Pagina 1 di 5 1 2 3 4 5 UltimaUltima
Risultati da 1 a 15 di 66

Discussione: Racconto autobiografico della giovane sorella White.

  1. #1
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190

    Racconto autobiografico della giovane sorella White.

    Questo racconto mi pare molto interessante per i credenti, perciò lo citerò, non so ancora se per intero o solo per estratti.
    Da "Primi scritti" di sorella White:

    Esperienze cristiane e visioni

    Su richiesta di alcuni cari amici, ho accettato di raccontare brevemente la mia esperienza e le mie visioni, con la speranza di incoraggiare e rafforzare gli umili e fedeli figli di Dio. {PS 30,1}
    Mi convertii all'età di undici anni e l'anno seguente mi battezzai unendomi alla Chiesa Metodista. {PS 30,2}
    A tredici anni partecipai alla seconda serie di conferenze che William Miller presentava a Portland, nel Maine, e mi resi conto di non essere affatto santa e pronta a incontrare Gesù. Quando i membri della comunità locale e coloro che si riconoscevano peccatori furono invitati a farsi avanti per pregare, colsi subito l'occasione. Ero consapevole che prima di poter andare in cielo dovevo permettere che una grande opera di trasformazione si realizzasse in me. Desideravo profondamente una salvezza completa e gratuita, ma non sapevo come ottenerla. {PS 30,3}
    Nel 1842, a Portland, partecipai a tutte le riunioni sul tema del ritorno di Cristo e alla fine ero veramente convinta che il Signore stesse per tornare. Ero affamata e assetata di una salvezza completa, desideravo vivere secondo la volontà di Dio. Lottavo giorno e notte per poter disporre di questo tesoro inestimabile, che nessuna ricchezza al mondo può comprare. {PS 30,4}
    Mentre pregavo Dio in ginocchio, per ottenere questa benedizione, sentii che mi veniva chiesto di partecipare a una riunione di preghiera e pregare in pubblico. Non avevo mai pregato a voce alta e in pubblico e rifiutai di farlo perché pensavo che mi sarei sentita confusa. Ma da quel momento in poi ogni volta che mi presentavo personalmente davanti al Signore in preghiera, mi ritornava in mente questo dovere incompiuto, tanto che alla fine smisi di pregare e mi lasciai andare alla malinconia, che poi si trasformò in profonda disperazione. {PS 30,5}
    Rimasi in quello stato per tre settimane, senza che nessuno spiraglio di luce attraversasse le fitte tenebre che mi circondavano. Poi feci due sogni che mi offrirono un debole raggio di speranza. Li raccontai a mia madre, che mi rassicurò del fatto che non ero perduta. Inoltre, mi consigliò di andare a trovare il fratello Stockman, che in quel periodo presentava una serie di incontri per gli avventisti di Portland. Avevo molta fiducia in lui perché era un fedele collaboratore di Cristo. Le sue parole ebbero un effetto positivo e fecero rinascere in me la speranza. Una volta a casa, mi rivolsi nuovamente al Signore in preghiera e gli promisi che avrei fatto e sopportato qualsiasi cosa per sentirmi accettata da Gesù. Allora mi venne nuovamente presentato l'invito a pregare in pubblico. Quella sera ci sarebbe stata una riunione di preghiera e così decisi di partecipare. Quando gli altri si inginocchiarono, anch'io mi inginocchiai tremante insieme a loro, e dopo alcune preghiere, iniziai a pregare ancora prima di essermene resa conto. Le promesse di Dio mi sembrarono come perle preziose, che bastava chiedere per riceverle. {PS 30,6}
    Mentre pregavo, avvertii un senso di liberazione da tutti quei pesi e quell'angoscia che avevo provato per così tanto tempo e la benedizione di Dio scese su di me, come una dolce rugiada. Lodai il Signore per ciò che avevo sperimentato, ma desideravo qualcosa di più. Non avrei potuto sentirmi soddisfatta fino a quando non fossi stata colmata dalla pienezza di Dio. L'amore ineffabile di Gesù inondava il mio spirito. Fui pervasa dalla sua grazia, fino a quando il mio corpo divenne rigido. Non vedevo altro che Gesù e la sua gloria, e non ero più cosciente di cosa stesse succedendo intorno a me. {PS 31,1}
    Rimasi in quello stato fisico e mentale per molto tempo e quando ripresi coscienza, tutto mi sembrava cambiato. Tutto appariva glorioso e nuovo, come se stesse lodando e glorificando Dio. Finalmente ero pronta a confessare la mia fede in Gesù sempre e ovunque. Per sei mesi la mia mente non fu oscurata da nessuna preoccupazione. Quotidianamente mi dissetavo alla fonte della salvezza. Pensavo che coloro che amavano Gesù avrebbero desiderato anche il suo ritorno e quindi, partecipando a una riunione metodista, raccontai quello che Gesù aveva fatto per me e quanto fossi felice al pensiero che il Signore stesse per ritornare. Il responsabile del gruppo mi interruppe precisando: "Grazie al metodismo". Io, però, non potevo dare gloria al metodismo, perché era Cristo e la speranza nel suo ritorno imminente che mi aveva liberata. {PS 31,2}
    La maggior parte dei membri della famiglia di mio padre credeva nel ritorno di Gesù e per aver testimoniato di questa gloriosa dottrina, sette di noi furono cancellati contemporaneamente dal registro della Chiesa Metodista. In questo periodo le parole del profeta erano estremamente preziose per noi: "I vostri fratelli, che vi odiano e che vi scacciano a causa del mio nome, dicono: "Si mostri il Signore nella sua gloria affinché possiamo vedere la vostra gioia". Ma essi saranno svergognati". Isaia 66:5. {PS 31,3}
    Da allora, fino al dicembre 1844, condivisi gioie, difficoltà e delusioni con i miei cari amici avventisti. In questo periodo andai a trovare una delle nostre sorelle e la mattina ci inginocchiammo per il culto familiare. Non si trattava di un'occasione speciale ed eravamo solo in cinque, tutte donne. Mentre pregavo, la potenza di Dio mi avvolse, come non mi era mai successo prima. Venni rapita in una visione della gloria di Dio. Mi sembrava di salire sempre più in alto, al di sopra della terra. Mi fu mostrato il popolo avventista che si dirigeva verso la santa Città, proprio come racconterò in seguito. {PS 32,1}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  2. #2
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
    Data Registrazione
    01/05/19
    Località
    In un incantevole paese della regione dei trulli
    Messaggi
    7,749
    I momenti di fede sono tutti personali e a loro modo ti possono anche aiutare così com'è successo a questa persona...
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  3. #3
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    2

    Questa visione in parte l'ho già pubblicata in altre discussioni, ma qui è raccontata in modo più esteso.

