.
    3- Il Gran Reset del capitalismo è la fusione storica tra nazismo (la nuova èlite dominante concepisce se stessa come la nuova "razza ariana" dominatrice) e komunismo (il "popolo" deve essere spogliato di tutto e devono diventare "tutti uguali", una massa informe di "nuovi servi della gleba"). Da qui il termine nazikomunista per definire questa èlite massonica neo-aristocratica e neo-liberista della quale il PD, in Italia, è serva e portavoce.
    4- Nel Gran Reset del capitalismo la immigrazione incontrollata di massa di clandestini è un altro fattore chiave: serve a distruggere i diritti acquisiti dai lavoratori dai primi del '900 fino agli anni '70 e serve a distruggere le culture e le identità nazionali che sono viste come un antidoto contro il nuovo progetto globale .
    5- Usare i cambiamenti climatici - come usano il covid-19 - per imporre l'agenda del Gran Reset del capitalismo con la scusa di creare una economia più "green".

    Lo schema è definitavemente chiaro: esisterà una sola èlite transnazionale...l'èlite dei nuovi dèi...la "nuova razza ariana"...che detterrà il patrimonio. E tutti gli altri, tutti noi, saremo i nuovi "servi della gleba", tutti uguali e tutti ugualmente servi della gleba.

    Ovviamente anche la UE rientra totalmente in questo piano e la governance della UE (e dell'euro) è stata concepita proprio secondo questo piano.
    Ultima modifica di xmanx; 27-10-2020 alle 15:02
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  2. #2
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Il “Grande Reset del Capitalismo". Il lockdown favorito dai centri di potere neo-aristocratico e neo-liberista

    Per introdurre il tema e per capire di cosa si tratti è utile innanzitutto menzionare come uno dei principali circoli mondialisti massonici neo-aristocratici e neo-liberisti, il World Economic Forum (WEF) di Davos, in Svizzera, abbia, nello scorso mese di luglio, dichiarato con una nota sul proprio sito che “la più grande minaccia per il mondo“, al tempo del Coronavirus, non sia il patogeno ma… la “ricchezza“. Ora, quella che il WEF ha definito una “notizia scioccante e rivelatrice” è la “conclusione principale di un team di scienziati provenienti da Australia, Svizzera e Regno Unito, che hanno avvertito che affrontare il consumo eccessivo deve diventare una priorità” e che “la ricchezza è il motore dell’impatto ambientale e sociale, e che, quindi, la vera sostenibilità richiede cambiamenti significativi nello stile di vita, piuttosto che sperare che un uso più efficiente delle risorse sia sufficiente“.

    Ebbene, non molte settimane prima, esattamente il 3 di giugno, il fondatore e presidente esecutivo proprio del WEF, Klaus Schwab, aveva pubblicamente e ufficialmente presentato, durante una riunione virtuale che ha visto la partecipazione di rappresentanti di FMI (Fondo Monetario Internazionale), della Banca mondiale, e del mondo dell’economia e della finanza globale, quella che è da considerare la soluzione da lui proposta per sconfiggere questa “minaccia“: il “Grande Reset Globale” del sistema capitalista.

    “Il mondo – ha detto Schwab in un video – deve agire congiuntamente e rapidamente per rinnovare tutti gli aspetti delle nostre società ed economie, dall’istruzione ai contratti sociali e alle condizioni di lavoro… Ogni Paese, dagli Stati Uniti alla Cina, deve partecipare, e ogni industria, dal petrolio e gas alla tecnologia , deve essere trasformato. In breve, abbiamo bisogno di un ‘Grande Reset’ del capitalismo “.

    Interessante è notare come, nel consesso elitario scelto per la presentazione ufficiale di questo concetto, la pandemia da Covid-19 e il conseguente lockdown su scala planetaria siano stati unanimemente narrati dai convenuti come un’opportunità per attuare questo ripensamento complessivo. Si citino, per esempio, le parole del principe Carlo del Galles. “Abbiamo un’occasione d’oro – ha detto il principe a proposito della pandemia –per cogliere qualcosa di buono da questa crisi. Le sue onde d’urto senza precedenti potrebbero rendere le persone più ricettive alle grandi visioni del cambiamento”. Parole che ricalcano per certi aspetti i concetti a suo tempo espressi dal nobile padre di Carlo, il principe Filippo di Edinburgo, marito dell’attuale sovrana d’Inghilterra, che, nel 1988, ebbe a dire: ““Se dovessi reincarnarmi vorrei essere un virus letale per eliminare la sovrappopolazione, la crescita dell’uomo è la più grave minaccia per il Pianeta“.

