Cito tutto il capitolo 46 de "Il governo della famiglia" - vol. 1 (Della venuta del Signore):

1. E, vedete, quando il padre Adamo ebbe così terminato il suo discorso, sol-
tanto allora Enoch si levò, rispettosissimo, e cominciò ad indirizzare il suo
discorso ai padri. Tuttavia, prima di prendere la parola, egli rivolse in segreto il
suo cuore amoroso a Me e Mi pregò che gli venisse concessa la grazia di parla-
re del Mio Amore e della Santità del Mio Nome, che è inesprimibile in eterno
ad ogni lingua, proprio perché Esso è così santo.
2. Ed Io subito gli accordai quanto Mi aveva pregato e resi la sua voce armo-
niosa e risonante come nobile metallo, e così egli proferì un discorso traboc-
cante di dolcezza e dignità. Né prima né dopo di lui, da nessuna bocca d’uomo
fu dato di udire parole paragonabili a queste, fino a Mosè ed a tutti i profeti i
quali, ugualmente, hanno parlato anch’essi con la lingua di Enoch ed ispirati
dallo stesso Spirito. Ebbene, le sue parole furono le seguenti:
3. «O padri! La grande Grazia di Dio, il nostro Padre santissimo, è venuta
fra noi come un alito di refrigerio, portato dalle brezze del lontano Oriente. Sì,
il Padre santo ed eterno si trova fra noi! Tu, o primo padre Adamo, forse dirai:
"Odi, oh Enoch, ciò non può essere, perché il Signore così mi ha parlato: ‘Tu
non Mi vedrai più e non Mi dovrai più vedere, però Io destinerò un angelo
affinché ti conduca, ti guidi e ti provi fino al tempo del Mio compiacimen-
to!’".
Solo che, o padre Adamo, considera il seguente esempio: mettiamo che
tra gli uomini ci sia uno che abbia una moglie debole, la quale in un mattino
sereno avesse offuscato la faccia lieta del proprio marito, che l’ama profonda-
mente, per non aver voluto seguirlo nella stanza a ricevere la Benedizione di
Dio, dopo che il sole è sorto, e benedice la Terra, in virtù del Signore, con i
chiari raggi dell’Amore misericordioso di Dio! Ebbene, in questo caso, il
marito, accorgendosi di tale disobbedienza nell’amore, dirà: "Oh donna, cosa
devo fare per il fatto che tu disdegni la Grazia e la Potenza di Dio, che si trova
in me, e per il fatto quindi che la tua superbia ti induce a rifiutare tale Benedi-
zione? Vedi, per rendere soddisfazione alla Santità di Dio nella mia forza, sii
da me abbandonata e non ti pervenga alcun’altra benedizione, finché il sole,
per settemila volte, non ti abbia guardata e poi non ti abbia, ciascuna volta,
trovata a lavarti nelle lacrime del tuo pentimento. Intanto, al posto mio, ti
manderò qualcun altro per benedirti nel mio nome e, non appena ti sarai rin-
novata nell’anima, io ritornerò da te e ti osserverò da lontano, per vedere se
sarai diventata degna che io mi avvicini nuovamente a te con la mia forza
benedicente. Il ricordo di me aleggia intorno a te, e sul tuo campo cresceranno
spine e triboli, ma il seme, dal quale potrebbe sorgere un germoglio da Dio,
sarà, in questo tempo, allontanato dalle tue viscere!".
4. Mettiamo anche che il marito, dopo aver parlato così, abbandoni la
moglie. E la donna, scorgendo tale santa serietà, si prostri a terra e cominci a
piangere e far lamenti sopra di sé e sopra la sua imperdonabile disobbedienza
verso la sacra Potenza da Dio, presente nel marito, e si avvolga nella polvere
della terra per la tristezza. Allora, il marito, ben vedendo la grande serietà del
pentimento della donna, così ragionerà fra sé: "Essa deplora fortemente il suo
peccato e non sa cosa fare ed a che cosa decidersi, a causa della mia durezza, la
quale sta a protezione della sacra Forza da Dio insita in me. Le sue grida di
dolore fanno ammutolire la voce del mio messaggero; perciò voglio spezzare la
parola della mia durezza nel mio cuore e lasciarmi guidare dal mio amore
estremamente indulgente; per cui ritornerò da lei prima del tempo e la conso-
lerò, accostandomi nuovamente a lei, ed asciugherò le sue lacrime, riaccoglien-
dola così, come prima, quale mia moglie!".

