Una storia scritta con il sangue

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  • andreric
    Opinionista
    • 26/04/14
    • 883

    #1

    Una storia scritta con il sangue

    FINO a qualche anno fa il terrorismo sembrava circoscritto a qualche luogo isolato del mondo, come l’Irlanda del Nord, i Paesi baschi nella Spagna settentrionale e alcune zone del Medio Oriente. Oggi, soprattutto dopo l’11 settembre 2001 con il crollo delle torri gemelle a New York, il terrorismo ha assunto in poco tempo proporzioni mondiali, raggiungendo un luogo paradisiaco come Bali, colpendo Madrid, Londra, lo Srī Lanka, la Thailandia e perfino il Nepal e in Francia. Il terrorismo però non è un fenomeno recente. Cosa si intende per “terrorismo”?
    Il terrorismo è stato così definito: “l’uso di violenza illegittima, finalizzata a incutere terrore nei membri di una collettività organizzata e a destabilizzarne o restaurarne l’ordine, mediante azioni quali attentati, rapimenti, dirottamenti di aerei e simili”. (La Piccola Treccani, 1997) Tuttavia, la scrittrice Jessica Stern fa questa osservazione: “Chi studia il fenomeno del terrorismo si trova davanti a centinaia di definizioni. . . . Ma solo due caratteristiche sono fondamentali per distinguerlo da altre forme di violenza”. Quali sono? “La prima è il fatto che il terrorismo colpisce i civili. . . . La seconda è l’uso della violenza per sortire un effetto destabilizzante: inoculare la paura nelle persone è spesso più importante dei risultati materiali [dell’attentato]. Ciò che distingue il terrorismo da un ordinario omicidio o da un’aggressione è la volontà di seminare il terrore”.
    La violenza ha radici antiche
    Nel I*secolo in Giudea un gruppo di facinorosi, detti zeloti, lottava per ottenere l’indipendenza da Roma. Alcuni degli zeloti più irriducibili divennero noti col nome di sicari, cioè “uomini armati di pugnale”, dal latino sica, il piccolo pugnale che portavano nascosto sotto la veste. Confondendosi tra la folla radunata in occasione delle feste di Gerusalemme, i sicari tagliavano la gola ai loro nemici o li pugnalavano alla schiena.
    Nel*66 un gruppo di zeloti espugnò la fortezza di Masada, nei pressi del Mar Morto. Massacrò la guarnigione romana e stabilì la propria base operativa sulla fortezza arroccata in cima a una rupe. Per anni quegli uomini sferrarono da lì i loro attacchi e furono la spina nel fianco delle autorità imperiali. Nel*73 la legione romana*X Fretensis, guidata dal governatore Flavio Silva, si impadronì nuovamente di Masada, ma gli zeloti non si lasciarono piegare. Secondo uno storico contemporaneo, 960 zeloti, tutti quelli lì riuniti tranne due donne e cinque bambini, piuttosto che capitolare si suicidarono.
    Alcuni considerano la rivolta degli zeloti l’inizio del terrorismo come lo intendiamo oggi. Che sia vero o no, da allora il terrorismo ha lasciato un segno profondo nella storia.
    Il terrorismo mette radici nella cristianità
    A partire dal 1095 e proseguendo per altri due secoli, gli eserciti dei crociati marciarono spesso dall’Europa al Medio Oriente. A opporsi c’erano i musulmani dell’Asia e del Nordafrica. Si contendevano il controllo di Gerusalemme, e ciascuno cercava di avere la meglio. Nelle numerose battaglie combattute, i soldati di questa cosiddetta “guerra santa” si massacrarono a vicenda. Usarono le loro armi anche su persone inermi. Descrivendo l’entrata dei crociati a Gerusalemme nel 1099, Guglielmo di Tiro, ecclesiastico del XII*secolo, scrisse:
    “Si riversarono insieme nelle strade brandendo le loro spade e lance. Colpirono e trucidarono uomini, donne e bambini, tutti quelli che incontrarono sul loro cammino, non ebbero pietà per nessuno. . . . Ne uccisero così tanti che per le strade c’erano mucchi di cadaveri e per attraversarle bisognava passar sopra ai corpi. . . . C’era così tanto sangue che scorreva a fiumi nei fossi e nei canali, e tutte le strade della città erano coperte di morti”.
    Nei secoli successivi, i terroristi iniziarono a usare esplosivi e armi da fuoco con risultati raccapriccianti e micidiali.
    Milioni di morti
    Il 28*giugno del 1914 è considerato dagli storici una data che ha cambiato il corso della storia europea. Un giovane, da alcuni considerato un eroe, sparò al principe ereditario austriaco, l’arciduca Francesco Ferdinando. Questo evento proiettò l’umanità nella prima guerra mondiale. Quando la Grande Guerra finì, erano morte venti milioni di persone.
    Alla prima guerra mondiale fece seguito la seconda guerra mondiale con i suoi campi di concentramento, il massacro di civili nei bombardamenti aerei e le rappresaglie contro persone innocenti. Dopo la guerra, le stragi continuarono. Negli anni*’70 oltre un milione di persone morirono nei campi di sterminio della Cambogia. E gli abitanti del Ruanda si stanno ancora riprendendo dall’eccidio di oltre 800.000 persone avvenuto negli anni*’90.
    Dal 1914 a oggi, in molti paesi l’umanità è stata piagata dall’attività terroristica. Eppure, oggi alcuni si comportano come se la storia non avesse nulla da insegnare. A causa di attacchi terroristici vengono uccise regolarmente centinaia di persone, migliaia rimangono mutilate e milioni sono private del diritto di provare serenità e sicurezza: bombe che esplodono nei mercati, villaggi completamente bruciati, donne stuprate, bambini rapiti e persone che muoiono. Nonostante le leggi e l’indignazione generale, questi orrori quotidiani non si fermano. Gesù insegnò ai suoi discepoli ad ‘amare i loro nemici’, non a odiarli e ucciderli. —*Matteo 5:43-45.
    C’è motivo di sperare che il terrorismo non ci sarà più? Ciao Riccardo
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #2
    ma se le religioni le hanno inventate i guerrafondai