    La mia prima visione

    Il Signore mi ha mostrato il popolo avventista in cammino verso la santa Città e la grande ricompensa riservata a coloro che attendono il ritorno del Signore, e credo sia mia responsabilità comunicarvi un breve sunto di ciò che Dio mi ha rivelato. {PS 33,1}
    I santi dovranno affrontare molte difficoltà. Ma le nostre momentanee e leggere afflizioni ci producono un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. Ho cercato di presentarvi un rapporto positivo e portarvi qualche grappolo d'uva dalla Canaan del cielo, per i quali molti avrebbero voluto lapidarmi, come un tempo voleva fare il popolo a Caleb e Giosuè, quando tornarono dal paese di Canaan. Numeri 14:10. Ma vi dichiaro, fratelli e sorelle in Cristo, che è una bella terra e possiamo prenderne possesso. {PS 33,2}
    Mentre pregavo in occasione del culto di famiglia, lo Spirito Santo scese su di me e mi sembrò di salire sempre più in alto, lontano da questo mondo, immerso nelle tenebre. Mi voltai per vedere i miei fratelli avventisti che erano rimasti in basso, ma non li trovai e una voce mi disse: "Guarda ancora, ma un po' più in alto". Allora alzai gli occhi e vidi un sentiero diritto e stretto, al di sopra del mondo. Su questo sentiero il popolo dell'avvento camminava verso la città situata alla fine del percorso. Dietro di loro, all'inizio del sentiero, c'era una luce brillante, che un angelo definì "il grido di mezzanotte". Questa luce risplendeva su tutto il sentiero e illuminava i loro passi, perché non inciampassero. Se avessero mantenuto lo sguardo fisso su Gesù, che li guidava alla città, sarebbero stati salvi. Ma alcuni si stancarono e cominciarono a lamentarsi, dicendo che la città era ancora molto lontana e che avevano immaginato che il viaggio sarebbe stato più corto. Allora Gesù li incoraggiò, alzando il suo glorioso braccio destro, dal quale proveniva una luce che illuminava il gruppo di avventisti, che gridavano: "Alleluia!". Ma alcuni rifiutarono questa luce e affermarono che non era stato Dio a condurli fino a quel punto; allora la luce dietro di loro si spense, lasciandoli nelle tenebre più fitte; inciamparono e persero di vista sia la meta sia Gesù, precipitando nel mondo sottostante, oscuro e malvagio. {PS 33,3}
    Improvvisamente sentimmo la voce di Dio, come il rumore di molte acque, che ci rivelava il giorno e l'ora della venuta di Gesù. I giusti viventi, in numero di 144.000, riconobbero e capirono la voce, mentre gli empi pensavano fosse un tuono e un terremoto. Quando Dio rivelò il tempo, soffiò su di noi lo Spirito Santo e i nostri volti si illuminarono, riflettendo la gloria di Dio, come avvenne al volto di Mosè, quando scese dal monte Sinai. I 144.000 erano tutti suggellati e perfettamente uniti. Sulle loro fronti si leggeva: "Dio, nuova Gerusalemme"; e c'era una stella luminosa con il nuovo nome di Gesù. {PS 34,1}
    Gli empi, rendendosi conto della nostra felicità e della nostra santità, si infuriarono e si lanciarono con violenza contro di noi per rinchiuderci in prigione, ma noi stendemmo la mano in avanti, nel nome del Signore, e loro caddero a terra impotenti. Allora i seguaci di Satana si resero conto che Dio ci aveva amati — noi che potevamo lavare i piedi gli uni agli altri e salutare i fratelli con un santo bacio — e si prostrarono davanti a noi. {PS 34,2}
    Poi i nostri sguardi si orientarono verso Est dove era apparsa una piccola nuvola scura, grande come la metà del palmo di una mano, che tutti riconoscevano il segno del Figlio dell'Uomo. Guardavamo la nuvola, in profondo silenzio, mentre si avvicinava e si schiariva, sempre più luminosa, finché divenne una grande nuvola bianca. I suoi contorni brillavano come il fuoco; sopra la nuvola c'era un arcobaleno, intorno migliaia di angeli che eseguivano un canto melodioso, e sopra sedeva il Figlio dell'Uomo. I suoi capelli bianchi e ondulati gli ricadevano sulle spalle; sulla testa aveva molte corone. I suoi piedi sembravano di fuoco; nella mano destra aveva una falce affilata e nella sinistra una tromba d'argento. I suoi occhi, simili a fiamme di fuoco, trapassavano i figli di Dio da parte a parte. {PS 34,3}
    Poi tutti i volti impallidirono, mentre quelli di coloro che Dio aveva rifiutato divennero scuri. E tutti gridammo: "Chi riuscirà a resistere? La mia veste è senza macchie?". Gli angeli smisero di cantare e ci fu un terribile momento di silenzio, quando Gesù disse: "Coloro che hanno le mani e i cuori puri riusciranno a resistere; la mia grazia vi basta". {PS 34,4}
    A questo punto i nostri volti si illuminarono e i nostri cuori si riempirono di gioia. Gli angeli ripresero la loro melodia con una tonalità più alta e cantarono ancora, mentre la nuvola si avvicinava alla terra. {PS 34,5}
    Allora la tromba d'argento di Gesù suonò, mentre egli scendeva sulla nuvola, avvolto in fiamme di fuoco. Guardò verso le tombe dei giusti che dormivano, poi alzò gli occhi e le mani verso il cielo gridando: "Svegliatevi! Svegliatevi! Svegliatevi, voi che dormite nella polvere, e alzatevi!". Ci fu un forte terremoto. Le tombe si aprirono e i morti in Cristo uscirono rivestiti di immortalità. I 144.000 gridarono: "Alleluia!", mentre riconoscevano gli amici, dai quali erano stati separati dalla morte, e in quello stesso momento fummo trasformati e innalzati insieme con loro, per andare a incontrare il Signore nell'aria. {PS 35,1}
    Entrammo tutti insieme nella nuvola e per sette giorni continuammo a salire per raggiungere il mare di vetro. Quando arrivammo, Gesù stesso mise le corone sul nostro capo. Ci donò arpe d'oro e palme di vittoria. Qui, sul mare di vetro i 144.000 stavano in piedi, formando un quadrato perfetto. Alcuni di loro avevano delle corone molto luminose, altri meno. Alcune corone erano piene di stelle, mentre altre ne avevano solo alcune. Tutti erano soddisfatti delle loro corone. Tutti erano vestiti con un bellissimo mantello bianco, che ricadeva dalle spalle fino ai piedi. Mentre camminavamo sul mare di vetro, verso le porte della città, gli angeli erano intorno a noi. Gesù alzò il suo braccio forte e glorioso e, mentre teneva completamente aperta la porta di perle, ci diceva: "Voi avete lavato le vostre tuniche nel mio sangue, siete rimasti saldi nella mia verità, entrate". Entrammo tutti, con la consapevolezza di avere il diritto di stare nella città. {PS 35,2}
    Là vedemmo l'albero della vita e il trono di Dio. Dal trono usciva un fiume d'acqua pura e sui lati del fiume c'era l'albero della vita. Su ognuna delle due sponde del fiume c'era un tronco d'albero, entrambi i tronchi erano d'oro trasparente e puro. All'inizio pensai si trattasse di due alberi. Guardai di nuovo e vidi che i due tronchi si univano in cima formando un solo albero. Era l'albero della vita, situato sulle due sponde del fiume della vita. I suoi rami si piegavano fino a noi, e i suoi frutti risplendevano: sembravano d'oro e d'argento. {PS 35,3}
    Andammo sotto l'albero e ci sedemmo, ammirando la bellezza di quel luogo, fino a quando i fratelli Fitch e Stockman, che avevano annunciato il Vangelo del regno e che Dio aveva addormentato in vista della salvezza, ci chiesero che cosa fosse successo mentre loro dormivano. Cercammo di ricordare le nostre peggiori difficoltà, ma sembravano così insignificanti, paragonate allo smisurato e straordinario peso eterno di gloria che ci circondava, che non avevamo nulla da dire in merito e gridammo: "Alleluia, il cielo è gratuito!", e suonavamo le nostre magnifiche arpe, facendo risuonare le volte del cielo. {PS 35,4}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  4. #4
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
    Data Registrazione
    01/05/19
    Località
    In un incantevole paese della regione dei trulli
    Messaggi
    7,749
    Tutti sognano il Paradiso ma non tutti riescono a raggiungerlo, ma quando i giusti riescono a farlo allora la felicità è eterna...
    Questo è il mio commento.
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  5. #5
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    3

    Guidati da Gesù, lasciammo la città per scendere sulla terra. Ci fermammo su una montagna grande e imponente, che non potendo sopportare la presenza di Gesù, si divise in due formando un'immensa pianura. Poi alzammo lo sguardo e scorgemmo la grande città con dodici fondamenta e dodici porte, tre su ogni lato, con un angelo a ogni porta. Tutti gridammo: "La città, la grande città, sta arrivando, sta scendendo dal cielo, da Dio" e si posò proprio là dove ci eravamo fermati. Poi guardammo le cose meravigliose che stavano fuori dalla città. Vidi case bellissime, che brillavano come l'argento, sostenute da quattro colonne incastonate di perle. Queste erano le case dei figli di Dio. In ognuna vi era un ripiano d'oro. Vidi molti dei santi entrare in queste case, togliersi le corone splendenti e deporle sui ripiani, poi uscire per dedicarsi a qualche occupazione, ma non come dobbiamo fare noi oggi. Una luce splendente si rifletteva sulla loro testa ed essi offrivano le loro lodi a Dio. {PS 36,1}
    Vidi un giardino con tutti i tipi di fiori e mentre li raccoglievo, gridavo: "Non appassiranno mai". Vidi anche una radura con una vegetazione alta, bellissima; era di un colore verde vivo e aveva riflessi d'argento e d'oro, mentre ondeggiava in tutto il suo splendore alla gloria di Gesù. Poi entrammo in una radura, dove c'erano tutti i tipi di animali: il leone, l'agnello, il leopardo e il lupo, tutti insieme in perfetta armonia. Passammo in mezzo a loro ed essi ci seguirono tranquillamente. In seguito entrammo in un bosco, non buio come quelli che conosciamo, infatti ovunque regnava una straordinaria luminosità. I rami degli alberi oscillavano, mentre noi esclamavamo ad alta voce: "Vivremo al sicuro all'aperto e dormiremo nei boschi". Oltrepassammo i boschi in direzione del monte Sion. {PS 36,2}
    Mentre viaggiavamo, incontrammo altre persone che guardavano sbalordite le meraviglie di quei luoghi. Notai il colore rosso sugli orli dei loro vestiti, le loro corone erano brillanti e i loro abiti erano di un bianco puro. Dopo averli salutati, chiesi a Gesù chi fossero. Mi disse che erano i martiri uccisi nel suo nome. Con loro c'era un folto gruppo di bambini, anch'essi con il bordo rosso sugli abiti. Il monte Sion era davanti a noi, e sul monte c'era un tempio glorioso, e vicino a esso c'erano altre sette montagne, dove crescevano rose e gigli. Vidi i bambini salire verso la cima della montagna, altri usavano le loro ali per volare e raccoglievano i fiori che non appassivano mai. C'erano alberi di ogni tipo intorno al tempio, per abbellire e valorizzare quel luogo: il bosso, il pino, l'abete, l'ulivo, il mirto, il melograno, mentre il fico si inchinava sotto il peso dei suoi frutti. Quando entrammo nel sacro tempio, Gesù con la sua voce bellissima disse: "Solo i 144.000 entrano in questo luogo" e noi gridammo: "Alleluia". {PS 36,3}
    Questo tempio era sostenuto da sette pilastri, tutti d'oro puro incastonati di perle stupende. Le cose meravigliose che vidi in quel luogo sono indescrivibili. Oh, se potessi parlare la lingua di Canaan per poter descrivere anche solo una parte della gloria di quel mondo! Vidi tavoli di pietra dove i nomi dei 144.000 erano scolpiti in lettere d'oro. Dopo aver osservato la gloria del tempio, uscimmo e Gesù ci lasciò per tornare alla città. Dopo poco sentimmo di nuovo la voce di Gesù: "Vieni, popolo mio, hai affrontato grandi prove e hai fatto la mia volontà, hai sofferto per me; vieni a cena, io mi cingerò e ti servirò". E noi gridammo: "Alleluia! Gloria!" ed entrammo nella città. {PS 37,1}
    Vidi un tavolo d'argento puro e, malgrado fosse lungo diversi chilometri, i nostri occhi potevano vederne la fine. Vidi il frutto dell'albero della vita, la manna, le mandorle, i fichi, le melagrane, i grappoli d'uva e molti altri tipi di frutta. Chiesi a Gesù di farmi mangiare quei frutti. Egli disse: "Non ora. Quelli che mangiano il frutto di questo luogo non tornano mai più sulla terra. Fra non molto, se sarai fedele, mangerai il frutto dell'albero della vita e berrai l'acqua della fonte". E continuò: "Devi ritornare sulla terra e raccontare le cose che ti ho rivelato". {PS 37,2}
    Poi un angelo mi riaccompagnò su questa terra, immersa nelle tenebre. A volte penso di non poter più restare quaggiù, perché le realtà terrene mi sembrano terribilmente tristi. Mi sento sola, perché ho visto una terra migliore. Oh, se avessi le ali come una colomba, potrei volare via e riposarmi! {PS 37,3}
    Finita la visione, tutto mi sembrò cambiato e un velo di tristezza avvolse ciò che mi circondava. Oh, com'era oscuro per me questo mondo! Piansi, quando mi ritrovai sulla terra, e provai nostalgia. Avevo visto un mondo migliore e il mio non poteva più soddisfarmi. {PS 37,4}
    Raccontai questa visione al gruppo di Portland, che l'accettò come proveniente da Dio. Quello fu per noi un momento straordinario. La solennità dell'eternità scese su di noi. {PS 37,5}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  6. #6
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
    Data Registrazione
    01/05/19
    Località
    In un incantevole paese della regione dei trulli
    Messaggi
    7,749
    Il racconto è meraviglioso! Il finale un pò meno perchè dopo ogni visione anche il sogno più bello svanisce nella realtà.
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  7. #7
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    4

