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Risultati da 46 a 60 di 145

Discussione: il lavoro dal punto di vista del credente.

  1. #46
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    C’è chi vive nel mondo,si inserisce nel suo tessuto è coinvolto nella sua realtà,insomma ha i piedi ben piantati a terra.
    Il cristiano cerca di vivere nel mondo senza essere del mondo,senza appartenergli; ha il dovere di occuparsi della realtà e di risolvere i problemi che gli si presentano come cittadino e come persona(non deve certo stare con la testa tra le nuvole)ma desidera anche quel certo distacco che gli permetta di rivolgere un pensiero spirituale.
    E’ proprio il non avere i piedi troppo ben piantati a terra che fa la differenza tra chi ha fede in Dio e chi ha fede nel mondo.
    Ritengo che l’agire del credente non sia una sdolcinatura o una stravaganza anche perché spesso richiede una notevole fatica.

    Quando dico che l’uomo dirige la natura intendo gli interventi che fa per viverci meglio,per convivere con una natura talvolta poco ospitale per l’essere umano ma anche per il mondo animale.
    Si fanno bellissimi giardini e parchi,si scavano canali per irrigare i campi;si coltivano piante che allo stato selvatico non produrrebbero;si fermano delle frane distruttive o si fanno deviare colate laviche.
    E’ chiaro che anche in questi casi l’uomo pensa a sé perché il mondo è la sua casa ma l’inquinamento,lo sfruttamento eccessivo rendono questa casa poco vivibile per tutti.Per quanto riguarda il lavoro mi risulta che molti vogliano lavorare di più non perché non abbiano da mangiare ma per comprarsi la macchina nuova,il telefonino di di ultima generazione,andare in vacanza o a teatro:Non è questo migliorare la vita e divertirsi
    Ma se cerca di risolvere i problemi e vive la stessa realtà e gli stessi problemi o gli aspetti positivi di tutti vuol dire che è nel mondo e del mondo.
    Le sciocchezze e le sdolcinature riguardano il quadretto che hai fatto nel descrivere il lavoro, il mondo ed il credente.

    Gli animali fanno da sè, sono adattati al loro habitat. Il che non significa che sia tutto rose e fiori. Il Mondo di Quark insegna!

    Direi che a produzione di sciocchezze voi credenti non ci andate tanto leggeri.

    mi risulta che molti vogliano lavorare di più non perché non abbiano da mangiare ma per comprarsi la macchina nuova,il telefonino di di ultima generazione,andare in vacanza o a teatro
    Che fai, il Cono al femminile?
    Cono ce l'ha, oltre che con chi va in vacanza, anche con quelli che la sera giocano a calcetto!

    Insomma, ogni attività ludico-ricreativa-culturale è bandita?
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  2. #47
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Mi era sfuggito il versetto.

    Dal punto di viata della natura non toglie il fatto che è fuffa il discorso sulla custodia. La natura viaggia da sè, siamo noi che per nostri bisogni, nonché per nostri errori agiamo sulla natura e cerchiamo poi di tamponare i danni. C'è poco da custodire in senso assoluto.
    Per il nostro peccato, in realtà. Per un uso ingiusto ed irresponsabile dei beni che la Natura ci mette a disposizione....
    In questo senso, sentirsi custodi anche del poco ci preserva dall'egoismo e ci aiuta a sentirci parte di qualcosa di
    enormemente più grande di noi: che ci supera e ci trascende!
    amate i vostri nemici

  3. #48
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Tutto vero: eppure nella fatica e nel sudore del Lavoro l'Uomo matura, si eleva, acquista dignità e si realizza.
    Come mai secondo te? Cosa c'è di così prezioso nel Lavoro? Come mai si soffre tanto quando viene a mancare?
    Per come è organizzato questo mondo, il lavoro è indispensabile per la sopravvivenza, per l'indipendenza economica e per la dignità dell'uomo.
    Senza lavoro e un reddito, gli stessi rapporti amorosi, sentimentali diventano impossibili da rendere concreti con una convivenza prolungata. L'uomo è una creatura socievole, anche se spesso viene tradita a favore della conflittualità.
    Che stima si può avere per una persona nullafacente? Per questo si parla di dignità fornita dall'attività lavorativa.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  4. #49
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Mi era sfuggito il versetto.

    Dal punto di viata della natura non toglie il fatto che è fuffa il discorso sulla custodia. La natura viaggia da sè, siamo noi che per nostri bisogni, nonché per nostri errori agiamo sulla natura e cerchiamo poi di tamponare i danni. C'è poco da custodire in senso assoluto.
    Se Dio parlò di custodia, evidentemente aveva dei motivi. Non è scritto da nessuna parte che nel Paradiso siano impossibili incidenti o che qualcosa vada per il verso sbagliato. Sto parlando anche degli animali e dei vegetali. Poi il discorso comprendeva anche le generazioni avvenire, non solo Adamo ed Eva. E quando si è in tanti i possibili problemi aumentano.

