Sì, ma abbiamo una legge che dice che l'Italia è una democrazia.
Quindi, o facciamo in modo che lo sia davvero, oppure optiamo per la teocrazia vera e propria (e vorrei vedere se davvero la maggioranza della popolazione, per quanto cattolica, ne sarebbe felice).





Rispondi Citando

che nel prendere le decisioni il magistrato non si faccia influenzare da considerazioni religiose sue personali ma si sforzi di valutare i fatti e interpretare le norme di legge in modo equo e imparziale.