    Circa una settimana dopo questa visione, il Signore si rivelò di nuovo e mi presentò le difficoltà che avrei dovuto affrontare. Il mio compito era quello di comunicare agli altri le sue rivelazioni, ma avrei incontrato una forte opposizione e provato una profonda angoscia. Allora un angelo mi disse: "La grazia di Dio ti basta. Egli ti sosterrà". {PS 37,6}
    Dopo questa visione ero stremata. La mia salute era precaria e avevo solo diciassette anni. Ero consapevole del fatto che molti avevano fallito, a causa dell'autoesaltazione, e sapevo che se mi fossi inorgoglita, Dio mi avrebbe abbandonata e mi sarei certamente persa. Mi rivolsi al Signore in preghiera e lo implorai di affidare questo compito a qualcun altro, perché mi sembrava di non poterlo assolvere. Pregai per molto tempo e l'unica risposta che ricevevo era: "Racconta agli altri ciò che ti ho rivelato". {PS 37,7}
    Nella visione successiva chiesi al Signore che se avessi dovuto veramente raccontare ciò che mi mostrava, avrebbe dovuto proteggermi dall'autoesaltazione. Poi mi rivelò che la mia preghiera era stata esaudita e che se avessi corso il rischio di inorgoglirmi, la sua mano si sarebbe posata su di me e mi sarei ammalata. L'angelo disse: "Se porterai il messaggio fedelmente e resisterai fino alla fine, mangerai il frutto dell'albero della vita e berrai l'acqua del fiume della vita". {PS 38,1}
    Ben presto si diffuse la notizia che le visioni erano frutto del mesmerismo (ipnosi) e molti avventisti erano pronti a crederlo e a far circolare queste voci. Un medico, un famoso ipnotizzatore, mi disse che le mie visioni erano il risultato dell'ipnosi, che ero un soggetto molto facile da ipnotizzare e che lui stesso avrebbe potuto ipnotizzarmi e farmi avere delle visioni. Gli risposi che il Signore mi aveva mostrato in visione che l'ipnosi era opera del diavolo, che veniva dall'abisso infinito e in cui sarebbe ben presto tornato, insieme a coloro che avrebbero continuato a praticarla. Allora gli permisi di ipnotizzarmi, se ne fosse stato capace. Ci provò per più di mezz'ora, ricorrendo a diversi metodi, prima di desistere. Grazie alla fede in Dio, riuscii a resistere al suo influsso, tanto da non subirne alcun effetto. {PS 38,2}
    Quando avevo delle visioni, durante una riunione, molti dicevano che erano solo frutto dell'eccitazione e che qualcuno mi aveva ipnotizzata. Allora andavo da sola nei boschi, dove nessuno poteva vedermi o sentirmi, eccetto Dio, e pregavo: a volte, proprio in quel luogo, avevo una visione. Ero felice e raccontavo quello che Dio mi aveva rivelato in solitudine, senza l'influsso di nessuno. {PS 38,3}
    Ma alcuni sostenevano che mi autoipnotizzavo. Oh, pensai, siamo arrivati a questo punto: le persone che cercano Dio onestamente, per reclamare le sue promesse e la sua salvezza, sono accusate di essere vittime dell'influsso dell'ipnosi? Chiediamo forse al nostro buon Padre in cielo il "pane", per poi ricevere un "sasso" o uno "scorpione"? {PS 38,4}
    Queste accuse mi ferirono profondamente, angosciandomi fin quasi alla disperazione; molti avrebbero voluto che io non credessi allo Spirito Santo e considerassi tutte le esperienze spirituali, che gli uomini di Dio avevano sperimentato, come pura ipnosi o inganno satanico. {PS 38,5}
    In questo periodo, nel Maine, si erano diffuse molte forme di fanatismo. Alcuni avevano abbandonato totalmente il lavoro e si dissociavano da chi non condivideva le loro idee su questo argomento e su altre realtà, che ritenevano doveri religiosi. Dio mi rivelò tali errori in visione e mi inviò da questi suoi figli disorientati, ma molti rifiutarono i messaggi, accusandomi di conformarmi al mondo. D'altro canto, degli avventisti solo di nome mi accusavano di fanatismo; fui presentata sotto una falsa luce e da alcuni, con cattiveria, come leader di quel fanatismo, che stavo invece cercando di contrastare. Diverse volte questi fratelli fissarono la data del ritorno di Gesù, sollecitando altri a seguirli, ma il Signore mi mostrò che queste date sarebbero trascorse inutilmente, perché prima del ritorno di Cristo, ci doveva essere un periodo di profonda angoscia. Inoltre, ogni volta che veniva fissata una data e questa trascorreva senza adempimenti, la fede del popolo di Dio si indeboliva. Per questa visione venni accusata di essere in sintonia con il malvagio servitore, che dice: "Il mio Signore tarda a venire". {PS 39,1}
    Tutto ciò mi opprimeva e a volte, nella confusione, ero tentata di dubitare della mia stessa esperienza. Una mattina, mentre si pregava in famiglia, la potenza di Dio scese su di me e pensai improvvisamente che si trattasse di ipnosi e gli opposi resistenza. Immediatamente divenni muta e, per qualche momento, rimasi estranea a tutto ciò che mi circondava. Mi resi conto del mio peccato di aver dubitato del potere di Dio e per questo non potei parlare per circa ventiquattro ore. Vidi un foglio davanti a me, dove c'erano scritti in lettere d'oro il capitolo e il versetto di cinquanta testi delle Scritture. {PS 39,2}
    Alla fine della visione feci un cenno perché mi portassero una lavagna, sulla quale scrissi di essere muta, e chiesi di portarmi la grande Bibbia. La presi e cercai tutti i testi che avevo visto sul foglio. Per tutto il giorno fui incapace di parlare. La mattina seguente il mio spirito traboccava di gioia e la mia lingua era sciolta per lodare il Signore. Dopo questa esperienza, non ebbi più il coraggio di dubitare del potere di Dio o di resistergli, anche per un solo momento, indipendentemente da ciò che gli altri avrebbero pensato di me. {PS 39,3}
    Nel 1846, mentre ero a Fairhaven in Massachusetts, mia sorella (che in quel periodo mi accompagnava), la sorella A., il fratello G. e io partimmo con una barca a vela per visitare una famiglia, che si trovava a West's Island. Era quasi notte quando ci avviammo. {PS 39,4}
    Subito dopo la partenza scoppiò una violenta tempesta, accompagnata da tuoni e fulmini. Eravamo convinti che saremmo morti, se Dio non fosse intervenuto per salvarci. {PS 40,1}
    Mi inginocchiai nella barca e chiesi a Dio di proteggerci. E in mezzo al mare agitato, mentre l'acqua inondava la barca, ebbi una visione e vidi che le acque del mare si sarebbero prosciugate, piuttosto che farci morire, perché la mia opera era appena iniziata. {PS 40,2}
    Terminata la visione, le mie paure svanirono e cantammo e lodammo Dio; la nostra piccola barca divenne per noi una Betlemme galleggiante. L'editore dell'Advent Herald aveva detto che le mie visioni erano chiaramente il risultato di pratiche ipnotiche. Ma io mi chiedevo: che senso aveva usare pratiche ipnotiche in quel momento? {PS 40,3}
    Il fratello G. fece tutto il possibile per tenere sotto controllo la barca. Aveva cercato di ancorarla, ma l'ancora non teneva. La nostra piccola barca era sbattuta dalle onde e portata via dal vento, ed era così buio che non potevamo vedere da poppa a prua. Improvvisamente l'ancora tenne e il fratello G. chiamò aiuto. {PS 40,4}
    Sull'isola c'erano solo due case ed eravamo vicini a una di esse, ma non a quella dove volevamo andare. Tutta la famiglia stava dormendo, eccetto un bambino, che provvidenzialmente sentì il grido del fratello G. Suo padre venne a soccorrerci con una piccola barca e ci riportò a riva. Passammo la maggior parte della notte ringraziando e lodando Dio per la grande bontà che ci aveva dimostrato. {PS 40,5}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  8. #8
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
    Data Registrazione
    01/05/19
    Località
    In un incantevole paese della regione dei trulli
    Messaggi
    7,749
    Nelle tempeste della vita, Dio è sempre pronto a salvarci con la forza della fede in Lui!
    E anche se abbiamo dubbi e paure Lui ci tranquillizza sempre.
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  9. #9
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    5

