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Discussione: Un approfondimento su Satana.

  1. #1
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Un approfondimento su Satana.

    Da “Primi scritti”, parte 3 – Doni spirituali – vol. 1:

    La caduta di Satana.

    Satana, un tempo, era un angelo onorato in cielo e secondo solo a Cristo. Il suo volto, come quelli degli altri angeli, aveva un'espressione dolce e manifestava gioia. La sua fronte alta e ampia era segno di grande intelligenza. La sua bellezza era perfetta; il suo portamento nobile e maestoso. Ma quando Dio disse a suo Figlio: "Facciamo l'uomo a nostra immagine", diventò geloso di Gesù. Avrebbe desiderato essere consultato in merito alla creazione dell'uomo e, poiché questo non successe, cominciò a nutrire invidia, gelosia e odio. Desiderava ricevere gli onori più elevati del cielo, simili a quelli tributati a Dio. {PS 140,1}
    Fino a quel momento in cielo tutto era in ordine, in armonia e in perfetta sottomissione al volere di Dio. Ribellarsi contro questo ordine e contro la volontà divina rappresentava il peccato più grave. In cielo aleggiava una forte tensione. Gli angeli erano divisi in gruppi e ognuno aveva un responsabile che lo guidava. {PS 140,2}
    Satana, ambizioso e non disposto a sottomettersi all'autorità di Gesù, suscitava il dubbio nei confronti del governo di Dio. Alcuni degli angeli simpatizzarono con lui e aderirono alla sua ribellione, mentre altri difesero con forza l'onore e la saggezza di Dio nell'aver accordato autorità a suo Figlio. {PS 140,3}
    Scoppiò quindi un conflitto fra gli angeli. Satana e i suoi sostenitori volevano riformare il governo di Dio; cercavano di sondare la sua profonda saggezza e comprendere i suoi obiettivi, nell'aver innalzato Gesù e avergli conferito poteri illimitati e dominio. Si ribellarono contro l'autorità del Figlio. Tutti gli esseri del cielo furono invitati a presentarsi davanti al Padre per essere giudicati. Venne deciso che Satana sarebbe stato espulso dal cielo con tutti gli angeli che si erano uniti a lui nella ribellione. {PS 140,4}
    Allora ci fu una guerra in cielo, una battaglia tra gli angeli. Satana sperava di sconfiggere il Figlio di Dio e coloro che gli erano rimasti fedeli. Ma gli angeli buoni prevalsero e Satana con i suoi seguaci furono esclusi dal cielo. {PS 140,5}
    Quando Satana venne cacciato dal cielo, insieme agli angeli che si erano alleati con lui, si rese conto di aver perso per sempre la sua purezza e la sua gloria, se ne rammaricò e desiderò ritornare in cielo. Era disposto a riprendere il suo posto o qualsiasi altra posizione gli fosse stata assegnata. Ma non era possibile; il cielo non doveva essere messo in pericolo. Se fosse rientrato, tutto il cielo si sarebbe contaminato, perché il peccato era iniziato con lui ed egli portava dentro di sé i germi della ribellione. Satana e i suoi seguaci piansero e implorarono per ritrovare il favore di Dio. Ma il loro peccato — odio, invidia e gelosia — era così grave che Dio non poteva cancellarlo. Doveva sussistere per ricevere la punizione finale. {PS 140,6}
    Quando Satana si rese conto che non aveva più alcuna possibilità di riconquistare il favore divino, la sua malizia e il suo odio cominciarono a manifestarsi. Si consultò con i suoi angeli per elaborare nuovi piani per contrastare l'autorità di Dio. {PS 141,1}
    Mentre Adamo ed Eva vivevano nel bellissimo giardino dell'Eden, Satana stava ideando un progetto per distruggerli. Questa coppia non avrebbe mai perso la propria felicità, se avesse ascoltato Dio. Satana non avrebbe potuto esercitare il suo potere su di loro, se prima non avessero essi stessi disubbidito a Dio e quindi perso il suo favore. Doveva quindi escogitare un piano per indurre Adamo ed Eva a disubbidire, sperimentare la disapprovazione divina e porsi così sotto l'influsso diretto di Satana e dei suoi angeli. {PS 141,2}
    Fu quindi deciso che Satana assumesse un'altra forma e fingesse di interessarsi all'uomo. Doveva fare delle insinuazioni contro la veridicità delle dichiarazioni divine e far nascere il dubbio sul significato di ciò che Dio aveva detto; in seguito avrebbe suscitato in loro la curiosità, portandoli a indagare sugli insondabili piani di Dio — proprio lo stesso peccato di cui Satana si era reso colpevole — e a ragionare sul motivo delle sue restrizioni circa l'albero della conoscenza. {PS 141,3}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Da “Primi scritti”, parte 3 – Doni spirituali – vol. 1:

    La caduta di Satana.

