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Discussione: La temperanza. Estratti.

  1. #76
    @Arcobaleno
    OT
    Spero tu abbia trascorso un sereno Natale, e ti auguro buone Feste...residue
    fine OT

  2. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    @Arcobaleno
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    Spero tu abbia trascorso un sereno Natale, e ti auguro buone Feste...residue
    fine OT
    Grazie per gli auguri, però purtroppo i problemi sono tanti e impegnano parecchio.
    Contraccambio gli auguri.
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  3. #78
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    L’approvazione di Dio vale più della vita.

    Daniele avrebbe potuto trovare una scusa plausibile per separarsi dalle sue abitudini strettamente temperanti. L’approvazione di Dio era la cosa più importante per lui, più preziosa del favore del più potente sovrano terreno, più cara della sua stessa vita. Con la sua condotta cortese ottenne il favore di Melsar, il responsabile dei giovani ebrei; Daniele chiese il permesso di non mangiare le vivande del re, né bere il suo vino. Melsar temeva che se avesse acconsentito alla richiesta del giovane ebreo, sarebbe incorso nello sfavore del re e di conseguenza avrebbe rischiato la propria vita. Come molti al giorno d’oggi, pensano che un regime frugale avrebbe reso Daniele e i suoi compagni pallidi e malati, carenti di forza muscolare, mentre il cibo abbondante della tavola del re li avrebbe resi rubicondi e belli, e avrebbe promosso la loro attività fisica e mentale.
    Daniele chiese che la questione fosse decisa dopo una prova di dieci giorni. Durante questo breve periodo fu loro permesso di mangiare alimenti semplici, mentre gli altri suoi compagni aderirono alla richiesta di mangiare le vivande della mensa del re. Alla fine la richiesta fu concessa. Daniele era sicurissimo di vincere la sua causa. Anche se era solo un giovane, aveva visto gli effetti pregiudizievoli del vino e di una vita lussuriosa sulla salute fisica e mentale.

    Dio rivendica i Suoi servi.

    Alla fine dei dieci giorni di prova, il risultato fu completamente opposto alle aspettative di Melsar. Non solamente nell’apparenza, ma anche nell’attività e nel vigore fisico e mentale, quelli che erano stati temperanti nelle loro abitudini esibirono una notevole superiorità sui loro compagni, che avevano compiaciuto l’appetito. Come risultato di questa prova, Daniele e i suoi amici ricevettero il permesso di continuare la loro semplice dieta durante tutto il corso della loro educazione, che sarebbe servita per i doveri del regno.
    Il Signore guardò con approvazione la fermezza e l’abnegazione di questi giovani ebrei e li benedisse. A tutti questi quattro giovani Dio diede conoscenza e intendimento in tutta la letteratura e sapienza, e Daniele ricevette intendimento di ogni genere di visioni e di sogni. (Daniele 1:17) Alla scadenza dei tre anni di formazione, quando le loro capacità e le loro acquisizioni furono provate dal re, non si trovò alcuno simile a Daniele, ad Anania, a Misael e ad Azaria; ed essi stettero alla presenza del re. E in ogni affare di sapienza e d'intendimento, del quale il re gli domandasse, li trovò superiori per dieci volte a tutti i magi e gli astrologi, ch'erano in tutto il suo regno. (Daniele 1:19-20)
    Ultima modifica di Arcobaleno; 30-12-2023 alle 13:06
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  4. #79
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    L’autocontrollo una condizione di santificazione.

