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Risultati da 1 a 15 di 76

Discussione: Il Maestro Allevi

  1. #1
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Il Maestro Allevi

    Eccolo qui, dalla prima all’ultima parola, lo straordinario monologo di Giovanni Allevi sul palco dell’Ariston. Per ogni malato, ogni persona che soffre, ogni volta che ci perdiamo in sciocchezze o in enormi problemi di nessuna importanza. Merita di essere letto tutto, fino in fondo, perché resti, perché non ce ne dimentichiamo, perché non se lo porti via una serata di festival.

    "All'improvviso mi è crollato tutto. Non suono più il pianoforte davanti ad un pubblico da quasi due anni. Nel mio ultimo concerto, alla Konzerthaus di Vienna, il dolore alla schiena era talmente forte che sull'applauso finale non riuscivo ad alzarmi dallo sgabello. E non sapevo ancora di essere malato. Poi è arrivata la diagnosi, pesantissima. Ho guardato il soffitto con la sensazione di avere la febbre a 39 per un anno consecutivo. Ho perso molto, il mio lavoro, ho perso i miei capelli, le mie certezze, ma non la speranza e la voglia di immaginare. Era come se la malattia mi porgesse, assieme al dolore, degli inaspettati doni. Quali? Vi faccio un esempio.

    Non molto tempo fa, prima che accadesse tutto questo, durante un concerto in un teatro pieno, ho notato una poltrona vuota. Come una poltrona vuota?! Mi sono sentito mancare! Eppure, quando ero agli inizi, per molto tempo ho fatto concerti davanti ad un pubblico di quindici, venti persone ed ero felicissimo! Oggi, dopo la malattia, non so cosa darei per suonare davanti a quindici persone. I numeri non contano! Sembra paradossale detto da qui. Perché ogni individuo, ognuno di noi, ognuno di voi, è unico, irripetibile e a suo modo infinito.
    Un altro dono! La gratitudine nei confronti della bellezza del Creato. Non si contano le albe e i tramonti che ho ammirato da quelle stanze d'ospedale. Un altro dono.

    La riconoscenza per il talento dei medici, degli infermieri, di tutto il personale ospedaliero. Per la ricerca scientifica, senza la quale non sarei qui a parlarvi. La riconoscenza per l'affetto, la forza, l'esempio che ricevo dagli altri pazienti, i guerrieri, così li chiamo. E lo sono anche i loro familiari, e lo sono anche i genitori dei piccoli guerrieri.
    Quando tutto crolla e resta in piedi solo l'essenziale, il giudizio che riceviamo dall'esterno non conta più. Io sono quel che sono, noi siamo quel che siamo. E come intuisce Kant alla fine della Critica della Ragion Pratica, il cielo stellato può continuare a volteggiare nelle sue orbite perfette, io posso essere immerso in una condizione di continuo mutamento, eppure sento che in me c'è qualcosa che permane! Ed è ragionevole pensare che permarrà in eterno. Io sono quel che sono.

    Voglio andare fino in fondo con questo pensiero. Se le cose stanno davvero così, cosa mai sarà un giudizio dall'esterno? Voglio accettare il nuovo Giovanni. Come dissi in quell'ultimo concerto a Vienna, non potendo più contare sul mio corpo, suonerò con tutta l'anima. Il brano si intitola Tomorrow, perché domani, per tutti noi, ci sia sempre ad attenderci un giorno più bello!"

    Giovanni Allevi, monologo a Sanremo 2024
    amate i vostri nemici

  2. #2
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    Il dolore a tutto tondo fa riflettere e maturare soprattutto quando in prima persona la salute ci mette a dura prova. E' vero prima che una patologia si manifestasse si prende coscienza che delle problematiche apparentemente insormontabili si considerano poi meno importanti. Però è giusto così cioè quando si sta bene la vita deve arridere e essere spensieratamente piacevole.

