Solita brodaglia veterofemminista sbobbinataci da quando eravamo piccoli.
Sinceramente non mi va neanche di perdere tempo a rispondere a quest'accozzaglia di luoghi comuni pseudo progressisti.
[QUOTE=Peppos;1160371]Solita brodaglia veterofemminista sbobbinataci da quando eravamo piccoli.
Sinceramente non mi va neanche di perdere tempo a rispondere a quest'accozzaglia di luoghi comuni pseudo progressisti.
Con tutto il rispetto per chi si
Scusa, ma che ti piaccia o no, gli dèi sono un argomento di conversazione come un altro, e nessun ha il copyright su queste entità metafisiche immaginarie.
Il senza cognizione di causa era inteso che non puoi capire ciò che cono pensa...per esempio di catechismo od encicliche, chiesa, ecc
Per la seconda parte non sarei molto d'accordo con te in quanto il discorso era riferito al fatto di chiamare sempre in causa Dio per errori commessi da esseri umani.
Alla larga il discorso lo vedrei così: quando l'uomo erra, sbaglia, pecca, ecc Dio non è in lui, quindi più che Dio c'entra il Demonio o povero Diavolo. Invece su discorsi improntati alla conoscenza di Dio sono sicuramente d'accordo con te, ognuno può pensarla come crede. Anzi se invece del drago nel garage mi proponessi una buona idea di Dio...chissà che non lo si possa accettare o quantomeno condividere,...l'ateismo invece mi produce sentimenti di desolazione, dove tutto è possibile ma in fondo il possibile è più possibile per chi può, e poi non ha un senso.
...l'ateismo invece mi produce sentimenti di desolazione, dove tutto è possibile ma in fondo il possibile è più possibile per chi può, e poi non ha un senso.
Che posto occupa invece la religione, nella comprensione del senso dell'uomo nell'universo? Credimi crepuscolo: finché l'ateo avrà questo compito non credo proprio che possa sentirsi desolato, non ne ha il tempo, e la sua "spiritualità" la esprime molto bene con il pensiero che ti ripropongo qui sotto, di cui abbiamo già discusso:
Io non posso concepire un Dio che ricompensa e punisce le sue creature e che esercita una volontà simile a quella che noi sperimentiamo su noi stessi. Né so immaginarmi e desiderare un individuo che sopravviva alla propria morte fisica: lasciate che di tali idee si nutrano, per paura o per egoismo, le anime fiacche. A me basta il mistero dell’eternità della vita, la coscienza e il presentimento della mirabile struttura del mondo in cui viviamo, insieme con lo sforzo incessante per comprendere una particella, per piccola che sia, della Ragione che si manifesta nella natura.
[QUOTE=Bruco;1158799]La correlazione tra la religione di Abramo e quella cattolica l'ho trovata solo io?
Sei sicuro di quello che affermi, falco, o sul momento hai qualche problema di memoria? Perdonami, ma per caso Ges
crepuscolo Che posto occupa invece la religione, nella comprensione del senso dell'uomo nell'universo?
Quante volte lo devo dire: Dio non è la religione, Dio è un'idea personale, libera ed intercomunicante. La religione è frutto dell'uomo, Dio no! Una volta capito questo concetto possiamo comunicare senza fraintendimenti e contrapposizioni.
Comment