    A questo punto compaiono i testi citati nella visione. Li pubblico anch'io per due motivi: un ripasso di passi importanti è sempre utile, anche per chi li conosce; in questo forum ci sono alcuni che accusano Paolo di essersi inventato le sue lettere e aver creato una nuova religione e, inoltre, qualche lettera verrebbe attribuita ad altro autore ignoto. Come si vedrà, le lettere di Paolo vengono citate a più riprese, quindi Dio le conferma, e coloro che dubitano e criticano vengono sbugiardati. Costoro continueranno a insistere nei loro errori fino alla morte, perché questa è la loro decisione, ma sono sbugiardati da Dio.

    Ecco i testi citati nella visione! {PS 40,6}
    "Ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si adempiranno a loro tempo". Luca 1:20. {PS 40,7}
    "Tutte le cose che il Padre ha sono mie; per questo ho detto che egli prenderà del mio e ve lo annuncerà". Giovanni 16:15. {PS 40,8}
    "Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi". Atti 2:4. {PS 40,9}
    "... Adesso, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare la tua Parola in tutta franchezza, stendendo la tua mano per guarire, perché si facciano segni e prodigi, mediante il nome del tuo santo servitore Gesù". Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo e annunziavano la Parola di Dio con franchezza". Atti 4:29-31. {PS 40,10}
    "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino. Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa. Qual è l'uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure, se gli chiede un pesce, gli dia un serpente? Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano! Tutte le cose, dunque, che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro, perché questa è la legge e i profeti. Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci". Matteo 7:6-12, 15. {PS 40,11}
    "Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti". Matteo 24:24. {PS 41,1}
    "Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede, come vi è stata insegnata, abbondate nel ringraziamento. Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo". Colossesi 2:6-8. {PS 41,2}
    "Non abbandonate la vostra franchezza, che ha una grande ricompensa! Infatti avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso. Perché: "Ancora un brevissimo tempo e colui che deve venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto vivrà per fede; e se si tira indietro, l'anima mia non lo gradisce". Ora, noi non siamo di quelli che si tirano indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per ottenere la vita". Ebrei 10:35-39. {PS 41,3}
    "Infatti chi entra nel riposo di Dio si riposa anche lui dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue. Sforziamoci dunque di entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza. Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore". Ebrei 4:10-12. {PS 41,4}
    "E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. Soltanto comportatevi in modo degno del vangelo di Cristo, affinché, sia che io venga a vedervi sia che io resti lontano, senta dire di voi che state fermi in uno stesso spirito, combattendo insieme con un medesimo animo per la fede del vangelo, per nulla spaventati dagli avversari. Questo per loro è una prova evidente di perdizione, ma per voi di salvezza, e ciò da parte di Dio. Perché vi è stata concessa la grazia, rispetto a Cristo, non soltanto di credere in Lui, ma anche di soffrire per lui". Filippesi 1:6, 27-29. {PS 41,5}
    "Infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo. Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute, perché siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita". Filippesi 2:13-15. {PS 42,1}
    "Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento, infatti, non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi, dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza". Efesini 6:10-18. {PS 42,2}
    "Siate invece benigni e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in Cristo". Efesini 04:32. {PS 42,3}
    "Avendo purificato le anime vostre con l'ubbidienza alla verità per giungere a un sincero amor fraterno, amatevi intensamente a vicenda di vero cuore". 1 Pietro 1:22. {PS 42,4}
    "Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri". Giovanni 13:34, 35. {PS 42,5}
    "Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova. Non riconoscete che Gesù Cristo è in voi? A meno che l'esito della prova sia negativo". 2 Corinzi 13:5. {PS 42,6}
    "Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come esperto architetto, ho posto il fondamento; un altro vi costruisce sopra. Ma ciascuno badi a come vi costruisce sopra; poiché nessuno può porre altro fondamento, oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù. Ora, se uno costruisce su questo fondamento con oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia, l'opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l'opera di ciascuno". 1 Corinzi 3:10-13. {PS 42,7}
    "Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue. Io so che dopo la mia partenza si introdurranno fra di voi lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e anche tra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse, per trascinarsi dietro i discepoli". Atti 20:28-30. {PS 43,1}
    "Mi meraviglio che così presto voi passiate da colui che vi ha chiamati, mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. Ché poi non c'è un altro vangelo; però ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema. Come abbiamo già detto, lo ripeto di nuovo anche adesso: se qualcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema". Galati 1:6-9. {PS 43,2}
    "... Perciò tutto quello che avete detto nelle tenebre sarà udito nella luce; e quel che avete detto all'orecchio nelle stanze interne, sarà predicato sui tetti delle case. Or dico a voi, amici miei, non temete quelli che uccidono il corpo, ma dopo questo non possono far niente di più. Io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna; si, vi dico, temete lui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure neanche uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anzi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non temete dunque, voi valete più di molti passeri". Luca 12:3-7. {PS 43,3}
    Ultima modifica di Arcobaleno; 05-01-2022 alle 22:15
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  10. #10
    Opinionista
    Data Registrazione
    30/04/19
    Messaggi
    765
    Arco se puoi cambia personaggio. Non se ne può più con questa "tua sorella" White.

    Le stesse cose le hai scritte e le stai scrivendo in altri forum ed usi altri nick, ma il prodotto è lo stesso
    !

  11. #11
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    Il prodotto è lo stesso, perché quello deve essere conosciuto.
    Potrò cambiare personaggio solo quando avrò esaurito ciò che ritengo interessante negli scritti di sorella White per la conoscenza da parte dei credenti. Gli omissis possono essere utili solo per cose che i lettori conoscono o dovrebbero conoscere già e non abbiano bisogno di conferme.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  12. #12
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    6

    Continuo con la serie di citazioni bibliche, che sono apparse nella visione di sorella White:

    "... Perché sta scritto: 'Egli ordinerà ai suoi angeli che ti proteggano. Ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non inciampi con il piede in una pietra'". Luca 4:10-11. {PS 43,4}
    "Perché il Dio che disse: "Splenda la luce fra le tenebre", è quello che risplendé nei nostri cuori, per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio, che rifulge nel volto di Gesù Cristo. Ma noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi. Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; atterrati, ma non uccisi". 2 Corinzi 4:6-9. {PS 43,5}
    "Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne". 2 Corinzi 4:17, 18. {PS 43,6}
    "Dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la salvezza che sta per essere rivelata negli ultimi tempi. Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo". 1 Pietro 1:5-7. {PS 44,1}
    "Perché ora, se state saldi nel Signore, ci sentiamo rivivere". 1 Tessalonicesi 3:8. {PS 44,2}
    "Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demoni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno". Marco 16:17, 18. {PS 44,3}
    "I suoi genitori risposero: 'Sappiamo che questo è nostro figlio e che è nato cieco; ma come ora ci veda, non sappiamo, né sappiamo chi gli abbia aperto gli occhi; domandatelo a lui; egli è adulto, parlerà lui di sé'. Questo dissero i suoi genitori, perché avevano paura dei Giudei; infatti i Giudei avevano già stabilito che se uno riconoscesse Gesù come Cristo, fosse espulso dalla sinagoga. Per questo i suoi genitori dissero: 'Egli è adulto, domandatelo a lui'. Essi, dunque, chiamarono per la seconda volta l'uomo che era stato cieco, e gli dissero: 'Dà gloria a Dio! Noi sappiamo che quest'uomo è un peccatore'. Egli rispose: 'Se egli sia un peccatore, non so; una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo'. Essi allora gli dissero: 'Che cosa ti ha fatto? Come ti aprì gli occhi?'. Egli rispose loro: 'Ve l'ho già detto e voi non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse diventar suoi discepoli anche voi?'" Giovanni 9:20-27. {PS 44,4}
    "Quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti". Giovanni 14:13-15. {PS 44,5}
    "Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli". Giovanni 15:7, 8. {PS 44,6}
    "In quel momento si trovava nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare: 'Che c'è fra noi e te, Gesù Nazareno? Sei venuto per mandarci in perdizione? Io so chi sei: Il Santo di Dio!'. Gesù lo sgridò, dicendo: 'Sta' zitto ed esci da costui!'" Marco 1:23-25. {PS 44,7}
    "Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore". Romani 08:38, 39. {PS 45,1}
    "E all'angelo della chiesa in Filadelfia scrivi: Queste cose dice il Santo, il Veritiero, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre: io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può richiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome. Ecco, ti do alcuni della sinagoga di Satana, i quali dicono di essere giudei e non lo sono, ma mentono; ecco, io li farò venire a prostrarsi ai tuoi piedi, per riconoscere che io ti ho amato. Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch'io ti preserverò dall'ora della tentazione, che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona. Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, e della nuova Gerusalemme, che scende dal cielo da presso il mio Dio, e il mio nuovo nome. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese". Apocalisse 3:7-13. {PS 45,2}
    "Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché son vergini. Essi son quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all'Agnello. Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili". Apocalisse 14:4, 5. {PS 45,3}
    "Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, il Signore Gesù Cristo". Filippesi 3:20. {PS 45,4}
    "Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l'agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra, pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione. Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina". Giacomo 5:7, 8. {PS 45,5}
    "Il quale trasformerà il corpo della nostra umiliazione, rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa". Filippesi 3:21. {PS 45,6}
    "Poi guardai e vidi una nube bianca; e sulla nube stava seduto uno, simile a un figlio d'uomo, che aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che stava seduto sulla nube: "Metti mano alla tua falce e mieti, poiché è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura". Colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta. Poi dal tempio, che è nel cielo, uscì un altro angelo; anch'egli aveva una falce affilata". Apocalisse 14:14-17. {PS 45,7}
    "Rimane dunque un riposo sabbatico per il popolo di Dio". Ebrei 4:9. {PS 46,1}
    "E vidi la santa Città, la nuova Gerusalemme, scendere giù dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo". Apocalisse 21:2. {PS 46,2}
    "Poi guardai e vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte Sion e con lui erano centoquarantaquattromila persone, che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulla fronte". Apocalisse 14:1. {PS 46,3}
    "Poi mi mostrò il fiume dell'acqua della vita, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello. In mezzo alla piazza della città e sulle due rive del fiume stava l'albero della vita. Esso dà dodici raccolti all'anno, porta il suo frutto ogni mese e le foglie dell'albero sono per la guarigione delle nazioni. Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell'Agnello; i suoi servi lo serviranno, vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte. Non ci sarà più notte; non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli". Apocalisse 22:1-5. {PS 46,4}

    Per quanto riguarda le lettere di Paolo, vengono citate: Colossesi, Filippesi, Ebrei, Efesini, 1 Corinzi, 2 Corinzi, Galati, 1 Tessalonicesi, Romani.
    Mancano, quindi: 2 Tessalonicesi, 1 Timoteo, 2 Timoteo, Tito, Filemone.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  13. #13
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    7

    Visioni successive.

    Il Signore mi diede questa visione nel 1847, mentre i fratelli erano riuniti di sabato a Topsham, nel Maine. {PS 47,1}
    Improvvisamente sentimmo un profondo desiderio di pregare e mentre stavamo pregando, lo Spirito Santo scese su di noi. Eravamo molto felici. Ben presto mi allontanai dalle realtà terrene e venni rapita in visione nella gloria di Dio. Vidi un angelo che volava rapidamente verso di me, per accompagnarmi dalla terra verso la santa Città. Là vidi un tempio, vi entrai e, attraversando una porta, mi ritrovai davanti alla prima cortina. Questa cortina fu sollevata ed entrai nel luogo santo. Vidi l'altare dei profumi, il candelabro con sette lampade e la tavola dei pani di presentazione. {PS 47,2}
    Dopo avermi mostrato la gloria del luogo santo, Gesù sollevò la seconda cortina ed entrai nel luogo santissimo. Vidi l'arca che era ricoperta di oro puro. A ogni estremità dell'arca c'era un cherubino con le ali distese. I loro visi erano rivolti l'uno verso l'altro e guardavano verso il basso. In mezzo agli angeli c'era un turibolo d'oro. Sopra l'arca, dove c'erano gli angeli, c'era una luce splendente, che sembrava come il trono in cui abita Dio. Gesù era accanto all'arca e quando le preghiere dei santi salivano fino a lui, l'incenso fumava nel turibolo ed egli offriva queste preghiere al Padre, insieme al fumo dell'incenso. {PS 47,3}
    Nell'arca c'era un recipiente d'oro con la manna, il bastone fiorito di Aaronne e le tavole di pietra simili a un libro. Gesù le aprì e vidi i dieci comandamenti, scritti con il dito di Dio. Su una tavola ce n'erano quattro e sull'altra sei. I quattro sulla prima tavola risplendevano più degli altri sei. Ma il quarto, il comandamento del sabato, risplendeva più di tutti, perché il sabato era stato messo da parte, per essere celebrato in onore del santo nome di Dio. Il sabato risultava splendente, circondato da un alone luminoso. {PS 47,4}
    Vidi che il comandamento del sabato non era stato inchiodato sulla croce. Se lo fosse stato, anche gli altri nove lo sarebbero stati e noi avremmo potuto trasgredirli tutti, compreso il quarto. Vidi che Dio non aveva cambiato il sabato, perché Dio stesso non cambia. Il papa, invece, lo aveva sostituito con il primo giorno della settimana, perché il suo obiettivo era modificare i tempi e le leggi. {PS 47,5}
    Vidi che se Dio avesse voluto trasferire il sabato dal settimo al primo giorno della settimana, avrebbe cambiato il testo del comandamento, scritto con il dito di Dio sulle tavole di pietra, che ora sono conservate nell'arca, nel luogo santissimo del santuario del cielo, e sarebbe stato modificato così: "Il primo giorno è il sabato del Signore tuo Dio". Ma vidi che non era stato cambiato dal giorno in cui era stato scritto dal dito stesso di Dio sulle tavole di pietra, date a Mosè sul monte Sinai: "... Ma il settimo giorno è il sabato del Signore tuo Dio". Vidi che il santo sabato è e sarà sempre il muro di separazione tra il vero Israele di Dio e gli increduli, e il punto chiave che unirà i cuori dei figli di Dio, che lo attendono. {PS 47,6}
    Vidi che Dio aveva dei figli che non conoscevano ancora il sabato e quindi non l'osservavano. Non avevano rifiutato questo messaggio. E all'inizio del periodo di profonda angoscia, eravamo stati illuminati dallo Spirito Santo, quando proclamavamo il messaggio relativo al sabato. {PS 48,1}
    Le chiese di varie denominazioni e gli avventisti solo di nome si ribellavano, perché non potevano confutare questa verità. A questo punto tutti i figli di Dio videro chiaramente che eravamo nella verità, si unirono a noi e condivisero la persecuzione. Vidi che sulla terra regnavano spada, carestia, pestilenza e grande confusione. I malvagi ci accusavano di aver attirato su di loro questo giudizio e riunitisi cercavano il modo di eliminarci, pensando che così avrebbero estirpato il male. {PS 48,2}
    Durante il periodo di profonda angoscia fuggimmo tutti dalle città e dai villaggi, inseguiti dai malvagi, che entravano nelle case dei figli di Dio armati di spada. Quando alzavano le spade per ucciderci, esse si rompevano e cadevano come fuscelli di paglia. {PS 48,3}
    Giorno e notte implorammo la libertà e il nostro grido giunse fino a Dio. Il sole sorse e la luna si fermò; i ruscelli smisero di scorrere; nuvole oscure si scontravano nel cielo. Ma si intravedeva un luogo pieno di luce e di gloria, da dove proveniva la voce di Dio, simile a molte acque, che faceva tremare i cieli e la terra. Il cielo si aprì e si chiuse, con un grande tumulto. Le montagne tremarono come una canna agitata dal vento, provocando la caduta di massi. Il mare sembrava in ebollizione e scagliava pietre sulla riva. {PS 48,4}
    E mentre Dio annunciava il giorno e l'ora del ritorno di Gesù, e confermava il patto eterno con il suo popolo, disse una frase e poi ci fu una pausa, e le sue parole si diffusero per tutta la terra. L'Israele di Dio stava in piedi con lo sguardo rivolto verso il cielo, ascoltando le parole proferite dalla bocca di Yahweh, che riempivano la terra come un rombo di tuoni fortissimi. {PS 48,5}
    Era una scena veramente solenne. Alla fine di ogni frase i santi gridavano: "Gloria! Alleluia!". I loro volti erano illuminati dalla gloria di Dio e risplendevano come il volto di Mosè, quando scese dal monte Sinai. Per questo motivo gli empi non potevano guardarli. Quando una benedizione eterna fu pronunciata in favore di coloro che avevano onorato Dio, osservando il suo santo sabato, sentimmo un forte grido di vittoria sulla bestia e sulla sua immagine. {PS 49,1}
    Successivamente iniziò il giubileo, il tempo in cui la terra doveva riposarsi. Vidi gli schiavi fedeli alzarsi trionfanti e vittoriosi e lasciar cadere le catene che li avvolgevano, mentre i loro padroni malvagi erano confusi, senza sapere cosa fare, perché gli empi non potevano comprendere le parole pronunciate da Dio. Subito dopo apparve la grande nuvola bianca. Era più bella che mai. Su di essa era seduto il Figlio dell'Uomo. All'inizio non avevamo visto Gesù sulla nuvola, ma più questa si avvicinava alla terra, più era visibile la sua figura affascinante. Questa nuvola era il simbolo del Figlio dell'Uomo in cielo. La voce del Figlio di Dio chiamò i giusti che dormivano nelle loro tombe per rivestirli di gloriosa immortalità. I santi viventi furono mutati in un attimo e si ritrovarono insieme agli altri nel carro di nuvole, che risplendeva di gloria, mentre si alzava in cielo. Su entrambi i lati del carro c'erano delle ali e sotto delle ruote. Mentre il carro saliva in alto, le ruote gridavano: "Santo"; le ali nel muoversi dicevano: "Santo"; il corteo degli angeli intorno alla nuvola gridava: "Santo, santo, santo, Signore Dio onnipotente!". E il carro se ne andò verso la santa Città, e Gesù ci accolse aprendo le porte. Eravamo i benvenuti, perché avevamo osservato i "comandamenti di Dio", e avevamo diritto di accedere "all'albero della vita". {PS 49,2}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  14. #14
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    8

    Il suggellamento.