    Un esempio per la coltivazione: se serve una spezia per una pietanza, è comodo averla a 3 km di distanza o è meglio averla a pochi metri di distanza? E un frutto che piace e che si usa spesso è meglio averlo a 5 km di distanza o a pochi m?
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  5. #50
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ma se cerca di risolvere i problemi e vive la stessa realtà e gli stessi problemi o gli aspetti positivi di tutti vuol dire che è nel mondo e del mondo.
    Le sciocchezze e le sdolcinature riguardano il quadretto che hai fatto nel descrivere il lavoro, il mondo ed il credente.

    Gli animali fanno da sè, sono adattati al loro habitat. Il che non significa che sia tutto rose e fiori. Il Mondo di Quark insegna!

    Direi che a produzione di sciocchezze voi credenti non ci andate tanto leggeri.



    Che fai, il Cono al femminile?
    Cono ce l'ha, oltre che con chi va in vacanza, anche con quelli che la sera giocano a calcetto!

    Insomma, ogni attività ludico-ricreativa-culturale è bandita?
    Il soggetto del discorso era il lavoro non i divertimenti.
    Altrove ho detto che il lavoro migliora il modo di vivere e permette i divertimenti(di cui non sono contraria).
    Ma poiché mi è stato detto che sono utopie e che il lavoro è una rottura ho voluto specificare che per tanta gente questa rottura non solo è ricercata ma vengono chiesti gli straordinari proprio da chi non ha bisogno per le normali necessità(compresi anche i divertimenti) ma per chi vuole sempre di più e sempre nuovo magari portando via qualcosa ad altri.
    Questo era il senso di ciò che volevo dire e sinceramente non capisco cosa c'entrano le attività ludico ricreative culturali che io oltre tutto apprezzo!!

  6. #51
    Opinionista L'avatar di Vega
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    No guarda, non iniziare a girare la frittata. Ho contestato una certa descrizione del lavoro che avei fatto dall'inizio, abbastanza sdolcinata ed ingenua, con tutti felici di sfruttare le proprie capacità o talenti oome li chiamte voi credenti.

    Gli straordinari non è certo detto che rubino il lavoro ad altri. Non è che chi dà lavoro assuma personale a iosa se ci sono a volte da fare delle ore di straordinario, come è probabilmente normale che chi li faccia, lo faccia per arrotondare lo stipendio, perchè qualcosa in più in busta paga fa comodo. Con questo non dico che non c'è chi non si senta mai contento pur avendo un buono stipendio (oppure per far carriera facendosi vedere disponibile), ma di solito se uno si offre o gli vengono chiesti straordinari ed accetta, è per avere dei soldi che fanno sempre comodo. Senza contare che a volte lo straordinario ti tocca.

    L'esempio della corsa al telefonino ultimo modello poteva andare ma tirare in ballo il teatro o il cinema, abbi pazienza, è un esempio che fa un pò ridere. Magari se dicevi per andare nei locali alla moda, ristoranti stellati, vestiti firmati, gioielli ci potevi azzeccare di più.
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  7. #52
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Se Dio parlò di custodia, evidentemente aveva dei motivi. Non è scritto da nessuna parte che nel Paradiso siano impossibili incidenti o che qualcosa vada per il verso sbagliato. Sto parlando anche degli animali e dei vegetali. Poi il discorso comprendeva anche le generazioni avvenire, non solo Adamo ed Eva. E quando si è in tanti i possibili problemi aumentano.

    Un esempio per la coltivazione: se serve una spezia per una pietanza, è comodo averla a 3 km di distanza o è meglio averla a pochi metri di distanza? E un frutto che piace e che si usa spesso è meglio averlo a 5 km di distanza o a pochi m?
    O forse l'uomo dicendo che lo ha detto dio, parlava si natura, custodia così come anche di dominio.
    Il fatto è che non c'è da custodire, forse è più appropriato tenerne di conto visto che su questo pianeta ci viviamo e che le nostre scelte ed azioni possono avere conseguenze poco positive. E la natura poi cambia da sé e ci possiamo fare poco. Noi non siamo i custodi di nulla, è solo una visione antropocentrica, ci siamo autoeletti.

