Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
eeeehhh ???
guarda che io non ho disquisito di valori, ma di funzionalità, una differenza che sembra sfuggirti;
per me, ognuno dovrebbe poter scegliere ciò che gli pare, come vuole, entro i limite della legge; ma ho scritto che ove si voglia conservare l'istituto della famiglia, sarebbe funzionale educare i ragazzi ad un'idea diversa della coppia, dato che evidentemente quella attuale no garantisce i risultati auspicati dai paladini della famiglia;


io ho indicato la direzione di n problema, peraltro elencando anche numerosi indizi ed elementi a sostegno della mia idea, cose che continui ad ignorare; fai polemica gratuita ma non rispondi sul merito delle cose che scrivo;

ecco, spiegaci il perché uno che perora la facoltà delle donne di poter autodeterminare la propria vita sessuale come gli uomini sarebbe maschilista; così poi ci divertiamo ma rispondi però; non fare come al solito che glissi...
Ma è già così, ognuno può scegliere quello che gli pare, ormai perfino i matrimoni gay. Quindi non si capisce cos'è che non ti va bene. L'istituto della famiglia lo conservano quelli che ci credono e ovviamente sono loro a trasmettere i propri valori ai figli, ma non confondiamo perché oggi le famiglie sono anche, forse in maggioranza, quelle delle coppie di fatto, quindi di impostazione molto laica e con un'idea di coppia abbastanza lontana da quella del matrimonio indissolubile che tanto ti spaventa.
Io non faccio polemica gratuita, al massimo rispondo alla tua, poi se le mie risposte non ti piacciono dici che non ti rispondo. Epperò è sbajato.
Ti ho già spiegato perché a volte non ti accorgi di applicare una visione maschile alle donne, vedi proprio in questo tuo post ribadisci: 'come gli uomini'. Avere in concessione la libertà sessuale che è adatta per gli uomini, non è detto che sia il meglio per le donne. Io come donna vorrei avere il diritto di realizzare la mia libertà e quello già ce l'ho. Se voglio posso farmi suora oppure posso fare la pornostar, decidendo in autonomia e senza costrizioni.


Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
certo, infatti se gira il video porno di un uomo con sconosciuta, al massimo quello viene preso in giro dagli amici, se poco prestante; se accade ad una donna, nel giro di una mattinata quella si ritrova migliaia di messaggi su fb, tra i quali "troia", "zoccola" e "schifosa" sono i più gentili, equamente ripartiti per genere; alcune ragazze si sono suicidate; immagini possibile la stessa gogna per un uomo ?
vorrei vedere se tu saresti capace di uscire da casa tua al mattino con un uomo diverso ogni tre giorni a testa alta e sotto gli sguardi di vicini di pianerottolo e dirimpettai, come io fare di sicuro, e certamente senza dovermi porre il problema di quello che pensa la gente; tu, nel giro di una settimana avresti gente che ti citofona pensando che sei una squillo;
Mah, a me sembra un po' il discorso dei tanti che predicano che le donne devono darla di più. Alla fine è una moderna forma di maschilismo in cui le donne devono essere più libere di soddisfare i comodi dei maschi. Come il porno che è fruito per la maggior parte dagli uomini, quindi perché le donne dovrebbero avere interesse a farli? Non ha senso e questo più che dalla parte delle donne è essere dalla parte di YouTube e dell'industria del porno.
A chi fa veramente comodo una donna senza moralità? Come se poi gli uomini fossero mostri di amoralità. La maggior parte degli uomini non passa mica tutto il tempo sui porno, né vorrebbe fare porno, né nutre ammirazione per i puttanieri. Forse nelle battute da spogliatoio fa figo vantarsi e darsi pacche sulla spalle, ma a me sembra che poi quando c'è da fare sul serio sia uomini che donne apprezzino e diano maggior valore alla serietà, cioè tutta questa approvazione sociale per chi corre la cavallina trascurando la famiglia, io non la vedo (sia uomini che donne ovviamente). Non ti illudere, se giri con una donna diversa ogni settimana ti farai una cattiva reputazione anche se sei un uomo.

Che poi attrici porno ce ne sono e anche di successo. Tutti veniamo messi alla gogna prima o poi nella vita e nel nostro piccolo, quanti ragazzi si suicidano per la vergogna provocata dai motivi più diversi? Tirare fuori le ragazze suicide per i video porno è intellettualmente disonesto, perché il web è pieno di video del genere e alcune ci hanno anche fatto i soldi. Le motivazioni dei suicidi sono scatenate da una serie di fattori non esclusivamente riconducibili al maschilismo, mettici una buona dose di bullismo per esempio, o di ansia/depressione, etc.


Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
di sicuro non finirei sulla gogna, additato come uno "svergognato";
poi, su quello "scopatrice senza vergogna", hai glissato di nuovo, inventandoti un'ironia che sfido chiunque a leggere in quella frase; altro che antiquata; vabbè, stendiamo un velo pietoso, che quella è irrecuperabile...

però è indicativa la tua rimozione permanente delle molestie, stalking, persecuzioni, ricatti nel lavoro, violenze che subiscono le donne, dell'epica - quella sì, maschilista - della dolce violenza a sopraffare una ritrosia che in fondo sarebbe un sì, una richiesta di passione, e dei femminicidi; per te le donne hanno davvero socialmente, come gruppo nel suo complesso, la stessa facoltà degli uomini di autodeterminarsi nella sessualità e nella relazione


certo, lo diceva anche GBShaw, mi sembra; il matrimonio è un peso troppo gravoso per due persone; bisogna essere almeno in tre
ma guarda che in passato è sempre stato così; il matrimonio era un fatto sociale, destinato a gestire patrimonio e posizione, non sessuale o romantico; i poveri si cornificavano in modo più spontaneo e meno codificato; duravano anche di meno, con la vita che facevano...

