Pagina 9 di 9 PrimaPrima ... 5 6 7 8 9
Risultati da 121 a 128 di 128

Discussione: Dalla fantascienza alla realtà

  1. #121
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
    Data Registrazione
    17/07/06
    Località
    Empoli
    Messaggi
    60,002
    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Ancora dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” (del 18 giugno 2021) un articolo di Andrea Gianotti: “Quanto sei lontano dalla soglia di povertà? Scoprilo con il calcolatore interattivo”.

    “Quasi un italiano su dieci è povero. Ma non di quella povertà che non ti permette di andare in vacanza ad agosto, quanto piuttosto di quelle che ti costringe a misurare ogni euro quando si va a fare la spesa.

    Il report annuale Istat certifica una situazione sotto al limite per 2 milioni di famiglie, ossia il 9,4% della popolazione italiana, in forte crescita nel 2020 rispetto all’anno precedente quando era “solo” il 7,7%. Che tradotto in valori assoluti fanno 333mila famiglie in più.

    Come possiamo quantificare la condizione “assoluta” come la definisce l’Istituto di statistica? Dipende da diversi fattori, tra i quali dove vive e la composizione del nucleo famigliare.

    Facciamo degli esempi: una famiglia composta da due trentenni e da due figli alle scuole primarie è considerata povera se, vivendo in una grande città del nord, non riesce a guadagnare complessivamente almeno 1.680 euro al mese. Tenuto conto del costo degli affitti per l’abitazione o del mutuo e delle spese fisse generali, quel che rimane è davvero minimo. La stessa situazione ma al sud e in un piccolo comune di provincia scende a 1.230 €, considerando dunque il differente costo della vita. E ancora, un anziano solo di oltre 75 anni, non è povero se ha redditi mensili per almeno 700€ circa, ma solo se vive in un comune di almeno 50mila abitanti nell’Italia centrale e che non sia una città metropolitana. Ne servirebbero 65 in più se abitasse in una grande città del Nord ma 140 in meno se la stessa grande città fosse al Sud Italia.

    L’incidenza tra le famiglie aumenta vertiginosamente al crescere del numero dei figli. Più di una su cinque tra quelle con tre minori si trova in questa condizione. I poveri, dunque, sono soprattutto giovani: il 13,5% dei minorenni lo è, e ben il 12% dei neonati è nato povero o lo è diventato povero nel corso del 2020. E se pensate che la povertà sia correlata esclusivamente ad una situazione di disoccupazione o marginalità sociale, un dato potrebbe stupirvi: il 13,2% delle famiglie che ha come persona di riferimento un operaio è considerato assolutamente povero”.

    Ed ora..."larga è la foglia, stretta è la via, voi dite la vostra che io ho detto la mia"
    Grazie Doxa per questi articoli e riflessioni: le tante diseguaglianze sociali hanno come matrice comune il dissolvimento del concetto di Comunità e di Fratellanza. Ognuno si pensa esclusivamente come individuo. A sé stante!
    amate i vostri nemici

  2. #122
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    20,674
    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Conoscerai sicuramente Alberto Pellai, il noto psicoterapeuta dell'età evolutiva. Ti consiglio di leggere "Tutto troppo presto". Parla proprio di quel che stiamo trattando....

    Preadolescenti e adolescenti sono sottoposti a continue e pressanti sollecitazioni che li spingono a volere tutto e subito, a fare tutto troppo presto e a esporsi a pericoli
    un conto è "troppo presto", che ha un senso; altro è negare i desideri;
    ovvio che a 13 anni è troppo presto;
    ma a 16, subordinare il desiderio a condizioni esistenziali di impegno che, se va bene, maturano dopo i 30, è un'idiozia, o una cattiveria.
    c'� del lardo in Garfagnana

  3. #123
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
    Data Registrazione
    29/04/19
    Messaggi
    6,953
    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Conoscerai sicuramente Alberto Pellai, il noto psicoterapeuta dell'età evolutiva. Ti consiglio di leggere "Tutto troppo presto". Parla proprio di quel che stiamo trattando....

