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Risultati da 61 a 75 di 139

Discussione: Un'altra conferma che Dio ha un corpo fisico.

  1. #61
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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  2. #62
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio


    Ridurre la filosofia di Pascal alla "scommessa", é come ridurre la relatività generale alla foto della "linguaccia" di Einstein davanti alla lavagna
    IMHO
    Beh, la moneta è il simbolo delle due verità (o bugie!?); insomma il riassunto della dialettica.
    Una specie di esaltazione dell'uomo come di un essere capace di assolvere da sé tutti i suoi doveri, da soddisfare da sé tutte le sue aspirazioni e di adeguarsi così a Dio nel possesso della verità e nella pratica del bene; oppure svalutazione ed abbassamento dell'uomo sino al livello degli altri esseri naturali: tali, per Pascal, le due contrastanti posizioni ideali in cui si è polarizzata e tra le quali ha in ogni tempo oscillato la filosofia.
    E poiché la miseria s'inferisce dalla grandezza e questa dalla miseria (testa o croce?), gli uni hanno affermato la miseria dell'uomo con tanto maggior forza in quanto ne hanno preso la propria grandezza, e gli altri la grandezza in quanto l'hanno desunta dalla miseria ; sicché tutto ciò che gli uni hanno potuto dire per dimostrare la grandezza dell'uomo ha servito soltanto di argomento per gli altri per affermarne la miseria, e viceversa, in un circolo senza fine ( le due facce della moneta).
    A questo punto io direi un gettare la moneta per aria senza smettere mai.
    Quindi la lingua sta alla bocca di Einstein come la moneta sta alla borsa di Pascal.
    Ultima modifica di crepuscolo; 24-11-2022 alle 17:07

  3. #63
    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    per quanto raffinata in termini di manipolazione della percezione razionale delle eventualità, nella filosofia di Pascal si rimuove il "prezzo" dell'obbedienza, relegandolo ad una dispensabile superbia dei colti, e a desideri futili degli umili;

    Scusami, axe, ti dispiacerebbe "tradurre" in una frase comprensibile per uno che é "de coccio"?
    Grazie in anticipo.

  4. #64
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio


    Ridurre la filosofia di Pascal alla "scommessa", é come ridurre la relatività generale alla foto della "linguaccia" di Einstein davanti alla lavagna
    IMHO
    Ma infatti l'universo Pascal è sterminato! Stiamo parlando di un grandissimo filosofo. Fra i tanti suoi libri, discorsi, pensieri e riflessioni, trova spazio anche la celebre scommessa su Dio. Credere conviene non tanto per "mettersi al riparo non si sa mai". Conviene perché dà respiro alla nostra esistenza, aprendola agli Altri, all'Amore disinteressato, alla donazione di sé, alla condivisione, all'accoglienza. Credere ci fa uscire da noi stessi.
    amate i vostri nemici

  5. #65
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Dipende in quale "noi stessi" ci troviamo; evidentemente se ci fa uscire da un "noi stessi" egoistico, cioè un "ego", è anche facile che ci ritorniamo se il "noi stessi" non è l'Io.
    Quello che tu intendi è come scendere ad una fermata del treno per poi riprendere il treno per proseguire il viaggio della vita.

  6. #66
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

    Scusami, axe, ti dispiacerebbe "tradurre" in una frase comprensibile per uno che é "de coccio"?
    Grazie in anticipo.
    se commenti la filosofia di Pascal, tanto di coccio non sei;
    bene, nell'epoca della Riforma - il servo arbitrio, il sentimento istillato da Dio stesso, ecc... - Pascal sostiene un'obbedienza come "convenienza", laica, irreligiosa, in fondo opportunista ed immorale, perdente;

    il suo è un ragionamento che suona sensato in Lacan, come limite necessario al desiderio; ma in termini di fede è perdente;

    se tu mi propagandi una fede, mi devi comunicare la bellezza di una giustizia, di cui andare fieri, non l'utilità di un calcolo, condizione moralmente inferiore;

    il giansenismo è stato quel malinconico desiderio di riforma dei cattolici "captivi", prigionieri;
    che fine abbia fatto quella roba è sui libri di storia...
    c' del lardo in Garfagnana