  3. #3
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Si, ci viene naturale, nel tempo propizio, pensare che noi saremo esenti dal dolore e dalla malattia... che riusciremo in qualche modo a evitarli.....
    Poi arriva la Realtà. E sono proprio le prove della Vita che ci rendono pienamente consapevoli di ciò che siamo.
    amate i vostri nemici

  4. #4
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    Buongiorno amico conogelato, è ovvio che tutta l'esistenza umana è sottoposta alla incertezza, ai cambiamenti, nel rapporto non solo di salute, nelle amicizie, sul lavoro, nella famiglia stessa, nelle abitudini che pensavamo che fossero consolidate. Quindi quando non avvengono cambiamenti particolare il buonumore sovviene spontaneamente, non per niente gli antichi che ci hanno preceduto coniarono la frase "carpe diem" perché la vita è fatta di attimi, negare questo è come negare a noi stessi, sommando in modo di enormità gli attimi sono il nostro presente.

  5. #5
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Perle di saggezza! Sono assolutamente d'accordo, amico Durante: Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte....ogni giorno siamo chiamati a vivere ed accettare la Storia che Dio ci propone.

    "Và, mangia con gioia il tuo pane,
    bevi il tuo vino con cuore lieto,
    perché Dio ha gia gradito le tue opere.
    In ogni tempo le tue vesti siano bianche
    e il profumo non manchi sul tuo capo.

    Godi la vita con la sposa che ami per tutti i giorni della tua vita fugace, che Dio ti concede sotto il sole, perché questa è la tua sorte nella vita e nelle pene che soffri sotto il sole.
    Stà lieto, o giovane, nella tua giovinezza,
    e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù.
    Segui pure le vie del tuo cuore
    e i desideri dei tuoi occhi.
    Sappi però che su tutto questo
    Dio ti convocherà in giudizio.
    Caccia la malinconia dal tuo cuore,
    allontana dal tuo corpo il dolore,
    perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.

    Ricòrdati del tuo creatore
    nei giorni della tua giovinezza,
    prima che vengano i giorni tristi
    e giungano gli anni di cui dovrai dire:
    «Non ci provo alcun gusto»

    Qoelet 11-12
    amate i vostri nemici

  6. #6
    Opinionista L'avatar di Escolzia
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Perle di saggezza! Sono assolutamente d'accordo, amico Durante: Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte....ogni giorno siamo chiamati a vivere ed accettare la Storia che Dio ci propone.
    L'immagine di un Dio che mi propone un tumore, scusatemi, ma la trovo terrificante.
    Ultima modifica di Escolzia; 14-02-2024 alle 22:46

  7. #7
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
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    Sentire queste parole da un grande come Giovanni Allevi sul palco di Sanremo mi ha fatto uno strano effetto, di commozione per quello che ha avuto ma anche di speranza per il coraggio che ha avuto nell'affrontare la sua malattia così serenamente e non è da tutti. Lui non è solo un grande pianista, ma anche un grande poeta basta pensare come ha parlato del suo male al pubblico che lo ascoltava con rispetto e ammirazione per un uomo che parla così serenamente di quello che ha dovuto subire, ma con la serenità che solo pochi avrebbero potuto affrontare...
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    L'immagine di un Dio che mi propone un tumore, scusatemi, ma la trovo terrificante.
    Buondì Escolzia, indipendentemente dalla fede la natura è una realtà a se stante, con le sue bellezze e le sue crudeltà, nella sua potenza generatrice e nella ineffabile dipartita, tutti vorremmo che ciò avvenisse in modo indolore, ma nell'ordine naturale non funziona come vorremmo salvo intervento diretto dettato dalla nostra volontà e come intuisci mi riferisco alla eutanasia per porre fine a inutili e inenarrabili sofferenze. Come sai la natura è perfetta nella sua imperfezione perché costantemente cerca l'adattamento alla propria sopravvivenza.

  9. #9
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Perle di saggezza! Sono assolutamente d'accordo, amico Durante: Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, nella buona e nella cattiva sorte....ogni giorno siamo chiamati a vivere ed accettare la Storia che Dio ci propone.
    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    L'immagine di un Dio che mi propone un tumore, scusatemi, ma la trovo terrificante.
    Esatto, quello che penso anche io, più leggo e più mi convinco che non esiste alcuna storia proposta da un Dio o disegno divino, ma si tratta semplicemente del ciclo della vita, dell' esistenza... si nasce, si vive e si muore e che tocca qualunque essere animale e vegetale sulla Terra, compreso l' essere umano per cui malattie di natura varia fanno parte dell' esistenza, o legge della Natura se proprio vogliamo, che regola il numero degli esseri viventi vegetali e animali sul pianeta con la morte e attraverso adattamento o estinzione del più debole durante il percorso di vita.
    Ma qualcuno vuol trovarci per forza un motivo in una storia, disegno divino.

    Citazione Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
    Buondì Escolzia, indipendentemente dalla fede la natura è una realtà a se stante, con le sue bellezze e le sue crudeltà, nella sua potenza generatrice e nella ineffabile dipartita.
    Appunto la natura è una realtà, non un disegno o storia nella sua crudeltà attribuibile ad una divinità.
    Ma se a qualcuno piace credere che sia Dio a inviare malattie terribili e guerre crudeli, perché è la storia proposta da una divinità quind indiscutibile e va accettata buon per lui, magari c'è chi trova una consolazione e una motivazione accettabile per lui che lo aiuta ad andare avanti e affrontare la sofferenza. Ma per lui, per altri no.
    Io preferisco credere che non siamo tanto diversi da altri esseri viventi terrestri, subiamo sofferenze, malattie e morte come tutti, chi più e chi meno e i motivi per cui capitano non vanno ricercate in un disegno divino ma nel fatto che siamo esseri viventi, sottoposti a legge della natura.
    Quello che cambia è in modo e lo stato d'animo in cui decidiamo di affrontare le malattie, arrenderci agli eventi nefasti oppure reagire e trovare comunque una ragione di vita e il bello per quello che la vita ci concede di vivere. Per questo non c'è bisogno di "appoggiarsi" ad alcun Dio.
    E non è affatto facile, per nessuno penso manco il credente ma per lui forse più facile trovare una ragione a dei perchè senza risposta e una consolazione nel divino.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  10. #10
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    L'immagine di un Dio che mi propone un tumore, scusatemi, ma la trovo terrificante.
    Osserva la foto qua a sinistra, Escolzia: nel dolore non siamo soli. Egli soffre con noi.... accanto a noi....
    amate i vostri nemici

  11. #11
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da ReginaD'Autunno Visualizza Messaggio
    Sentire queste parole da un grande come Giovanni Allevi sul palco di Sanremo mi ha fatto uno strano effetto, di commozione per quello che ha avuto ma anche di speranza per il coraggio che ha avuto nell'affrontare la sua malattia così serenamente e non è da tutti. Lui non è solo un grande pianista, ma anche un grande poeta basta pensare come ha parlato del suo male al pubblico che lo ascoltava con rispetto e ammirazione per un uomo che parla così serenamente di quello che ha dovuto subire, ma con la serenità che solo pochi avrebbero potuto affrontare...
    *****
    amate i vostri nemici

  12. #12
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
    Buondì Escolzia, indipendentemente dalla fede la natura è una realtà a se stante, con le sue bellezze e le sue crudeltà, nella sua potenza generatrice e nella ineffabile dipartita, tutti vorremmo che ciò avvenisse in modo indolore, ma nell'ordine naturale non funziona come vorremmo salvo intervento diretto dettato dalla nostra volontà e come intuisci mi riferisco alla eutanasia per porre fine a inutili e inenarrabili sofferenze. Come sai la natura è perfetta nella sua imperfezione perché costantemente cerca l'adattamento alla propria sopravvivenza.
    amate i vostri nemici

  13. #13
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
    Esatto, quello che penso anche io, più leggo e più mi convinco che non esiste alcuna storia proposta da un Dio o disegno divino, ma si tratta semplicemente del ciclo della vita, dell' esistenza... si nasce, si vive e si muore e che tocca qualunque essere animale e vegetale sulla Terra, compreso l' essere umano per cui malattie di natura varia fanno parte dell' esistenza, o legge della Natura se proprio vogliamo, che regola il numero degli esseri viventi vegetali e animali sul pianeta con la morte e attraverso adattamento o estinzione del più debole durante il percorso di vita.
    Ma qualcuno vuol trovarci per forza un motivo in una storia, disegno divino.


    Appunto la natura è una realtà, non un disegno o storia nella sua crudeltà attribuibile ad una divinità.
    Ma se a qualcuno piace credere che sia Dio a inviare malattie terribili e guerre crudeli, perché è la storia proposta da una divinità quind indiscutibile e va accettata buon per lui, magari c'è chi trova una consolazione e una motivazione accettabile per lui che lo aiuta ad andare avanti e affrontare la sofferenza. Ma per lui, per altri no.
    Io preferisco credere che non siamo tanto diversi da altri esseri viventi terrestri, subiamo sofferenze, malattie e morte come tutti, chi più e chi meno e i motivi per cui capitano non vanno ricercate in un disegno divino ma nel fatto che siamo esseri viventi, sottoposti a legge della natura.
    Quello che cambia è in modo e lo stato d'animo in cui decidiamo di affrontare le malattie, arrenderci agli eventi nefasti oppure reagire e trovare comunque una ragione di vita e il bello per quello che la vita ci concede di vivere. Per questo non c'è bisogno di "appoggiarsi" ad alcun Dio.
    E non è affatto facile, per nessuno penso manco il credente ma per lui forse più facile trovare una ragione a dei perchè senza risposta e una consolazione nel divino.
    Se la Fede fosse solamente consolazione e fatalismo ("proviamo anche con Dio, non si sa mai") sarebbe davvero una cosa piccola piccola, Ladyhawke.
    Essa invece è risposta a un evento, a un fatto veramente sconvolgente! Dio si è fatto come noi, uguale a noi, si è compromesso, con noi. Fino a morirne! Avrebbe potuto rimanersene impassibile, lassù, ad osservare le nostre vicissitudini. Perché non lo ha fatto? Te lo sei mai chiesto amica mia? Perché Dio è Amore. Perché ci ama singolarmente, uno per uno. E per ognuno di noi ha un Disegno, un Progetto, una Storia da dispiegare....
    La Fede è questo. Almeno, per me è questo.
    Chi non la possiede, egualmente è chiamato a vivere rettamente. Anche se per lui si è soltanto materia. Venuta al mondo per un casuale incontro di aminoacidi....
    amate i vostri nemici

  14. #14
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    Conogelato, è indiscutibile che la canzone di Fiorella Mannoia ridondante di fede e di speranza, però determinate realtà le concepisco diversamente, ti dirò una persona a me cara purtroppo fu devastata da un sconvolgente tumore e dire doloroso è un eufemismo, è stata sei mesi a urlare se c'è umanità uccidetemi. In quel periodo parlare di eutanasia non era fattibile, la morfina attenuò per i primi brevi tempi il dolore, poi come saprai avviene la assuefazione, quindi i lancinanti dolori ripresero vigore. La domanda che ti pongo è come ti saresti atteggiato nei confronti di questo caso? Credo o almeno suppongo e questo te lo dico senza ironia avresti pregato perché Dio chiamasse a se questa sfortunata creatura quanto prima, però con il risultato in realtà si consumò ad fino ad una orribile fine. Forse sarà brutale quello che scrivo, ma un vecchio proverbio dice: fino a che non si prova il morso del lupo non si può capire il dolore che arreca.

  15. #15
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Se la Fede fosse solamente consolazione e fatalismo ("proviamo anche con Dio, non si sa mai") sarebbe davvero una cosa piccola piccola, Ladyhawke.
    Essa invece è risposta a un evento, a un fatto veramente sconvolgente! Dio si è fatto come noi, uguale a noi, si è compromesso, con noi. Fino a morirne! Avrebbe potuto rimanersene impassibile, lassù, ad osservare le nostre vicissitudini. Perché non lo ha fatto? Te lo sei mai chiesto amica mia? Perché Dio è Amore. Perché ci ama singolarmente, uno per uno. E per ognuno di noi ha un Disegno, un Progetto, una Storia da dispiegare....
    La Fede è questo. Almeno, per me è questo.
    Chi non la possiede, egualmente è chiamato a vivere rettamente. Anche se per lui si è soltanto materia. Venuta al mondo per un casuale incontro di aminoacidi....
    Ma non sei tu che proponi Pascal e la scommessa?

    È se qualcuno ti chiede se una malattia faccia parte del disegno o progetto divino per quella persona, perché sempre le supercazzole? Fede o non fede, se dio dovesse decidere qualcosa sulla vita di una persona, sarebbe semplicemente lui che manda a qualcuno di noi una disgrazia.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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