Pagina 2 di 4 PrimaPrima 1 2 3 4 UltimaUltima
Risultati da 16 a 30 di 57

Discussione: Metal detector

  1. #16
    Opinionista L'avatar di Ninag
    Data Registrazione
    05/03/24
    Messaggi
    1,119
    quando eravamo bambini, in tv dicevano che nel 2000 ci saremmo nutriti con le pillole degli astronauti; nel 2000 vero c'era il boom gourmet; nessuna fantascienza ha previsto gli smartphone e internet, ma tutti fantasticavano di auto volanti e viaggi interstellari, robot ribelli, ecc..
    Qualcuno teorizzava un futuro diverso da quello che abbiamo oggi, ancora ricordo la prima volta che mi sono collegata on line, ho avuto la sensazione di navigare in un altro mondo, di luoghi inesplorati da scoprire. Come novelli Magellano abbiamo solcato i marosi, dispiegato le vele della conoscenza di questo nuovo ambito. Forse non eravamo neppure consapevoli di quanto questo avrebbe cambiato i costumi sociali, e le nostre giornate.

  2. #17
    Opinionista L'avatar di Ninag
    Data Registrazione
    05/03/24
    Messaggi
    1,119
    A proposito di ricordi nei decenni '70 e '80 dello scorso secolo, "rimembrate" il libro pubblicato nel 1976 "Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti” ? . Gli autori sono Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera che si firmarono con gli pseudonimi di Rocco e Antonia: i nomi dei due protagonisti.
    Quello che mi ricordo è che mio padre mi vietò di leggerlo, chiaramente questo lo fece diventare ancora più interessante. Tutto sommato il libro non mi piacque poi tanto, anche se si era consapevoli di scardinare un certo modello sociale, ricordo ancora qualche slogan durante cortei, né con la destra, né con la sinistra, ma si era tutti compagnucci. Di sicuro ha rappresentato un'epoca di cambiamenti nel costume.

  3. #18
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    24,121
    Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
    Quello che mi ricordo è che mio padre mi vietò di leggerlo, chiaramente questo lo fece diventare ancora più interessante. Tutto sommato il libro non mi piacque poi tanto.
    nemmeno a me, che, teoricamente, avrei dovuto galleggiare in quel mondo;
    noi romani forse abbiamo il "gene della diffidenza" la scarsa propensione a farsi affabulare; quei personaggi mi parevano finti, anche se volevano essere ben rappresentativi;
    probabilmente la torinese più grandicella non sapeva distaccarsi abbastanza da sé stessa per recuperare il vero ritmo dei pensieri di sedicenni, e neppure lo specialista co-autore;
    la narrativa è una professione difficile.
    c'� del lardo in Garfagnana

  4. #19
    Opinionista L'avatar di Ninag
    Data Registrazione
    05/03/24
    Messaggi
    1,119
    nemmeno a me, che, teoricamente, avrei dovuto galleggiare in quel mondo;
    .
    Mi chiedo, se a rileggerlo adesso quale impressione se ne ricaverebbe, in effetti la differenza tra letteratura e narrativa è questa, ciò che resta è letteratura, quello che si perde nei meandri del tempo è solo narrativa.
    Mi domando cosa resterà di quest'epoca, che ci ha avvolti, cosa diranno i posteri, che non eravamo in grado di far funzionare il nostro mondo, che lo subivamo, che non avevamo rispetto per nulla.

  5. #20
    Opinionista
    Data Registrazione
    30/04/19
    Messaggi
    2,495
    Bene, dal “metal detector” al viale delle rimembranze: “nun se famo manca niente, dicheno a Roma”; ma si “continuiamo a farci del male”, direbbe il regista Nanni Moretti (nel film del 1984 “Bianca”).

    Axe ha scritto
    teoricamente, avrei dovuto galleggiare in quel mondo;

    Il giovane Axe negli anni ’70: indossa l’eskimo di cotone con colorazione verde militare.

    Inizialmente in vendita nei negozi di articoli ex militari, l'eskimo divenne un giaccone di moda dopo le rivolte studentesche del 1968.

    Veniva indossato da maschi e femmine come segno di riconoscimento della cosiddetta “controcultura”, nella quale si riconoscevano i militanti e i simpatizzanti della sinistra.

