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Discussione: La temperanza. Estratti.

  1. #106
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    4. L’esempio e la guida dei genitori

    Responsabili del carattere.

    Solamente pochi genitori si rendono conto che i loro figli sono quello che il loro esempio e la loro disciplina li ha resi, ed essi sono responsabili del carattere che si sviluppa nei loro figli. The Health Reformer, Dicembre 1872
    Le madri hanno il compito di aiutare i loro figli a formarsi buone abitudini e gusti sani. Educate i loro appetiti, insegnate loro a non usare nessun tipo di sostanze eccitanti, fate in modo che abbiano la forza per resistere al male, che li circonda. Insegnate loro a non lasciarsi corrompere, a non cedere agli influssi esterni, ma ad essere un esempio. The Ministry of Healing, p. 334,335

    La madre un esempio.

    La posizione della donna nella famiglia è sacra ed elevata, più di quella di un re seduto sul trono. La sua grande opera consiste nel fare della sua vita un esempio vivente, che i suoi figli potranno imitare. Testimonies, vol. 3, p. 566

    Temperanza in tutti i dettagli nella vita di una famiglia.

    I genitori dovrebbero comportarsi in modo tale che le loro vite siano una lezione quotidiana di controllo su se stessi e pazienza per tutta la loro famiglia. Raccomandiamo vivamente che i principi della temperanza siano praticati in tutti i dettagli, giorno dopo giorno nella vita domestica, che l’esempio dei genitori sia una lezione di temperanza. Signs of the Times, 20 Aprile 1882

    Il Signore completerà gli sforzi dei genitori.

    Quando vi attenete ai vostri doveri di padre e madre, nel potere di Dio, con una ferma determinazione, senza mitigare i vostri sforzi né abbandonare il vostro posto del dovere, sforzandovi nel fare dei vostri figli quello che Dio farebbe per loro, allora Dio poserà il suo sguardo su di voi con approvazione. Lui sa che state facendo tutto il possibile, il Signore aumenterà il vostro potere e vi benedirà. Dio stesso farà la parte dell’opera che la madre e il padre non possono fare; Lui opererà con quei genitori saggi, pazienti e timorati di Dio. Genitori! Dio non si propone di fare l’opera che vi ha incaricato di fare nella vostra famiglia. Se volete che i vostri figli siano salvati dai pericoli che li circondano nel mondo, non dovete arrendervi all’indolenza ed essere dei servi pigri. Review and Herald, 10 Luglio 1888
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  2. #107
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    5. Insegnate l’abnegazione e l’autocontrollo

    Si inizia dall’infanzia.

    L’abnegazione e l’autocontrollo dovrebbero essere insegnati ai bambini già nella prima infanzia. La cosa più importante è insegnare ai piccoli che si mangia per vivere e non si vive per mangiare; che l’appetito deve essere controllato dalla volontà; e che la volontà deve essere gestita dalla calma e dal ragionamento intelligente. Signs of the Times, 20 Aprile 1882

    Insegnate i principi della riforma.

    Padri e madri, pregate e vegliate. Guardatevi rigorosamente dall’intemperanza in qualsiasi delle sue forme. Insegnate ai vostri figli i principi della vera riforma sanitaria. Insegnate loro quali alimenti sono da evitare, al fine di preservare la salute. L’ira di Dio ha già cominciato a cadere sui ribelli. Quanti crimini, quanti peccati e pratiche inique si manifestano dappertutto. Testimonies, vol. 9, p. 160

    Insegnate i veri principi della vita.

    La Parola di Dio contiene istruzioni esplicite. Lasciate che questi principi siano portati a termine dalla madre con la collaborazione e l’appoggio del padre, affinché i figli siano istruiti sin dall’infanzia a praticare l’autocontrollo.
    Padri e madri, lavorate ferventemente e fedelmente, confidando in Dio, per avere grazia e saggezza. Siate fermi, ma dolci. In tutti i vostri ordini proponetevi di assicurare il bene maggiore per i vostri figli e vedrete che questi ordini saranno ubbiditi. La vostra energia e decisione devono essere fermi, tuttavia sempre in sottomissione allo Spirito di Cristo. Allora potremo aspettarci veramente che: “I nostri figlioli, nella loro giovinezza, siano come piante novelle che crescono e le nostre figliole come colonne scolpite nella struttura d’un palazzo.” (Salmo 144:12)

    La colpa cade sui genitori, se i figli si ubriacano.

    Generalmente tutti si lamentano perché l’intemperanza è così diffusa; ma la responsabilità, in gran parte, cade sui genitori, perché hanno collocato sulla loro tavola i mezzi, per i quali gli appetiti dei loro figli fossero abituati ad alimentarsi con cibi e bevande stimolanti. Essi stessi hanno seminato nei loro figli i semi dell’intemperanza ed è colpa loro se i loro figli sono diventati dei bevitori. Health Reformer, Maggio 1877
    Spesso il cibo è preparato in modo tale da far sorgere il desiderio di bevande stimolanti. Ai bambini sono presentati piatti estremamente elaborati: cibi troppo conditi, salse piccanti, dolci e pasticceria assortita, carni e formaggi stagionati, che irritano lo stomaco e suscitano una voglia intensa di stimolanti ancora più forti.
    Non solo l’appetito è eccitato da cibi inadeguati, che i bambini possono mangiare liberamente in occasione dei pasti, ma è consentito loro di averne anche tra un pasto e l’altro; e così, già fin dai dodici o quattordici anni d’età, sono spesso dei dispeptici. Forse avete avuto la possibilità di vedere delle immagini per rendervi conto di come è ridotto lo stomaco di un alcolista; un effetto simile lo fanno anche i cibi troppo piccanti e speziati. Con lo stomaco in un tale stato nasce il desiderio ardente di qualcosa che risponda meglio alle richieste dell’appetito, qualcosa che sia forte e sempre più forte. Il prossimo passo prevede d’incontrare i vostri figli in strada, mentre imparano a fumare. Counsels on Diet and Foods, pp. 235,236

    La via verso l’intemperanza.

    Nella loro ignoranza e trascuratezza, i genitori danno ai loro figli le prime lezioni dell’intemperanza. A tavola, dove c’è cibo carico di condimenti pregiudizievoli, alimenti ricchi e conditi con spezie, il bambino acquisisce un gusto per quelle sostanze dannose, che tendono a irritare le tenere pareti dello stomaco, infiammando il sangue e rafforzando le passioni animali. A questo punto l’appetito richiama qualcosa di più forte come il tabacco, che gratifica questo desiderio veemente. Questa indulgenza fa aumentare il desiderio innaturale di stimolanti come alcol, che alla fine conduce all’ubriachezza. Questa è la via che conduce all’intemperanza. Review and Herald, 6 Settembre 1877
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  3. #108
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    Facoltà morali paralizzate.

    Attraverso l’appetito, le passioni si accentuano e le facoltà morali si paralizzano, in modo che l’istruzione paterna riguardo i prìncipi della morale e della vera bontà ricadano nell’udito, senza colpire il cuore. Gli avvertimenti e le minacce più temibili della Parola di Dio non sono abbastanza potenti da risvegliare l’intelletto intorpidito e scuotere la coscienza violata.
    L’indulgenza dell’appetito e la passione febbricitano la mente e limitano l’istruzione. I nostri giovani hanno bisogno di una formazione fisiologica e altre conoscenze letterarie e scientifiche. È importante che essi comprendano che il mangiare e bere e le loro abitudini generali debbano essere tali da salvaguardare la salute e la vita. Nel momento in cui comprendono la propria costituzione, sapranno come proteggersi dalla debolezza e dalla malattia. Con una costituzione sana, c’è speranza di riuscire in ogni cosa. Essi imparano a coltivare la benevolenza, l’amore e la pietà. Una mancanza di vigore fisico si manifesterà nelle facoltà morali indebolite. L’apostolo Paolo scrive: “Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze.” (Romani 6:12) Health Reformer, Dicembre 1872

    Per alcuni si tratta di affari.

    Studiate con diligenza la temperanza in tutte le cose. Studiate principalmente ciò che è bene mangiare e ciò che non lo è. Eppure, qualcuno di voi potrebbe dire: - A nessuno deve interessare quel che mangio, o quel che bevo, o quello che metto sulla mia tavola. - Questi (non) sono affari personali, a meno che prendiate i vostri figli e li rinchiudiate, o andiate nel deserto, dove voi non sarete un peso per gli altri e dove i vostri indocili e viziati figli non corromperanno la società e non si mescoleranno con altre persone. Testimonies vol. 2, p. 362

    Insegnate ai vostri figli l’indipendenza morale.

    I genitori devono educare i loro figli ad acquisire l’indipendenza morale, non a seguire impulsi e inclinazioni, ma esercitare le loro facoltà di ragionamento e agire per principio. Lasciate che le madri s’informino, non dell’ultima moda, ma su come dovrebbero dirigere i passi dei loro figli. Abitudini semplici, una morale pura e una nobile indipendenza nel corso della vita saranno di gran valore nei giovani, più di qualsiasi talento, di doti di apprendimento, o di qualsiasi cosa straordinaria, che il mondo può offrire. Insegnate ai vostri figli a camminare nelle vie della giustizia ed essi, a loro volta, condurranno altri sullo stesso cammino. Così si potrà vedere finalmente che i vostri sforzi non sono stati vani, ma siete stati degli strumenti nel portare preziosi frutti nel granaio di Dio. Review and Herald, 6 Novembre 1883.

    I genitori devono studiare le leggi della vita.

    È importante che i genitori comprendano le leggi della vita e della salute, affinché nella preparazione dei cibi o mediante qualsiasi altra abitudine sbagliata, evitino di sviluppare tendenze errate nei loro figli. Le madri devono imparare a preparare la loro mensa in modo semplice, con cibo sano, affinché gli organi digestivi non siano indeboliti, le energie nervose alterate e l’istruzione che dovrebbero dare ai loro figli non sia respinta dall’alimento, collocato davanti a loro. Gli alimenti o indeboliscono o fortificano lo stomaco e hanno molto a che fare sul controllo della salute fisica e morale dei loro figli, che sono proprietà di Dio, acquisita col sangue. Che sacro compito è affidato ai genitori, nel raccomandare di custodire la costituzione fisica e morale dei loro figli, affinché il sistema nervoso possa essere ben equilibrato e l’anima protetta dai pericoli. Testimonies, vol. 3, p. 568
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  4. #109
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    "I genitori devono educare i loro figli ad acquisire l’indipendenza morale, non a seguire impulsi e inclinazioni, ma esercitare le loro facoltà di ragionamento e agire per principio. Lasciate che le madri s’informino, non dell’ultima moda, ma su come dovrebbero dirigere i passi dei loro figli. Abitudini semplici, una morale pura e una nobile indipendenza nel corso della vita saranno di gran valore nei giovani, più di qualsiasi talento, di doti di apprendimento, o di qualsiasi cosa straordinaria, che il mondo può offrire. Insegnate ai vostri figli a camminare nelle vie della giustizia ed essi, a loro volta, condurranno altri sullo stesso cammino. Così si potrà vedere finalmente che i vostri sforzi non sono stati vani, ma siete stati degli strumenti nel portare preziosi frutti nel granaio di Dio."