    La vita di Daniele è un esempio ispirato di ciò che costituisce un carattere santificato. L’esempio di Daniele è una lezione per tutti, soprattutto per i giovani. Il rigoroso rispetto alle richieste di Dio è a beneficio della salute del corpo e della mente.
    Al fine di raggiungere il più alto livello di valori morali e intellettuali, è necessario cercare la saggezza e la forza in Dio, e osservare rigorosamente la temperanza in tutte le abitudini della vita. Nell’esperienza di Daniele e dei suoi compagni abbiamo un esempio del trionfo dei principi sulla tentazione e sull’indulgenza dell’appetito. Questa testimonianza ci mostra che attraverso i principi religiosi, i giovani possono vincere le concupiscenze della carne e rimanere leali alle richieste divine, anche a costo di grandi sacrifici.
    Che cosa sarebbe successo se questi quattro giovani avessero fatto un compromesso con gli ufficiali pagani e avessero ceduto alla pressione del momento, mangiando e bevendo com’era consuetudine ai babilonesi? Se ciò fosse accaduto, il solo abbandono dei principi avrebbe indebolito la loro percezione del bene e del male. La loro indulgenza nell’appetito avrebbe tolto il vigore fisico, intellettuale e spirituale. Un tale passo falso avrebbe reciso la loro comunione con il cielo, sarebbero stati trascinati dalla tentazione. Dio ha detto: Io onoro quelli che mi onorano, ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati. (1 Samuele 2:30) Mentre Daniele si afferrò al suo Dio con fiducia incrollabile, lo Spirito del potere profetico venne su di lui, Dio gl’insegnò a leggere i misteri del futuro e a presentare alle generazioni posteriori i simboli e le figure, i meravigliosi eventi, che dovevano accadere negli ultimi giorni. The Sanctified Life, pp. 15 -19
    Prendendo questa decisione, i giovani ebrei non agirono con presunzione, ma con piena fiducia in Dio. Essi non scelsero semplicemente di distinguersi: non volevano disonorare Dio. Prophets and Kings, p. 483

    La ricompensa della temperanza è anche per noi.

    I giovani ebrei prigionieri furono uomini sottoposti alle nostre stesse passioni, ma nonostante gli influssi seduttori della corte babilonese, seppero rimanere saldi. I giovani di oggi sono circondati da incitamenti a compiacere se stessi. Specialmente nelle grandi città, ogni forma di compiacenza sessuale è facile lusinga. Quelli che come Daniele rifiutano di corrompere se stessi, raccoglieranno la ricompensa delle abitudini temperanti. Col loro vigore fisico più sviluppato e una maggior forza di resistenza, avranno come un deposito bancario al quale attingere in caso di emergenza.

    Le abitudini fisiche corrette promuovono la superiorità mentale.

    Le forze intellettuali, il vigore fisico, la lunghezza della vita dipendono da leggi immutabili. La natura di Dio non interferirà per preservare gli uomini dalle conseguenze della violazione della natura. Colui che fa di tutto per ottenere la vittoria deve essere moderato in ogni cosa. La mente chiara di Daniele, la sua fermezza, il suo potere di acquisire conoscenza e resistere alla tentazione erano dovute in gran misura alla semplicità della sua dieta, in connessione alla sua vita di preghiera.
    “Ogni uomo è artefice della propria fortuna” — dice un proverbio. Quale grande verità è questa! Com’è vero che i genitori sono responsabili della formazione del carattere e della istruzione dei loro figli, è altrettanto vero che la loro posizione e utilità nel mondo dipendono — in larga misura — dalle loro azioni. Daniele e i suoi compagni beneficiarono di una corretta preparazione ed educazione nella prima infanzia, ma questi vantaggi soli non avrebbero fatto di loro ciò che furono. Venne il momento di agire da soli, quando il loro futuro dipendeva dalla loro condotta. Quindi, hanno deciso di rimanere fedeli agli insegnamenti ricevuti durante l’infanzia. Il timore di Dio, che è il principio della saggezza, fu il fondamento della loro grandezza. Youth’s Instructor, 9 Luglio 1903
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  5. #80
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    5. Il cibo sulle nostre tavole

    L’intemperanza inizia sulle nostre tavole.

    Molte madri che deplorano l’intemperanza che esiste ovunque, non riflettono abbastanza per vederne la causa. Molto spesso si trova proprio nelle loro case. Più di una madre, nonostante sia tra quelle che professano di essere cristiane, giornalmente mette davanti alla propria famiglia alimenti eccessivi e molto conditi, che tentano l'appetito e stimolano a mangiare troppo. Christian Temperance and Bible Hygiene, pp. 75, 76
    Quando questo uso si prolunga, gli organi dell'apparato digerente si indeboliscono e quindi gli alimenti ingeriti non soddisfano più l'appetito. Si vengono a creare condizioni sfavorevoli alla salute e si cerca un'alimentazione sempre più stimolante. Il té, il caffè, la carne provocano un effetto immediato e sotto l'azione di questi veleni e tossine il sistema nervoso è eccitato e, in alcuni casi, le capacità cerebrali sembrano apparentemente rafforzate e l'immaginazione più vivace. Siccome questi stimolanti provocano momentaneamente risultati così piacevoli, molti ne deducono di averne un assoluto bisogno e continuano a usarli… L'appetito si abitua a desiderare qualcosa di sempre più forte, per alimentare il desiderio di una piacevole eccitazione. Così, a poco a poco, l'indulgenza diventa un'abitudine e si prova un'esigenza sempre maggiore di stimoli più forti, come tabacco, vino, liquori. Testimonies , vol. 3, pp. 487,488

    Semplicità nel preparare cibi sani.

    Ogni madre dovrebbe preparare con cura la mensa e non permettere che su di essa si trovi la minima cosa, che potrebbe gettare le basi di abitudini intemperanti. Il cibo deve essere preparato nel modo più semplice possibile, privo di condimenti e spezie, e anche di una quantità eccessiva di sale. Voi genitori, che avete a cuore il bene dei vostri figli e che volete vederli crescere con gusti e appetiti non pervertiti, dovete sollecitare e perseverare contro i sentimenti e le pratiche popolari. Se volete che i vostri figli possano essere utili su questa terra e ricevere la ricompensa eterna nel regno di gloria, è necessario insegnare loro a ubbidire alle leggi di Dio, manifestate nella natura come nella rivelazione, anziché seguire le usanze del mondo. Lo sforzo coscienzioso, la preghiera e la fede, quando sono uniti a un corretto esempio, non saranno infruttiferi. Presentate i vostri figli a Dio con fede e cercate di influenzare le loro menti suscettibili con un senso di obbedienza verso il loro Padre celeste. Tutto questo richiederà lezione su lezione, precetto su precetto, un poco qui e un poco là. Review and Herald, 6 Novembre 1883.

    Deplorevole ignoranza della maggior parte delle madri.

    Neppure la metà delle madri sa come cucinare o quale cibo sia più adeguato per i suoi bambini. Mettono davanti ai loro figli nervosi queste ricche sostanze, che provocano dei bruciori in gola e in tutto il tratto digerente, fino ad arrivare alle tenere mucose dello stomaco, trasformandolo in un deposito ardente, e così non riconoscono il cibo sano. Col tempo i bambini cominceranno a fare capricci a tavola, rifiutandosi di mangiare o quello o quell’altro cibo. Arrivando a pretendere e a controllare, ottenendo quello che vogliono, sia per il loro bene e no. Vorrei dare a queste madri il seguente consiglio: non date da mangiare a questi bambini o giovani almeno per tre giorni, finché non sono abbastanza affamati da godere quel cibo che gli viene offerto. Io rischierei che soffrissero la fame. Personalmente, non ho mai messo sulla mia tavola degli alimenti che non avrei permesso ai miei figli di mangiare. Mettevo davanti a loro quello che io stessa mangiavo. I figli dovrebbero mangiare il cibo offertogli, senza chiedere altre cose che non sono sulla tavola. Non si deve mai assecondare l’appetito dei nostri figli, offrendo loro dei cibi troppo conditi. Manuscript 3, 1888

    Preparare la via dell’intemperanza.

    Sulle tavole del nostro popolo nord-americano non mancano i liquori o vino, cose che fanno ubriacare. Testimonies, vol. 3, p. 563
    Coloro che credono nella verità presente dovrebbero rifiutare di bere tè o caffè, perché eccitano il desiderio di stimolanti più forti. Essi dovrebbero rifiutare di mangiare carne, perché anche quest’alimento suscita il desiderio per le bevande forti. Cibo sano, preparato con gusto e abilità, dovrebbe essere la nostra alimentazione di oggi. Evangelism, p. 265
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  6. #81
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    Arcobaleno ciao! Incredibile corrispondenza di questo tuo post con la catechesi di ieri del Santo Padre all' udienza generale del mercoledì....

    "Il cristianesimo non contempla cibi impuri. Ma l’attenzione che dobbiamo avere è quella interiore: dunque non sul cibo in sé, ma sulla nostra relazione con esso. E Gesù su questo dice chiaramente che quello che fa la bontà o la cattiveria, diciamo così, di un cibo, non è il cibo in sé ma la relazione che noi abbiamo con esso. E noi lo vediamo, quando una persona ha una relazione non ordinata con il cibo, guardiamo come mangia, mangia di fretta, come con la voglia di saziarsi e mai si sazia, non ha un rapporto buono con il cibo, è schiavo del cibo.