5. La donna, però, che avrà pianto tanto da diventare quasi cieca, riconoscerà
solo gradualmente la grande misericordia del marito, e si leverà finalmente da
terra e ammirerà la sua faccia, stupita e immensamente felice. Ed il marito,
allora, l’ammonirà dicendole: "Oh donna, tu ti meravigli che io abbia mancato
alla parola data; solo che, vedi, a ciò mi ha indotto il mio amore, ed il mio rigo-
re ha avuto pietà di te, che l’hai, con tanta potenza, raddolcito a causa del tuo
pentimento. Ed è per questo che sono venuto da te per accoglierti nuovamente
nel mio cuore, prima che trascorresse tutto quel tempo, che io avevo minacciato
d’indugiare!".
6. Ora vedi, padre, come questo marito, per il suo grande amore, venne a
mancare alla sua parola e dimenticò il suo rigore, a causa del gran pentimento
della sua donna; così pure si comporta Dio, il nostro Padre santissimo, il Quale
rinunciò spesso a mantenere il proposito fatto, a causa del Suo immenso Amore,
e perciò Egli non insistette nel Suo giusto Rigore, e quindi la Sua Ira è l’ira di
una colomba per il pentito, ma l’Amore di Dio è simile ad una poderosa sor-
gente, che è in grado di nutrire incessantemente l’oceano!
7. O padri, e tu pure, madre Eva, alzate in alto i vostri sguardi e ammirate il
gran Santo fra noi, sì, guardate l’amorosissimo Padre, che rinuncia a mantenere
la parola data, il Quale ora si trova fra noi, Suoi figli!

8. O padre, il mio discorso è finito e voglia ora parlare Colui che queste
parole mi ha ispirato, poiché dinanzi a Lui la mia lingua deve ammutolire!
9. O Padre santo, pronuncia Tu Stesso nel Tuo Amore il grande Amen!».
10. E, vedete, come Enoch aveva detto, così anche avvenne, ed Io, visibile a
tutti, dissi un grande Amen.
E quando essi si furono accorti della Mia Presenza,
tutti si prostrarono davanti a Me e nella grande contrizione del loro cuore, nella
polvere, adorarono Me, il loro Padre santo. E nessuno ardiva di alzare il pro-
prio sguardo, ma Io li chiamai tutti per nome e dissi loro di sollevare i loro capi,
perché potessero riconoscere il loro Padre santo. Ed essi alzarono in alto gli
occhi ed Adamo Mi riconobbe ed avrebbe voluto parlare, solo che la sua lingua
non obbediva al suo troppo grande amore, ed Io ebbi pietà di quei deboli figli e
Mi trattenni per qualche tempo in mezzo a loro.
11. Ma, vedi, allora accadde che nessuno osava parlare e, essendo combattuti
fra il gran timore e l’amore, non riuscivano a far salire la benché minima parola
sulle proprie labbra. Ed Io provai pietà di tanta miseria e di tale immenso sbi-
gottimento, tanto che Io infusi loro coraggio e vigore, affinché fossero posti in
grado di sopportare il tuono della Mia Voce e di intendere bene l’alto significa-
to delle parole, che sarebbero seguite dalla bocca dell’eterno Amore, parole che
si riversarono come un immenso flutto dalle fonti primordiali ed eterne d’ogni
divenire e di ogni esistenza.
12. Quando dunque in tale modo furono ben presto rafforzati tutti i loro
sensi e, per conseguenza, anche la loro anima ed il loro spirito, Adamo si
levò, aiutato dai suoi figli, e così parlò, con espressione d’intenso amore e di
umile confidenza: «O Padre santo, Tu, che sei l’eterno Amore Stesso, hai
voluto nella Tua immensa Misericordia guardare in grazia e con dolcezza e
grande Amore a noi, che siamo colmi del peccato; perciò io, povero schiavo
del peccato, ardisco nella mia infinita nullità dinanzi a Te di rivolgerTi con il
cuore tremante questa preghiera: "O Padre santissimo! Dov’è in ciascuno di
noi anche una sola fibra vitale che fosse, sia pure in minima parte, degna di
poter esclamare, giubilando: ‘E’ perché io sono ancora incorrotta, che Tu sei
venuto o sei potuto venire da noi?’.
13. Sennonché tutti i nostri capelli sono diventati pessimi, ed inutile cia-
scuna fibra della nostra vita! Oh, rivelaci Tu dunque, per somma grazia, qual
è la forza che ha indotto il Tuo Amore a discendere in grazia a noi, fra tanta
bassezza!
14. O Padre santissimo, non sdegnare questa nostra fervente preghiera e
questa contrita domanda; però, come sempre, sia fatta anche questa volta la
Tua santissima Volontà!"».
15. E, vedete, quando Adamo dal profondo del suo cuore ebbe così parlato
al Mio cospetto, tutti si prostrarono nuovamente a Me e Mi adorarono nel
loro amore, inesprimibile per un uomo; ma Io, dopo che essi ebbero soddi-
sfatto le esigenze del loro amore, Mi avvicinai e dissi loro di rialzarsi e di
aprire gli occhi e gli orecchi per intendere bene la Mia Parola.
16. E quando così fu fatto, soltanto allora Io indirizzai ai loro cuori le
seguenti parole, che nella loro forma sensibile o naturale si possono tradurre
così:
17. «Udite, o figli Miei! Così parla Colui il Quale vi ha dato un’anima
immortale ed uno spirito vivente fuori da Sé, affinché possiate riconoscere il
Mio grande Amore per voi; ed in virtù del vostro amore per Me e dell’amore
Mio per voi, Io vi donerò un giorno la vita eterna, quando il grande debito del-
l’Amore avrà estinto il debito stesso verso la Santità, cioè in un tempo che Io
dovrò creare fuori da Me a questo scopo. E come Io ho creato tutti voi dalla
Mia Misericordia, così Io preparerò questo tempo fuori dal Mio Amore.
18. Ma come Io ora sono uno Spirito di Grazia tra voi, così allora Io sarò un
Uomo colmo del supremo Amore tra gli uomini. Tuttavia, come voi adesso
riconoscete che Io, il Padre vostro, sono venuto a voi quale un alto ed eterno
Spirito dotato di ogni potenza e forza, e sapete benissimo che sono veramente
Io che ora così vi parlo, ebbene, non in ugual maniera faranno i vostri futuri
figli, i quali non Mi riconosceranno subito, quando Mi troverò tra di loro nelle
vesti di un debole e povero fratello. Essi, invece, Mi perseguiteranno e Mi mal-
tratteranno crudelmente, e faranno infine a Me quello che Caino ha fatto ad
Abele. Però sarà difficile uccidere il Signore della Vita, poiché allora la Mia
morte apparente tornerà a vita eterna per tutti coloro i quali crederanno che sarò
stato veramente Io a venire fra di loro, quale Salvatore possente e armato cioè
di tutta la potenza dell’Amore, per espiare la colpa che la vostra disobbedienza
ha riversato sopra di voi, come pure sopra tutta la Terra e sopra tutte le stelle,
poiché anche là vi sono dei figli, i quali nei primordi sono usciti da te, o Adamo.
Tale colpa però trarrà all’eterno Giudizio, e per conseguenza alla morte eterna,
coloro che nella loro egoistica perfidia rimarranno increduli e ostinati.
19. E così Io verrò sette volte; però la settima volta verrò nel fuoco della Mia
Santità. Guai allora a coloro che saranno trovati impuri! Questi non esisteranno
più, se non nel fuoco della Mia Ira!
20. Vedete, un tempo Io fui già qua, all’inizio del mondo, per creare tutte le
cose per voi e voi per Me. Tra breve Io verrò nuovamente nei grandi flutti delle
acque, per lavare la Terra dalla pestilenza, poiché le pianure della Terra Mi
sono diventate un abominio, colmo di putrida melma e di peste, le quali sono
tutte la conseguenza della vostra disobbedienza. Poi Io verrò per causa vostra,
affinché tutto il mondo non perisca e possa sussistere una discendenza della
quale l’ultimo rampollo sarò Io.
21. E verrò poi per la terza volta, però in svariate maniere come adesso
vengo a voi, senza un preciso numero di volte, in modo ora visibile ed ora nuo-
vamente invisibile, e questo avverrà nella Parola dello Spirito, per preparare le
Mie Vie. E poi verrò, per la quarta volta, in grande povertà e corporalmente, e
questo accadrà nel grande Tempo dei tempi. Subito dopo verrò, e per la quinta
volta, in Spirito d’Amore e di ogni Santità. Verrò quindi, per la sesta volta,
interiormente, a chi sentirà nel proprio cuore una brama vera e seria di Me; ed
Io sarò di guida a colui che, credente e pieno d’amore, si lascerà attrarre da Me
alla vita eterna. E subito poi Io mi allontanerò dal mondo, ma chi mi avrà
accolto, quegli vivrà ed il Mio Regno sarà con lui eternamente.
22. E infine, come già detto, Io verrò ancora una volta, però quest’ultima
venuta sarà per tutti una venuta permanente, in un modo o nell’altro!»
23. Ascoltate e comprendete bene: «Restate fedeli all’Amore, perché è que-
sto che sarà il vostro Salvatore! AmateMi sopra ogni cosa, perché ciò sarà la
vostra vita, in eterno. Amatevi però anche fra di voi, affinché vi venga condo-
nato il Giudizio! La Mia Grazia e il Mio primo Amore siano con voi fino alla
fine di ogni tempo! Amen». Ed a questo punto i loro occhi furono chiusi.