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    • axeUgene
      Opinionista
      • 17/04/10
      • 24399

      #3
      le religioni servono a sacralizzare i principi su cui si fondano le società, e ognuna ha i suoi;
      una religione di tribù o popoli rurali che contendono le terre, sacralizzerà la guerra; una religione di produttori artigianali o industriali e commercianti, la pace e l'uguaglianza; con tutte le varianti e le intersezioni tra gruppi diversi e/o stratificati, sovrapposti, ecc...
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind
        • 17/07/06
        • 65988

        #4
        "La religione non può mai uccidere, non si può farlo in nome di Dio". "Ma - ha aggiunto - non si può provocare, non si può prendere in giro la religione di un altro. Non va bene". Con queste parole il Papa ha voluto rispondere alla domanda di un cronista francese che gli chiedeva "fino a che punto si può andare con la libertà di espressione". Poi ha chiarito ulteriormente: sì alla libera espressione "ma se il mio amico Gasbarri dice una parolaccia sulla mia mamma, si aspetti un pugno". Questo il limite che secondo il Papa regola la libertà religiosa: "Non si 'giocattolizza' la religione degli altri", dice Bergoglio. Francesco ha ricordato che la "libertà di espressione è un diritto, ma anche un dovere". Neppure, dice il Papa, "si offende la religione", ma in questo caso "non si reagisce con violenza". Poi ha spiegato, "senza mancare di rispetto a nessuno" che "dietro ogni attentato suicida c'è uno squilibrio, non so se mentale, ma certamente umano".

        Migliaia hanno salutato Bergoglio lungo le strade di Manila. All'aeroporto è stato accolto dal presidente Benigno Aquino e dai vescovi filippini guidat…
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind
          • 17/07/06
          • 65988

          #5
          L'ho postata all'uopo, Michele.
          Il Papa sottolinea come ci sia un limite alla libertà d'espressione, prendendo la faccenda della mamma come esemplificativo.
          E tale limite è il rispetto verso il credo degli altri.
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista
            • 04/05/05
            • 17806

            #6
            Ma che siate dei violenti repressi non è una novità.

            Basta vedere come citate l'apocalisse, con sterminio finale.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • conogelato
              Candle in the wind
              • 17/07/06
              • 65988

              #7
              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
              Ma che siate dei violenti repressi non è una novità.

              Basta vedere come citate l'apocalisse, con sterminio finale.
              Veramente....è il contrario. Ogni religione e ogni credo sfocerà nel Mare immenso della conoscenza dell'Unico Dio!
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind
                • 17/07/06
                • 65988

                #8
                Originariamente Scritto da dietrologo
                non hai risposto alla mia domanda
                Dài....è semplice: L'Uomo ha una sua propria sensibilità. Della quale avere rispetto. In mancanza, è chiaro che si fomentano gli animi....
                Il Santo Padre invita quindi ad avere discernimento. Non fa certo apologia della vendetta.

                Ciao Mik, a lunedi.
                Buon fine settimana a tutti, gente!
                amate i vostri nemici

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                • Vega
                  Opinionista
                  • 04/05/05
                  • 17806

                  #9
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Veramente....è il contrario. Ogni religione e ogni credo sfocerà nel Mare immenso della conoscenza dell'Unico Dio!
                  Fosse tutto lì...via Cono, ma perchè ti racconti balle ogni giorni e poi cerchi di rivenderle?
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #10
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    "La religione non può mai uccidere, non si può farlo in nome di Dio". "Ma - ha aggiunto - non si può provocare, non si può prendere in giro la religione di un altro. Non va bene". Con queste parole il Papa ha voluto rispondere alla domanda di un cronista francese che gli chiedeva "fino a che punto si può andare con la libertà di espressione". Poi ha chiarito ulteriormente: sì alla libera espressione "ma se il mio amico Gasbarri dice una parolaccia sulla mia mamma, si aspetti un pugno". Questo il limite che secondo il Papa regola la libertà religiosa: "Non si 'giocattolizza' la religione degli altri", dice Bergoglio. Francesco ha ricordato che la "libertà di espressione è un diritto, ma anche un dovere". Neppure, dice il Papa, "si offende la religione", ma in questo caso "non si reagisce con violenza". Poi ha spiegato, "senza mancare di rispetto a nessuno" che "dietro ogni attentato suicida c'è uno squilibrio, non so se mentale, ma certamente umano".

                    http://www.repubblica.it/esteri/2015...ine-104982933/
                    Belle parole caro Cono , ma i fatti quali sono?
                    Lo storico cattolico E.*I. Watkin scrive: “Per quanto sia doloroso ammetterlo, non possiamo, negli interessi di una falsa edificazione o di una disonesta lealtà, negare o ignorare il fatto storico che i vescovi hanno regolarmente sostenuto tutte le guerre combattute dal governo del loro paese. In effetti non conosco un solo caso in cui la gerarchia di una nazione abbia condannato una guerra dichiarandola ingiusta . . . Quale che sia la teoria ufficiale, in pratica la norma seguita in tempo di guerra dai vescovi cattolici è stata ‘Il mio paese ha sempre ragione’”. —*Morals and Missiles, a cura di Charles S.*Thompson, Londra, 1959, pp. 57,*58.
                    Matt. 26:52, CEI: “Allora Gesù gli disse: ‘Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada”.
                    1*Giov. 3:10-12, CEI: “Da questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: . . . non è da Dio . . . chi non ama il suo fratello. Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era dal maligno e uccise il suo fratello”.Sotto questo aspetto hanno ragione Dietrologo e Crep, comunque il vero cristianesimo è molto diverso! Ciao Riccardo

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                    • andreric
                      Opinionista
                      • 26/04/14
                      • 883

                      #11
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      L'ho postata all'uopo, Michele.
                      Il Papa sottolinea come ci sia un limite alla libertà d'espressione, prendendo la faccenda della mamma come esemplificativo.
                      E tale limite è il rispetto verso il credo degli altri.
                      Anche qui belle parole , mai fatti?
                      Nel Medioevo il clero esercitava un enorme potere temporale. I papi potevano incoronare e detronizzare re! Nell’800*E.V. papa Leone*III incoronò il re dei franchi Carlo Magno imperatore del Sacro Romano Impero. Per mille anni questo impero rappresentò l’unione fra chiesa e stato, e in quel periodo il clero esercitò, in varia misura, il potere sulle autorità secolari.
                      A cominciare dall’XI*secolo il papato assunse il ruolo di guida in Europa. A questo proposito The Columbia History of the World, a cura di John Garraty e Peter Gay, afferma: “La chiesa era il più grande governo d’Europa”. Questo libro osserva anche che la chiesa era in grado di “esercitare un potere politico maggiore di qualsiasi altro governo occidentale”. In che condizioni viveva la gente sotto il dominio del clero?
                      Nessuno era libero di adorare come desiderava o di esprimere opinioni in contrasto con quelle della chiesa. Quest’intolleranza ecclesiastica creò un clima di timore in tutta l’Europa. La chiesa istituì l’Inquisizione per togliere di mezzo gli individui che osavano pensarla diversamente. Costoro, considerati eretici, venivano portati davanti agli inquisitori, che li torturavano per strappar loro confessioni. Spesso chi veniva trovato colpevole finiva al rogo.
                      Riguardo al dominio ecclesiastico in Spagna, The Columbia History of the World afferma: “Le guerre e l’ideologia delle crociate avevano fuso insieme un’aristocrazia ortodossa e snobistica e il clero, che nello stato deteneva tutte le redini del potere. La vita intellettuale era stata paralizzata dalla censura e dall’Inquisizione, che era stata usata contro chiunque dissentisse vuoi dalla teologia ufficiale vuoi dalla politica di stato”.
                      Nel suo libro Storia della civiltà, L’epoca della fede, Will Durant scrisse: “Prendendo tutta la libertà che uno storico deve avere e un Cristiano può lealmente concedersi, noi dobbiamo porre l’Inquisizione sullo stesso piano delle guerre e persecuzioni del nostro tempo, uno tra i periodi più bui nella storia dell’umanità che rivela una drammatica intolleranza sconosciuta a tutto il resto del regno animale”. (Mondadori, 1957, trad. dall’inglese di M.*Tassoni, p.*872) Nel Medioevo il dominio del clero significò la distruzione delle libertà personali.
                      Il riformatore protestante Giovanni Calvino fu forse diverso dal clero cattolico? Ebbene, considerate cosa accadde quando Michele Serveto sfuggì alla persecuzione del clero spagnolo e fu arrestato in Svizzera, a Ginevra. Lì Calvino aveva istituito una comunità su cui lui e i suoi ministri detenevano il potere assoluto. Visto che Serveto negava la Trinità, Calvino riuscì dove l’Inquisizione aveva fallito: Serveto fu condannato a morte per eresia e fu messo al rogo. In questo modo Calvino mostrò la stessa intolleranza del clero cattolico.
                      Il potere che il clero aveva sui governi secolari garantì forse la pace agli abitanti d’Europa? Niente affatto. Invece di vivere in pace, essi dovettero sopportare anni di guerre promosse dal clero. Papa Urbano*II lanciò la prima crociata e diede così inizio a una serie di guerre che durò 200 anni. Inoltre, guerre fomentate dal clero contro persone accusate di eresia provocarono migliaia di vittime fra uomini, donne e bambini.
                      Il dominio del clero eliminò forse la corruzione? Neanche per idea. Il libro A History of the Modern World, di R.*R. Palmer e Joel Colton, afferma: “La vita della chiesa era sempre più corrotta dal denaro. Nessuno credeva nella corruzione; ma tutti sapevano che molti alti prelati (come molti alti funzionari civili dell’epoca) potevano essere corrotti”. La corruzione del clero era una comune causa di lamentele.
                      Il dominio del clero si mostrò forse sensibile ai bisogni della gente comune? Niente affatto. Ad esempio, considerate ciò che accadde quando in Francia il cardinale Richelieu ottenne il controllo delle questioni governative durante il regno di Luigi*XIII. Il libro The History of the Nations, a cura di Henry Cabot Lodge, afferma che “la politica [di Richelieu] si basava sulla rovina delle libertà francesi”.
                      In Messico nel XVII*secolo le città indiane venivano spesso governate dal clero. Secondo il libro Many Mexicos, di Lesley Simpson, il clero considerava il palo della fustigazione “un ausilio indispensabile per inculcare e preservare le virtù cristiane, come pure per punire i reati temporali”.
                      Sì, i libri di storia ci permettono di esaminare i risultati del dominio del clero nel corso dei secoli. Cosa ci rivela tale esame? Un vergognoso disinteresse per la felicità, il benessere e le libertà della gente comune. In effetti, il dominio del clero è stato un’insopportabile tirannia. Come Daniel Defoe ebbe a scrivere nella sua opera The True-Born Englishman: “Di tutte le piaghe con cui è maledetta l’umanità, la tirannia ecclesiastica è la peggiore”.
                      Ciao Riccardo

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                      • axeUgene
                        Opinionista
                        • 17/04/10
                        • 24399

                        #12
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        L'ho postata all'uopo, Michele.
                        Il Papa sottolinea come ci sia un limite alla libertà d'espressione, prendendo la faccenda della mamma come esemplificativo.
                        E tale limite è il rispetto verso il credo degli altri.
                        giusto !
                        io detesto la blasfemia, per esempio;

                        però, allora mi pongo un problema:

                        possono i non-fedeli e i fedeli di altre confessioni essere altrettanto offesi dai chierici di qualunque tipo che pubblicamente, ogni settimana apostrofano loro, e magari le loro mamme, come infedeli, peccatori, diabolici, ecc...in pratica, indegni, "sbagliati" per il solo fatto di rifiutarsi di aderire e conformarsi alla loro dottrina ?
                        magari perché trombano fuori dal matrimonio, o sono divorziati, o gay, o perché usano anticoncezionali o altro...
                        non è anche questa una mancanza di rispetto, nel momento in cui avviene pubblicamente ?
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Macchia nera
                          Banned
                          • 10/09/10
                          • 1286

                          #13
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Ma che siate dei violenti repressi non è una novità.
                          Senti chi parla


                          ma ti leggi ?

                          Comment

                          • Vega
                            Opinionista
                            • 04/05/05
                            • 17806

                            #14
                            Sì grazie, ancora ci vedo bene!
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • andreric
                              Opinionista
                              • 26/04/14
                              • 883

                              #15
                              Originariamente Scritto da dietrologo
                              e il porgi l'altra guancia ?
                              Gesù stesso aveva dato ai discepoli questo consiglio: “Avete udito che fu detto: ‘Occhio per occhio e dente per dente’. Ma io vi dico: Non resistete a chi è malvagio; ma a chi ti schiaffeggia sulla guancia destra, porgi anche l’altra”. (Mt 5:38,*39) Qui Gesù non insegnava il pacifismo né negava il diritto alla legittima difesa, ma insegnava che il cristiano non deve rendere colpo per colpo, ricambiando l’offesa o vendicandosi. Cercava di inculcare il principio di evitare le liti non replicando o reagendo allo stesso modo. Uno schiaffo sulla guancia non ha lo scopo di procurare lesioni fisiche ma semplicemente di insultare o provocare una lite. Gesù non disse che se qualcuno colpiva un cristiano alla mascella questi doveva rialzarsi da terra e offrire come bersaglio l’altro lato della faccia. Intendeva invece dire che se qualcuno avesse cercato di trascinare un cristiano in una lite o in una discussione dandogli uno schiaffo o ferendolo con parole offensive sarebbe stato sbagliato ricambiare l’offesa. Questo è in armonia con le parole degli apostoli, che sottolineano ulteriormente questo principio. —*Ro 12:17-21; 1Pt 3:9.
                              Ciao Riccardo

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