no, no, per carit�
beh, su questo sono d'accordo; ognuno di noi ha un'idea di cosa non dovrebbe fare; variabile, ma fino ad un certo punto;
ma perch� tutto 'sto ballo excelsior ?Quello che per� � importante per me farti capire � che quello stare male in uno dei due sottoinsiemi di Dio da un certo punto in poi saranno, come specifica il Vangelo, non comunicanti; non ci sar� pi� l'osmosi precedente ed ogni materia ed ogni forma, corpo psiche e soprattutto spirito non potranno pi� essere misti, come i fritti, ma ognuno andr� nello spazio a lui riservato, il nero con il nero ed il bianco con il bianco; da una parte ci sar� Cristo come vincitore del male e dall'altra Satana come perdente in Dio ma padrone del suo spazio-insieme sempre in Dio, pi� incazzato che mai, poveri diavoli
.
ma soprattutto - a parte la contraddizione che non hai spiegato di un dio che crea tutto e poi punisce i creati, come se fossero liberi, quando non possono esserlo a fronte di quel dio cos� potente - la virt�, il fare il bene di uno che credesse davvero ad una pantomima del genere varrebbe zero;
sarebbe solo il frutto del timore, a maggior riprova che non si tratta di libert�; prova a sgarrare sapendo che hai un vigilante cecchino infallibile che ti osserva e ha il fucile puntato su di te; e chi s'azzarda ?![]()
la virt� di una persona ha valore solo quando quella la dimostra essendo certa di non essere scoperta e punita, cio� davvero libera dalla paura, dal timore;
per me, la separazione che tu descrivi ultra-terrena c'�, qui e ora, in ogni momento, ed � sempre correggibile, fino a quando non si muore; come dici tu;
per�, ho l'impressione che quando si muore si torna allo stato di come eravamo prima di nascere - il nulla - che mi sembra molto pi� logico e realistico, anche se meno confortevole come idea;
il dio che � in noi, sotto forma di attenzione empatica per chi ci troviamo di fronte, pu� salvarci dall'inferno terreno del fare del male agli altri, qui e ora, come anticip� Lutero;
ma confidare nei timorosi mi sembra un compromesso al ribasso, molto al ribasso.








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