    Grazie per queste parole, Arcobaleno
    amate i vostri nemici

  5. #110
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    I figli devono capire la loro fisiologia.

    I genitori dovrebbero cercare di risvegliare nei loro figli l’interesse per lo studio della fisiologia. Sin dal primo manifestarsi della ragione, la mente umana dovrebbe avere intelletto riguardo la struttura fisica. Possiamo contemplare e ammirare l’opera di Dio nel mondo naturale, ma l’organismo umano è la più ammirabile. È molto importante che la fisiologia occupi un posto importante tra gli studi scelti per i bambini. Tutti loro dovrebbero studiarla.
    Inoltre, i genitori dovrebbero aggiungere a questo tema di studio l’igiene pratica. I bambini devono comprendere che ogni organo del corpo e ogni facoltà della mente sono i doni di un Dio buono e saggio, e che ognuno di questi doni deve essere usato alla sua gloria. È necessario inculcare le corrette abitudini nel mangiare, bere e vestire. Le abitudini sbagliate rendono i giovani meno suscettibili all’istruzione biblica. I bambini devono essere protetti contro l’indulgenza dell’appetito e soprattutto contro l’uso di stimolanti e narcotici. Counsels to Teachers, pp. 125,126

    Preparati ad affrontare le tentazioni.

    I figli devono essere istruiti e educati su come affrontare le difficoltà e a respingere le tentazioni e i pericoli. Dovrebbero essere educati ad avere il controllo su se stessi e a superare le difficoltà; se loro non si lanciano volontariamente nel pericolo, non si mettono sulla via della tentazione, se evitano gli influssi malvagi e la compagnia viziosa, allora riceveranno quella forza di carattere per preservare i principi e saranno vincitori nel potere di Dio, con la loro morale incontaminata. I giovani che avranno ricevuto le giuste istruzioni e avranno rafforzato le loro facoltà, confidando completamente in Dio, sapranno superare la prova più difficile. Health Reformer, Dicembre 1872
    Se i principi corretti riguardo la temperanza, che forma e modella la società, fossero inculcati nei giovani, non ci sarebbe bisogno di queste campagne sulla temperanza. Prevarrebbero la fermezza di carattere, il controllo morale e, nel potere di Gesù, essi sarebbero in grado di resistere alle tentazioni di questi ultimi giorni. Christian Temperance and Bible Hygiene, p. 79
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  6. #111
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  7. #112
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    6. I giovani e il futuro

    Indicazioni per il futuro.

    I giovani di oggi sono la promessa per il futuro della società. Guardando loro, che cosa ci possiamo aspettare dal futuro? La maggior parte sono dediti al divertimento e riluttanti al lavoro. Mancano di coraggio morale per rinegare il proprio io e rispondere alle richieste del dovere. Hanno poco autocontrollo, si eccitano e si arrabbiano per motivi insignificanti. Molti di loro sono privi di principi e coscienza, e con le loro abitudini oziose e spendaccione, stanno scivolando nel vizio e stanno corrompendo la società, fino a quando questo mondo diventerà una seconda Sodoma. Christan Temperance and Bible Hygiene, p. 45

    È ora di stabilire buone abitudini.

    Se nei giovani si formano abitudini corrette e virtuose, generalmente queste caratterizzeranno la condotta di chi le possiede per tutta la vita. Nella maggioranza dei casi, ci saranno quelli che nella loro vita futura riveriranno Dio e onoreranno la Sua legge, impareranno questa lezione, prima che il mondo abbia il tempo di imprimere la sua immagine di peccato sull’anima. Generalmente gli adulti sono così insensibili alle nuove impressioni come lo è la dura roccia; ma la gioventù è impressionabile. Giovani! Ora è il momento di acquisire conoscenza, per formare il vostro carattere. Ora è il momento di stabilire buone abitudini, per ottenere e mantenere la forza dell’autocontrollo. E’ in gioventù che si semina e il seme seminato determina il raccolto, sia per questa vita sia per quella futura. Counsels on Health, p. 113

    Essere temperanti e virili.

    L’unico modo per essere protetti dall’intemperanza è astenersi completamente da vino, birra e bevande forti. Dobbiamo insegnare ai nostri figli che, per essere virili, non devono toccare queste cose. Dio ci ha mostrato ciò che costituisce la vera virilità. Chi vincerà sarà onorato e il suo nome non sarà cancellato dal libro della vita. Christian Temperance and Bible Hygiene, p. 37
    In tutti gli angoli delle nostre città ci sono bar che invitano i passanti a compiacere l’appetito, il quale, una volta stabilito, è molto difficile da vincere. La gioventù deve essere istruita a non toccare tabacco e bevande alcoliche. L’alcol priva gli uomini della loro facoltà di ragionamento. Review and Herald, 15 Giugno 1905.

