Ne "Il governo della famiglia" - vol. 1:

75:10. (Parla Enoch) Non è stato posto l'uomo a signore di tutte le creature nell'immenso uni-
verso? Dunque, che cosa è avvenuto di lui che ora indietreggia spaventato
dinanzi al ronzio di un moscone, come se Dio avesse già tenuto a suo carico un
mezzo Giudizio?
11. O cari padri! Io so qual è la causa di ciò, la quale non è come voi crede-
te, la caduta originale del primo padre e della prima madre - perché questa,
per se stessa, fu soltanto una conseguenza -, bensì la causa è questa: l'uomo,
nella sua libertà, comincia a stimarsi grande e potente e poi, in questa stolta e
immensa presunzione, si va smarrendo, così da persuadersi che soli e mondi
pendono da ciascun suo capello. Ma quando poi l'amorosissimo Padre viene a
destare il figlio, che stoltamente dorme e sogna, mediante una qualche goccia
rinfrescante e piena d'amore, di misericordia e grazia, allora questo stesso
figlio apre improvvisamente gli occhi, riconosce la propria debolezza e nullità,
e scoppia in lacrime, quando scopre che non è altro che un debole fanciullo.
12. Però, quando scorge suo padre, forte e robusto, allora si rallegra e corre a
lui con tutto l'amore, lo accarezza e lo prega di dargli del pane. Ora, dove sono
il padre e la madre che vorrebbero respingere da sé i loro prediletti?
13. Ma se il fanciullo è caparbio, il padre sa come punirlo, affinché divenga
mansueto; e qualora il fanciullo non volesse proprio lasciarsi mai destare del
tutto, vorrà allora il padre forse lasciare intentato sia pure un solo mezzo, per
ottenere di ridestare il figlio alla vita?
14. E quando il figlio avrà di nuovo aperto gli occhi e guarderà sorridente il
padre preoccupato, il padre non se ne rallegrerà di più che non per gli altri
cento figli, che saranno rimasti sempre svegli?
15. O cari padri! Oh, vedete quanto è vano il vostro timore e la vostra debo-
lezza! Ridestatevi nell'amore e guardate come il gran Padre, amoroso e santo,
vi sta vicino, pieno di amorevoli cure. E guardate anche come ansiosamente
Egli è in attesa che vogliate innalzare a Lui i vostri sguardi d'amore!
16. Oh, destatevi! Per noi Egli non è un Padre lontano, bensì molto vicino e
colmo d'amore, di dolcezza e di pazienza!
17. Se anche ora siete infiacchiti dal sonno ed esauriti dal sogno, destatevi
completamente e sarete rinvigoriti, così da balzare come cerbiatti dalla gioia!
Oh, destatevi, dunque, nell'amore al Padre! Amen».