    Quest’ultima affermazione aiuta subito a introdurre quale sarebbe la “ricchezza” che, grazie alla pandemia e al “Grande Reset“, sarebbe possibile e anzi necessario contrastare. Non si tratta certamente del benessere dei multimiliardari che sostengono il WEF. Si tratta, piuttosto e come è facilmente intuibile dal tenore dei concetti presentati, dei risparmi dell’agonizzante classe media, che, per quanto traspare dai “contorni” delineati per il “Grande Reset”, sarebbe da impoverire ulteriormente per favorire una contrazione dei consumi e, al contempo, un incremento della sostenibilità. L’impoverimento della popolazione mondiale provocato dalle misure di contenimento imposte per prevenire la diffusione del Covid non sarebbe, così, da intendersi come una sgradevole conseguenza di determinate scelte politiche ma, anzi, come un risultato auspicabile…

    “Questo Grande Ripristino Globale che il WEF prevede e pianifica è ovviamente guidato da un’altra agenda oltre al ‘bene del mondo’. Questi autoproclamatisi padroni dell’universo ora rinunceranno forse alle loro ricchezze in modo che ci sia un migliore equilibrio nella distribuzione della ricchezza di Madre Terra , più giustizia, più rispetto per i diritti umani, meno consumismo e una protezione assoluta dell’ambiente e delle risorse non rinnovabili? Improbabile. Al contrario, come è già stato dimostrato, il crollo pianificato dell’economia mondiale ha creato una miseria insondabile da parte di fallimenti per lo più di piccole e medie imprese, che sono state inghiottite dalle grandi società“. Ciò che si è verificato con il lockdown, è “un altro enorme spostamento di risorse dal basso verso l’alto, come testimoniato dai 434 miliardi di dollari di ricchezze aggiuntive dei miliardari statunitensi, e questo non include la somma della ricchezza miliardaria aggiuntiva in tutto il mondo“. Nulla di nuovo. Dell’incremento di ricchezza dei mega-miliardari durante il lockdown si sa già tutto.

    Asserendo infatti che “la ricchezza è la più grande minaccia per il mondo, il WEF sostiene che ‘la vera sostenibilità sarà raggiunta solo attraverso drastici cambiamenti dello stile di vita’ e chiede ‘un grande ripristino del capitalismo sulla scia della pandemia’”. “Possiamo solo ipotizzare cosa potrebbe significare il Grande Reset per i cittadini del mondo. Proviamo a immaginare ciò che i ricchi oligarchi attraverso la loro affiliazione societaria, finanziaria, farmaceutica e militare, possono imporre alle ‘grandi masse sotto di loro’. Per ottenere il ‘Grande Reset’ previsto dal WEF, il primo punto dovrebbe essere quello di mantenere o aumentare la cadenza della propaganda, delle bugie e della falsa paura in corso(…). Questo deve essere uno sforzo incessante e non dovrebbe essere un problema, poiché tutta la propaganda massonica occidentale e gli organi di stampa e i loro affiliati in altre lingue sono completamente cooptati. Un altro o più lockdown con misure come le mascherine o il distanziamento sociale e la reclusione tra le mura domestiche per diminuire ulteriormente il contatto umano attraverso l’isolamento; una ‘società mascherata’ perde l’autostima. Raggiungere una riduzione del consumismo, attraverso un’estrema austerità e lavori a basso salario e una gigantesca disoccupazione, causando così insicurezza, ansie e paura per la sopravvivenza e preparando così la mentalità della popolazione ad ancora più manipolazione e più schiavitù, nell’attesa disperata di un vaccino. Sostituire il frutto del lavoro, vale a dire il salario per il lavoro dignitoso, con un reddito di base universale da schiavo (UBI), creando una dipendenza dal sistema e demolendo il lavoro umano e ciò che resta dell’autostima(…)“.

    Curioso notare come nessuno dei potenti sopra citati abbia mai suggerito una seconda e più logica opzione per contrastare gli squilibri del mondo. Che potrebbe essere quella di “de-dollarizzare e de-globalizzare (il mondo) e favorire la produzione locale per il consumo locale, con denaro sovrano locale e banche pubbliche locali, dirette da una banca centrale locale sovrana che lavora per il benessere socioeconomico della gente del proprio Paese, non per i signori di Wall Street“.

    Una domanda, a questo punto, appare inevitabile. Si può pensare che i potenti della Terra abbiano, più o meno indirettamente, favorito il lockdown che provocherà, secondo il FMI, una contrazione del reddito pro-capite nel 90% del pianeta alla fine del 2020, per raggiungere gli obiettivi fissati dalla loro agenda? La risposta è… “sì, il WEF e i player della massoneria neo-aristocratica e neo-liberista dietro le quinte hanno sfruttato il Covid al massimo per causare un blocco totale delle persone e dell’economia mondiale. Ciò è accaduto praticamente simultaneamente in tutto il mondo in quasi tutti i 193 paesi membri delle Nazioni Unite”.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  3. #3
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Bielorussia rifiuta 940 milioni: «Lockdown come in Italia? Che assurdità!»

    Il presidente della Bielorussia Lukashenko ha rifiutato un’offerta allettante del Fondo Monetario Internazionale perché tra le condizioni c’era l’imposizione del lockdown.

    La Bielorussia, come la Svezia, non ha mai attuato una chiusura del Paese, affrontando questo periodo in modo molto diverso rispetto al resto d’Europa.

    Lo scorso 18 giugno il capo dello Stato ha tenuto una riunione sulle misure a sostegno dell’economia da parte del sistema bancario.
    In apertura ha tenuto a sottolineare l’importanza di preservare la sovranità e l’indipendenza del Paese e che non permetterà a nessuno di distruggere la Bielorussia.
    L’incontro ha trattato molti aspetti economici del Paese. Nella parte finale Aleksander Lukashenko ha parlato ai partecipanti della disponibilità di assistenza creditizia estera alla Bielorussia.
    Il capo dello Stato ha annunciato la possibilità di fornire alla Bielorussia 940 milioni di dollari in cosiddetti finanziamenti rapidi da parte del Fondo Monetario Internazionale. Ha però sottolineato il problema dietro a questa proposta: le condizioni imposte.
    Il presidente le ha reputate inaccettabili perché non riguardavano la parte finanziaria ma un’imposizione sulla gestione coronavirus del Paese. La Bielorussia avrebbe dovuto applicare le regole del lockdown come in Italia.


    «Non voglio che in Bielorussia si ripeta la situazione che c’è stata in Italia, Dio non voglia. Io non lo voglio. Noi abbiamo il nostro Paese e la nostra situazione e vogliamo gestire il coronavirus come stiamo già facendo», ha affermato Lukashenko.
    Il Fondo Monetario Internazionale era pronto a offrire 940milioni di dollari ma alle loro particolari condizioni. Il presidente ha affermato: «Ho chiesto anche il parere al Ministero della Salute. Ma il FMI continua a chiederci di attuare la quarantena, l’isolamento e il coprifuoco. Che assurdità!»
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  4. #4
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    Mi dispiace che xmanx venga regolarmente bannato perchè scrive cose molto interessanti, sulle quali si può essere d'accordo o meno ma che offrono spunti di riflessione. Il discorso che lui affronta parlando del reset del capitalismo è argomento centrale della linea editoriale ad esempio di una radio non allineata come Radioradio, che da sempre denuncia l'invasione di poteri forti, a volte invisibili, in molti campi. Mi chiedo però se i CdA delle più importanti multinazionali mondiali, d'accordo tra di loro, abbiano più potere di tutti i governi messi insieme che hanno il problema di affrontare la pandemia, sostenere l'economia e organizzare le cure. E mi chiedo alla fine, se si continua di questo passo cosa rimarrà della nostra società, chi potrà acquistare i prodotti delle multinazionali, chi avrà bisogno ancora di petrolio e chi si potrà permettere investimenti ingenti in energie alternative. A me pare, se dovessimo paragonarla a una guerra, che questa situazione sia vicina a una guerra atomica senza ritorno. Più che reset del capitalismo, reset dell'umanità.