    Preadolescenti e adolescenti sono sottoposti a continue e pressanti sollecitazioni che li spingono a volere tutto e subito
    , a fare tutto troppo presto e a esporsi a pericoli di cui non comprendono la portata. Immersi nel flusso dei social network, sono indotti a combattere contro il proprio corpo (convincendosi di dover essere sempre belli e sexy), contro gli amici (per sembrare più grandi e migliori), contro se stessi (entrando in una spirale di comportamenti promiscui e rischiosi). La tecnologia rende accessibili in un clic contenuti ed esperienze che i giovanissimi non sono in grado di capire e gestire, finendo così per farsi un’idea distorta della sessualità e mettendo a rischio la propria salute fisica e psicologica. Sexting, pornografia, adescamento online e sessualizzazione precoce sono temi di cui si sente parlare sempre più di frequente, ma davanti ai quali i genitori sono spesso disarmati. Grazie a questo volume, anche gli argomenti più complessi potranno essere affrontati e prevenuti in famiglia, senza reticenze e tabù, in un’atmosfera di dialogo aperto e costruttivo in cui gli adulti sappiano riconquistare un ruolo educativo. Alberto Pellai fornisce a genitori e insegnanti gli strumenti utili per captare i messaggi e affrontare comportamenti a rischio, in un manuale che prende le mosse da una serie di casi reali per offrire spunti di riflessione, consigli pratici e risposte sui temi caldi. In questa nuova edizione, l’autore affronta anche i problemi dati dall’abuso dei videogiochi, ormai diffusissimo tra i più giovani, che sempre più spesso rifuggono dalla vita di tutti i giorni per rintanarsi in realtà virtuali costruite ad hoc per attirare la loro attenzione.
    https://www.amazon.it/presto-Leducaz...effb2d5f740144
    Il volere tutto subito non è che parte da lontano ...fin da piccoli? Che corrisponde ai capricci che avranno fatto tanti bimbi, compreso i nostri a suo tempo, per avere il giocattolo sullo scaffale del supermercato?
    E il genitore che per non avere "rotture" o per sfinimento cede? Oppure capace di dire NO!
    Ovvio che il bimbo penserà: "se piango e strillo ottengo" .
    Poi sappiamo che i social propongono spesso cattivi modelli e che molti genitori non sono preparati per fare i genitori....difficile il mestiere di genitore che non te lo insegna nessuno e qualche errore lo si fa sempre.
    Oggi c'è il sexting, pornografia facilmente disponibile a tutti minori compresi, ieri...c'era il pedofilo che cercava di avvicinarti o l'esibizionista, fenomeno decisamente più circoscritto ma comunque traumatizzante.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  4. #124
    Opinionista L'avatar di follemente
    Data Registrazione
    22/12/09
    Località
    Al mare
    Messaggi
    10,817
    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Dio ci ha pensati, voluti e creati LIBERI, Follemente: anche di non credere in Lui.
    Me no.

  5. #125
    Opinionista
    Data Registrazione
    07/10/10
    Località
    roma
    Messaggi
    3,076
    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Buon pomeriggio Axe, se non sbaglio, questi vostri ultimi post tendono ad evidenziare problemi sociali ed economici. Se invece sono O. T. prego le moderatrici di eliminare i tre post che aggiungo.


    Al primo post gli do anche un titolo: "aporofobia"

    Il prof. Vittorio Pelligra, docente di politica economica all’Università di Cagliari, in un suo recente articolo titolato: “Quando la povertà diventa una colpa”, pubblicato la scorsa domenica, 25 febbraio, sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” (inserto “Domenica”) ha recensito il libro scritto dalla filosofa spagnola Adela Cortina Orts, titolato “Aporofobia. Il disprezzo dei poveri” (edit. Timeo).