    La citazone del coltivare nella Bibbia è probabilmete l'uso antico ed importante dell'agricoltura iniziato qualche millennio fa e mitizzato in un racconto e che narra di quella terra, la famosa Mezzaluna fertile.
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  8. #53
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Per come è organizzato questo mondo, il lavoro è indispensabile per la sopravvivenza, per l'indipendenza economica e per la dignità dell'uomo.
    Senza lavoro e un reddito, gli stessi rapporti amorosi, sentimentali diventano impossibili da rendere concreti con una convivenza prolungata. L'uomo è una creatura socievole, anche se spesso viene tradita a favore della conflittualità.
    Che stima si può avere per una persona nullafacente? Per questo si parla di dignità fornita dall'attività lavorativa.
    Bravo! Perché il Lavoro non è mai fine a sé stesso. Perché è il nostro servizio al Bene Comune....
    Spesso usiamo l'espressione "lavori socialmente utili" ma in realtà tutti lo sono. Il lavoro manuale, quello intellettuale, tecnico, artistico.....tutto concorre all'edificazione collettiva! Siamo custodi, oltre che del Creato, anche dei nostri Fratelli. Il Lavoro dunque come SERVIZIO: a favore di noi stessi, dei nostri simili e della Famiglia Umana. Non solo per la Bibbia, ma anche per tanti ordinamenti giuridici, compresa la nostra Costituzione.
    amate i vostri nemici

  9. #54
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Non siamo custodi di niente, ci siamo autoeletti in questo ruolo.

    Questa visione idealizzata del lavoro e dei lavoratori non rispecchia la realtà. Dovreste dire che vorreste fosse così, dalla pesona che pulisce i wc pubblici al medico che salva le vite.
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  10. #55
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Come ha intitolato il topic Rachele?
    "Il lavoro dal punto di vista del credente"
    Il credente legge la Realtà alla luce della Parola di Dio che, chiaramente, ci chiama in causa come custodi sia della Casa Comune che dei Nostri Fratelli.
    Se leggi anche solo tre pagine della Laudato si', ti accorgi di come tutto va in questa direzione.....
    E cosa segue alla Laudato si'? La Fratelli tutti.
    Ultima modifica di conogelato; 11-05-2023 alle 14:42
    amate i vostri nemici

  11. #56
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Rachele Giacobi Visualizza Messaggio
    Ritengo che il Paradiso sia quello stato di felicità dello stare con Dio non un luogo di piacere dove ci si diverte ma forse scherzavi e non ho capito la battuta!
    Io penso che se c'è felicità ci deve essere anche piacere.
    In fondo Pietro si è lamentato rammaricandosi per ciò che rinunciava seguendo Gesù (famiglia con suocera compresa); Gesù gli ha risposto promettendogli che avrebbe gustato, moltiplicato per 100, ciò cui rinunciava.
    Riflettendo in che maniera Pietro avrebbe ottenuto così tanto cercai di capire il come e sono arrivato alla momentanea e personale conclusione che il pensiero di Gesù si riferisse all'intensità del sentimento di piacevolezza, ad esempio, quello paterno, di marito, di genero, di amici, di parenti ecc.
    In fondo credo che sia quell'intensità che si prova quando lo Spirito ti coinvolge.
    Riassumendo io credo che la felicità implichi molto il piacere delle persone, degli animali delle piante, insomma delle cose in genere.
    Ultima modifica di crepuscolo; 11-05-2023 alle 14:52

  12. #57
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Essere nel mondo perché prima di noi i nostri genitori si son fatti una bella scopata pensando magari a me, vuol dire essere "nel mondo", un caso, un destino, un disegno, chissa?
    Invece essere "del mondo" vuol dire condividere la società in cui si è, il modo di pensare, gli usi e costumi di quel popolo, senza ma e senza se, magari meglio un pochino di ipocrisia quotidiana altro sale sul salato, ...na schifezza; ma anche cedere ai ricatti che il mondo ti propone vuol dire essere "del mondo", a volte costi quel che costi.
    Anche Gesù era fatto di carne ed ossa ....e ciccia soprattutto se dopo 40 giorni passati nel deserto ebbe fame. Comunque Gesù sostenne sempre che egli non ragionava come "comandava il mondo", infatti verso la fine poté affermare: "Io ho vinto il mondo", cioè è tirarsi e trovarsi fuori da quella mentalità che rende schiavi e non liberi.
    Quanto detto lo possiamo verificare per esperienza personale tutti i giorni.
    Quindi cara Vega c'è differenza eccome tra essere "nel mondo" ed essere "del mondo".
    Ultima modifica di crepuscolo; 11-05-2023 alle 15:20

  13. #58
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Come ha intitolato il topic Rachele?
    "Il lavoro dal punto di vista del credente"
    Il credente legge la Realtà alla luce della Parola di Dio che, chiaramente, ci chiama in causa come custodi sia della Casa Comune che dei Nostri Fratelli.
    Se leggi anche solo tre pagine della Laudato si', ti accorgi di come tutto va in questa direzione.....
    E cosa segue alla Laudato si'? La Fratelli tutti.
    Se si tratta di leggere la realtà, allora siete quasi sempre fuori strada e non descrivere i fenomeni reali.
    Se il punto di vista del credente è come spera siano il lavoratore ed il lavoro, allora è un'altra questione.

