Parole, parole, parole

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70201

    #1

    Parole, parole, parole

    Uno scambio tra me e Kanyu in altra sezione mi ha ispirato questo 3d, e visto che le discussioni in questa sezione sono ultimamente molto frequentate, ne lancio una nuova.
    Quanto contano le parole nei rapporti interpersonali e sentimentali?
    Io mi rendo conto che tanti le utilizzano a sproposito, e a me la cosa infastidisce, perché sono sempre stata incline a misurarle molto e a non utilizzarle a caso. Trovo abbiano un grande peso, o almeno dovrebbero.
    Voi come la vedete?
    Sono qualcosa di effimero, o a cui dare un peso? In che modo le utilizzate?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12225

    #2

    Vuoi parlare della "comunicazione di tipo verbale", escludendo gli altri aspetti che rientrano (o "fanno") nella "comunicazione" in senso generale?
    https://img.freepik.com/vettori-grat...1284-42214.jpg

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    • Kanyu
      *
      • 10/05/19
      • 23073

      #3
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Uno scambio tra me e Kanyu in altra sezione mi ha ispirato questo 3d, e visto che le discussioni in questa sezione sono ultimamente molto frequentate, ne lancio una nuova.
      Quanto contano le parole nei rapporti interpersonali e sentimentali?
      Io mi rendo conto che tanti le utilizzano a sproposito, e a me la cosa infastidisce, perché sono sempre stata incline a misurarle molto e a non utilizzarle a caso. Trovo abbiano un grande peso, o almeno dovrebbero.
      Voi come la vedete?
      Sono qualcosa di effimero, o a cui dare un peso? In che modo le utilizzate?
      In qualsiasi tipo di rapporto le parole sono fondamentali, senza parole adeguate non riuscirei nemmeno a spiegare il mio modo di concepire la vita.
      Le parole dette a una donna che amo o per cui ho stima hanno un valore "massimo".
      Ma sono un uomo che non parla a vanvera, le peso queste parole e le dico solo a chi rappresenta qualcosa per me, sia essa amica, amico, amante, famigliare o conoscente.
      Tra le altre nella sezione "poesie" ho riportato una meravigliosa poesia di Nazim Hikmet che parla proprio delle parole.
      "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70201

        #4
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

        Vuoi parlare della "comunicazione di tipo verbale", escludendo gli altri aspetti che rientrano (o "fanno") nella "comunicazione" in senso generale?
        Possiamo parlare di tutto quello che ti aggrada.
        Io ho lanciato il 3d per riprendere il dibattito iniziato su sls proprio in tema di parole.
        Credo che ci siano persone che vi danno molto peso - io sono una di queste - altre che invece le utilizzano a sproposito.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • axeUgene
          Opinionista
          • 17/04/10
          • 24399

          #5
          difficile per me dire qualcosa di sensato; troppe variabili;

          probabilmente dark pensa un caso tipo, tra molti possibili;
          rdc integra il linguaggio del corpo, o magari le abitudini culturali, vedi il "ciao merdaiolo" della Titti a Tognazzi, ambiente fiorentino...

          si potrebbe parlare delle parole fuorvianti nelle promesse d'amore, o nel dono che evoca Cono a proposito della sessualità, e lì finiremmo dritti in bocca allo dimonio, cioè gente tipo Barthes, Eco...

          le parole e la loro articolazione hanno una capacità creatrice di schemi, percorsi che la retorica codifica; ci abituiamo agli schemi e finisce che spesso pensiamo automaticamente per quelle astrazioni come obbligate;

          boh.... tu a che pensavi, dark ?
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70201

            #6
            Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
            In qualsiasi tipo di rapporto le parole sono fondamentali, senza parole adeguate non riuscirei nemmeno a spiegare il mio modo di concepire la vita.
            Le parole dette a una donna che amo o per cui ho stima hanno un valore "massimo".
            Ma sono un uomo che non parla a vanvera, le peso queste parole e le dico solo a chi rappresenta qualcosa per me, sia essa amica, amico, amante, famigliare o conoscente.
            Tra le altre nella sezione "poesie" ho riportato una meravigliosa poesia di Nazim Hikmet che parla proprio delle parole.
            Anche io la vedo come te.
            Per me ogni parola ha un immenso valore e vanno pesate tantissimo.
            Non direi mai a nessuno un "ti voglio bene" che non sento davvero, per dire. Già fatico a dirlo quando lo sento, figurati.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70201

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              difficile per me dire qualcosa di sensato; troppe variabili;

              probabilmente dark pensa un caso tipo, tra molti possibili;
              rdc integra il linguaggio del corpo, o magari le abitudini culturali, vedi il "ciao merdaiolo" della Titti a Tognazzi, ambiente fiorentino...

              si potrebbe parlare delle parole fuorvianti nelle promesse d'amore, o nel dono che evoca Cono a proposito della sessualità, e lì finiremmo dritti in bocca allo dimonio, cioè gente tipo Barthes, Eco...

              le parole e la loro articolazione hanno una capacità creatrice di schemi, percorsi che la retorica codifica; ci abituiamo agli schemi e finisce che spesso pensiamo automaticamente per quelle astrazioni come obbligate;

              boh.... tu a che pensavi, dark ?
              Io la facevo molto più semplice, Axe (stavo per chiamarti Cono... a proposito di parole dette a sproposito )
              Semplicemente mi chiedevo che valore date alle parole nella dialettica dei rapporti interpersonali.
              Banalizzando, penso ad esempio all'amico che ti dice "Sai che se hai bisogno io ci sono sempre" tranne poi che quando hai davvero bisogno sparisce.
              La gente ha spesso la tendenza a parlare giusto perché deve darsi un'importanza, o per qualche misterioso meccanismo che non conosco, tranne che poi i fatti smentiscono quello che dice.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista
                • 17/04/10
                • 24399

                #8
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Io la facevo molto più semplice, Axe
                non era più semplice, ma una delle ipotesi, tra cui ci si può confondere

                Semplicemente mi chiedevo che valore date alle parole nella dialettica dei rapporti interpersonali.
                Banalizzando, penso ad esempio all'amico che ti dice "Sai che se hai bisogno io ci sono sempre" tranne poi che quando hai davvero bisogno sparisce.
                era il mio esempio delle promesse d'amore;

                però ho difficoltà a rispondere, per un motivo preciso:
                siccome sento tanto la questione del linguaggio, cioè provo profonda avversione per il sacrilegio dell'uso di parole eccessive, che per me è tipo bestemmia; poi c'ho messo il carico da undici di vivere in un luogo dove questa filosofia è, se non tutto, moltissimo;
                in Toscana se vuoi bene a qualcuno lo pigli a male parole e gli fai pochi sconti;

                detto questo, una volta scontata la questione si fa sempre in tempo ad essere fedifraghi;

                istintivamente, tendo a leggere molto tra le righe, lo faccio in automatico e sono piuttosto sensibile; per cui non credo mai alle parole nel senso di forma; già mentre uno parla o leggo quello che scrive sono già alla traduzione dei sottotitoli, tipo Woody Allen - chissà come sarà nuda, mentre diceva altro alla tipa al cocktail

                mi rendo pure conto che il più delle volte le persone capiscono quello che vogliono; più parli, più t'incarti; se l'amministratore di condominio fa lo stronzo, la vicina comincia a parlare di avvocati; io gli dico: meglio di no, e in genere è più efficace;

                comunque, in genere evito cose altisonanti o vaghe, non mi viene proprio; forse è pure un condizionamento della tecnica narrativa del far vedere per comunicare emozioni, invece di spiegarle a concetti, anche se non arrivo al punto di tirarlo fuori in pubblico per mostrare apprezzamento per una donna
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70201

                  #9
                  Quindi vedi che hai risposto?
                  Si parla ovviamente di relazioni interpersonali. Amicizia, coppia, ma anche, perché no, relazioni capo/dipendente.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista
                    • 17/04/10
                    • 24399