  5. #5
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
    Mi dispiace che xmanx venga regolarmente bannato perchè scrive cose molto interessanti, sulle quali si può essere d'accordo o meno ma che offrono spunti di riflessione. Il discorso che lui affronta parlando del reset del capitalismo è argomento centrale della linea editoriale ad esempio di una radio non allineata come Radioradio,
    non allineata a cosa, esattamente, di reale e e concreto ?

    che da sempre denuncia l'invasione di poteri forti, a volte invisibili, in molti campi.
    se sono invisibili, come fai ad ipotizzarli ?
    Mi chiedo però se i CdA delle più importanti multinazionali mondiali, d'accordo tra di loro, abbiano più potere di tutti i governi messi insieme
    i CdA delle multinazionali d'accordo tra loro ?

    ho posto queste domande in modo parzialmente retorico, perché il punto che si dovrebbe discutere prima di tutto è proprio la descrizione di una presunta realtà; descrizione che contiene già una tesi e forza verso idee, soluzioni;

    ora, non si può descrivere una presunta realtà in cui si indicano "poteri forti" - che certamente esistono - senza indicare quali siano, quanto forti siano e, soprattutto, in che misura possono essere definiti soggetti omogenei, che perseguano effettivamente un interesse coerente e con procedure intenzionali e coordinate, i CdA tutti d'accordo...

    giustamente, ti chiedi: chi acquisterà... ?
    e in questo approccio problematico comincia esattamente la risposta a tante bufale e mitologie che allignano in quelle rappresentazioni;

    supponendo per un istante che effettivamente i Cda di colossi USA dell'acciaio e di altre produzioni mature, che appoggiano Trump e i dazi, e di quelli del commercio internazionale e dei servizi legati al net, che stanno dalla parte opposta, e che esista una specie di "signor Capitalismo" - di cui fanno parte anche Cina, India, ecc... anziché l'effettiva pluralità di forze che operano in modo vettoriale - l'interesse di questo signore sarebbe che una maggiore quantità di consumatori abbia un reddito sufficiente a consumare prodotti sempre più sofisticati, per i quali il profitto è maggiore; e così le banche, le assicurazioni, la finanza, ecc... quelli che generalmente l'uomo della strada identifica come poteri forti;

    la realtà, al contrario, con le sue macro-crisi, mostra esattamente che quei poteri forti - che ci sono, certamente - non solo non sono affatto omogenei e coordinati, coalizzati - altrimenti non si verificherebbero mai crisi di sistema, come quello della finanza, che ne distrugge alcuni, ma che gli stessi poteri forti sono soggetti diversi e molto più diffusi:

    il pensionato al super che fa la spesa al mattino o è in fila in farmacia è un potere forte ? lui è convinto di no, in buona fede;
    in realtà, rappresenta metà della spesa corrente italiana, e il suo status garantito da un enorme differenziale di debito pubblico, accumulato per decenni col sistema retributivo, non coperto da versamenti reali;
    ora, che prenda mille euro o 10mila, quello è certamente un potere forte; magari è il manovale, il "famiglio" del feudatario, un caporale, ma partecipa comunque di un sistema protetto, che lascia fuori giovani e precari; lui si sente povero, perché prende 1000, ma ha dimenticato che avrebbe versato solo per 500, e non si rende conto o fa finta di non vedere che quei 500 in più li sottrae al giovane nipote;

    quanto è forte il potere della multinazionale alberghiera che dopo 15 anni di battaglie burocratiche deve rinunciare ad investire in Puglia - amministrata da tutti i colori - perché la burocrazia regionale infossa i permessi nelle sabbie mobili dei regolamenti ? come sono schierate le "squadre" degli interessi in casi del genere, e perché succede questo ?

    una persona più smaliziata dell'uomo della strada capisce che il potere forte è l'alleanza tra burocrazia locale e albergatori locali, i quali non vogliono una concorrenza efficiente tra i piedi e la ostacolano distorcendo la legge;
    solo che la lotta per quelle quote di profitto produce effetti economici che sfuggono ai più, perché gli albergatori locali - che la teoria dei poteri forti descrive come deboli, come nella narrazione dello "stile italico" di ics - di fatto è meno efficiente, e infatti teme la concorrenza; ma questa minor efficienza implica meno profitti e minor gettito fiscale; cioè meno soldi in cassa e meno servizi, che sono un benefit inversamente proporzionale al reddito; cioè, alla fina quella protezione per gli operatori locali "deboli", ma feudali, si traduce in uno svantaggio per i più deboli nel territorio diffuso;

    in effetti, la dinamica che ne risulta è del tutto assimilabile a quella di una rendita feudale di ceti forti e più o meno coalizzati per la conservazione sociale, timorosi di perdere quella quota parassitaria di protezione;
    potrei andare avanti per sei mesi a smontare uno per uno tutti i dogmi e le bufale delle narrazioni che ics copia e incolla nei suoi quadretti e interventi di gente che si produce in comizi senza contraddittorio...

    ma è una gran fatica, e lui ha buon gioco; va sul net, copia e incolla, linka, i pochi secondi diffonde un'ideologia;

    io mi dovrei mettere lì a confutare, argomentare su quelle cazzate, una per una; in qualche caso lo faccio, ma solo perché in quel momento ho tempo;
    ma è un'impresa senza fine, Muhe ohne Zweck;

    prevale il grullesimo, che poi va a sbattere il muso contro il muro della realtà, ma prima riesce a far danni, perché illude proprio i più sprovveduti, quelli che prenderanno il cetriolo in der posto.
    Ultima modifica di axeUgene; 29-10-2020 alle 07:51
    c' del lardo in Garfagnana

  6. #6
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    Tu parli di poteri forti nazionali, lui parlava dei poteri forti internazionali, globali. Il virus si è propagato naturalmente oppure è stato fatto ad arte per resettare il capitalismo? Oppure, a livello globale si vuole sfruttare la pandemia per resettare il capitalismo? I poteri forti legati alle multinazionali c'entrano qualcosa in tutto questo?

  7. #7
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    qualche breve cenno sulle mistificazioni e falsi che fanno presa sui poco avvertiti:

    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    [B]
    Per introdurre il tema e per capire di cosa si tratti è utile innanzitutto menzionare come uno dei principali circoli mondialisti massonici neo-aristocratici e neo-liberisti, il World Economic Forum (WEF) di Davos, in Svizzera, abbia, nello scorso mese di luglio, dichiarato con una nota sul proprio sito che “la più grande minaccia per il mondo“, al tempo del Coronavirus, non sia il patogeno ma… la “ricchezza“. Ora, quella che il WEF ha definito una “notizia scioccante e rivelatrice” è la “conclusione principale di un team di scienziati provenienti da Australia, Svizzera e Regno Unito, che hanno avvertito che affrontare il consumo eccessivo deve diventare una priorità” e che “la ricchezza è il motore dell’impatto ambientale e sociale, e che, quindi, la vera sostenibilità richiede cambiamenti significativi nello stile di vita, piuttosto che sperare che un uso più efficiente delle risorse sia sufficiente“.
    non si capisce cosa ci sia di malvagio o neo-aristocratico nella constatazione che le risorse limitate del pianeta non consentano una media di consumi a livello di quelli occidentali; se c'è mezzo kg di pasta per cinque persone e una sola ne mangia 3 hg, è ovvio che prima o poi si litiga; e, nel caso specifico, il litigio comprende pure l'opzione nucleare;

    Ebbene, non molte settimane prima, esattamente il 3 di giugno, il fondatore e presidente esecutivo proprio del WEF, Klaus Schwab, aveva pubblicamente e ufficialmente presentato, durante una riunione virtuale che ha visto la partecipazione di rappresentanti di FMI (Fondo Monetario Internazionale), della Banca mondiale, e del mondo dell’economia e della finanza globale, quella che è da considerare la soluzione da lui proposta per sconfiggere questa “minaccia“: il “Grande Reset Globale” del sistema capitalista.
    beh, una buona notizia; posto che capitalismo dirigista è un ossimoro, per qualunque persona di cultura appena media;
    dovrebbe essere noto che il capitalismo è un sistema basato sulla libertà d'impresa e sulla concorrenza, e non certo sull'intervento statale e la pianificazione concordata tra gli attori;
    il dirigismo è un carattere essenziale dei sistemi "sociali", di destra o sinistra che siano, non certo del capitalismo, dei sistemi liberali, e tantomeno della loro versione estrema, quel preteso liberismo di cui tante capre si riempiono la bocca;


    Quest’ultima affermazione aiuta subito a introdurre quale sarebbe la “ricchezza” che, grazie alla pandemia e al “Grande Reset“, sarebbe possibile e anzi necessario contrastare. Non si tratta certamente del benessere dei multimiliardari che sostengono il WEF. Si tratta, piuttosto e come è facilmente intuibile dal tenore dei concetti presentati, dei risparmi dell’agonizzante classe media, che, per quanto traspare dai “contorni” delineati per il “Grande Reset”, sarebbe da impoverire ulteriormente per favorire una contrazione dei consumi e, al contempo, un incremento della sostenibilità. L’impoverimento della popolazione mondiale provocato dalle misure di contenimento imposte per prevenire la diffusione del Covid non sarebbe, così, da intendersi come una sgradevole conseguenza di determinate scelte politiche ma, anzi, come un risultato auspicabile…
    qui c'è la mistificazione maggiore:

    negli ultimi tre decenni la propaganda anti-globalista ha sobillato i ceti medi sulla realtà del loro impoverimento, spacciandolo per "globale"; in realtà, cosa è successo ?
    è successo che circa 4 miliardi di persone, che prima erano in condizione di miseria e a rischio di morte per fame, hanno avuto in pochi anni accesso alla produzione e ai consumi, contendendo le risorse, acqua, petrolio, raccolti e ponendosi in competizione per produzioni, anche sofisticate;
    il risultato è stata una contrazione del reddito dei ceti medi, ma solo di quelli occidentali, che è stato compensato proprio da quelle bolle speculative che ogni tanto esplodono, sin dagli anni 80;

    in breve, durante la Guerra fredda l'Occidente viveva alla grande grazie ad un'economia di rapina; divenuta questa sempre più difficile, le società occidentali hanno evitato la crisi gonfiando il valore delle loro economie in borsa & finanza, con quei bluff che ogni tanto vendono "visti"; con questi trucchi, per 30 anni si è evitato di allineare i salari occidentali a quelli dei produttori emergenti;

    il problema è che ad un certo punto le bolle scoppiano, e quella iniquità prima o poi produce guerre, come nel caso dei 500 grammi di pasta; il messaggio implicito dell'anti-globalismo è: volete continuare a star bene ? dovete combattere i cinesi, gli indiani, ecc... in sostanza, proprio il messaggio di Trump, che piace tanto a ics;
    ma il problema non riguarda una questione morale; uno potrebbe anche contemplare l'idea di riaffamare cinesi e indiani, o sterminarli con le atomiche; la questione è: anche volendo, ci si riesce ? ha senso, e per chi ?

    come è già stato dimostrato, il crollo pianificato dell’economia mondiale ha creato una miseria insondabile da parte di fallimenti per lo più di piccole e medie imprese, che sono state inghiottite dalle grandi società“.
    non è dimostrata una cippalippa:

    a parte il preteso crollo pianificato la concentrazione del controllo da parte di grandi gruppi è una funzione matematica dell'economi capitalista, sin dalla sua nascita, come dovrebbe sapere chiunque abbia sfogliato le prime pagine di un manuale di economia;

    e questo perché il capitalismo funziona per economie di scala: il consumatore cerca il prezzo migliore per lo stesso prodotto, e i grandi sono in grado di offrirglielo, perché economizzano sui costi fissi, dalla bottiglia di Cola, agli articoli di merceria, fino al PC;

    Ciò che si è verificato con il lockdown, è “un altro enorme spostamento di risorse dal basso verso l’alto, come testimoniato dai 434 miliardi di dollari di ricchezze aggiuntive dei miliardari statunitensi, e questo non include la somma della ricchezza miliardaria aggiuntiva in tutto il mondo“. Nulla di nuovo. Dell’incremento di ricchezza dei mega-miliardari durante il lockdown si sa già tutto.
    qui c'è un tipico mismatch da analfabeti, che scambia "ricchezza/consumo" per "ricchezza/controllo"; mi ricorda certi amichetti di paese, anni 70, che si domandavano quante automobili avesse Gianni Agnelli, migliaia
    come se un gruppo oligopolistico che acquisti imprese le dia da mangiare a quei multimiliardari