c'è anche un motivo "serio", che vado a spiegare; e spero che tu legga con attenzione, senza farti prendere dallo spirito polemico, perché è la spiegazione di tutta la mia idea da un punto di vista leggermente angolato, che aiuta trovare le coordinate, sempre che ti interessi capire davvero quello che intendo:


guarda, io ho diverse amiche lesbiche, radicali, nel senso che proprio gli uomini non li vedono; alcune sono parecchio belle e attraenti, anche se non si agghindano da femminone; alcune mi sono piaciute, anche molto, e mi sono domandato il perché, visto che era escluso averci una storia; mi sono risposto che erano belle femmine, che conoscevo come persone nella loro autenticità, senza che si rapportassero a me in un postura seduttiva; una volta, un mio socio inglese in visita da noi mi fece presente come le donne italiane gli sembravano in servizio permanente di seduzione, in modo vistosamente diverso da quelle nordeuropee;

ecco, una donna già impegnata ti frequenta, in misura maggiore, per quello che sei, senza vedere in te lo strumento di una sua realizzazione di status; e questo è vero, autentico e gratificante; non sei il provider di servizi e sistemazione sociale; sei tu e basta; magari ci fai sesso, ed è solo perché le piace; tra tutti quelli che non sono il marito o il fidanzato, ha scelto te, e non un altro; se non le va più, ti lascia, ma finché ti vuole, è verità; e vale lo stesso per la persona impegnata, che si sente apprezzata per quello che è, senza incarnare un ruolo sociale o economico;

un marito si lascia con grandissime difficoltà, di solito, e ancora di più una moglie; un marito, e una moglie, anche quando non ci sono segnali di particolare disagio, non sanno mai davvero quanto è autentica la loro relazione, perché ci sono troppi elementi materiali e di opportunità ad inquinarla e troppi deterrenti all'autenticità;


non so, io la sociologia l'ho frequentata in ambiente proprio, cioè, all'università, dove ti insegnano a leggere criticamente;
questa, invece, non è una rivista scientifica, ma il blog di una psicologa, che in bibliografia cita degli scrittori, non studi sociologici - anche uno dei miei libri preferiti, peraltro; il blog se lo può fare anche un laureato in medicina che poi sostenga che il cancro si guarisce col bicarbonato e il succo di limone, tipo Hamer; basta che è un "dottore", e la gente se lo beve, anche se vale quanto il servizio di "Studio aperto" sul ritorno delle scarpe con la zeppa la prossima estate;

la conoscenza costa un po' più di fatica; la propaganda no; basta scegliere sul net tra i miliardi di blog quello di uno che scrive cose che confermano la tua idea;

se frequenti un po' di storia e letteratura, ti accorgerai che da quando esiste la scrittura di commentari morali i vecchi babbioni moralisti hanno sempre puntualmente denigrato le giovani generazioni come irresponsabili, disimpegnate, edoniste e sfaccendate, prive dei sani valori di un tempo, ecc...
Non ho capito cosa ti disturba tanto nella definizione scopatrice senza vergogna che per esempio non ti disturba in puttaniere. Non ho usato aggettivi quindi la connotazione negativa puoi anche non vederla, invece ce la vedi e insisti con scandalizzata indignazione. Alla fine il puritano sei tu, che abbaia contro il pregiudizio ma quando le cose vengono dette nude e crude si scandalizza come una virginale noviziato. E confermi di essere malfidato perché non credi a quello che dico, quindi a che pro impegnarmi a darti spiegazioni? Credi quello che vuoi e non rompere.

Io non metto in dubbio la sincerità nei tuoi confronti delle donne sposate che hai incontrato , però c'è sempre l'altro lato della medaglia che corrisponde all'inganno. Ma non è questo che mi interessa, ognuno è responsabile della propria vita. Vorrei solo sottolineare che il tuo punto di vista è fortemente autocentrato. Non consideri l'età che può determinare un significativo cambiamento di atteggiamento verso la relazione e non consideri il punto di vista femminile, nel senso che dai sempre per scontato che il matrimonio sia uno strumento per la realizzazione sociale delle donne, ma dimentichi che vale anche per l'uomo se pur con motivazioni diverse. I giovani credono all'amore, sono incoscienti e non sanno niente, possono conservare ancora tutte le loro illusioni e si buttano nell'amore con passione. Quando tutto questo finisce, separarsi è un grande dolore ma rivela in ultima analisi ancora un briciolo di purezza. Rimanere in un matrimonio fallito, consolandosi nelle braccia di una terza persona spesso è l'unico modo di andare avanti, ma è una soluzione che incarna, forse in modo ancora più consapevole e inquinato, quella idea del matrimonio come status sociale che tanto credi di osteggiare. Per questo parlavo di ipocrisia e incoerenza, non come giudizio sulle persone, ma come vizio della tua visione. Sono sicura che sei in buona fede, semplicemente io ci faccio caso perché sono abbastanza fedele si miei valori in quello che faccio e il piede in due scarpe è proprio un classico di un certo tipo di matrimonio, come hai rilevato tu stesso.
Per concludere, ho scelto quel link perché la signora ha fatto un ottimo riassunto delle teorie dei grandi studiosi in merito alla libertà e responsabilità individuale di cui siamo investiti nella nostra epoca e spiega molto meglio di me quello che sto dicendo dall'inizio.
Stai confondendo e fraintendendo quello che dico io con quello che hai letto dei vecchi moralisti, questo perché insisti nel voler incasellare le mie idee nelle tue categorie precostituite, invece di leggerle con mente aperta.