    mi pare di capire che l'etimo di "aporofobia" sia il seguente, dal greco ovviamente: "a" privativa e "poros" che vuol dire in greco "espediente", cioè uno stratagemma per campare. la traduzione è quindi "paura di chi non è capace di vivere neanche di espedienti". ora, a me pare che con duecento euro al mese e il cibo vegetale assicurato da un po' di terra in proprietà da coltivare sia un buon stratagemma per andare avanti e capisc o benissimo le istanze degli agricoltori a sanremo e dopo. a mio parere bisogna intendersi con la "misura". chi mangia due volte al giorno è ricco o povero? nella percezione dell'uomo della strada "povero" è chi si lava poco e si veste male. ma un po' di soldi ce li hanno tutti. anche grazie ad un buon welfare e buone politiche economiche adottate in passato. per di più ora c'è l'europa che tiene bassi i tassi di interesse e grazie a dio combatte una inflazione che impoverirebbe davvero noi italiani, come nel '26 del secolo scorso in germania, dove col passare delle "ore" un kilo di pane costava 1000 marchi in più. però è vero, c'è questo pregiudizio verso quelli un po' fricchettoni, non omologati, "strani". ciò che la gente non capisce è portata ad escluderlo o a disprezzarlo. ma la trave nell'occhio ce l'hanno sempre quelli che vedono male. lo considererei anche un meccanismo di difesa. ciò che non si conosce fa paura. ma ovviamente l'abito non fa il monaco.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Pelligra nel suo articolo evidenzia che durante i primi mesi dell’invasione russa in Ucraina, l’esodo provocato dalla guerra ha generato anche in Italia un fenomeno paradossale: la tradizionale ostilità nei confronti degli immigrati da parte delle forze politiche di destra si è trasformata in disponibilità, solidarietà e accoglienza. Questo atteggiamento ha contribuito ad incrementare la “guerra fra poveri” con esponenti politici che distinguevano tra “profughi veri”, quelli provenienti dall’Ucraina e “profughi finti”, quelli provenienti dall’Africa, Medio Oriente o dall’Asia centrale.
    Cosa c’è alla base di questo trattamento differenziato ?

    c'è la paura degli mmigrati africani, che sono per lo più musulmani e non parlano e non ragionano come noi, o meglio ragionano come noi gli ucraini perchè sono comunque europei e anche disciplinati dal comunismo, che molti in italia rimpiangono ma che conoscono bene. la paura dell'uomo comune è ciò che non conosce. io sto seguendo un corso che ha come direttore un professore proveniente dalla somalia. parla un italiano perfetto ed è un ottimo intellettuale. non vedo il problema.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    La Orts, docente di etica e filosofia politica nell’Università di Valencia, nel suo libro dice che la chiave interpretativa corretta è quella economica: il pil pro-capite dell’Ucraina si avvicina ai cinquemila dollari, mentre quello del Sudan, per esempio, è inferiore ai 600 dollari.

    gli spagnoli hanno le loro idee, che sono un po' razziste e che non a caso hanno un approccio verso le civiltà che considerano inferiori un po' simile a quello di pizzarro e compagni. non c'è da stupirsi.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Gli stranieri non ci piacciono, ma quelli poveri ci piacciono ancora meno. E’ l’aporofobia, il rifiuto, l’avversione e il disprezzo per i poveri.

    i poveri sono quelli che si sentono poveri perché "dentro" non hanno molto. i musulmani paraticano addirittura il digiuno volontario per un tot di mesi all'anno e non muoioni di fame. perché? perché probabilmente se lo possono pemettere. sono poveri?

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    E’ vero ? Per quanto mi riguarda non disprezzo i poveri ma i finti poveri, come quei “nomadi” che chiedono l’elemosina ed hanno il reddito d’inclusione perché nati in Italia ma nel contempo dalla Romania e da altri luoghi fanno venire in Italia persone menomate per impietosire i passanti. Molti di loro come “professione” si dedicano all’accattonaggio. Tale “mestiere” se lo stanno imparando anche gli africani. Chiedono l’elemosina davanti l’entrata dei supermercati, dei centri commerciali ma anche dei negozi di alimentari. Li vedo sia a Roma sia a Milano, dove vado spesso.

    si. questi sono i rom allo stato "brado". i rom italianizzati fanno cose peggiori, cioè ad esempio aprono fido in banca "a perdere" perché nel tentativo di omologarsi e privi del concetto di valori come etica conomica e risparmio, pesano sulle finanze dello stato e delle banche, elaborando strumenti di coazione che mettono i finanziatori con le spalle al muro. qualcuno diceva i detti rom sono una "piaga sociale". a mio avviso a ragion veduta. come a dire che esiste anche la mafia "degli zingari".

