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Un banale fatto di cronaca ed una riflessione.
I nomi sono inventati, come l'ambientazione. I fatti, a dar credito ai giornalisti che li riportano, sono realtà.
"C’era un riccone, don Calogero, padrone e padrino di tutto il paese, uno che "poteva". Suo "tuttofare/uomo di mano", Totonno, fedele esecutore, ma, diciamo di "cartavelina": uno di quelli che prima guarda il padrone/padrino, per sapere cosa debba pensare.
Voci popolari lo davano come "erede dell'attività", senza approfondire il come e perché. Sta di fatto che l'influenza di don Calogero su Totonno e la sua famiglia era notevole, quasi ne fosse il "patriarca".
Totonno era sposato con Concetta, donna di casa ma con la lingua affilata. I figli, però, non arrivavano, e la cosa cominciava a diventare un cruccio, in particolare per don Calogero (che si preoccupava per il futuro dell' "azienda".) E la cosa non era sfuggita a Concetta.
In casa, a servire e ramazzare, c’era Fatima, migrante irregolare, ma tutta curve e sorrisi. Un giorno Concetta, con quell’aria di chi sembra scherzare ma invece fa sul serio, ammiccò al marito tontolone:
"Dai, che aspetti a fartela?....cosi' don Calogero si mette quieto"
Detto fatto. Passa qualche mese, e in casa arriva un frugoletto, Ciccillo, bello come il sole. Ma don Calogero, che già si era fatto i conti in testa, storce il naso: lui voleva un "successore", ma “di razza pura”, figlio di un matrimonio benedetto e con tutti i crismi.
Così, senza tante cerimonie, spinge Toronno a “riprovare” con la moglie. Tra cure, decotti e… buona volontà, ecco che arriva Pasquale, il "predestinato", erede ufficiale del businnes doncalogerolesco.
A quel punto, pero', Concetta comincia a temere che Fatima e il piccolo Ciccillo possano intralciare il progetto e reclamare qualcosa. Mette la pulce nell’orecchio di Totonno:
"È meglio che te ne liberi...se quella va dall'avvocato..."
Totonno, come al solito, va dal padrino. Don Calogero ascolta, fa il sorrisetto di chi puo'...:"Ci penso io".
Il giorno dopo Fatima e Ciccillo ricevono un “avvertimento” di poche parole, una promessa che avrebbero potuto rifarsi una prolifica vita altrove...ed un biglietto di sola andata. Fatto notevole, in quanto problemi del genere erano risolti molto più economicamente con una mezza chilata di pallettoni da lupara. Indiscutibile segno di benevolenza di don Calogero.
In casa di Totonno torna la serenità, e possono attendere tranquillamente il futuro che don Calogero ha previsto per il loro amato Pasqualino. Facendo passeggiate il montagna."
Qual'é il vostro parere sull'etica dei personaggi? Sono esemplari?
Ultima modifica di restodelcarlino; 13-08-2025 alle 17:24
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