Forum, spiaggia del naufrago?
Sarà questo forum l’ultimo rifugio polveroso dei perditempo o la spiaggia dove naufraghi parlano col vento, o del vento, per non pensare al battello colato a picco?
Si resta, forse, per abitudine o per quel piacere sottile di osservare la decadenza mentre si tenta di navigarla, tra figli che crescono, parenti che invecchiano, donne che scoprono ogni giorno un nuovo spazio di libertà, uomini che scoprono amare solitudini e mutande da lavare, tra amori naufragati e responsabilità che pesano più del necessario?
E il patriarcato, smarrito e obsoleto, chi lo rimpiange davvero, e chi se ne è liberato senza rendersene conto? I giorni passano tra corse contro il tempo e il flusso incessante del lavoro, un mare di stress che non si placa, e la sensazione di sopravvivere più che di vivere; eppure, qui, su questa spiaggia digitale, le parole raccolte valgono più del silenzio, o forse solo quanto una conchiglia scheggiata lasciata dall’onda?
La spiaggia è paradisiaca o illusoria? Ogni battito di vento che accarezza la sabbia porta con sé l’eco di chi non sa decidere se restare o fuggire, e ogni riflessione, ogni sarcasmo, ogni silenzio è un tentativo maldestro di non convincersi che il naufragio ormai, c'é stato.
Vassapé





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