    Asserendo infatti che “la ricchezza è la più grande minaccia per il mondo, il WEF sostiene che ‘la vera sostenibilità sarà raggiunta solo attraverso drastici cambiamenti dello stile di vita’ e chiede ‘un grande ripristino del capitalismo sulla scia della pandemia’”. “Possiamo solo ipotizzare cosa potrebbe significare il Grande Reset per i cittadini del mondo. Proviamo a immaginare ciò che i ricchi oligarchi attraverso la loro affiliazione societaria, finanziaria, farmaceutica e militare, possono imporre alle ‘grandi masse sotto di loro’. Per ottenere il ‘Grande Reset’ previsto dal WEF, il primo punto dovrebbe essere quello di mantenere o aumentare la cadenza della propaganda, delle bugie e della falsa paura in corso(…). Questo deve essere uno sforzo incessante e non dovrebbe essere un problema, poiché tutta la propaganda massonica occidentale e gli organi di stampa e i loro affiliati in altre lingue sono completamente cooptati.
    sì, i Protocolli dei savi anziani di Sion...

    siamo alle solite: come il primitivo, che doveva attribuire i fenomeni atmosferici ad una volontà, per incapacità di capire quella fisica, l'uomo della strada deve immaginare una mente, un'intenzionalità all'origine di quelli che invece sono sviluppi di forze vettoriali, come un ingorgo nel traffico; non c'è stato un incidente in autostrada o nei pressi di una strettoia, magari dovuto alla pioggia, all'imprudenza, al caso, ma un piano predeterminato per tenere gli automobilisti ore in coda; ci deve essere un colpevole che ha voluto tutto questo !

    Un altro o più lockdown con misure come le mascherine o il distanziamento sociale e la reclusione tra le mura domestiche per diminuire ulteriormente il contatto umano attraverso l’isolamento; una ‘società mascherata’ perde l’autostima. Raggiungere una riduzione del consumismo, attraverso un’estrema austerità e lavori a basso salario e una gigantesca disoccupazione, causando così insicurezza, ansie e paura per la sopravvivenza e preparando così la mentalità della popolazione ad ancora più manipolazione e più schiavitù, nell’attesa disperata di un vaccino. Sostituire il frutto del lavoro, vale a dire il salario per il lavoro dignitoso, con un reddito di base universale da schiavo (UBI), creando una dipendenza dal sistema e demolendo il lavoro umano e ciò che resta dell’autostima(…)“.
    solo dei Willy il coyote, abituati a sedersi sulla dinamite e azionare il detonatore possono immaginare un'idiozia del genere:

    perché mai dei capitalisti, la cui ricchezza dipende dal poter vendere prodotti a sempre maggior valore aggiunto - dove il ricarico, e quindi il profitto, è maggiore - dovrebbero desiderare una società di lavoratori impoveriti, regredita a consumi di base ?

    questa idea, semmai, poteva essere in qualche modo congruente al capitalismo cinese; ma quello di 20 anni fa, dei prodotti a basso valore aggiunto, visto che oggi i cinesi competono anche in produzioni sofisticate; non certo per i capitalisti occidentali;

    Curioso notare come nessuno dei potenti sopra citati abbia mai suggerito una seconda e più logica opzione per contrastare gli squilibri del mondo. Che potrebbe essere quella di “de-dollarizzare e de-globalizzare (il mondo) e favorire la produzione locale per il consumo locale, con denaro sovrano locale e banche pubbliche locali, dirette da una banca centrale locale sovrana che lavora per il benessere socioeconomico della gente del proprio Paese, non per i signori di Wall Street“.
    beh, questo è ovvio:

    le monete sovrane sono un potere per le classi dirigenti nazionali, che possono usarle per comprare il consenso a debito;
    ma un costo per le popolazioni, che pagano quel debito e si sobbarcano gli oneri del cambio;

    io ho praticato un piccolo commercio internazionale - da prima dell'euro, dischi in vinile da collezione; andavo ogni mese in UK, poi in Olanda, Germania, Stati Uniti, a comprare; ogni volta vai in banca, compra dollari, sterline, marchi, fiorini, e ogni volta si perdeva almeno un 10% di valore, tra commissioni, tassi sopra quello ufficiale, ecc... soldi che perdevo io; con l'euro, finito il problema, almeno in Europa; anche in UK me lo accettavano alla pari con la sterlina, nonostante quella valesse un po' di più;

    Una domanda, a questo punto, appare inevitabile. Si può pensare che i potenti della Terra abbiano, più o meno indirettamente, favorito il lockdown che provocherà, secondo il FMI, una contrazione del reddito pro-capite nel 90% del pianeta alla fine del 2020, per raggiungere gli obiettivi fissati dalla loro agenda? La risposta è… “sì, il WEF e i player della massoneria neo-aristocratica e neo-liberista dietro le quinte
    neo-liberista...
    il guaio è che queste tesi giungono ad un uditorio che non ha la minima idea della realtà complessa, e ragiona in modo primitivo; qui non si tratta di giudicare le preferenze, ma proprio la capacità di massa di leggere i veri meccanismi che presiedono al funzionamento di sistemi complessi, quanto meno ad un livello elementare, di base;

    hanno sfruttato il Covid al massimo per causare un blocco totale delle persone e dell’economia mondiale. Ciò è accaduto praticamente simultaneamente in tutto il mondo in quasi tutti i 193 paesi membri delle Nazioni Unite”.
    ma guarda !
    forse perché un blocco temporaneo è l'unico modo di salvare capra e cavoli; se si ammalano in troppi nello stesso breve arco di tempo, tra malati, morti, moribondi, ospedalizzati e ricoverati in casa, che economia vuoi far funzionare ? chi lavora, guida il bus, i TIR coi prodotti alimentari, ecc... ?
    non ci vuole un genio per arrivarci;
    serve solo un po' di buon senso, che però questa propaganda idiota vuole rimuovere, per esercitare una qualche potere persuasivo su tanti poveretti.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #8
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
    Tu parli di poteri forti nazionali, lui parlava dei poteri forti internazionali, globali.
    il punto è che quelli che identifichi come "poteri", indipendentemente dal cluster nazionale o internazionale, se vai a vedere la realtà concreta possono anche organizzare conferenze, ma in effetti non agiscono mai - o quasi - di comune accordo, perché gli interessi sono frammentari; questa è una constatazione elementare per chiunque voglia vedere; l'elettorato USA è diviso a metà, e rappresentato da poteri che vogliono il protezionismo, settori maturi - altrimenti, come avrebbe potuto affermarsi un Trump ? costa farsi eleggere presidente; devi avere dietro colossi immani - come da altre entità, che vogliono l'apertura; e la Brexit, voluta dai finanzieri Johnson e Reese-Mogg ? non è un potere quell'alta finanza ? eppure si diceva che i presunti "poteri forti" erano contrari;
    la cosa buffa è che effettivamente nel caso della Brexit si può ipotizzare che quel populismo nazionale sia diretto ad abbassare il livello di tutele del lavoro in UK, che invece l'UE - accusata dalle capre di essere neo-liberista - mantiene a livelli troppo alti;

    tanto per dare una cifra che testimonia il falso e le cazzate di certe tesi: l'UE, che sarebbe neo-liberista e schiavista, rappresenta il 7% della popolazione globale, e il 27% del PIL; bene, con queste cifre, spende oltre il 50 % di tutta la spesa mondiale in welfare, cioè redistribuzione, l'esatto contrario della politica liberista;

    ma l'uomo della strada non lo sa, e si beve tutto quello che gli dia conforto immaginare;
    Il virus si è propagato naturalmente oppure è stato fatto ad arte per resettare il capitalismo? Oppure, a livello globale si vuole sfruttare la pandemia per resettare il capitalismo? I poteri forti legati alle multinazionali c'entrano qualcosa in tutto questo?
    queste sono idee che possono venire in mente solo a chi non abbia alcuna dimestichezza con quelle realtà e complessità;

    anche volendo - un'idea di per sé balzana - non esiste un modo per cui il cda di una multinazionale possa coordinare qualcosa, quando è già difficile il governo stesso di quell'impresa, che comunque naviga a vista; figuriamoci coordinare il complotto con migliaia di multinazionali analoghe, ciascuna con obiettivi diversi di mercato, per cui quella farmaceutica e della net-economy traggono vantaggi dalla pandemia, mentre quella automobilistica o altre mature no; queste sono le domande che ci si dovrebbe porre;
    per non parlare dell'ipotesi di una diffusione intenzionale che, una volta anche solo ipotizzata seriamente, avrebbe conseguenze letali per chiunque ne fosse all'origine; prova ad immaginare uno scenario del tipo in cui emergessero indizi credibili di un complotto cinese per diffondere il virus intenzionalmente; sarebbe il pretesto per una coalizione mondiale anti-Cina, che in pochissimi mesi farebbe regredire quell'economia ai tempi di Mao; bisogna vivere proprio in un mondo di fantasia per immaginare che una potenza così strutturata abbia interessa corre un rischio del genere nel momento di picco della sua espansione.
    c' del lardo in Garfagnana

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