    Satana, un tempo, era un angelo onorato in cielo e secondo solo a Cristo. Il suo volto, come quelli degli altri angeli, aveva un'espressione dolce e manifestava gioia. La sua fronte alta e ampia era segno di grande intelligenza. La sua bellezza era perfetta; il suo portamento nobile e maestoso. Ma quando Dio disse a suo Figlio: "Facciamo l'uomo a nostra immagine", diventò geloso di Gesù. Avrebbe desiderato essere consultato in merito alla creazione dell'uomo e, poiché questo non successe, cominciò a nutrire invidia, gelosia e odio. Desiderava ricevere gli onori più elevati del cielo, simili a quelli tributati a Dio. {PS 140,1}
    Fino a quel momento in cielo tutto era in ordine, in armonia e in perfetta sottomissione al volere di Dio. Ribellarsi contro questo ordine e contro la volontà divina rappresentava il peccato più grave. In cielo aleggiava una forte tensione. Gli angeli erano divisi in gruppi e ognuno aveva un responsabile che lo guidava. {PS 140,2}
    Satana, ambizioso e non disposto a sottomettersi all'autorità di Gesù, suscitava il dubbio nei confronti del governo di Dio. Alcuni degli angeli simpatizzarono con lui e aderirono alla sua ribellione, mentre altri difesero con forza l'onore e la saggezza di Dio nell'aver accordato autorità a suo Figlio. {PS 140,3}
    Scoppiò quindi un conflitto fra gli angeli. Satana e i suoi sostenitori volevano riformare il governo di Dio; cercavano di sondare la sua profonda saggezza e comprendere i suoi obiettivi, nell'aver innalzato Gesù e avergli conferito poteri illimitati e dominio. Si ribellarono contro l'autorità del Figlio. Tutti gli esseri del cielo furono invitati a presentarsi davanti al Padre per essere giudicati. Venne deciso che Satana sarebbe stato espulso dal cielo con tutti gli angeli che si erano uniti a lui nella ribellione. {PS 140,4}
    Allora ci fu una guerra in cielo, una battaglia tra gli angeli. Satana sperava di sconfiggere il Figlio di Dio e coloro che gli erano rimasti fedeli. Ma gli angeli buoni prevalsero e Satana con i suoi seguaci furono esclusi dal cielo. {PS 140,5}
    Quando Satana venne cacciato dal cielo, insieme agli angeli che si erano alleati con lui, si rese conto di aver perso per sempre la sua purezza e la sua gloria, se ne rammaricò e desiderò ritornare in cielo. Era disposto a riprendere il suo posto o qualsiasi altra posizione gli fosse stata assegnata. Ma non era possibile; il cielo non doveva essere messo in pericolo. Se fosse rientrato, tutto il cielo si sarebbe contaminato, perché il peccato era iniziato con lui ed egli portava dentro di sé i germi della ribellione. Satana e i suoi seguaci piansero e implorarono per ritrovare il favore di Dio. Ma il loro peccato — odio, invidia e gelosia — era così grave che Dio non poteva cancellarlo. Doveva sussistere per ricevere la punizione finale. {PS 140,6}
    Quando Satana si rese conto che non aveva più alcuna possibilità di riconquistare il favore divino, la sua malizia e il suo odio cominciarono a manifestarsi. Si consultò con i suoi angeli per elaborare nuovi piani per contrastare l'autorità di Dio. {PS 141,1}
    Mentre Adamo ed Eva vivevano nel bellissimo giardino dell'Eden, Satana stava ideando un progetto per distruggerli. Questa coppia non avrebbe mai perso la propria felicità, se avesse ascoltato Dio. Satana non avrebbe potuto esercitare il suo potere su di loro, se prima non avessero essi stessi disubbidito a Dio e quindi perso il suo favore. Doveva quindi escogitare un piano per indurre Adamo ed Eva a disubbidire, sperimentare la disapprovazione divina e porsi così sotto l'influsso diretto di Satana e dei suoi angeli. {PS 141,2}
    Fu quindi deciso che Satana assumesse un'altra forma e fingesse di interessarsi all'uomo. Doveva fare delle insinuazioni contro la veridicità delle dichiarazioni divine e far nascere il dubbio sul significato di ciò che Dio aveva detto; in seguito avrebbe suscitato in loro la curiosità, portandoli a indagare sugli insondabili piani di Dio — proprio lo stesso peccato di cui Satana si era reso colpevole — e a ragionare sul motivo delle sue restrizioni circa l'albero della conoscenza. {PS 141,3}
    Di favole ne sono state raccontate tante sull'origine del male,

    ricordiamoci che nel paleolitico superiore l'ìuomo era stato fermo

    per 16.000 anni, poi, 11.000 anni fa l uomo riprese a lavorare,

    a piantare il grano, a scavare nelle miniere, si diede alla pastori

    zia e, sua massima conquista allora e sempre, inventò la scrittura.

    Ecco che nascono le fantasticherie dell'Apocalisse, che io non avrei

    mai messo nel Canone, il solito Satana con gli angeli ribelli che viene

    precipitato negli inferi, o al limite c'è il canto di Isaia per la caduta

    del tiranno di Babilonia, helel, da cui poi gli scrittori dell'Apocalisse

    avrebbero ricavato il materiale per la caduta degli angeli ribelli. E ti fermi là.

    Ma ci troviamo tra l'età del bronzo e quella del ferro, allora in terra di Canaan il male

    veniva chiamato Baal, insomma Satana è chiamato Baal, e la storia che raccontano

    é abbastanza simile alle altre, il gran capo El si addormenta ma due donne non meglio

    specificate affascinate dal suo enorme membro ( le cose non cambiano mai, gli uomini

    devono avere un enorme membro), si uniscono a lui, e da un amplesso nasce Baal, cioe' Satana, il male.

    Questa é una delle tante leggende sulle origine del male, mai citata chissa' perché. FINE

    l

  3. #3
    Superstite L'avatar di Doppio
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
    le cose non cambiano mai, gli uomini devono avere un enorme membro
    Non è in topic, ma mi sembrava interessante, l'estetica per le grandi dimensioni del membro risulta del tutto rovesciata nell'iconografia di cultura greca, abbiamo infatti statue di Dei, eroi o atleti olimpici, in cui tra i canoni di bellezza c'è anche un pene piccolo corredato da un prepuzio che copre completamente il glande, al contrario nelle immagini che rappresentano personaggi negativi o ridicoli come i satiri i membri sono grandi eretti e con un prepuzio ritratto (forse circonciso, non è da escludere che ci fosse un richiamo ad un antisemitismo ante litteram, d'altra parte gli ebrei non sono mai piaciuti a nessuno).

    Fine OT
    Non avete ancora visto niente

    Moderatore droghe

  4. #4
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
    Non è in topic, ma mi sembrava interessante, l'estetica per le grandi dimensioni del membro risulta del tutto rovesciata nell'iconografia di cultura greca, abbiamo infatti statue di Dei, eroi o atleti olimpici, in cui tra i canoni di bellezza c'è anche un pene piccolo
    è il simbolo della temperanza, del controllo sulle passioni postulato da quella civiltà;
    il satiro, invece, è dionisiaco, ma non c'è una censura eccessiva, almeno per quella parte di verità dei sentimenti documentata dall'arte; le cose di prepuzi e sprepuzi non credo c'entrino molto.
    c'� del lardo in Garfagnana

  5. #5
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    è il simbolo della temperanza, del controllo sulle passioni postulato da quella civiltà;
    il satiro, invece, è dionisiaco, ma non c'è una censura eccessiva, almeno per quella parte di verità dei sentimenti documentata dall'arte; le cose di prepuzi e sprepuzi non credo c'entrino molto.
    E' quello che penso anche io, si parlava di Satana e dell'origine del male in cielo, non mi sembra che si parlava dal racconto di Arcobaleno delle dimensioni di organi genitali.
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  6. #6
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
    Di favole ne sono state raccontate tante sull'origine del male...
    Questo è ciò che io definisco controcanto: affermare che la Bibbia sia una raccolta di favole.
    Lascio immaginare ai credenti quale sia la soddisfazione di Dio nel leggere questa affermazione, dopo che ha ribadito più volte i suoi racconti.

    Nei testi avventisti:

    È possibile avere la certezza che gli insegnamenti della Bibbia che mettiamo in pratica non sono favole abilmente costruite, ma verità, e che il Cristo è il Figlio di Dio. {VM 112.2} - La via migliore.

    E poi questi leader, nella cecità della loro mente, danno libero corso a quello che considerano giusta indignazione nei confronti di coloro che si rifiutano di ascoltare le loro favole. Essi si comportano come uomini che hanno perso il lume della ragione. Essi non considerano la possibilità che proprio loro non hanno compreso la Parola, dal momento che hanno erroneamente interpretato e applicato le Scritture, e di conseguenza hanno edificato false dottrine sopra quelle che denominano dottrine fondamentali della fede. {TMGI 61.1} - Testimonianze per i ministri e per gli operai del Vangelo.

    Che le vostre parole siano come quelle dell’apostolo Pietro: "Infatti, non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signor nostro Gesù Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua Maestà." (2 Pietro 1:16) {VLC 163.1} - La voce nel linguaggio e nel canto.

    Dite sempre la Verità con amore e pietà a coloro che trasformano la Verità in favole. - Lt 8, 1894 {VLC 187.4} - La voce nel linguaggio e nel canto.

    In "Liete novelle", testo bahà'ì:

    Dio, l'Unico Vero, attesta e i Rivelatori dei Suoi
    nomi e dei Suoi Attributi rendono testimonianza
    che, nel lanciare quest'Appello e nel proclamare
    il Suo Verbo sublime, Nostro unico scopo è che,
    per opera delle acque vive della favella divina, l'orecchio
    dell'intera creazione sia purificato da favole mendaci e porga
    ascolto alla santa, gloriosa ed eccelsa Parola scaturita dal sito
    ov'è serbato il sapere dell'Artefice dei Cieli e Creatore dei
    Nomi. Felici coloro che giudicano equamente.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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