
Originariamente Scritto da
axeUgene
ecco, questa è una tangente deterministica, impropria; ce ne sono vari, e nessuno ha smontato i postulati; Vanna Marchi va in galera, gli psic si prendono in carico gente che manda loro il giudice;
non ci arrivi proprio, eh... SONO DUE DOMINI SEPARATI, non fungibili; l'interazione avviene a livello di diagnosi primaria;
a parte i governi, le religioni, la pubblicità , internet, nessuno
effettivamente, è difficile da "utilizzare"; però va a indagare su fenomeni comunissimi e evidentissimi, sui quali peraltro c'è anche una notevole sperimentazione clinica;
prova a fare della fantascienza credibile e a descrivere un processo di questo tipo, così ti accorgi del problema;
pare di no; ripeto: se è come dici e puoi argomentare, ci prendi il Nobel;
al momento, tutta la psicologia grossomodo lavora sui principali meccanismi ipotizzati da Freud, reazioni, rimozioni, sublimazioni, compensazioni, ecc... non è che ci sono "teorie nuove" al posto di queste, e tantomeno "studi sulla mente" - ci sono, ovviamente; ma non riguardano questo, se non in modo tangente e occasionale;
la gente che ha sofferenze psichiche e dell'affettività continua ad essere vagliata in base a quei criteri; quello che cambia è - in virtù che si tratta di prassi di massa, anche a carico della sanità - la critica si è soffermata sulla soglia di patologia; ai tempi di Freud i pazienti erano due gatti e il desiderio di approfondire sfruttava tutto lo scarso materiale; oggi potresti ragionevolmente avere 30 mln di pazienti in psicoterapia, e ovviamente non tutti possono candidarsi a 8 anni di analisi del profondo.