-
Libri d'ore
A Roma, fino al 15 febbraio 2026, nella biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei, è possibile vedere la mostra dedicata a: “Il tempo della devozione. Libri d’ore italiani tra Medioevo e Rinascimento”.
L’esposizione presenta antichi manoscritti miniati dedicati alla devozione privata. Nell’ultima sezione viene presentato il passaggio del libro d’ore dalla scrittura a mano alla stampa tra la fine del XV e i primi decenni del XVI secolo, con immagini xilografiche, talora miniate.

Maestro di Bedford, o Maestro del duca di Bedford, miniatore francese, attivo a Parigi nella prima metà del XV secolo: Visitazione di Maria ad Elisabetta.
Il libro d’ore è una raccolta di preghiere e di vari testi per la devozione quotidiana individuale.
I primi Libri d'ore compaiono alla metà del XIII secolo e derivano dal Breviario e dal Salterio. Ogni libro d'ore era unico, realizzato su richiesta del committente.
Nel ‘400 i libri d’ore ebbero un ruolo anche nell’alfabetizzazione, specie femminile, perché venivano usati per l’insegnamento della lettura in casa. Trasmessi in eredità, furono usati per molti anni accumulando note relative alle nascite, morti e celebrazioni di famiglia.
Molti libri d’ore furono realizzati come doni nuziali e compaiono elencati negli inventari delle doti. Venivano conservati con i rosari e i gioielli.

Il libro d’ore (“Officiolum”) di Francesco da Barberino (del Mugello), celebre poeta e notaio fiorentino, contemporaneo di Dante Alighieri. In questo “Officiolum”ci sono testi e immagini ideati dallo stesso proprietario. E’ un manoscritto di preghiere, considerato il più antico libro d’ore italiano, redatto tra il 1304 e il 1309. Include un trattato allegorico sulla speranza. Fu rinvenuto nel 2003.
Ultima modifica di doxa; Oggi alle 09:57
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum