Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
Per credente sono convinto, almeno qui, si debba intendere chi crede in una qualunque religione che postula un Dio creatore dell'universo e di ciò che contiene.
beh, se pensi solo al dibattito millenario infra-confessionale e inter-confessionale sul libero arbitrio e le sue implicazioni sulle prerogative divine di misericordia, onnipotenza e onniscienza, al fatto che due confessioni cristiane gigantesche si orientano in modo opposto sulla libertà umana, vedi bene che l'idea di un dio creatore non basta a definirne le prerogative in modo coerente con le manifestazioni che a quel dio si attribuiscono; altrimenti, non ci sarebbero discordie, se non in misura trascurabile, per opera di eccentrici fautori di teorie bislacche;

Quanto al confronto ci potrebbe pure essere, se ci fosse qualcuno che avesse voglia e tempo di intervenire.
Un po' di confronto con Cono e Crep c'è stato.
io mi confronto con te, rispetto le tue idee, anche se mi capita di doverle confutare; ma anche le mie idee sono sempre confutabili, aperte a qualsiasi critica e non fondate su presupposti di fede insindacabili e inoppugnabili;
se scrivo una sciocchezza illogica e incongruente, hai tutte le opportunità di confutarla; certo, non in base ad un'argomentazione di sola fede, perché in quel caso non è confronto ma catechismo;

nessun grande pensatore della tradizione teologica o filosofica si è mai sottratto al contraddittorio logico barricandosi dietro ad una presunta verità di fede, perché, da Epicuro ad Agostino, da Tommaso ad Anselmo, fino ad Erasmo o Lutero, e poi i filosofi laici, tutti erano ben coscienti che sarebbe stata la confessione di una debolezza; in ultima analisi, di un falso, che avrebbe screditato quella tesi.