    L'eskimo era un giaccone in cotone, impermeabile e non, lungo fino alle ginocchia o a mezza coscia, dotato di cappuccio cucito alla giacca e chiudibile sul davanti con una coppia di bottoni metallici, dotato di larghe tasche, chiuso con cerniera lampo, bottoni a pressione metallici; C’erano quelli con la pelliccia sintetica interna, staccabile.

    Gli anni '70 furono il decennio della cosiddetta “liberazione femminile”, le marce per la parità dei diritti tra i sessi.

    Se vi va possiamo continuare ad argomentare dalle rivolte studentesche del ’68 agli anni ’80.


  6. #21
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    24,121
    Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
    .per
    Mi domando cosa resterà di quest'epoca, che ci ha avvolti, cosa diranno i posteri, che non eravamo in grado di far funzionare il nostro mondo, che lo subivamo, che non avevamo rispetto per nulla.
    ma sei sicura ?
    perché i dati oggettivi ci dicono che mai come oggi in media c'è stato tanto rispetto e tutela per i più deboli, se fai una comparazione col passato;

    che vuol dire "far funzionare" ? "funzionare" è, appunto, funzionalismo; io conte e tu contadina che a piedi scalzi sulla neve mi portava le fascine per i caminetti del palazzo in cambio di un tozzo di pane funzionava benissimo; che bisogno c'era di mandarti all'università e concederti di avere opinioni ?

    non lo dico con spirito polemico, ma solo per devozione all'intelligenza critica:
    tu mi sapresti indicare un solo luogo e momento della storia umana che - in base a qualsiasi criterio tuo - potresti argomentare come migliore di oggi, tale che effettivamente di noi un giorno si dirà quanto siamo depravati e decadenti ?
    c'� del lardo in Garfagnana

  7. #22
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    24,121
    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    Bene, dal “metal detector” al viale delle rimembranze: “nun se famo manca niente, dicheno a Roma”; ma si “continuiamo a farci del male”, direbbe il regista Nanni Moretti (nel film del 1984 “Bianca”).

    Axe ha scritto



    Il giovane Axe negli anni ’70: indossa l’eskimo di cotone con colorazione verde militare.
    no, acqua portavo impermeabile avorio, tipo Burberry's, monopetto, e le giacche di tweed di mio padre;
    il periodo parka l'ho avuto dopo il militare, perché sopra gli abiti spesso indossavo una speciale giacca in tela cachi che avevamo in dotazione; semmai, mi identificavano come "mod", primi 80, che in effetti è la vera origine dell'eskimo/parka - il modello 51 americano con le code a pinguino - delle bande inglesi in vespa e lambretta di fine anni 50;

    sempre stato refrattario alle mode; portavo i jeans a sigaretta e ricordo aspra discussione con amica di mia madre, che perorava la zampa d'elefante; dai 16 in poi, sempre capelli corti e aspetto pochissimo connotabile, anche per quella necessità mimetica; via Farnesina era zona di confine, e così un lungo tratto di Trionfale-Balduina.
    c'� del lardo in Garfagnana

  8. #23
    Opinionista L'avatar di Ninag
    Data Registrazione
    05/03/24
    Messaggi
    1,119
    ma sei sicura ?
    perché i dati oggettivi ci dicono che mai come oggi in media c'è stato tanto rispetto e tutela per i più deboli, se fai una comparazione col passato;
    Erano domande retoriche, pardon.
    io conte e tu contadina che a piedi scalzi sulla neve mi portava le fascine per i caminetti del palazzo in cambio di un tozzo di pane funzionava benissimo; che bisogno c'era di mandarti all'università e concederti di avere opinioni
    Che ne sai, poteva essere benissimo il contrario, io contessa e tu contadino..
    Il discorso era leggermente più complesso, vogliamo andare avanti e migliorare i vari aspetti sociali, l'uso del metal detector nelle scuole a me appare più che un progresso un regresso, dopo aver parlato per anni di empatia, ascolto, accoglienza.

  9. #24
    Opinionista L'avatar di Ninag
    Data Registrazione
    05/03/24
    Messaggi
    1,119
    Il giovane Axe negli anni ’70: indossa l’eskimo di cotone con colorazione verde militare.
    .
    Mai avuto, purtroppo ero più da Loden, in pochi sapranno di cosa parlo.