    Tanto quando intavolate varie discussion, fanno capolino sempre o quasi delle castronerie e ricostruzioni poco realistiche di come va il mondo e l'essere umano. Poi vi risentite se vi viene fatto notare.
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  14. #59
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Essere nel mondo perché prima di noi i nostri genitori si son fatti una bella scopata pensando magari a me, vuol dire essere "nel mondo", un caso, un destino, un disegno, chissa?
    Invece essere "del mondo" vuol dire condividere la società in cui si è, il modo di pensare, gli usi e costumi di quel popolo, senza ma e senza se, magari meglio un pochino di ipocrisia quotidiana altro sale sul salato, ...na schifezza; ma anche cedere ai ricatti che il mondo ti propone vuol dire essere "del mondo", a volte costi quel che costi.
    Anche Gesù era fatto di carne ed ossa ....e ciccia soprattutto se dopo 40 giorni passati nel deserto ebbe fame. Comunque Gesù sostenne sempre che egli non ragionava come "comandava il mondo", infatti verso la fine poté affermare: "Io ho vinto il mondo", cioè è tirarsi e trovarsi fuori da quella mentalità che rende schiavi e non liberi.
    Quanto detto lo possiamo verificare per esperienza personale tutti i giorni.
    Quindi cara Vega c'è differenza eccome tra essere "nel mondo" ed essere "del mondo".
    E voi sareste liberi? Liberi da che?

    A me sembrate solo tanto pieni di pastoie religiose.
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  15. #60
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Non siamo custodi di niente, ci siamo autoeletti in questo ruolo.

    Questa visione idealizzata del lavoro e dei lavoratori non rispecchia la realtà. Dovreste dire che vorreste fosse così, dalla pesona che pulisce i wc pubblici al medico che salva le vite.
    Visto che sei malata di realtà, guardiamo come è oggi il mondo. Se scoppia un incendio, magari per un fulmine o per un fenomeno di autocombustione, chi custodisce il mondo cerca di spegnerlo, mentre chi non si sente custode di nulla lascia che sia una pioggia a spegnere l'incendio.
    Allo stesso modo, se dei parassiti o dei microorganismi attaccano le piante, chi custodisce il mondo cerca di combattere queste malattie delle piante, mentre chi non si sente custode della natura lascia che la malattia distrugga tutto ciò che è in grado di distruggere.
    Nel paradiso terrestre nulla di negativo potrà accadere e la natura funzionerà perfettamente al 100%? Se nell'Eden c'era un albero della vita, c'era la possibilità che qualcosa andasse storto.

    L’opera che il Signore desidera che la sua chiesa compia è meravigliosa e glorifica il nome divino. La visione di Ezechiele del “fiume della guarigione” rappresenta un’immagine di tale opera. “Questo torrente scorre verso est, arriva fino alla pianura del Giordano e sbocca nel mar Morto. Quando arriva al mare ne rinnova l’acqua salata e questa diventa salubre. Dovunque arriverà il torrente brulicheranno animali di ogni specie e i pesci si moltiplicheranno. Risanerà l’acqua del mare, dovunque scorrerà porterà la vita... Su entrambe le rive del torrente cresceranno alberi da frutta di ogni tipo. Non smetteranno mai di produrre frutti e le loro foglie non appassiranno mai. Anzi, daranno un raccolto al mese, perché sono irrigati dall’acqua che scorre dal santuario. I loro frutti serviranno da cibo e le loro foglie saranno usate come medicine”. Ezechiele 47:8, 9, 12. {UVI - Gli uomini che vinsero un impero 9.1}

    Colui che ci ha donato la sua Parola — le foglie dell’albero della vita — ci rivelerà anche il modo per assicurarci quello di cui abbiamo bisogno. {OGM - Sulle orme del gran medico 107.4}

    Là (Eva e Seth) piansero e pregarono Dio di mandare il suo angelo e di concedere loro l’olio della misericordia. Allora inviò l’arcangelo Michele, che disse a Seth: - Uomo di Dio! Non darti la pena di piangere e pregare per l’albero dal quale scorre l’olio per ungere tuo padre Adamo (1)! Non ti verrà consegnato se non negli ultimi tempi. Allora risorgerà ogni carne, da Adamo fino a quel grande giorno, di tutti coloro che costituiranno un popolo santo. E a loro sarà concesso il godimento del Paradiso e Dio sarà in mezzo a loro. Non peccheranno più dinanzi a lui. Sarà tolto il cuore maligno e sostituito con un cuore che acconsentirà solo al bene e a servire Dio. - (Apocalisse di Mosè 13)

    1.L'olio serve per curare le ferite ed è utile nelle ustioni.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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