    Il 5 gennaio 1849, all'inizio del sabato, mentre eravamo riuniti in preghiera con la famiglia Belden a Rocky Hill, nel Connecticut, lo Spirito Santo scese su di noi. Fui rapita in visione e mi trovai nel luogo santissimo del santuario del cielo, dove Gesù intercedeva ancora per Israele. In fondo al suo abito c'erano una campanella e una melagrana. Vidi che Gesù non avrebbe lasciato questo luogo fino a quando ogni caso non fosse stato deciso, o per la salvezza o per la distruzione. La collera di Dio non si sarebbe manifestata fino a quando Gesù non avesse terminato la sua opera nel luogo santissimo, deposto i suoi abiti sacerdotali e rivestito quelli del giudizio. Gesù sarebbe rimasto in piedi tra il Padre e gli uomini, Dio non avrebbe più potuto restare in silenzio e avrebbe riversato la sua collera su quelli che avevano rifiutato la verità. Vidi che la collera delle nazioni, l'ira di Dio e il tempo del giudizio dei morti erano momenti distinti tra loro, e uno seguiva l'altro. Vidi che Michele non si era ancora alzato e il tempo di profonda angoscia, mai sperimentata prima, non era ancora iniziato. Le nazioni erano adirate, ma quando il Sommo Sacerdote avrebbe finito la sua opera nel santuario, si sarebbe alzato, avrebbe indossato abiti da giudice e le sette piaghe sarebbero cadute sulla terra. {PS 50,1}
    Vidi i quattro angeli trattenere i quattro venti fino a quando l'opera di Gesù nel santuario non fosse terminata; in seguito sarebbero arrivate le sette ultime piaghe. Queste piaghe avrebbero scatenato la reazione degli empi nei confronti dei figli di Dio, che erano considerati responsabili del giudizio di Dio su di loro, infatti essi credevano che se fossimo stati eliminati, le piaghe sarebbero cessate. Allora fu emesso un decreto per uccidere i giusti, che gridavano giorno e notte per ottenere la liberazione. Questo era il tempo dell'angoscia di Giacobbe. Tutti i giusti, disperati, implorarono il Signore e furono liberati dalla sua voce. I 144.000 trionfarono. I loro visi si illuminarono della gloria di Dio. Poi mi fu mostrato un gruppo di persone che gridavano disperate. Sui loro abiti c'era scritto a grandi lettere: "Tu sei stato pesato e sei stato trovato mancante". Io chiesi chi fossero e l'angelo disse: "Sono coloro che hanno osservato il sabato e poi lo hanno rinnegato". Li sentii gridare: "Abbiamo creduto nel tuo ritorno e l'abbiamo proclamato con convinzione". E mentre parlavano guardavano i loro abiti e vedevano la scritta, e i loro singhiozzi raddoppiavano. Vidi che si erano dissetati presso acque profonde ma avevano contaminato il rimanente con i loro piedi, calpestando il sabato, e per questo erano stati pesati e trovati mancanti. Poi l'angelo mi condusse nuovamente verso la città, dove vidi quattro angeli, che volavano verso le porte. Mentre presentavano una carta d'oro all'angelo davanti alla porta, ne vidi un altro che, volando rapidamente, veniva dal luogo della gloria eccelsa e gridava a voce alta agli altri angeli, mentre agitava dall'alto verso il basso qualcosa, che teneva in mano. Chiesi allora all'angelo che mi guidava una spiegazione di ciò che avevo appena visto. Mi disse che per ora non potevo capire di più, ma che ben presto mi avrebbe spiegato il significato di quello che avevo visto. {PS 50,2}
    Il sabato pomeriggio uno dei nostri fratelli, che era ammalato, chiese che pregassimo per la sua guarigione. Ci riunimmo tutti facendo appello al grande Medico, le cui cure sono sempre efficaci, e mentre la sua potenza scese sul malato, guarendolo, lo Spirito scese su di me e fui nuovamente rapita in visione. Vidi quattro angeli, che si stavano preparando per adempiere un compito, che dovevano svolgere sulla terra. Gesù era vestito con gli abiti sacerdotali. Rivolgendo uno sguardo misericordioso al rimanente fedele, alzò le mani e con una voce piena di profonda commozione, gridò: "Il mio sangue, Padre, il mio sangue, il mio sangue, il mio sangue!". Poi vidi una luce estremamente brillante provenire da Dio, che sedeva sopra un grande trono bianco, e circondare Gesù. In seguito vidi un angelo, che aveva ricevuto un compito da parte di Gesù, volare leggero verso i quattro angeli, che avevano un'opera da compiere sulla terra, e agitando qualcosa in mano, gridava ad alta voce: "Resistete! Resistete! Resistete! Resistete fino a quando i figli di Dio saranno segnati sulla fronte". {PS 51,1}
    Chiesi allora all'angelo che mi accompagnava il significato di quanto avevo udito e cosa stessero per fare i quattro angeli. Mi spiegò che era Dio che tratteneva queste forze e aveva dato ai suoi angeli la responsabilità sulle vicende della terra; i quattro angeli avevano ricevuto da Dio il potere per trattenere i quattro venti, che stavano per essere lasciati liberi di agire. Ma mentre le loro mani si allentavano e i quattro venti stavano per iniziare a soffiare, Gesù considerò con misericordia il rimanente, che non era stato ancora segnato in fronte, alzò le mani verso il Padre e lo pregò, dicendogli che aveva versato il suo sangue per loro. Poi un altro angelo ebbe il compito di volare dai quattro angeli, per avvertirli di trattenere i venti, fino a quando i figli di Dio non fossero stati segnati sulla fronte con il segno del Dio vivente. {PS 51,2}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  15. #15
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
    Data Registrazione
    31/12/16
    Messaggi
    3,190
    9

    L'amore di Dio per il suo popolo.

    Mi è stato mostrato il tenero amore che Dio ha per il suo popolo: è un amore infinito. Ho visto gli angeli con le loro ali spiegate sui giusti. Ogni giusto aveva un angelo che lo accompagnava. Se i santi piangevano, scoraggiati o a causa di un pericolo, i loro angeli volavano rapidamente in cielo a portarne la notizia e gli angeli nella città cessavano di cantare. Allora Gesù incaricava un altro angelo di scendere per incoraggiare, proteggere e fare tutto il possibile per impedire che i santi si allontanassero dalla via stretta. {PS 52,1}
    Ma se i giusti si disinteressavano di ciò che facevano gli angeli per aiutarli, se rifiutavano di essere confortati e continuavano per la loro strada, allontanandosi, gli angeli piangevano rattristati. Portavano la notizia in cielo e tutti gli angeli della città piangevano e a voce alta dicevano: "Amen". Ma se i santi avessero fissato lo sguardo verso il premio davanti a loro e avessero glorificato Dio, lodandolo, gli angeli avrebbero portato buone notizie e gli altri angeli nella città avrebbero suonato le arpe d'oro, cantato ad alta voce "Alleluia!" e le volte del cielo avrebbero risuonato dei loro canti gioiosi. {PS 52,2}
    Nella santa Città ci sono un ordine e un'armonia perfetti. Tutti gli angeli che hanno il compito di visitare la terra hanno una carta d'oro, che presentano agli angeli alle porte della città, quando entrano ed escono. Il cielo è un posto bellissimo. Desidererei tanto viverci, contemplare Gesù, che ha dato la sua vita per me, ed essere trasformata alla sua gloriosa immagine. Oh, se ci fosse un linguaggio per esprimere la gloria del mondo futuro! Sono assetata dell'acqua viva di quei fiumi, che rendono la città di Dio un luogo felice. {PS 52,3}
    Il Signore mi ha dato una visione di altri mondi. Mi furono date delle ali e un angelo mi accompagnò dalla città fino a un luogo glorioso e luminoso. L'erba era di un verde vivo e gli uccelli cantavano dolci melodie. Gli abitanti erano di aspetto e statura diversi: nobili, maestosi e belli. Erano a immagine di Gesù e i loro volti erano illuminati da una gioia, che esprimeva la libertà e la felicità, che regnavano in quel luogo. Chiesi a uno di loro perché fossero tanto più belli degli abitanti della terra. Egli rispose: "Abbiamo vissuto ubbidendo fedelmente ai comandamenti di Dio e non siamo caduti nella disubbidienza, come quelli della terra". Poi vidi due alberi, uno assomigliava molto all'albero della vita della città. Il frutto di entrambi era bello, ma ce n'era uno che non potevano mangiare. Poi l'angelo che mi accompagnava mi disse: "Nessuno in questo luogo ha mai mangiato i frutti dell'albero proibito; se lo avessero fatto, sarebbero caduti". {PS 52,4}
    Successivamente fui portata in un mondo che aveva sette lune. Là vidi il caro vecchio Enoc, che era stato portato in cielo. Con la mano destra teneva una palma gloriosa e su ogni foglia era scritto: "Vittoria". Intorno alla testa c'era una magnifica ghirlanda di foglie bianche e su ogni foglia era scritto "Purezza"; intorno alla ghirlanda c'erano pietre di vari colori, che risplendevano più delle stelle, e proiettando la loro luce sulle lettere, le mettevano in risalto. Dietro la testa c'era un fiocco, che teneva la ghirlanda sulla quale era scritto: "Santità". Sopra la ghirlanda c'era una bella corona, che risplendeva più del sole. Gli chiesi se questo fosse il luogo dov'era stato trasportato dalla terra. Egli rispose: "No. La città è la mia casa, sono venuto qui per visitare questo posto". Si muoveva come fosse a casa propria. {PS 53,1}
    Chiesi all'angelo che mi accompagnava di permettermi di restare in quel luogo. Non potevo sopportare il pensiero di dover ritornare nel mio mondo, immerso nelle tenebre. Ma l'angelo disse: "Devi ritornare e, se sarai fedele, tu e i 144.000 avrete il privilegio di visitare tutti i mondi e vedere l'opera di Dio". {PS 53,2}
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •