per i sentimenti, non c'è bisogno di alcuna dimostrazione, né mi verrebbe in mente di chiederla;
per argomentare teorie sul senso dell'esistenza sì; perché non è affatto detto che ciò che rende triste te faccia altrettanto per un altro; tu realizzi i tuoi talenti in un certo percorso, un altra persona in un altro; se cerchi di argomentare qualcosa di "oggettivo" - cioè che io dovrei considerare come te - devi esattamente dimostrare; io posso concordare sull'amore, ma constatare che si tratta solo di una parola, dal momento che poi i comportamenti che mi suggerisci come traduzione di quell'amore, mi comunicano l'opposto; e, naturalmente, può valere altrettanto per te nei miei confronti; non pretendo certo io di essere nel giusto più di te;
tu mi dici che non si può divorziare, e ti agganci all'amore; io ti dico che trattenere qualcuno contro la sua volontà, rendergli così l'esistenza afflittiva, infelice, non è amore; chi ha ragione ? tu hai la tua idea di precetto, ma niente mi potrà mai convincere che il dio d'amore di cui parli mi avrebbe autorizzato a tenere una donna in stato di cattività e di infelicità, incompiutezza; se riesci a convincere qualcuno della tua ragione, buon per te; a me non dà alcun fastidio.







Rispondi Citando