E se Eva...

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  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2609

    #1

    E se Eva...

    Nei capitoli 2 e 3 della Genesi (Antico Testamento) c’è il dramma dell'origine dell’umanità.

    Nel giardino dell'Eden l’unico limite posto da Dio ad Adamo (che lo comunicò ad Eva) fu di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male.

    Per un po’ di tempo tutto andò bene, ma improvvisamente nel Paradiso Terrestre ad Eva apparve il serpente, e per il genere umano cominciarono i guai…

    Il serpente simboleggia il demonio che tentò Eva con la promessa della conoscenza proibita, convincendola che nonostante il monito di Dio, non ne sarebbe risultata la morte: ”Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: ‘È vero che Dio ha detto: ‘Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?’. Rispose la donna al serpente: ‘Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: ‘Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete’. Ma il serpente disse alla donna: ‘Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male’. Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture” (3, 1 – 7).

    Il serpente, presenza enigmatica, si pone come colui che smentisce la rivelazione di Dio.

    Se Eva avesse dato una risposta diversa al serpente come si sarebbe sviluppata l’esistenza umana ?

    Ma quella donna che cosa avrebbe potuto dire di differente all’astuto ed affabulatore serpente ? Perché questo anziché rivolgersi alla coppia agì solo su Eva ? Puntò solo a lei perché la responsabilità è individuale e pone l’individuo in una condizione di solitudine nel momento della scelta ?

    Dopo l’intervento punitivo di Dio la donna capì di aver sbagliato. Non valutò i pro e i contro.

    Avrebbe potuto rispondere: “Aspetta, lasciami riflettere, ne parlo prima con Adamo in modo da poter decidere insieme”. Avrebbe potuto affermare il legame con Dio, il creatore, e con Adamo. Invece scelse di prendere la “mela”, pensando di cambiare la propria origine e diventare come Dio.
    Last edited by doxa; 05-05-2019, 11:28.
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Avrebbe potuto in una situazione presente che si proiettava in un ventaglio di possibilita' future.
    Invece la storiella viene descritta in una sola situazione consolidata dove si tenta di costruire un filo logico ad una coda che gia' c'e' con una testa tutta da definirsi a che porti a quella coda.
    Poi come facevano dei neandertal, pure una pluralita', a produrre ragionamenti e dialoghi di quel livello e' tutta un'altra storia.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Chi ha scritto la creazione neanche se li sognava di notte i neandertal.

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      • King Kong
        رباني
        • 05/07/17
        • 2265

        #4
        Nel Corano, per lo stesso episodio, si dice che il serpente li ingannò (entrambi) e quindi esclude la responsabilità univoca della donna. In questo senso si spiega anche perché entrambi persero il privilegio del paradiso. Inoltre la loro colpa, sempre secondo l’Islam, non può ricadere sulle generazioni future perché a nessuno può essere addebitato un peccato che non ha commesso.
        Quindi non ci resta che accollarci le nostre responsabilità senza cercare scorciatoie.
        Uomini o donne che siamo.
        Aut hic aut nullubi

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          Oppure che, semplicemente, il palcoscenico funziona in un certo modo ed e' sterile cercare colpe e responsabilita' per un assetto che prende corpo da ben altre ragioni fisiche.
          Altrimenti i tuoni sono prodotti da Pietro che rotola le botti e i terremoti da un serpente che si gira.
          La specie umana da sempre deve competere con tutte le altre specie che sottraggono spazi vitali ed e' una competizione senza regole ne esclusioni di colpi dove la posta e' morire, o restare vivi un altro po.

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #6
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Chi ha scritto la creazione neanche se li sognava di notte i neandertal.
            Lui no, infatti ripropone logiche evolute proprie delle sue condizioni.
            Noi pero' sappiamo come era la situazione è il racconto diventa un preambolo per dedurre uno scenario gia' fatto a cui si doveva dare una qualche spiegazione.

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            • King Kong
              رباني
              • 05/07/17
              • 2265

              #7
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Oppure che, semplicemente, il palcoscenico funziona in un certo modo ed e' sterile cercare colpe e responsabilita' per un assetto che prende corpo da ben altre ragioni fisiche.
              Altrimenti i tuoni sono prodotti da Pietro che rotola le botti e i terremoti da un serpente che si gira.
              La specie umana da sempre deve competere con tutte le altre specie che sottraggono spazi vitali ed e' una competizione senza regole ne esclusioni di colpi dove la posta e' morire, o restare vivi un altro po.
              Ognuno se la racconta come vuole, con l’analisi degli elementi a disposizione, con una metafora o andando a cercare nella saggezza di chi ci ha preceduto. La corsa per il primato, anche quella di chi crede nella verità assoluta dell’equidistanza, non è il punto. Il punto ( a mio avviso) è che la competizione per la sopravvivenza non può essere “senza regole”. Siamo umani, orgogliosi del nostro intelletto, consapevoli del sistema nel quale viviamo e quindi responsabili più del serpente, del lupo, dello scarafaggio e del pesce palla delle nostre azioni. Ignorare scientemente la nostra responsabilità è “il peccato”.
              Aut hic aut nullubi

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #8
                Le regole sono una costruzione fatta per migliorare efficacia ed efficienza dell'azione tesa allo scopo ed è funzione di conoscenze ed esperienza, fermi restando gli scopi

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #9
                  La corsa per il primato, anche quella di chi crede nella verità assoluta dell’equidistanza, non è il punto
                  Beh, non e' una corsa per un traguardo, ma una scalata alla piramide alimentare, che si concretizza in molteplici modi e chi sta in cima e fa il predatore, anche in civilissimi modi regolamentati, di cui definisce lui le regole, vive meglio e piu' a lungo di chi sta sotto ed e' predato.

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                  • Lilia
                    Banned
                    • 28/04/19
                    • 758

                    #10
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    Oppure che, semplicemente, il palcoscenico funziona in un certo modo ed e' sterile cercare colpe e responsabilita' per un assetto che prende corpo da ben altre ragioni fisiche.
                    Altrimenti i tuoni sono prodotti da Pietro che rotola le botti e i terremoti da un serpente che si gira.
                    La specie umana da sempre deve competere con tutte le altre specie che sottraggono spazi vitali ed e' una competizione senza regole ne esclusioni di colpi dove la posta e' morire, o restare vivi un altro po.
                    Scusa Meogatto,
                    vi è un'imprecisione. Si dice genere Homo, e non specie umana, poi vi erano molte specie Homo che si sono estinte
                    ad eccezione dlla Spcie sapiens.

                    Quindi:
                    Specie Sapiens
                    Specie Neanderthal ( siamo nel 200.000 a C)
                    Homo heidelbergensis
                    Homo di Denisova, cc, ecc

                    Tutte queste specie si sono estinte, meno la Specie Sapiens che siamo noi. Come ti ho dsetto.

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #11
                      Va bene, ma resta che nessuno di loro era in grado di sviluppare quei ragionamenti e quindi neanche la scelta raccontata.
                      Salvo poi che un passaggio evolutivo produce contemporaneamente numerosi esemplari distribuiti su un territorio.
                      Arduo quindi trovare i due soggetti della storia e renderla credibile.
                      Poi si puo' sempre dire che proprio quei due, belli fatti e istruiti, sono piovuto dal cielo con bagaglio di conoscenze atte a capire situazioni e implicazioni.
                      Pero', mancando tale prologo, tutto il costruIto successivo su cui poggiano dogmi di attuale applicazione cadono.

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                      • Lilia
                        Banned
                        • 28/04/19
                        • 758

                        #12
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Chi ha scritto la creazione neanche se li sognava di notte i neandertal.
                        No, infatti, la Genesi fu scritta attorno al 1800 a.C., i Neanderthal vissero 200.000 anni fa. Le scoperte sono recenti sui Neanderthal e dovute soprattutto alle moderne tecniche di biologie molecolare per cui è possibile estrarre dalle ossa dei fossili il DNA mitocondriale e mapparlo.

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                        • Lilia
                          Banned
                          • 28/04/19
                          • 758

                          #13
                          Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
                          Scusa Meogatto,
                          vi è un'imprecisione. Si dice genere Homo, e non specie umana, poi vi erano molte specie Homo che si sono estinte
                          ad eccezione dlla Spcie sapiens.

                          Quindi:
                          Specie Sapiens
                          Specie di Neanderthal ( siamo nel 200.000 a C)
                          Homo heidelbergensis
                          Uomo di Denisova, cc, ecc
                          Uomo ergaster
                          Uomo di Flores

                          Tutte queste specie si sono estinte, meno la Specie Sapiens che siamo noi. Come ti ho dsetto.
                          Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                          Nei capitoli 2 e 3 della Genesi (Antico Testamento) c’è il dramma dell'origine dell’umanità.

                          Nel giardino dell'Eden l’unico limite posto da Dio ad Adamo (che lo comunicò ad Eva) fu di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male.

                          Per un po’ di tempo tutto andò bene, ma improvvisamente nel Paradiso Terrestre ad Eva apparve il serpente, e per il genere umano cominciarono i guai…

                          Il serpente simboleggia il demonio che tentò Eva con la promessa della conoscenza proibita, convincendola che nonostante il monito di Dio, non ne sarebbe risultata la morte: ”Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: ‘È vero che Dio ha detto: ‘Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?’. Rispose la donna al serpente: ‘Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: ‘Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete’. Ma il serpente disse alla donna: ‘Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male’. Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture” (3, 1 – 7).

                          Il serpente, presenza enigmatica, si pone come colui che smentisce la rivelazione di Dio.

                          Se Eva avesse dato una risposta diversa al serpente come si sarebbe sviluppata l’esistenza umana ?

                          Ma quella donna che cosa avrebbe potuto dire di differente all’astuto ed affabulatore serpente ? Perché questo anziché rivolgersi alla coppia agì solo su Eva ? Puntò solo a lei perché la responsabilità è individuale e pone l’individuo in una condizione di solitudine nel momento della scelta ?

                          Dopo l’intervento punitivo di Dio la donna capì di aver sbagliato. Non valutò i pro e i contro.

                          Avrebbe potuto rispondere: “Aspetta, lasciami riflettere, ne parlo prima con Adamo in modo da poter decidere insieme”. Avrebbe potuto affermare il legame con Dio, il creatore, e con Adamo. Invece scelse di prendere la “mela”, pensando di cambiare la propria origine e diventare come Dio.

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                          • doxa
                            Opinionista
                            • 30/04/19
                            • 2609

                            #14
                            Fin dal principio nella pittura delle catacombe e nei rilievi dei sarcofagi cristiani singole scene della Genesi furono contrapposte ad altre tratte dalla vita di Gesù, nell'intento di chiarire come la colpa di Adamo abbia reso necessaria la redenzione dell'umanità da parte di Cristo sulla croce; allo stesso modo la colpa di Eva era contrapposta alla purezza di Maria.

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                            • Lilia
                              Banned
                              • 28/04/19
                              • 758

                              #15
                              Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
                              Nei capitoli 2 e 3 della Genesi (Antico Testamento) c’è il dramma dell'origine dell’umanità.

                              Nel giardino dell'Eden l’unico limite posto da Dio ad Adamo (che lo comunicò ad Eva) fu di non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male.

                              Per un po’ di tempo tutto andò bene, ma improvvisamente nel Paradiso Terrestre ad Eva apparve il serpente, e per il genere umano cominciarono i guai…

                              Il serpente simboleggia il demonio che tentò Eva con la promessa della conoscenza proibita, convincendola che nonostante il monito di Dio, non ne sarebbe risultata la morte: ”Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: ‘È vero che Dio ha detto: ‘Non dovete mangiare di alcun albero del giardino?’. Rispose la donna al serpente: ‘Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: ‘Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete’. Ma il serpente disse alla donna: ‘Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che il giorno in cui voi ne mangiaste si aprirebbero i vostri occhi e sareste come Dio, conoscendo il bene e il male’. Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e conobbero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture” (3, 1 – 7).

                              Il serpente, presenza enigmatica, si pone come colui che smentisce la rivelazione di Dio.

                              Se Eva avesse dato una risposta diversa al serpente come si sarebbe sviluppata l’esistenza umana ?

                              Ma quella donna che cosa avrebbe potuto dire di differente all’astuto ed affabulatore serpente ? Perché questo anziché rivolgersi alla coppia agì solo su Eva ? Puntò solo a lei perché la responsabilità è individuale e pone l’individuo in una condizione di solitudine nel momento della scelta ?

                              Dopo l’intervento punitivo di Dio la donna capì di aver sbagliato. Non valutò i pro e i contro.

                              Avrebbe potuto rispondere: “Aspetta, lasciami riflettere, ne parlo prima con Adamo in modo da poter decidere insieme”. Avrebbe potuto affermare il legame con Dio, il creatore, e con Adamo. Invece scelse di prendere la “mela”, pensando di cambiare la propria origine e diventare come Dio.
                              Doxa.
                              Vi sono 2 tradizioni della Genesi ( anno 1800 circa a.C) una è Sacerdotale e l'altra è Iahvista. Nella prima è scritto che Dio

                              Maschio e femmina li creò
                              ( e poi li separò). Lo Adam primitivo era un androgino sia uomo che donna. (Gen 1-27)

                              Anche la kabbalah dice ciò, e si pensa che questa prima donna fosse Lilith che rifiutà di sottomettersi ad Adamo e divenne un demone bellissimo, dopo essere fuggita via dal Paradiso Terrestre, prima di essere cacciata.

                              Poi nella tradizione Iahvista c'è la storia della donna creata da una costola di Adamo, a lui sottomessa, capace solo di figliare, cosa che fece. ( Gen 2-22)

                              Serpente in ebraico significa saggezza, Mosè innalzò un serpoente di rame nel deserto quando scoppio' una pestilenza tra gli israeliti e chi lo guardava guariva. Il discorso sul serpente è complesso.

                              Poi nel 1^ racconto l'uomo viene creato al 6^ giorno, nel 2^ racconto viene creato subito. La Torah va studiata a fondo.

                              Non c'è tutt'ora una spiegazione al male.

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