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Torno all’articolo di Pelligra: “Come la xenofobia, anche l’aporofobia è una forma di odio sociale, indistinto. Non riguarda questa o quella persona conosciuta, ma questa o quella categoria di persone sconosciute: gli stranieri, quelli che hanno la pelle di colore diverso, o i poveri e i miserabili. Infatti quando i ricchi pensionati inglesi o italiani si trasferiscono in Spagna o Portogallo o gli infermieri spagnoli e le badanti bielorusse vanno a lavorare in Gran Bretagna o vengono qui da noi, nessuno ha da obiettare.

    si. i poveri sono ben accetti quando servono. il discorso come dici bene tu, non riguarda noi italiani, che con ottocento euro al mese e i tassi di interesse al minimo tiriamo comunque avanti. il problema riguarda quelli che iniziano una attività di impresa a fido e non restituiscono né il capitale iniziale né gli interessi sull'investimento. questi sono quelli che all'apparenza sono "poveri", ma in realtà sono poveri "dentro".

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Il problema non è lo straniero ma il suo conto in banca. (Non sono d’accordo con Pelligra). Questo atteggiamento è in palese contrasto con l’etica scritta e pensata che ratifichiamo in pompa magna nelle dichiarazioni e nei trattati internazionali. Infatti la lotta alla xenofobia, al razzismo, all’omofobia”.

    si. se la lotta viene condotta in modo civile e ai fini della piena integrazione di quelli che sembrano poveri ma poi se li guardi bene hanno più del dovuto. dove sto io ce ne sono molti di finti poveri. ripeto che basta fare finta di chiedere l'elemosina perché l'attenzione dei cittadini semplici e delle autorità si concentri su altri. ma in realtà sono una vera e propria "mafia", della quale per altro si sa molto poco. bisognerebbe chiedere a putin.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    La filosofa Orts: “nei nostri Paesi democratici che si dichiarano a favore dell’uguaglianza e della pari dignità di tutti gli esseri umani (…) è ormai un compito che spetta alla giurisprudenza e alle forze dell’ordine, ed è un compito arduo.
    Il fatto che alla base anche della xenofobia ci sia il disprezzo per i poveri non può in nessun modo farci star meglio perché, come dice l’autrice, “aporofobici lo siamo quasi tutti”. L’aporofobia, come la xenofobia, ha basi biologiche. Nasce dalla naturale diffidenza per il diverso”.

    no. nasce dal fatto che i rom romeni pensano che in italia possano fare quello che non possono fare in patria. se in romania soldi circolanti ce ne sono meno che da noi, allora questi oltrepassano l'adriatico con tutti i confort per venire a rompere i cosiddetti da noi. se neanche i comunisti riescono in qualche modo a farli ragionare allora vuol dire che quando si adottavano "posizioni politiche estreme" ad esempio dalla lega, insomma ci sarebbe quanto meno da riflettere.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Il prof. Pelligra rileva che durante la preistoria le piccole comunità di cacciatori-raccoglitori impararono che per sopravvivere era importante il reciproco altruismo, la cooperazione per avere le risorse necessarie alla vita e organizzare la difesa contro i nemici. La reciprocità, il dare e avere è il collante della cooperazione, della sopravvivenza e dello sviluppo.
    E chi non può dare ? Chi è impossibilitato a contribuire ? Questi sono gli “esclusi”, i poveri. L’aporofobo non ha nulla da dare e tutto da prendere, uno con cui non vogliamo avere nulla a che fare
    .

    doxa, però...io sono un dottore magistrale in giurisprudenza eppure non guadagno una lira. tutto ciò che compro sono le sigarette una volta a settimana. però non mi ritengo "povero". sono in attesa di inserirmi a livello lavorativo. e ti dirò che ci sono quasi. qualcuno diceva che "il lavoro rende liberi". metteteli un po' a lavorare 'sti benedetti rom.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Se poi tale posizione viene rinforzata come capita spesso da discorsi d’odio, o dalla retorica meritocratica le conseguenze sono più gravi: il povero va allontanato e combattuto, perché la sua povertà è la sua colpa.
    Lo straniero non va bene , neanche il povero. E il disabile ? Anche i disabili, soprattutto quelli gravi, hanno tutto da prendere e nulla da dare. Allora nel migliore dei casi il rapporto con gli esclusi non riguarda la giustizia ma la benevolenza.

    escluso non è nessuno che non si senta escluso. se sei un tossico dipendente, un "clochard" eccetera ti sei il più delle volte escluso da solo. nessuno si permetterebbe mai di escludere arbitrariamente qualcuno. fenomeni come il mobbing si diffondono quando per invidia o paura si provocano danni psicologici a volte permanenti alla persona in questione. grazie a dio nel passato succedeva più frequentemente che ad oggi.

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Non è difficile rinvenire in questa impostazione la causa alla base della rottura dei patti intergenerazionali in fatto di pensioni, delle resistenze verso le società multietniche, la crisi delle politiche pubbliche negli ambiti dell’istruzione, della sanità e del welfare e più in generale di tutte le politiche di contrasto alla povertà e di promozione delle pari opportunità.

    tu ringrazia sempre dio che le cose in italia stanno così: non si stava meglio quando si stava "peggio".

    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    La cura ? Ci vuole l’altruismo, il desiderio di cura verso chi ha bisogno, promuovere la pari dignità delle persone, capaci di tirar fuori la parte migliore di ogni essere umano”.

    questi tipi umani io li definisco in due modi: o gli "zelatori" o i plagiari. scegli tu.
    Ultima modifica di sandor; Ieri alle 19:33

  6. #126
    Opinionista
    Data Registrazione
    30/04/19
    Messaggi
    1,468
    Grazie Sandor per la tua lunga disamina. Hai fatto una “faticaccia” come si suol dire.

    Ti ho immaginato più anziano, invece sei un giovane laureato. Bene !

    Di avvocati ce ne sono troppi, se puoi, e se la tua famiglia ti può sostenere economicamente, tenta di diventare notaio. Poi avrai soddisfazioni economiche…

    Un mio amico prima è diventato avvocato ed è stato assunto dallo studio legale di una multinazionale, poi ha vinto il concorso per notaio ed ha lasciato quell’ufficio.

    In “bocca al lupo”



    p.s. Aporofobia: parola composta di origine greca, formata da “àporos” (= povero) e dal suffisso “- fobos” (= paura): paura del povero o avversione verso il povero. Il neologismo è stato coniato dalla filosofa spagnola Adela Cortina Orts.

  7. #127
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
    Data Registrazione
    17/07/06
    Località
    Empoli
    Messaggi
    60,002
    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    un conto è "troppo presto", che ha un senso; altro è negare i desideri;
    ovvio che a 13 anni è troppo presto;
    ma a 16, subordinare il desiderio a condizioni esistenziali di impegno che, se va bene, maturano dopo i 30, è un'idiozia, o una cattiveria.
    Non si negano, i desideri: si disciplinano Axe, si guidano, si orientano....
    amate i vostri nemici

  8. #128
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
    Data Registrazione
    17/07/06
    Località
    Empoli
    Messaggi
    60,002
    Citazione Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
    Il volere tutto subito non è che parte da lontano ...fin da piccoli? Che corrisponde ai capricci che avranno fatto tanti bimbi, compreso i nostri a suo tempo, per avere il giocattolo sullo scaffale del supermercato?
    E il genitore che per non avere "rotture" o per sfinimento cede? Oppure capace di dire NO!
    Ovvio che il bimbo penserà: "se piango e strillo ottengo" .
    Poi sappiamo che i social propongono spesso cattivi modelli e che molti genitori non sono preparati per fare i genitori....difficile il mestiere di genitore che non te lo insegna nessuno e qualche errore lo si fa sempre.
    Oggi c'è il sexting, pornografia facilmente disponibile a tutti minori compresi, ieri...c'era il pedofilo che cercava di avvicinarti o l'esibizionista, fenomeno decisamente più circoscritto ma comunque traumatizzante.
    Seconda volta in un giorno che sono d'accordo con te
    Essere Genitori oggi è vero, non è facile: il mondo vuole inghiottire i nostri figli prima possibile. Ma è anche il "mestiere" più importante della Vita.

    Ciao, a lunedì.
    amate i vostri nemici

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BBAttivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG]Attivato
  • Il codice [VIDEO]Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato