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Risultati da 1 a 15 di 16

Discussione: Riprese ornitologiche -VIDEO-

  1. #1

    Riprese ornitologiche -VIDEO-

    Buongiorno a tutti, apro questa sezione ornitologica in cui periodicamente caricherò qualche video ornitologico. Parto con un primo piano di Storno in alimentazione su kako giusto per stare in tema


  2. #2
    Buona Domenica con uno stormo di storni


  3. #3
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Buongiorno a tutti, apro questa sezione ornitologica in cui periodicamente caricherò qualche video ornitologico. Parto con un primo piano di Storno in alimentazione su kako giusto per stare in tema

    Bravo! Hai solo lo storno?
    Io ho due carinissime calopsitte e mi piacerebbe farglieli vedere visto che si sono stancate di guardare i programmi che passano i due conventi, ed hanno espresso del disagio.
    Sono svariati anni che ci vivo assieme accudendole completamente e le capisco al volo.,.....mi ci vedi a volare per la sala?

  4. #4
    Buon Pomeriggio, oggi vi propongo una ripresa di Airone Bianco Maggiore


  5. #5
    Io amo i merli italiani. Ne ho posseduto uno, si chiamava pippo. Poi sono partito per la Germania ed i miei genitori se lo scordarono al sole.

    Morì miseramente, ma cantava da Dio.
    Bambol utente of the decade

  6. #6
    Merlo giovane maschio desideroso di abbronzarsi


  7. #7
    Opinionista
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    Ornito, permettimi di essere tuo ospite e di farmi allocare alcune notizie sul corvo imperiale...

    Nell'antichità il corvo imperiale veniva venerato come essere superiore da alcune popolazioni del Nord Europa. Fu scelto come emblema tutelare delle tribù e dei clan.

    Quelle germaniche e scandinave gli attribuivano un’intelligenza superiore e il dono della divinazione.

    Dagli Scandinavi fu considerato consigliere di Odino: il re degli dei della mitologia norrena e principio dell’universo.
    Odino era denominato Wotan dai Germani.

    Il “corvo imperiale” fu scelto come protettore dei marinai e dei guerrieri: prima della battaglia alcuni di loro ne mangiavano la carne o ne bevevano il sangue, pur di ricevere il suo aiuto durante la mischia nel combattimento.



    Il corvo imperiale può raggiungere la lunghezza di circa 80 cm, il peso superiore ai 2 chili e l’apertura alare di circa 2 metri.

    Il piumaggio nero, il suo gracchiare, le credenze e i riti, a volte associati all’idolatria, finirono nel “mirino” della Chiesa che lo ostracizzò.

    Per eliminare i corvidi, prelati, teologi e autorità usarono due strategie, utilizzate assieme o separatamente.

    La prima strategia consistette nel Nord Europa nell’uccisione dei corvi imperiali perché venerati.
    Per eradicare i culti pagani vennero eliminati anche altri tipi di corvidi.
    Ovunque la religione cristiana tentò di sopprimere i culti antichi, o almeno di sovrapporsi ad essi.

    Oltre ai corvi vennero abbattuti migliaia di orsi.

    La seconda strategia della guerra al corvo era basata sulla Bibbia e sugli scritti di alcuni Padri della Chiesa.
    A quest'animale venivano attribuiti alcuni vizi.

    Agostino, vescovo d’Ippona, nel gracchiare del corvo credeva di udire le parole latine “cras, cras” (= domani, domani). Considerava questo uccello nero l’immagine del vizioso che rimanda sempre a domani il pentimento, la confessione e la penitenza. Questa interpretazione fu ripresa poi dagli autori dei Bestiari medievali. In questi testi il corvo è considerato necrofago; quando si dedica a un cadavere, comincia sempre dagli occhi, per raggiungere facilmente il cervello, sede del pensiero e dell’anima. Così facendo agisce come il diavolo, che ci abbaglia con le sue tentazioni per catturare agevolmente la nostra anima.

    Richard de Fournival (1201 circa – 1260 circa) fu il solo autore di Bestiari a non considerare il corvo che cava gli occhi l’incarnazione del diavolo ma un’immagine dell’amore, che è altrettanto perfido e crudele come Satana.
    De Fournival scrisse: “Il corvo ha una tendenza naturale che evoca l’Amore. E’ l’unico animale ad essere dotato di tale proprietà. Questa natura fa sì che quando trova un uomo morto, la prima cosa che divora sono gli occhi. Da lì estrae il cervello; e più ce n’è, più ne prende. Così succede anche per l’Amore: fin dal primo incontro l’uomo è catturato dagli occhi, perché l’Amore non si sarebbe mai impadronito di lui, se non avesse guardato la donna. Sono stati i suoi occhi a catturarlo”.

    Le Chiesa demonizzò il corvo e nel contempo diffuse l’aquila come simbolo cristologico.

    Il Vangelo secondo Giovanni è simboleggiato da un’aquila. Questo testo ha una visione spirituale e teologica di Dio; famoso è il prologo, costituito dai primi 18 versetti. 1, 1: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio …”.

    Il biblista, traduttore e teologo cristiano Girolamo (meglio conosciuto come san Girolamo, 347 – 420), Padre e dottore della Chiesa, considerava il tetramorfo la sintesi del mistero cristiano e l’aquila il simbolo dell’Ascensione di Gesù Cristo.
    Ultima modifica di doxa; 10-11-2021 alle 13:19

  8. #8
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    Merlo giovane maschio desideroso di abbronzarsi

    Bel posto c'è pure un ranocchio.
    E' il merlo che ha il fischio acuto all'inizio.
    Se si d'estate he ho diversi in giardino.
    O fa quel cruu cruuu cruuu che si sente alla fine?

  9. #9
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    Ornito, permettimi di essere tuo ospite e di farmi allocare alcune notizie sul corvo imperiale...

    Nell'antichità il corvo imperiale veniva venerato come essere superiore da alcune popolazioni del Nord Europa. Fu scelto come emblema tutelare delle tribù e dei clan.

    Quelle germaniche e scandinave gli attribuivano un’intelligenza superiore e il dono della divinazione.

    Dagli Scandinavi fu considerato consigliere di Odino: il re degli dei della mitologia norrena e principio dell’universo.
    Odino era denominato Wotan dai Germani.

    Il “corvo imperiale” fu scelto come protettore dei marinai e dei guerrieri: prima della battaglia alcuni di loro ne mangiavano la carne o ne bevevano il sangue, pur di ricevere il suo aiuto durante la mischia nel combattimento.



    Il corvo imperiale può raggiungere la lunghezza di circa 80 cm, il peso superiore ai 2 chili e l’apertura alare di circa 2 metri.

    Il piumaggio nero, il suo gracchiare, le credenze e i riti, a volte associati all’idolatria, finirono nel “mirino” della Chiesa che lo ostracizzò.

    Per eliminare i corvidi, prelati, teologi e autorità usarono due strategie, utilizzate assieme o separatamente.

    La prima strategia consistette nel Nord Europa nell’uccisione dei corvi imperiali perché venerati.
    Per eradicare i culti pagani vennero eliminati anche altri tipi di corvidi.
    Ovunque la religione cristiana tentò di sopprimere i culti antichi, o almeno di sovrapporsi ad essi.

    Oltre ai corvi vennero abbattuti migliaia di orsi.

    La seconda strategia della guerra al corvo era basata sulla Bibbia e sugli scritti di alcuni Padri della Chiesa.
    A quest'animale venivano attribuiti alcuni vizi.

    Agostino, vescovo d’Ippona, nel gracchiare del corvo credeva di udire le parole latine “cras, cras” (= domani, domani). Considerava questo uccello nero l’immagine del vizioso che rimanda sempre a domani il pentimento, la confessione e la penitenza. Questa interpretazione fu ripresa poi dagli autori dei Bestiari medievali. In questi testi il corvo è considerato necrofago; quando si dedica a un cadavere, comincia sempre dagli occhi, per raggiungere facilmente il cervello, sede del pensiero e dell’anima. Così facendo agisce come il diavolo, che ci abbaglia con le sue tentazioni per catturare agevolmente la nostra anima.

    Richard de Fournival (1201 circa – 1260 circa) fu il solo autore di Bestiari a non considerare il corvo che cava gli occhi l’incarnazione del diavolo ma un’immagine dell’amore, che è altrettanto perfido e crudele come Satana.
    De Fournival scrisse: “Il corvo ha una tendenza naturale che evoca l’Amore. E’ l’unico animale ad essere dotato di tale proprietà. Questa natura fa sì che quando trova un uomo morto, la prima cosa che divora sono gli occhi. Da lì estrae il cervello; e più ce n’è, più ne prende. Così succede anche per l’Amore: fin dal primo incontro l’uomo è catturato dagli occhi, perché l’Amore non si sarebbe mai impadronito di lui, se non avesse guardato la donna. Sono stati i suoi occhi a catturarlo”.

    Le Chiesa demonizzò il corvo e nel contempo diffuse l’aquila come simbolo cristologico.

    Il Vangelo secondo Giovanni è simboleggiato da un’aquila. Questo testo ha una visione spirituale e teologica di Dio; famoso è il prologo, costituito dai primi 18 versetti. 1, 1: "In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio …”.

    Il biblista, traduttore e teologo cristiano Girolamo (meglio conosciuto come san Girolamo, 347 – 420), Padre e dottore della Chiesa, considerava il tetramorfo la sintesi del mistero cristiano e l’aquila il simbolo dell’Ascensione di Gesù Cristo.
    Agostino non aveva forse considerato che sono peggio gli avvoltoi di Tex Willer, il fumetto ben documentato a volte storico sugli usi e costumi dei pellerossa, insieme alle formiche rosse gli indiani provocati e sterminati dai bianchi massacrando interi villaggi, per odio e vendetta usavano legare a croce con paletti e corde, il condannato di turno ad essere lasciato agli avvoltoi che cercano subito le parti molli del pasto a strappi di becco appuntito e tagliente, essendo ormai abituato fa un lavoro ben pulito.
    Solo adesso che si estinguono l'uomo va alla ricerca di ciò che muove gli animali, né la bontò e né la cattiveria muove il corvo ma l'istinto di conservazione, che tutti abbiamo. Se lo allevi da cucciolo e ti si affeziona gli puoi far capire quello che vuoi, anche di dare una leccata sull'occhio.
    Ultima modifica di crepuscolo; 10-11-2021 alle 14:20

  10. #10
    In onore agli interessanti interventi soprastanti metto un video di Corvi comuni


  11. #11
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Una bella mania la tua.
    Si dice che il corvo sia una animale intelligente, tant'è che per bere in un bicchiere dove non arriva a ingurgitare l'acqua ci metta dei sassolini per farne alzare il livello.
    Certe volte credo che se avessero avuto le mani al posto delle ali, le gambe al posto delle zampe e la bocca al posto del becco, sarebbero stati meglio di noi.
    Prendi un millepiedi, tu ce la faresti a muoverli tutti indipendentemente, caro Orni?
    Ma se guardi bene, e da quello che posti, si capisce che sei un osservatore, hanno un movimento ad onda, quello prima spinge quello dopo e così via.
    Hanno un sincronismo "bestiale".
    Poi dopo il film consigliatomi da mio figlio appunto " Il corvo", bellissimo, costato alla vita al figlio di Brouce Lee, mi sono appassionato ancor di più all'immagini cupe e fantasiose che l'uomo gli ha dato nel tempo.
    Ultima modifica di crepuscolo; 13-11-2021 alle 16:19

  12. #12
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Merlo giovane maschio desideroso di abbronzarsi

    Povero merlo, considerato dalla tradizione ingenuo e tardo è paragonato al giocatore che perde sempre e vuole sempre giocare.
    In sostanza ci sono più merli umani che merli veri, secondo le favole sugli animali.
    Non credo sia del tutto vero per l'animale merlo, perché il merlo animale dopo un sonora sventola smette di insistere.
    I giocatori incalliti e perdenti dovrebbero imparale ad essere meno merli dei merli.

  13. #13
    Buona Domenica con il temuto Sparviere


    Ultima modifica di Ornitomania; 15-11-2021 alle 11:04

  14. #14
    Una bella covata di Codirossi spazzacamini, li avete giù visti arrivare sul vostro balcone?



  15. #15
    Buona Domenica con le bellissime Avocette


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