Penso che quando si parli di buona fede bisogna tenere a mente che di solito il soggetto che opera od ha operato ha commesso un errore da un punto di vista diciamo pure religioso. Il tizio che viene indicato come autore di un'azione in buona fede, viene indicato proprio a giustificazione di se e di certe sue azioni che in confronto all'amarezza dell'ipocrisia dei paragonati in malafede, si addolciscono di molto.




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Non prescinde sempre da un aspetto negativo a volte peggiore del primo? Comunque credo che avere il pensiero di fare una cosa che reputiamo buona a volte sia un agire talmente veloce che non sono prevedibili le conseguenze. E cos� penso sia anche per i pensieri; se Tizio, facendoti vedere un foglio bianco ti chiede di che colore � e la tua risposta � immediata: bianco, probabilmente sei in buona fede rispetto a chi ha una certa lentezza di pensiero e risponde: il contrario di nero
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che sparano dati contraddetti il giorno dopo da altri enti, comunque dati interpretabili e interpretati, perche', se e' vero che all'aumentare del campione i deviati diminuiscono in percentuale sul campione, resta che aumentano in numero assoluto, il che aggrava il problema