  10. #25
    Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
    .
    Mai avuto, purtroppo ero più da Loden, in pochi sapranno di cosa parlo.
    ...ancor meno per quanto riguarda montgomery sfoderato con lacciuoli in cuoio e "bottoni" di legno, jeans rifle con due/tre dita di risvolto, giaccone di lana a quadroni rosso/nero, sfoderato, da "boscaiolo canadese"...delle boutiques di via Sannio...


    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma, insomma, quello che vediamo oggi in confronto è una pennichella.
    Si: un direttore di fabbrica in sciopero, anche col picchetto "caldo" non corre il rischio di far la fine del povero Ing Taliercio...
    Ultima modifica di restodelcarlino; Ieri alle 12:01

  11. #26
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    24,121
    Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
    Erano domande retoriche, pardon.
    Che ne sai, poteva essere benissimo il contrario, io contessa e tu contadino..
    difficilmente, per gli ultimi tre secoli
    Il discorso era leggermente più complesso, vogliamo andare avanti e migliorare i vari aspetti sociali, l'uso del metal detector nelle scuole a me appare più che un progresso un regresso, dopo aver parlato per anni di empatia, ascolto, accoglienza.
    però il tuo discorso contiene una specie di filosofia implicita, di un presente decadente a fronte di un passato migliore; è un'opinione vecchia di millenni, e non la giudico nel merito;

    però non è ideologicamente acqua fresca, ma un sostanziale richiamo a un "qualcosa" del passato;
    in termini algebrici, i casi sono due:
    a) un oggi peggiore di ieri, con un saldo negativo, che sembra la tua opinione, a rigor di logica; oppure
    b) un oggi non abbastanza avanti, ma comunque con un saldo positivo; il che contraddice l'idea che non si progredisca;

    ora, io sarei davvero curioso di capire cosa vorresti di meglio, oppure a cosa ti piacerebbe ritornare; avrai qualcosa in mente, no ?
    c'� del lardo in Garfagnana

  12. #27
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
    Data Registrazione
    29/04/19
    Messaggi
    9,002
    Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
    .
    Mai avuto, purtroppo ero più da Loden, in pochi sapranno di cosa parlo.
    Io lo so.
    Pure io ho portato il loden quando frequentavo le superiori e potevo scegliere come vestirmi, il primo grigio, il secondo color cammello, ma per un breve periodo credo alle medie inferiori ho indossato anche l'eschimo che mi comprava mia madre
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  13. #28
    Opinionista
    Data Registrazione
    30/04/19
    Messaggi
    2,495
    Buongiorno Nina, le signore e i signori di questa comunità virtuale penso che conoscano il loden. Non sono adolescenti.

    Stamane mi hai “illuminato”. Ero convinto che il loden fosse un tipo di cappotto. Ho scrutato in Internet ed ho appreso che, nell’ambito della moda, per loden s’intende un pregiato tessuto di lana cardata con superficie ruvida.

    Il cappotto in loden era di colore verde bottiglia, ma disponibile anche in grigio, blu o cammello. Nato come abbigliamento funzionale per i contadini del Tirolo, il loden divenne un capo d'abbigliamento elegante e versatile.

    Il cappotto Loden fu di moda negli anni ’70 e ’80.

    Ho citato gli anni ’70, allora ho il pretesto per allungare il brodo e affliggervi, ricordando alcuni avvenimenti.

    Quel decennio fu un periodo di significativi cambiamenti: lo scontro tra destra e sinistra diventò tragico.

    Le lotte operaie e studentesche culminarono nel cosiddetto “Autunno caldo” del 1970.

    Si svolsero tre elezioni politiche (1972, 1976 e 1979) nelle quali la Democrazia Cristiana rimase stabile al 38%, il Pci subì più variazioni (dal 27% del 1972 al massimo dei voti conseguiti nel 1976 quando superò il 34% per poi scendere al 30%.

    I partiti classificabili come nuova sinistra (dallo Psiup al dup, da Dp al Manifesto e al Mpl), che si consideravano interpreti e rappresentanti delle lotte, non riuscirono ad arrivare al 2%; nel 1972 il Psiup (che era stato fondato in opposizione all’ingresso del Psi nel governo) non ottenne nessun seggio e si sciolse.

    Le stragi terroristiche, come quella di Gioia Tauro nel 1970; nel 1974 in piazza della Loggia a Brescia, due stragi sui treni, l’uccisione di Aldo Moro nel 1978; le “gambizzazioni” verso giornalisti e altri professionisti erano diventate una “moda”;

    27 novembre 1970. Manila (Filippine): attentato a Paolo VI nell’ultima tappa del viaggio del pontefice in Asia e Oceania.

    le riforme legislative (varo della legge sul divorzio, della riforma psichiatrica, ecc.);

    la crisi energetica.

    Il 15 marzo 1972 l’editore Giangiacomo Feltrinelli muore dilaniato da una carica di dinamite che stava collocando su un traliccio dell’energia elettrica a Segrate.

    17 maggio: viene ucciso a Milano il commissario Luigi Calabresi.

    21 maggio: un pazzo sfregia a martellate la “Pietà” di Michelangelo Buonarroti nella basilica di San Pietro.

    5 settembre: un commando di 8 feddayn palestinesi entra nel villaggio olimpico di Monaco di Baviera durante le Olimpiadi di Monaco e sequestrano gli atleti israeliani. Rimangono uccise 17 persone.

    Ecc. ecc.
    Ultima modifica di doxa; Ieri alle 13:55

  14. #29
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
    Data Registrazione
    29/04/19
    Messaggi
    9,002
    Citazione Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
    Se la scuola ha bisogno di usare il metal detector, significa che la sua azione educativa è fallita, com’è fallita l’intera società, la famiglia, le istituzioni, perdendo del tutto il loro ruolo educativo, nessun modello culturale è adeguato alla complessa società del secolo appena iniziato.
    L’esigenza di controllare un ragazzo di quattordici o quindi anni che si presenta armato in un centro che ha la funzione di educare, ci costringe a porci delle domande, com’è accaduto, cosa non abbiamo previsto, quali problematiche devono affrontare i ragazzi nella vita odierna, in cui il dialogo sembra essere quasi scomparso in questo mondo fatto di immagini e superficialità, almeno in apparenza, mentre all’interno vivono più che mai le pulsioni primordiali, che incontrollate prendono il posto della ragione.
    Il modello più diffuso è il bullo, che con la prepotenza riesce a soddisfare le proprie esigenze, la nostra “democrazia” è un’arma a doppio taglio, se da un lato si cerca la rappresentazione di ogni individualità, dall’altra ci chiede la perdita delle identità, forse è la mancanza della capacità individuale di razionalizzare il proprio pensiero, che si perde nel caos sociale dove iniziano a mancare i punti di riferimento.
    L'impressione che oggi i tempi siano peggiori ce l'ho anche io ma forse dipende sia dall'informazione di cui siamo continuamente bombardati con continui casi di cronaca nera che un tempo non c'era da parte di mezzi d'informazione e programmi dedicati su tutti i canali, non solo i tg e poi la società in cui viviamoche è cambiata è un dato di fatto che siamo diventati una popolazione multietnica, spesso con nativi che comunque non si sono integrati anche se nati nel nostro paese. Ai tempi un cui ero io ragazzina ma quanti di colore si potevano veder girare?
    In gita a Parigi l'ultimo anno di superiori siamo rimasti disorientati da tanti cittadini di colore in giro per la città che da noi erano rari e quei rari erano solitamente figli adottati da famiglie italiane.
    All'epoca al limite c'erano i "terun" al nord che si dovevano integrare , per il resto eravamo più o meno tutti cresciuti secondo usanze e tradizioni comuni e condivise all'epoca, il rispetto per insegnanti e adulti era sacro, probabilmente perchè l'educazione imponeva questo.
    Poi c'è stato il periodo che i genitori non erano più un'autorità anzi diventano amici dei figli, ma...i genitori non sono gli amici, quindi nel tempo si saranno fatti danni e creato confusione?
    Boh!
    La società è cambiata nel tempo e credo continuerà a cambiare ma penso anche che non tutti i giovani siano cattivi ragazzi e siano cresciuti o crescano male, che saranno casi quelli di violenza, coltelli e armi nelle scuole, allarmanti certo e che fanno riflettere su come comportarsi da parte di chi deve educare, non trovo che sia un fallimento introdurre metal detector se oggi il rischio di non riuscire a controllare diversamente lo richiede ci si adegua.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  15. #30
    Opinionista
    Data Registrazione
    07/10/10
    Località
    Roma
    Messaggi
    3,379
    A me piace il "casual".

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BBAttivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG]Attivato
  • Il codice [VIDEO]Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato