ah, grazie per la precisazione; di solito quando si risponde si cita l'intervento in questione, ed è per questo che ho frainteso; no, per il momento sarei ancora uomo
certo che quel Paolo, in effetti, l'ha combinata grossa:
prima di lui, c'era un solo monoteismo, un solo gallo a cantare; chi avesse voluto credere all'Unico Dio, si faceva circoncidere, osservava lo shabbat, ecc...
dopodiché, partendo dalla storia di un pio ebreo, che non voleva abolire la Legge, Paolo si è inventato una nuova religione, e i galli sono diventati due; poi è arrivato il terzo, con Maometto; poi la Chiesa di Roma ha visto separarsi i fratelli d'Oriente;
ma il guaio più grosso è stato con gli altri fratelli occidentali, che ci hanno messo il carico da undici di tutta una teologia opposta, che discende proprio dal sentimento paolino, via-Agostino; niente più libero arbitrio, ma servo arbitrio, fino alla predestinazione; niente preti, libero esame delle Scritture, molti precetti ribaltati, nozioni riviste, conta la coscienza;
alla fine - senza scomodare lo sciocco ateismo di chi non ha letto Kant e ama sollazzarsi con l'inutile dibattito sul trascendente - cosa resta dell'Unico Dio ? un'infinità di opinioni personali su quale sarebbe la presunta Volontà divina, ove nessuna di queste riesce ad imporsi con la logica del testo, ad affermare una legge morale divina;
cosicché, chi discute di "Dio" sta soltanto parlando della propria opinione, tra quelle di tanti altri, senza una Legge;
che senso avrebbe tenere la destra e rispettare i semafori in una città in cui metà degli automobilisti scambia il rosso per il verde e guida contromano ? nessuna; ognuno si regoli per sé; ecco, questa bomba ad orologeria ha innescato quel creativo signore che scriveva lettere per convincere tutti.








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