si, forse ho capito: c'entra ad esempio la percezione soggettiva del valore del prodotto, come un'orologio di pregio o una macchina costosa, che per molti non vuol dire solo guardare l'ora e viaggiare, ma anche mostrare il prodotto acquistato per i più vari motivi: ad esempio perché avere quel prodotto e mostrarlo è uno status symbol, ecc.
si. trasponendo la tonalità e cambiando qualche nota hai o non hai una "nuova" melodia?
si. questo si. anche se l'effetto diciamo di "riconoscimento" da parte del consumatore medio è molto limitato. ma forse è proprio questo il meccanismo: una variazione su una melodia nota, non passibile di plagio e che agisce sullo spettatore "musicalmente non edotto" come un qualsiasi messaggio subliminale a favore dell'acquisto.
ma mi domando. le leggi sul copyright in america sono le stesse che in italia? altra domanda: dei punk sotto effetto come i sex, avrebbero avuto i soldi per pagare i diritti? mah, dimmi tu...
quello orientale è diverso?
poi: bisogna essere davvero dei dilettanti per anche solo pensare di comporre una musica su un inizio notorio. eppure a quanto ho modo di sapere succede...
penso che in definitiva la musica sia un po' come il lavoro di un buon artigiano. non conta solo l'orecchio ma anche la competenza tecnica, la conoscenza del lavoro di altri, la raffinatezza ecc. non si tratta alle volte di genialità ma di una pratica costante cui si può anche dedicare la vita.
si. peraltro la valutazione di convenienza la opera un'autorità superiore quale è lo stato. l'utente spessissimo non ne è in grado, per i più vari motivi. questo lo lascia in balìa della struttura pubblica con tutte le conseguenze "orribili" che si possono immaginare...
non mi pare che questa sia la logica corretta. penso alle privatizzazioni fatte in russia, le uniche ad aver avuto luogo negli anni 90/2000 in un altro stato dell'europa. questo forse a causa del fatto che, pur non essendo l'italia propriamente una democrazia "popolare" o "socialdemocratica", è stata tuttavia connotata dalla presenza di un fortissimo partito comunista che, non a caso dopo il crollo dell'urss, si è sciolto per dar luogo a un partito non solo formalmente ma anche sostanzialmente democratico (in senso occidentale ovviamente).
cioè offrono un servizio a pagamento? io sapevo che le poste sono l'ultimo baluardo dello stato nell'ambito dei servizi pubblici. quando nel 2009 studiavo diritto amministrativo erano credo, ancora in mano pubblica. adesso no? da quando?
si. però la legge ad personam ci scappa, volendo comunque. ad esempio nel senso che il legislatore formuli in termini generali e astratti un dettato normativo che si adatta pur essendo "generale e astratto" agli interessi di pochi fortunati. altre volte, ciò che è perfettamente lecito, emana leggi di un'unica disposizione che ad esempio costituiscono un ente pubblico virtualmente "inutile" se non per "sistemare" qualche politico "trombato"...
"chiuso" vorrebbe dire "socialista", "autarchico" o cosa altro? la spesa corrente a quanto ne so aumenta il "deficit", se deficit c'è. lo spread poi mi pare una trovata mediatica, insomma di propaganda. cioè se tra i titoli italiani e quelli tedeschi c'è una grande differenza in termini di "interessi" ciò non giova certo all'economia nostra italiana. ma siamo sicuri che da loro i tedeschi non abbiano criteri diciamo più complessi per valutare la salute economica della germania? cioè siamo sicuri che sto spread sia dirimente in proposito?
alitalia però a quanto mi ricordi fu non "nazionalizzata" ma privatizzata, ovviamente facendo guadagnare gli amici "degli amici". ma forse è stato meglio così. d'altra parte non costituisce più un pozzo senza fondo.







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