                    #10
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Quindi vedi che hai risposto?
                    non è che mi fidi troppo di quello che ho scritto

                    forse sono inibito in partenza dall'imbarazzo nel non mantenere la parola, ma in generale le persone cui tengo a relazionarmi mi conoscono senza che debba dire niente;
                    per me i comportamenti non sono più un fatto morale, ma estetico e nervoso, tipo animale; chi mi conosce sa già come mi comporterò, tipo cane, per dire
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • King Kong
                      رباني
                      • 05/07/17
                      • 2265

                      #11
                      Il rapporto:
                      Paroloni;
                      Paroline;
                      Parolacce.
                      Aut hic aut nullubi

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34886

                        #12
                        Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                        Il rapporto:
                        Paroloni;
                        Paroline;
                        Parolacce.
                        Spettacolo!
                        Pero’ ho pensato a bene pure per le parolacce…
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 65997

                          #13
                          "Le parole sono importanti" dice Nanni Moretti in uno dei suoi film più intimistici. Ancora più esplicita è la Greppi Cucciari quando, a proposito dell'approccio uomo/donna afferma "Ogni donna sa da cosa è attratta: io personalmente so che se un uomo non mi colpisce nei primi cinque minuti di conversazione
                          non ci riuscirà mai più... Venti frasi per giocare a freccette con il mio cuore, chiedo solo questo... La simpatia ce l’hanno anche gli idioti, l’educazione si può tranquillamente fingere, ma la lucentezza intellettuale non si può sfoggiare se non è reale."

                          Geppi Cucciari

                          Fa pendant con la Bibbia: "La bocca parla dalla pienezza del cuore. Un uomo (e una donna) lo si conosce dalla sua conversazione "

                          Possono essere carezze ma anche sassi, le parole. Possiamo usarle per edificare ma anche per distruggere.
                          amate i vostri nemici

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12225

                            #14
                            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

                            Vuoi parlare della "comunicazione di tipo verbale", escludendo gli altri aspetti che rientrano (o "fanno") nella "comunicazione" in senso generale?
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Possiamo parlare di tutto quello che ti aggrada.
                            ....omissis....
                            Credo che ci siano persone che vi danno molto peso - io sono una di queste - altre che invece le utilizzano a sproposito.
                            Quindi, il tema proposto é

                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            .....omissis.....
                            Quanto contano le parole nei rapporti interpersonali e sentimentali?
                            .....omissis...
                            Voi come la vedete?
                            Sono qualcosa di effimero, o a cui dare un peso? In che modo le utilizzate?
                            Il tema é, diciamo, un po' vasto
                            Farne una trattazione esaustiva sarebbe soporifero o ridicolo. Diciamo, entrambe le cose.
                            Quindi, faccio una sintesi. Riferita a me stesso.
                            Per scelta (utilitaristica e non etico-morale), non mento mai.
                            Questo impone una grande attenzione nella "comunicazione". In particolare, in quella che fa ricorso alle "parole". Scritte ed orali.
                            Ogni parola ha uno (o più) significati ben precisi, e cerco di usarla correttamente. E questo implica attenzione alla sintassi ed alla consecutio temporum di ginnasiale memoria (uso maniacale del congiuntivo compreso ). Uso (e abuso) figure retoriche e faccio attenzione alle regole della logica predicativa e proposizionale...insomma, svanvero volentieri...ma...cerco di non parlare a vanvera. Le parole hanno valore, in un contesto determinato. E , per me, "Parola data" é un Valore Assoluto.
                            E queste "regolette" le applico sempre, ed in particolare in contesti conflittuali o negoziali. Si tratti del contrasto sindacale o del tentativo di seduzione di personaggio di genere femminile. (che se non é "negoziato conflittuale" quello, non so quale lo sia... )
                            E gli interlocutori? La tipologia é vastissima. E statisticaente, la maggior parte sono di genere femminile
                            La conseguenza?
                            Ascoltare. Farlo attentamente, cercando di "sentire" il non-detto.
                            Parlare, tenendo acceso il cervello.
                            E vale coil verbi "Leggere" e "Scrivere". Anche di più.
                            https://img.freepik.com/vettori-grat...1284-42214.jpg

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70201

                              #15
                              Beh, sicuramente la scelta di non mentire mai ti fa onore. Non credo che molte persone siano in grado di farlo.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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