Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
No, non mi confondo, ma non avendo,tu, capito vado più sullo specifico.
Se io mi scotto un dito prima che la sensazione spiacevole giunga al cervello e prima che la mente elabori che è meglio levare la mano alla svelta prima che mi prenda fuoco, passa una frazione di secondo, quindi la sensazione viene riconosciuta come tale dal nostro SISTEMA funzionale dopo un po'. La scottatura al dito forse è una delle sensazioni più veloci, tanto che sembra istintiva. Quando accendo la luce la prima volta me lo ricordo ma se accendo la luce sempre lì altre volte, man mano che queste volte aumentano diminuisce la consapevolezza del pulsante da premere. Quello che avviene per la fisicità delle cose avviene anche per i nostri pensieri che, anche se indiretti nascono dal nostro io. Le conclusioni a questo punto le posso lasciare a te.
non capisco cosa c'entri questo discorso, che peraltro non nega l'astrazione concettuale:
se fosse come dici, per decidere di non portare a passeggio il cane lanciandoti con quello dalla finestra, devi comunque astrarre e concettualizzare la dannosità dell'impatto, per analogia, astrazione, appunto; non è che hai fatto quella precisa esperienza;

è abbastanza assurdo continuare a sostenere il soggettivismo puro quando si parla di testi, che per loro natura hanno un contenuto per definizione convenzionale, sebbene soggetto ad esegesi;
altrimenti, la storia della trave e della pagliuzza potrebbe legittimamente suggerirmi l'esperienza di farti andar via la pagliuzza dandoti la trave in testa; perché no ?
cosa mai mi delegittimerebbe ad interpretare così se le frasi non hanno un contenuto razionale e convenzionale ?

posto che stiamo parlando di testi che si esprimono quasi sempre per metafore, quindi la quintessenza dell'astrazione retorica; altrimenti i giudici sarebbero tutti agronomi e cercherebbero materialmente la zizzania col setaccio, disinteressandosi di omicidi, spacciatori, ecc...