    Nadab e Abihu e la loro abitudine di bere.

    Tutto ciò che diminuisce la forza fisica indebolisce anche la mente, la rende meno attiva nel discernere tra il bene e il male, tra giusto e sbagliato. Questo principio è stato illustrato nel caso di Nadab e Abihu. Dio ha dato loro un sacro compito da eseguire, consentendo di avvicinarsi a Lui durante questo servizio. Ma essi avevano l’abitudine di bere vino e iniziavano il servizio sacro nel santuario con le menti confuse… allora un fuoco uscì dalla presenza di Dio e li divorò, e morirono davanti all’Eterno. (Levitico 10:2) Fundamentals of Christian Education, pp. 427, 428
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  8. #113
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    Un avvertimento per i genitori e i giovani.

    Genitori e figli dovrebbero essere ammoniti dalla storia di Nadab e Abihu. L’indulgenza dell’appetito pervertì le loro facoltà di raziocinio e li condusse a rompere un esplicito comandamento, che fece ricadere su di loro il giudizio di Dio. Anche quando i giovani non hanno ricevuto una corretta istruzione e il loro carattere non è stato correttamente modellato, Dio propone di condurli direttamente a Lui. Se essi con coraggio e fede si sottomettono alla volontà di Dio, Egli li istruirà e la loro vita potrebbe diventare come un giglio puro e bianco, pieno di profumo nelle acque stagnanti. Nella forza di Cristo essi impareranno a controllare inclinazioni e passioni, a guadagnare vittoria sulle tentazioni di Satana ogni giorno. Questa è la via che Dio ha indicato, affinché gli uomini servano gli elevati propositi divini. Signs of the Times, 8 Luglio 1880

    L’unico degno di onore.

    Il giovane che è determinato a sottomettere il suo appetito sotto il controllo di Dio e rifiuta la prima tentazione di bere alcolici, dicendo con cortesia e fermezza: “No, grazie”, è l’unico degno di onore. Insegnate ai giovani a prendere la loro posizione nel decidere di rimanere astemi, anche quando gli uomini che occupano posti elevati nel mondo non hanno il coraggio morale di lottare arditamente contro tale abitudine, rovinosa per la salute e la vita. Lettera 166, 1903

    L’influsso di un giovane consacrato.

    Un giovane, che è stato istruito nel giusto insegnamento nella famiglia, porterà solidità nell’edificazione del suo carattere e, col suo esempio di vita e il buon uso delle sue facoltà, diventerà una guida per gli altri, nel loro cammino verso la santificazione e la rettitudine. La salvezza di una sola anima è la salvezza di molte anime. Review and Herald, 10 Luglio 1888

    Tessendo una rete di abitudini.

    Ricordatevi che ciascuno di voi sta tessendo ogni giorno una rete di abitudini. Se queste abitudini sono in accordo con la regola biblica, allora state camminando passo dopo passo verso il cielo, crescendo in grazia e nella conoscenza della Verità, e Dio vi darà saggezza come la diede a Daniele. Non scegliete le vie della compiacenza egoista. Praticando una rigorosa temperanza, custodirete la sacra legge, che Dio ha stabilito per governare il vostro corpo. Il Signore ha il pieno diritto sulle vostre facoltà, per cui ogni vostra negligenza riguardo le leggi della salute è un peccato. Quanto più osserverete le leggi della salute, tanto più potrete discernere chiaramente le tentazioni e resistergli, e scorgerete con chiarezza il valore delle cose eterne. Youth’s Instructor, 25 Agosto 1886, p. 135
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  9. #114
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    L’esempio di Daniele.

    Nessun uomo o donna potrebbe essere più tentato di quanto siano stati Daniele e i suoi compagni. A questi quattro giovani ebrei fu assegnata la razione di vino e carne dalla mensa del re. Ma essi scelsero di essere temperanti. Videro i pericoli ovunque e che dovevano resistere alle tentazioni; dovevano fare sforzi più decisi da parte loro e affidare i risultati a Dio. Il giovane, che desidera resistere come Daniele, deve esercitare le proprie facoltà spirituali al massimo, cooperando con Dio e confidando completamente nel potere, che Dio ha promesso a tutti quelli che vanno a Lui in umile ubbidienza.
    C’è una costante guerra combattuta tra la virtù e il vizio. Gli elementi discordanti dell’uno e i principi puri dell’altra stanno lottando per la supremazia. Satana vuole avvicinare ogni anima con qualche forma di tentazione, circa la compiacenza dell’appetito. L’intemperanza è terribilmente diffusa. Dovunque guardiamo, contempliamo questo male fomentato con leggerezza.

    Rifiutare la tentazione è onorevole.

    I seguaci di Cristo non si vergogneranno mai di praticare la temperanza in tutte le cose. Perché, allora, qualche giovane si dovrebbe vergognare, nel rifiutare la coppa di vino o il boccale di birra spumeggiante? Il rifiuto di assecondare l’appetito perverso è un atto onorevole. Peccare è indegno per un uomo, indulgere in abitudini pregiudizievoli nel mangiare e nel bere è un atto di debolezza, di viltà e di degradazione; mentre rinunciare all’appetito pervertito è coraggioso e nobile. Alla corte babilonese, Daniele era circondato da tentazioni e peccati, tuttavia con l’aiuto di Cristo mantenne la sua integrità. Chi non può resistere alla tentazione, quando ogni facilità di vittoria è stata posta alla sua portata, non è registrato nei libri del cielo.
    Abbiate il coraggio di essere Daniele, abbiate il coraggio di essere unici! Abbiate il coraggio di fare ciò che è giusto. Un’incertezza codarda e silenziosa davanti a cattivi compagni, mentre date ascolto ai loro inganni, vi fa diventare uno di loro. Gesù disse: - Uscite di mezzo a loro e separatevene e non toccate nulla d’immondo, ed io vi accoglierò. - (2 Corinzi 6:17)

    E’ necessario coraggio morale.

    In ogni momento e in tutte le occasioni è richiesto coraggio morale, per aderire ai principi di una stretta temperanza. Possiamo aspettarci che nel seguire questa condotta sorprenderemo gli altri, che non si astengono totalmente da tutti gli stimolanti, ma come porteremo avanti l’opera della riforma, quando noi stessi ci conformiamo alle abitudini e alle pratiche pregiudizievoli di coloro ai quali ci uniamo? Nel nome e per la potenza di Gesù, ogni giovane può vincere il nemico oggi, riguardo l’appetito pervertito. Miei cari giovani amici, avanzate passo dopo passo, fino a quando tutte le vostre abitudini non siano in armonia con le leggi della vita e della salute. Colui che ha vinto le tentazioni nel deserto dichiara: - A chi vince concederò di sedere con me sul mio trono, come anch’io ho vinto e mi son posto a sedere col Padre mio sul Suo trono. - (Apocalisse 3:21) The youth’s Instructor, 16 Luglio 1903
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  10. #115
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    Non siamo esenti dalla tentazione.

    Daniele amò Dio, lo temette e gli ubbidì. Eppure, lui non fuggì dal mondo, per evitare la sua influenza corruttrice. Nella provvidenza di Dio, egli doveva rimanere nel mondo, ma non far parte del mondo. Con tutte le tentazioni e il fascino della vita di corte, rimase saldo nell’integrità della sua anima, fermo come una roccia nella sua adesione ai principi. Fece di Dio la sua fortezza e Dio non lo dimenticò nel momento di maggior bisogno. Testimonies, vol. 4, pp. 569, 570

    Il risultato della fedele istruzione in famiglia.

    I genitori di Daniele gli avevano insegnato sin dall’infanzia le abitudini di una stretta temperanza. Gli insegnarono che doveva conformarsi alle leggi della natura in tutte le sue abitudini; che la sua alimentazione avrebbe avuto un’influenza diretta sulla sua natura fisica, mentale e morale, e che era responsabile davanti a Dio dei suoi talenti; perché tutto ciò che aveva ricevuto era un dono di Dio e quindi non avrebbe mai dovuto per nessuna ragione corrompere, rimpicciolire o mutilare quel dono. Come risultato di questo insegnamento, egli esaltava e riveriva la legge del Signore nella sua mente e nel suo cuore. Durante i primi anni della sua prigionia, Daniele passò attraverso un’ordalia che come fine voleva abituarlo alla magnificenza cortigiana, all’ipocrisia e al paganesimo. Una strana scuola veramente, per prepararlo a una vita di sobrietà, laboriosità e fedeltà. E tuttavia visse incontaminato dall’atmosfera di male, che lo circondava.
    Il caso di Daniele e dei suoi compagni illustra i benefici che possono derivare da una dieta sobria, e mostra quello che Dio farà per quelli che collaborano con Lui, nella purificazione e nell’elevazione dell’anima. Questi giovani furono un onore per Dio, una luce chiara e brillante alla corte di Babilonia.

    La chiamata di Dio per noi.

    Dio ci chiama individualmente, invitandoci a raccogliere tutti i raggi preziosi di luce su questo tema della temperanza cristiana. Riguardo le leggi della salute, vogliamo avere una parte nell’eredità eterna. Vogliamo avere un posto nella città di Dio, liberi da ogni impurità. Tutto il cielo osserva la nostra lotta contro le tentazioni. Chi professa il nome di Cristo cammini davanti al mondo, in modo tale che possa insegnare con l’esempio e per precetto i principi della vita futura. Paolo ci esorta dicendo: - Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio. Romani 12:1 Christian Temperance and Bible Hygiene, pp. 23,24
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  11. #116
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    Gli studenti dovrebbero stare attenti.

    Il tipo di cibo e il modo in cui lo consumiamo esercita un forte influsso sulla nostra salute. Molti studenti non hanno mai fatto uno sforzo risoluto per controllare l’appetito o per osservare le dovute regole dell’alimentazione. Alcuni mangiano troppo, altri mangiano tra i pasti ogni volta che si presenta la tentazione. Le abitudini dietetiche dovrebbero essere impresse nelle menti degli studenti. Sono stata istruita, affinché ai nostri studenti non siano serviti cibi a base di carne e preparazioni di alimenti conosciuti come malsani. Anzi, non si dovrebbe mettere in tavola qualunque cosa che contribuisca a incoraggiare desideri stimolanti. Faccio appello a tutti voi nel rifiutare di mangiare quelle cose che possono danneggiare la salute. Così potete servire il Signore con sacrificio. Counsels to Teachers, pp. 297, 298

    Far valere la propria tenacia.

    Giovani! Chi di voi pensa che non si possano mangiare alimenti semplici e nutritivi, somministrati nel nostro Istituto di Salute, e che dobbiate andare al ristorante, per ottenere qualcosa che gratifichi il vostro palato, allora è tempo di affermare la vostra libertà di scelta. Manuscript 3, 1888

    Non cadete in tentazione.

    Volete che le vostre occupazioni terrene v’inducano in tentazione? Volete dubitare dell’amore di nostro Signore? Volete trascurare il compito che Egli vi chiede di fare per la Sua gloria? Vi siete uniti a persone mondane, sensuali e diaboliche. Avete respirato la malaria morale, siete in serio pericolo di fallire e invece potreste vincere, se solo vi metteste nella giusta relazione con Gesù, facendo della sua vita e carattere il vostro criterio. Orbene, al fine di fuggire dalla corruzione, che c’è nel mondo a causa della concupiscenza, dovete essere partecipi della natura divina. E’ vostro dovere mantenere la vostra anima nell’atmosfera del cielo.
    È un obbligo morale evitare la compagnia di coloro che conducono una vita dissoluta. Vi supplico, evitate, per quanto possibile, la compagnia dei libertini, dei licenziosi e degli empi. Pregate “non ci esporre alla tentazione”, oppure: “O Signore, preservaci dalle tentazioni.” “Oh Signore, non permettere che siamo vinti, quando ci assale la tentazione.”
    Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Vi è una differenza tra essere tentati e entrare in tentazione. Lettera 8, 1893

    Gesù fu socievole e temperante.

    Gesù rimproverò l’intemperanza, l’autoindulgenza e la stoltezza. Tuttavia, la Sua natura era socievole. Accettava inviti a pranzo e cena con i dotti e i nobili, con i poveri e con gli afflitti. In queste occasioni, le Sue conversazioni elevavano e istruivano, e i Suoi ascoltatori erano affascinati e conquistati. Non permetteva scene di dissipazione e baldoria, ma la felicità innocente gli era gradita. Per il Figlio dell’uomo un matrimonio ebraico era un’occasione solenne di gioia e di piacere. Redemption; or the Miracles of Jesus, pp. 13, 14

    Diretto ma non opprimente.

    La Parola di Dio non condanna o reprime l’attività dell’uomo, anzi, cerca di dare una giusta direzione. Mentre il mondo sta riempiendo la mente e l’anima di eccitazione, il Signore mette la Bibbia nelle vostre mani, affinché possiate studiare, apprezzare e ascoltare; essa è una guida per i vostri passi. La Sua Parola è la vostra luce. Lettera 8, 1893
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    Lavorare tutti, lavorare meno.

  12. #117
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    SEZIONE 10 - MISURE PREVENTIVE

    1. Istruzioni riguardo alla temperanza

    Ciò che possiamo fare.

    Cosa si può fare per respingere la marea del male? Che si promulghino e si impongano rigidamente le leggi, che proibiscono la vendita e il consumo di bevande alcoliche. Fate tutti gli sforzi possibili per stimolare il ritorno dell'ubriaco alla temperanza e alla virtù. Ancor più, è necessario bandire la maledizione, causata dall’ebbrezza che dilaga nel nostro paese. Eliminando l’appetito per le bevande alcoliche, il loro consumo e la loro vendita finirà. Gospel Workers, p. 388.

    Ricchi raccolti di sforzi educativi.

    Molti uomini di diverse posizioni sociali sono stati vinti dalle contaminazioni del mondo, dall’uso di bevande alcoliche, dalla compiacenza della concupiscenza della carne, e sono caduti in tentazione. Mentre essi suscitano la nostra pietà e ricevono il nostro aiuto, non dovremmo venire in soccorso anche a quelli che non sono ancora caduti totalmente in basso, ma stanno facendo i primi passi nella stessa direzione? Testimonies, vol. 6,p. 256
    Se la metà degli sforzi che si fanno per trattenere questo grande male fossero diretti verso l’istruzione dei genitori, sulla loro responsabilità nel formare le abitudini e i caratteri dei loro figli, sarebbe un beneficio mille volte maggiore che combattere solamente il male già cresciuto. L’appetito innaturale per le bevande alcoliche si origina in famiglia, in molti casi sulle tavole di quelli che sono più entusiasti nel condurre le campagne sulla temperanza. Noi offriamo a tutti gli operai di questa straordinaria causa questo saluto: BUONA FORTUNA!, tuttavia li invitiamo anche a esaminare profondamente le cause del male, contro le quali lottano, lavorando seriamente e con coerenza nell’opera di riforma. Signs of the Times, 17 Novembre 1890

    Che cosa insegnare.

    È importante sottolineare che il buon equilibrio delle forze mentali e morali dipende in modo particolare dalle condizioni dell'organismo. Tutte le sostanze eccitanti, che indeboliscono e degradano gli organi vitali, incidono anche sull'equilibrio mentale e morale.
    I fautori della temperanza devono compiere un'opera di sostegno. Devono insegnare che l'uso di sostanze eccitanti, facendo leva su energie già esaurite, induce a un tipo di attività innaturale e spasmodica, che mette in pericolo la salute, l'equilibrio del carattere e perfino la vita. The Ministry of Healing, p. 335

    Essere coraggiosi e vincere.

    La vita fisica deve essere accuratamente educata, coltivata e sviluppata, affinché negli uomini e nelle donne la natura divina possa essere rivelata nella sua pienezza. Dio si aspetta che gli uomini usino l’intelletto, che Lui gli ha dato. Si aspetta che per Lui usino ogni facoltà di raziocinio. Gli uomini devono dare alla coscienza il posto di supremazia, che gli è stato assegnato. Le facoltà mentali e fisiche, con gli affetti, si devono coltivare, in modo che possano raggiungere la massima efficienza… Dio può gioire nel vedere che alcuni degli organi e delle facoltà, che Lui ha dato agli uomini, siano trascurati, maltrattati o privati della salute e dell’efficienza, che gli è possibile acquisire attraverso l’esercizio? Io vi esorto a coltivare il dono della fede. Siate coraggiosi e vincete ogni pratica, che distrugge il corpo che è il tempio del Signore. Noi dipendiamo totalmente da Dio e la nostra fede si fortifica nel credere, anche se non possiamo vedere il proposito di Dio per noi o le conseguenze dei Suoi disegni. La fede deve crescere, deve proiettarsi verso le cose future, afferrandosi all’unica forza che può renderci completi in Dio. “Uno dovrebbe piuttosto aggrapparsi alla mia forza per fare pace con me, sì, per fare pace con me.” (Isaia 27:5) Manuscript 130, 1899
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  13. #118
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    Nessun soggetto è di maggior interesse.

    Dio ha inviato il Suo messaggio di avvertimento per risvegliare gli uomini e le donne dal pericolo che corrono, ma nonostante questo, milioni di persone stanno disprezzando la parola, che indica il pericolo. Mangiano cibi malsani, perniciosi per la salute. Rifiutano di vedere che, mangiando alimenti inadeguati e bevendo bevande inebrianti, stanno schiavizzando se stessi. Violano le leggi della vita e della salute, fino a quando l’appetito li vincola nelle sue catene.
    Nessun tema, tra quelli che sono presentati agli abitanti delle nostre città, attrarrà un interesse così grande come quello che concerne la salute fisica. La vera temperanza richiede l’astinenza totale dalle bevande inebrianti. Esige anche una riforma nelle abitudini dietetiche, nel vestire e nel riposo. A coloro che compiacciono l’appetito non piace sentirsi dire che dipende da loro decidere se saranno degli invalidi. Essi hanno bisogno di ragionare su causa ed effetto. Hanno bisogno di comprendere che sono loro a produrre le malattie, a causa della loro ignoranza sul tema del mangiare, del bere e del vestire appropriato. Manuscript 155, 1899

    Il segreto di un’opera permanente.

    Abbiamo costatato che le vittorie ottenute mediante LE CROCIATE DELLA TEMPERANZA non sono spesso permanenti. In quei luoghi dove l’eccitazione arriva al massimo e apparentemente si raggiungono i maggiori risultati, nel chiudere le cantine e nel ridurre il numero degli ubriachi, dopo pochi mesi l’intemperanza ha prevalso ancora più di prima che fossero fatti gli sforzi per sopprimerla. La ragione di questo era evidente. Il lavoro non era stato fatto con scrupolosità e interamente. L’ascia non era stata posta alla radice dell’albero. Le radici dell’intemperanza giacciono in maggior profondità che il mero bere bibite alcoliche. Al fine di rendere la riforma della temperanza un successo, l’opera della riforma deve cominciare sulle nostre tavole. Signs of the Times, 6 Gennaio 1876

    Presentare la temperanza con forza e chiarezza.

    Mostrate alla gente quali benedizioni può portare la pratica dei princìpi della salute. Che le persone vedano quello che Dio si è proposto che loro diventino. Indicate loro il grande sacrificio fatto, per l’innalzamento e la crescita spirituale della razza umana. Con la Bibbia in mano, presentate le richieste di Dio. Dite agli ascoltatori che Egli si aspetta di essere onorato da loro, mediante l’utilizzo delle facoltà della mente e del corpo. Mostrate loro come il nemico stia cercando di trascinare gli esseri umani nella miseria, inducendoli a compiacere l’appetito pervertito. Dite loro con chiarezza e sincerità in che modo migliaia di uomini e donne stanno usando il denaro di Dio, per corrompere se stessi e per fare di questo mondo un inferno. Milioni di dollari sono spesi per le sostanze che fanno impazzire gli uomini. Presentate questo tema con tanta chiarezza, affinché la sua forza possa essere avvertita. Parlate ai vostri ascoltatori del Salvatore, che venne in questo mondo per salvare la razza umana da tutte le pratiche peccaminose… “perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)
    Chiedete la collaborazione di quelli che frequentano le riunioni. Mostrate loro le cose indescrivibili che possono provocare le cattive abitudini in tutto l’organismo. L’uso di bevande alcoliche e intossicanti sta privando migliaia di persone della ragione, ma nonostante questo la vendita degli alcolici è legalizzata. Dite loro che hanno il cielo da guadagnare e un inferno da evitare. Chiedete loro di firmare la promessa. L’impegno del grande IO SONO deve diventare la vostra autorità. Preparate degli inviti e consegnateli ai presenti delle vostre riunioni. Evangelism, p. 530
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  14. #119
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    2. Firmare l’impegno

    Ogni avventista deve firmare.

    Secondo la luce che il Signore mi ha dato, ogni membro tra noi dovrebbe firmare la promessa di adesione all’associazione della Temperanza. Review and Herald, Oct. 21, 1884

    Firmate e incoraggiate gli altri a firmare.

    Vi è un grande lavoro da fare tra i giovani, i meno giovani e gli anziani. Dal momento in cui vi viene presentato il programma che riguarda la riforma e la temperanza, non esitate a firmarlo per collaborare con gli altri e sconfiggere il male. Incoraggiate tutti quelli che stanno cercando di fare un’opera di riforma nel mondo. Review and Herald, 14 Gennaio 1909

    Ogni giovane dovrebbe firmare l’impegno preso.

    L’intemperanza, le parolacce e la dissipazione sono sorelle. Che ogni giovane timorato di Dio si cinga con la Sua armatura e vada avanti. Che i giovani firmino col proprio nome ogni impegno preso nella lotta contro l’intemperanza. Estendano il loro influsso in favore della firma dell’impegno e inducano gli altri a seguire il loro esempio. Nessuna scusa dovrebbe impedire o scoraggiare nel prendere questa decisione. Lavorate per il bene delle vostre anime e per il bene degli altri. The Youth’s Instructor, 16 Luglio 1903

    Che il bevitore firmi.

    È una cosa giusta coinvolgere i bevitori d’alcol a firmare la promessa che d’ora in poi non berranno più alcolici. Questo è buono. Manuscript 102, 1904

    Che i figli del bevitore firmino. - Un appello.

    Non permettete che una goccia di vino o liquore passi per le vostre labbra, perché il suo utilizzo porta alla follia e al dolore. L’unica vostra salvezza sta nell’astinenza, promettete a voi stessi di astenervi totalmente. Non permettete che dalle vostre parole e col vostro esempio un figlio di Dio diventi agente di Satana, per tentare altri membri della famiglia a indulgere e risvegliare il demonio dell’appetito che fece perdere la vita al padre ed è morto prematuramente. Manuscript 25, 1893
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  15. #120
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    La firma di persone che occupano incarichi di grande responsabilità.

    A coloro che occupano posti di grande responsabilità domandate di firmare l’impegno di totale astinenza. Chiedetegli d’investire il loro denaro per la costruzione di istituti, dove i bambini e i giovani possano essere preparati per le responsabilità future, anziché adoperarli per le bevande nocive e il tabacco. Testimonies, vol. 7, p. 58

    Firmate ai nostri congressi.

    Nei nostri congressi richiamate l’attenzione su quest’opera, perché è una questione di vitale importanza. Dovete presentare ai cittadini i princìpi della vera temperanza e sensibilizzarli a firmare l’impegno che concerne l’astinenza. Testimonies, vol. 6, p. 110

    Nessuna scusa.

    Alla richiesta di porre la vostra firma sul documento riguardo la temperanza, non cercate alcuna scusa, ma firmate il vostro impegno. Inoltre, cercate di sensibilizzare anche gli altri per firmare insieme a voi. Lavorate per il bene delle vostre anime e per il bene degli altri. Non perdete mai l’occasione di esercitare il vostro influsso e mettetevi dalla parte della stretta temperanza. Counsels on Health, p. 441

    Quando manca la firma.

    Dopo il discorso di domenica sera, è stato fatto un appello per firmare l’impegno e 137 persone hanno firmato. Siamo rimasti dispiaciuti nell’apprendere che alcune persone non hanno firmato, perché non si ritenevano dei veri figli di Dio. La loro scusa era di essere stati chiamati nei luoghi dove il consumo di vino è abituale e che non potevano rifiutarsi di prenderlo, per non offendere coloro per cui stavano lavorando. Ho pensato che qui vi era un’ottima opportunità, affinché essi prendessero la croce e lasciassero brillare la loro luce come popolo particolare di Dio, affinché Egli potesse purificarli e attirarli a Sé. In tutti i tempi e in tutte le occasioni la resistenza alle tentazioni richiede coraggio. Dobbiamo aspettarci che tale pratica sarà una sorpresa per chi non pratica abitudini di astinenza totale da tutti gli stimolanti. Ma come possiamo portare avanti la riforma, se noi stessi ci conformiamo alle abitudini e pratiche di coloro con i quali ci associamo? Qui è la vera opportunità, per manifestare che siamo un popolo particolare, zelante in buone opere. Mentre i bevitori di birra presenteranno i loro bicchieri pieni, quelli che si professano figli di Dio possono addurre la stessa scusa per non firmare il loro impegno per la temperanza, perché saranno invitati a bere e non sarà gradevole rifiutarsi di farlo. Queste scuse possono essere portate a qualunque estremo, ma non sono di peso alcuno; e fummo addolorati, perché alcuni, che pretendevano credere alla verità, si erano rifiutati di firmare l’impegno, rinunciando a mettere le barriere intorno alla loro anima, per fortificarsi contro la tentazione. Essi scelsero di lasciare aperta la porta, in modo da poter accettare la tentazione, senza sforzarsi di resistergli…

    Mancanza di coraggio per dire: “Ho firmato l’impegno”.

    Non tutti quelli che pretendono di credere alla verità hanno assunto la dovuta posizione riguardo la temperanza, come sarebbe loro sacro dovere fare. Alcuni si sono emarginati dal sostenere in modo deciso la causa della temperanza. Per quale motivo? Affermano che quando sono invitati a bere vino o birra, non hanno il coraggio morale di dire: “Io ho firmato l’impegno di non assaggiare vino fermentato o bevande alcoliche”. I nomi di queste persone saranno registrati nei libri del cielo come chi difende la compiacenza dell’appetito? Review and Herald, 19 Aprile 1887
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