  7. #67
    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    se commenti la filosofia di Pascal, tanto di coccio non sei;
    bene, nell'epoca della Riforma - il servo arbitrio, il sentimento istillato da Dio stesso, ecc... - Pascal sostiene un'obbedienza come "convenienza", laica, irreligiosa, in fondo opportunista ed immorale, perdente;

    il suo è un ragionamento che suona sensato in Lacan, come limite necessario al desiderio; ma in termini di fede è perdente;

    se tu mi propagandi una fede, mi devi comunicare la bellezza di una giustizia, di cui andare fieri, non l'utilità di un calcolo, condizione moralmente inferiore;

    il giansenismo è stato quel malinconico desiderio di riforma dei cattolici "captivi", prigionieri;
    che fine abbia fatto quella roba è sui libri di storia...
    Pascal filosofo mi é chiaro (il fisico-matematico, un po' meno )....E' il tuo periodo che mi é oscuro
    Sempre e comunque

  8. #68
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Pascal filosofo mi é chiaro (il fisico-matematico, un po' meno )....E' il tuo periodo che mi é oscuro
    Sempre e comunque
    Poiché doveva tenere la contabilità del padre aveva inventato una calcolatrice per fare i conti, le operazioni.

  9. #69
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Pascal filosofo mi é chiaro (il fisico-matematico, un po' meno )....E' il tuo periodo che mi é oscuro
    Sempre e comunque
    devo sintetizzare, se no fa'mo notte...
    mettiti nei panni di un recipiente secentesco del messaggio, che suona più o meno:

    io sono un uomo che ha fede genuina; ma tu sei uno zuzzus' miscredente o ateo; però faresti bene a credere, per calcolo, ché poi magari ti piace pure...
    già così è indisponente; non ci vuole un genio a percepirlo, no ?

    posto che il matematico razionalista dovrebbe porsi comunque alcuni problemi sollecitati dal pluralismo confessionale e dottrinario che all'epoca aveva almeno un secolo, persino tra i cristiani - a quale dio credere ? perché ? - è falso che credere - e, evidentemente, obbedire, conformarsi - non comporti la rinuncia a nulla; alla dissolutezza e ai piaceri per il dissoluto, ma anche alla curiosità e alla scienza, per il contemporaneo Galileo, superbo che avrebbe dovuto umiliarsi;

    ora, in un secolo intriso di religione guerreggiata sulla base dell'opportunismo clericale, un ragionamento del genere al volgo suscita legioni di iconoclasti distruttori di chiese cattoliche; è l'antenato di don Camillo e della Miriano di "Sposati e sii sottomessa", che in fondo ti piace e ti conviene

    postilla: se il matematico Pascal avesse avuto contezza degli ordini di grandezze del cosmo, e delle relative implicazioni probabilistiche, dubito che sarebbe ricorso ad argomentazioni di ordine metafisico ove si contemplasse un'alternativa secca Dio c'è/non c'è, al 50/50;

    infatti, nessun teologo, nemmeno cattolico, cita più la scommessa, a parte i laureati sui testi di Guareschi
    c' del lardo in Garfagnana

  10. #70
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio


    Ridurre la filosofia di Pascal alla "scommessa", é come ridurre la relatività generale alla foto della "linguaccia" di Einstein davanti alla lavagna
    IMHO
    Pensiero n. 164 tratto da "la scommessa".

    .....................................
    Esaminiamo allora questo punto, e diciamo "Dio esiste o no?" Ma da qual parte inclineremo? la ragione qui non può determinare nulla: c'è di mezzo un caos infinito.
    All'estremità di quella distanza infinita si gioca un gioco in cui uscirà testa o croce. Su quale delle due punterete?
    Secondo ragione, non potete puntare né sull'una né sull'altra; e nemmeno escludere nessuna delle due.
    Non accusate, dunque, di errore chi abbia scelto, perché non ne sapete un bel nulla.
    "No, ma io biasimo non già di aver compiuto quella scelta, ma di aver scelto; perché, sebbene chi sceglie croce e chi sceglie testa incorrano nello stesso errore, sono tutti e due in errore: l'unico partito giusto è di non scommettere punto" ( è l'abitudine tipica dello scettico: l'epoché).
    Si, ma scommettere bisogna: non è una cosa che dipenda dal vostro volere, ci siete impegnato ( il testo ha "vous ètes embarqué").
    Che cosa sceglierete dunque? Poiché scegliere bisogna, esaminiamo quel che v'interessa meno ( lasciando provvisoriamente da parte la questione di ragione e di verità, si pone sul terreno della volontà e dell'interesse).
    Avete due cose da perdere, il vero ed il bene, e due cose da impegnare nel gioco: la vostra ragione e la vostra volontà, la vostra conoscenza e la vostra beatitudine; e la vostra natura ha da fuggire due cose: l'errore e l'infelicità.
    La vostra ragione non patisce maggior offesa da una scelta piuttosto che dall'altra, dacché bisogna necessariamente scegliere.
    Ecco un punto liquidato. Ma la vostra beatitudine? Pesiamo il guadagno e la perdita, nel caso che scommettiate in favore dell'esistenza di Dio. Valutiamo questi due casi: se vincete guadagnate tutto; se perdete, non perdete nulla. Scommettete, dunque, senza esitare, che egli esiste.
    .............................................

    Quindi non è solo lo scommettere ma è un filosofare che mi sono guardato da riportare per intero il 164esimo pensiero.
    E' una scommessa un po' lunghetta altro che linguaccia
    Ultima modifica di crepuscolo; 25-11-2022 alle 14:40

  11. #71
    @[email protected]
    Non vi ho chiesto di spiegarmi Pascal;
    Ho chiesto solo e soltanto la "traduzione/translitterazione" in termini comprensibili per uno 'de coccio, della frase citata.
    Solo della frase citata
    Non ho difficoltà a comprendere Pascal. Ho una momentanea e ben definita difficoltà a comprendere axe

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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    per quanto raffinata in termini di manipolazione della percezione razionale delle eventualità, nella filosofia di Pascal si rimuove il "prezzo" dell'obbedienza, relegandolo ad una dispensabile superbia dei colti, e a desideri futili degli umili;
    Scusami, axe, ti dispiacerebbe "tradurre" in una frase comprensibile per uno che é "de coccio"?
    Grazie in anticipo.

  12. #72
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    Ah, beh, allora tutto è chiaro, parola ad Axe.
    Scusa Rdc se ho interferito.

  13. #73
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Non vi ho chiesto di spiegarmi Pascal;
    Ho chiesto solo e soltanto la "traduzione/translitterazione" in termini comprensibili per uno 'de coccio, della frase citata.
    Solo della frase citata
    Non ho difficoltà a comprendere Pascal. Ho una momentanea e ben definita difficoltà a comprendere axe
    allora:
    per quanto raffinata in termini di manipolazione della percezione razionale delle eventualità
    anche se la scommessa è esposta in modo raffinato, poiché manipola le possibili alternative come equivalenti in termini di probabilità che suggerisce - infatti, crep la vede come una moneta; nulla di razionale e osservabile ci suggerisce che ci siano delle probabilità di un'esistenza di Dio equiparabili a quelle della Sua non esistenza;
    Russell direbbe della teiera in orbita; non si può in assoluto dire che non ci sia, ma quante le probabilità ?

    nella filosofia di Pascal si rimuove il "prezzo" dell'obbedienza, relegandolo ad una dispensabile superbia dei colti, e a desideri futili degli umili;

    si dice che credere - e, quindi, sottomettersi al precetto, non costa nulla; ma non è vero; Pascal sostiene che si tratta solo della superbia dei sapienti, che non vogliono sottomettersi alla regola, e del desiderio dei quisque de populo, che non vogliono rinunciare a desideri futili;
    anche fosse, credere e obbedire, non è affatto gratis, ma è una tassa pagata ai preti;

    per un secolo e mezzo i preti hanno considerato patate e pomodori piante dello dimonio, vietate; ottemperare costato cro ai contadini, soprattutto sulle patate, fonte essenziale di carboidrati; poi lo hanno capito bene, soprattutto tedeschi e irlandesi.
    c' del lardo in Garfagnana

  14. #74
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    , crep la vede come una moneta; nulla di razionale e osservabile ci suggerisce che ci siano delle probabilità di un'esistenza di Dio equiparabili a quelle della Sua non esistenza;
    Russell direbbe della teiera in orbita; non si può in assoluto dire che non ci sia, ma quante le probabilità ?
    Un momento, io ho riportato il pensiero di Pascal sulla scommessa per evidenziare quel suo aspetto filosofico e anche matematico, ma non è che io lo condivida in quanto che credere in Dio non la ritengo una scommessa, basta leggere il Vangelo per capire cosa comporta credere in Dio.
    Gesù non è morto per scommessa giocando a testa e croce.
    Russel inoltre può aver detto quello che gli pare, non sono mica io, inoltre credo che nessuno ha mai visto una teiera volare come non la vedrà mai....anche se esiste una probabilità infinitesimamente piccola, ma le probabilità non sono mica infinite, né sopra e né sotto, è solo un'astrazione mentale per dire infinite cazzate.
    Bentornato Axe, dove sei stato?
    Ultima modifica di crepuscolo; 25-11-2022 alle 18:03

  15. #75
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    grazie grazie
    ....non litigate, per piacere..

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