    Questo rapporto sereno che Gesù ha stabilito nei confronti dell’alimentazione dovrebbe essere riscoperto e valorizzato, specialmente nelle società del cosiddetto benessere, dove si manifestano tanti squilibri e tante patologie. Si mangia troppo, oppure troppo poco. Spesso si mangia nella solitudine. Si diffondono i disturbi dell’alimentazione: anoressia, bulimia, obesità… E la medicina e la psicologia cercano di affrontare la cattiva relazione con il cibo. Una cattiva relazione con il cibo produce tutte queste malattie.

    Si tratta di malattie, spesso dolorosissime, che per lo più sono legate ai tormenti della psiche e dell’anima. L’alimentazione è la manifestazione di qualcosa di interiore: la predisposizione all’equilibrio o la smodatezza; la capacità di ringraziare oppure l’arrogante pretesa di autonomia; l’empatia di chi sa condividere il cibo con il bisognoso, oppure l’egoismo di chi accumula tutto per sé. Questa domanda è tanto importante: dimmi come mangi, e ti dirò che anima possiedi. Nel modo di mangiare si rivela la nostra interiorità, le nostre abitudini, i nostri atteggiamenti psichici."

    https://www.vatican.va/content/franc...-generale.html
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  7. #82
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    Arcobaleno ciao! Incredibile corrispondenza di questo tuo post con la catechesi di ieri del Santo Padre all' udienza generale del mercoledì....
    Ciao Cono, effettivamente c'è una corrispondenza tra le parole del Papa e il tema del cibo come trattato da sorella White.
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  8. #83
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    La carne è uno stimolante.

    I risultati immediati del mangiare carne si possono manifestare come un apparente vigore dell’organismo, ma questo non è una ragione, affinché la si consideri il migliore ingrediente della dieta. L’uso moderato del brandy avrà lo stesso effetto momentaneo, ma quando il suo influsso eccitante sparisce, rimane soltanto un senso di languore e debolezza. Coloro che si nutrono con un cibo semplice e nutriente, ma che non è stimolante nei suoi effetti, possono sopportare più sforzi nel lavoro per lunghi mesi o perfino anni, rispetto a quelli che usano la carne e i liquori. Coloro che lavorano all’aria aperta sentiranno meno danni, dovuti all’uso di carne, rispetto a quelli che hanno abitudini sedentarie. Il sole e l’aria sono un ottimo aiuto per la digestione, perché contrastano l’effetto di abitudini sbagliate nel mangiare e bere.

    Gli effetti provocati da stimolanti.

    Tutti gli stimolanti accelerano troppo l’organismo umano e anche se per un certo tempo sembrano accrescere l’attività e il vigore, in proporzione all’influsso irritante impiegato, sopravviene una reazione; seguirà una debolezza proporzionata al grado di eccitazione antinaturale che si è prodotta. Quando questa debolezza si fa sentire, il corpo richiama il bisogno di stimolanti, per tonificare il sistema e ottenere un immediato sollievo da questa sgradevole languidezza. Gradualmente la natura si abitua a dipendere da questo rimedio, ripetuto con frequenza, finché le loro facoltà sono indebolite, per essere spesso stimolate con un’azione innaturale. Tutte le persone dovrebbero conoscere le leggi del loro essere. Come vivere, come regolare il lavoro, e come mangiare e bere, per mantenere il loro corpo in salute; questo tema dovrebbe essere un importante soggetto di studio.
    Il modo di vivere semplice e naturale previene malattie ed epidemie. Se le nostre abitudini sono corrette, il nostro sistema non sarà indebolito da un’azione innaturale. La natura provvederà a tutti gli stimoli di cui abbiamo bisogno.

    L’appetito - una guida poco sicura.

    La regola che alcuni raccomandano è mangiare ogni volta, quando si ha una sensazione di fame, finché non si è soddisfatti. Questo modo di nutrirsi porta alle malattie e ad altri numerosi disturbi. Attualmente l’appetito non è naturale, per cui non può essere un corretto indice delle necessità dell’organismo. E’ stato viziato e mal diretto, fino ad arrivare alla morbosità, e non può essere una guida sicura. La natura è stata abusata e i suoi sforzi sono stati vanificati da cattive abitudini e dalla compiacenza nella peccaminosa gratificazione dei sensi, fino a quando il gusto e l’appetito sono stati pervertiti.
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  9. #84
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    Il forte desiderio per la carne è innaturale.

    All’inizio non era così. L’appetito per la carne è stato creato e sviluppato dall’uomo. Il nostro Creatore ci ha fornito verdure, cereali e frutta, tutti gli elementi nutritivi necessari per la salute e il vigore. La carne non faceva parte degli alimenti di Adamo ed Eva, prima della loro caduta. Se la frutta, i legumi e i cereali non sono sufficienti a soddisfare i bisogni dell’uomo, allora il Creatore ha fatto un errore nel darli ad Adamo…

    Affinché Israele potesse preservare la forza fisica e morale, Dio non sottrasse la carne dall’alimentazione degli Ebrei nel deserto semplicemente per mostrare la sua autorità, ma per il loro bene e perché potessero preservare la loro forza fisica e morale. Egli sapeva che l’uso dell’alimento animale avrebbe fortificato le passioni animali e indebolito l’intelletto. Sapeva pure che la gratificazione dell’appetito degli Ebrei, mediante la carne, avrebbe indebolito le loro facoltà morali e avrebbe aumentato la loro irritabilità, così tanto che il popolo sarebbe diventato ribelle, avrebbe perso l’alto senso dei suoi obblighi morali e infine si sarebbe rifiutato di essere controllato dalle sagge leggi dell’Eterno. La violenza e la ribellione avrebbero continuato ad esistere tra loro, rendendo così impossibile mantenere la loro purezza e la felicità nella terra di Canaan. Il Signore sapeva ciò che era meglio per i figli d’Israele, quindi decise di privarli della carne. Tuttavia Satana non cessò di tentarli, con la scusa che la legge di Dio era ingiusta e crudele. Gli fece desiderare le cose proibite, perché vide che mediante la compiacenza dell’appetito pervertito, avrebbero avuto una mente carnale e quindi più facile a seguire la sua volontà; perché i loro organi inferiori sarebbero stati fortificati, mentre le facoltà intellettuali e morali indebolite.
    Satana non è un inesperto nell’abilità di distruggere le anime. Egli sa bene che se riesce a condurre gli uomini e le donne ad abitudini sbagliate nel bere e nel mangiare, può guadagnare il dominio delle loro menti e il controllo sulle loro passioni inferiori.
    In principio l’uomo mangiava i frutti della terra, ma il peccato ha portato gli uomini a consumare la carne di animali morti come alimento. Questa dieta agisce direttamente contro lo spirito del vero perfezionamento e la purezza morale. La sostanza di ciò che passa nello stomaco, in seguito passa nella circolazione per essere assimilata nel sangue e nella carne. Il Signore chiede al Suo popolo di essere temperante in ogni cosa. L’esempio di Cristo, durante il Suo lungo digiuno nel deserto, dovrebbe insegnare a tutti i Suoi seguaci a respingere Satana, quando si avvicina sotto le spoglie dell’appetito. Gli stessi seguaci possono avere un’influenza positiva, per riformare coloro che sono stati sviati dall’indulgenza e hanno perso il potere morale per vincere la debolezza e il peccato, che hanno preso possesso di loro. Così i cristiani possono assicurarsi salute e felicità in una vita pura e ben ordinata, e con una mente chiara e senza macchia davanti a Dio. Signs of the Times, 6 Gennaio 1876

    Riforma per un nuovo convertito.

    Quando il messaggio giunge a coloro che non conoscono ancora la verità presente, essi comprendono che devono apportare importanti cambiamenti nelle loro abitudini alimentari. Con l’uso della carne, le energie fisiche, mentali e morali subiscono un indebolimento, perché l’uomo è costituito da ciò che mangia. Le passioni prodotte dal consumo di carne, tabacco e bevande alcoliche hanno il sopravvento. Counsels on Diet and Foods, pp. 268, 269
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  10. #85
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    Troppo interessante!!!
    Te sei vegetariano, Arco?
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  11. #86
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    Sono diventato vegano dal 2020. Prima ero vegetariano.
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  12. #87
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    Intemperanza nella varietà dei cibi.

    Io vado più lontano. La Temperanza dovrebbe essere praticata anche nella preparazione del cibo e nella varietà dei piatti che si presentano, affinché la madre possa economizzare ogni lavoro possibile. Una grande varietà di cibo non è essenziale per il sostentamento. Anzi, esso pregiudica gli organi digestivi e produce un conflitto nello stomaco. Il cibo semplice e puro è benedetto da Dio e può migliorare lo stato generale della salute. Pochi si rendono conto che ingeriscono più alimenti del necessario. Ma l’alimento extra è un peso per lo stomaco e pregiudica tutta la struttura umana. Manuscript 50, 1893

    Mangiare troppo è intemperanza.

    L’intemperanza si vede nella quantità e nella qualità di ciò che si mangia. Counsels on Health, p. 576
    L’intemperanza concerne molte cose. Per alcuni consiste nel mangiare troppo un alimento, che se si prendesse nella quantità appropriata, non sarebbe sgradevole. Tutto quello che si mette nello stomaco, oltre la reale necessità dell’organismo, diventa un fattore pericoloso. Si decompone nello stomaco e causa dispepsia. Mangiare continuamente più del necessario consuma le forze vitali e priva il cervello della forza per fare il suo lavoro. (Dispepsia è una condizione patologica, caratterizzata dalla presenza predominante di dolore e/o fastidio persistente o ricorrente localizzato nell’epigastrio, più o meno associato a senso di pienezza ed anoressia). Manoscritto 155, 1899
    Colui che indulge liberamente nel mangiare, sovraccaricando gli organi digestivi fino al punto di renderli incapaci di digerire adeguatamente l’alimento ingerito, è anche un uomo intemperante. Egli si troverà nell’impossibilità di distinguere chiaramente le cose spirituali. Manuscript 41, 1908
    Il nostro Padre Celeste vorrebbe che noi usassimo con discrezione le buone cose che Lui ci ha donato. Signs of the Times, 27 gennaio 1909

    Importanza della nostra salvezza.

    Coloro che non sono dei riformatori in ciò che concerne la salute, trattano se stessi in modo ingiusto e insensato. Per la compiacenza dell’appetito, si infliggono ingiurie terribili. Alcuni possono pensare che la questione del regime alimentare non sia abbastanza importante da essere inclusa nella loro confessione di fede. E qui vi è un grande errore. La Parola di Dio dichiara: "Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fatte tutte le cose alla gloria di Dio." (1 Corinzi 10:31) L’argomento della temperanza, in tutti i suoi aspetti, ha un posto importante riguardo l’opera della nostra salvezza. Evangelism, p. 256
    Se gli uomini e le donne vivessero perseverantemente in conformità con le leggi della vita e della salute, si renderebbero conto del benedetto risultato di un’intera riforma sanitaria. Signs of the Times, 6 Gennaio 1876

    Tutti gli esseri umani sono messi alla prova.

    È molto importante che ognuno di noi si impegni personalmente e abbia le idee chiare per quanto riguarda il mangiare, il bere e uno stile di vita utile a preservare la salute. Tutti sono messi alla prova per vedere se accettano i princìpi della riforma sanitaria o seguono i loro desideri. Counsels on Diet and Foods, p. 34
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  13. #88
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    6. La nostra posizione è l’astinenza totale

    L’unica via sicura.

    L'unica via sicura sta nell'astenersi dall'assaggiare, dal provare tè, caffè, tabacco, oppio, bevande alcoliche. Gli uomini della nostra generazione hanno un bisogno due volte maggiore di quello delle generazioni passate di contare su tutta la loro forza di volontà, sostenuta dalla grazia di Dio, per resistere alle tentazioni di Satana e per respingere le sollecitazioni dei sensi. Questa generazione ha una capacità di autocontrollo inferiore rispetto a quella dei suoi predecessori. Testimonies, vol. 3, p. 488

    Non dovremmo mai toccare un bicchiere di alcol. Manuscript, 38 ½, 1905

    La volontà di non toccare, di non gustare e di non manipolare.
    Se tutti fossero vigili e fedeli davanti alle piccole tentazioni dell’uso, anche se moderato, del vino e del sidro, l’accesso all’ubriachezza sarebbe chiuso. Se in ogni comunità ci fosse un fermo proposito e la volontà di non toccare, non assaggiare, non manipolare tali cose, allora la riforma avrebbe un totale successo. Review and Herald, 25 Marzo 1884

    Si astenga strettamente da ogni alimento e bibita stimolante. Lei è proprietà di Dio. Non deve abusare di nessun organo del suo corpo. Deve aver cura saggiamente del suo corpo, affinché diventi un uomo perfettamente sviluppato. Non è forse un atto d’ingratitudine da parte sua fare qualcosa che debiliti tanto le sue forze vitali e che lei sia incapace di rappresentare Dio appropriatamente o fare l’opera che Lui ha riservato per lei? Lettera 236, 1903.

    I principi della temperanza derivano dalla legge di Dio.

    Se gli uomini volessero osservare la legge di Dio rigorosamente e coscienziosamente, non ci sarebbero né ubriaconi, né fumatori, né malattie, miseria e criminalità. Se i bar si chiudessero per mancanza di clientela, nove decimi della miseria che esiste nel mondo terminerebbe. Gli uomini giovani camminerebbero in modo eretto e distinto, con passo elastico e fermo, con uno sguardo chiaro e in salute.
    Quando i ministri dai loro pulpiti sottovalutano la lealtà alla legge di Dio; quando si uniscono al mondo per renderla impopolare; quando questi insegnanti del popolo partecipano senza considerazione al bicchiere sociale, alla droga, al fumo… quale profondità di vizio ci si può aspettare dai giovani di questa generazione? Avete sentito parlare molto riguardo l’autorità e la santità della legge dei Dieci Comandamenti. Dio è l’autore di questa legge, che è il fondamento del Suo governo in cielo e sulla terra. Tutte le nazioni illuminate hanno basato le loro leggi su questo grande fondamento legislativo di Dio; tuttavia, molti dei legislatori e ministri, che sono riconosciuti come dirigenti e insegnanti del popolo, violano i principi stabiliti in questi santi statuti. Molti ministri, mentre predicano Cristo dal pulpito, non esitano a intorpidire i loro sensi, bevendo vino o anche brandy e altre bevande alcoliche. La regola cristiana dice: Non toccare, non assaggiare, non avere a che fare… e le leggi del nostro fisico ripetono il solenne ordine con enfasi. Il dovere di ogni ministro cristiano è porre questa verità con molta chiarezza davanti al popolo, insegnandola per precetto e col suo esempio. La Sacra Scrittura parla della chiesa dicendo: "Voi siete il sale della terra…voi siete la luce del mondo." (Matteo 5:13, 14) Possiamo applicare questo alla chiesa di oggi, quando molti dei suoi membri usano non solo i narcotici e il tabacco, ma bevono pure alcolici e invitano il loro prossimo a fare altrettanto? La chiesa di Cristo dovrebbe essere una scuola, nella quale i giovani inesperti dovrebbero essere educati a controllare i loro appetiti, sia dal punto di vista morale sia da quello religioso. È necessario insegnargli quanto pericolose siano le tentazioni, quanto pericoloso intrattenersi col peccato; che non esiste cosa come un bevitore moderato e misurato; che il sentiero del bevitore conduce sempre in basso. Essi dovrebbero essere esortati a "non guardare il vino quando rosseggia… perché esso morde come un serpente e punge come un basilisco." (Proverbi 23:31,32) Signs of the Times, 29 Agosto 1878

    La totale astinenza è il nostro elemento fondamentale.

    Quando la temperanza è presentata come parte dell’Evangelo, molti vedranno la loro necessità di riforma. Essi si convinceranno del male provocato dall’alcol e che l’astinenza totale è l’unico fondamento sul quale il popolo di Dio si può appoggiare coscienziosamente. Testimonies, vol. 7, p. 75
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  14. #89
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Come in tutte le cose, il segreto sta nella misura secondo me. Nel fare buon uso anche del cibo e delle bevande. Sta nella temperanza, appunto: non nel divieto. Anche Nostro Signore lo afferma nel Vangelo. Il primo miracolo a Cana di Galilea lo fa col vino....
    amate i vostri nemici

  15. #90
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Come in tutte le cose, il segreto sta nella misura secondo me. Nel fare buon uso anche del cibo e delle bevande. Sta nella temperanza, appunto: non nel divieto. Anche Nostro Signore lo afferma nel Vangelo. Il primo miracolo a Cana di Galilea lo fa col vino....
    Mah, bisogna vedere se ha ragione sorella White, quando dice che si trattava di succo d'uva. Ha visto effettivamente che tale era o ci giunse attraverso un ragionamento, sulla base di altre scritture?
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