tra un po' mi chiederai di spiegarti le tabelline
sei stato a scuola ? sei in grado, non dico di ricordare, ma almeno di recuperare un minimo di sapere scientifico ?
ci crediamo unici, ma siamo scimmie evolute;
vuoi le ragioni ? te le riepilogo: il pollice opponibile, la postura eretta che libera due mani, la capacità onnivora che ha consentito un cervello più grande, la forma del cavo oro-laringeo che consente fonemi multipli e un linguaggio più articolato, la circostanza di un'autonomia del cucciolo molto ritardata; questo ci ha selezionati come esseri intrinsecamente sociali e dipendenti dall'obbedienza alle regole del gruppo, quindi a conformarsi ad una morale trasmessa dalle persone che ci educano e che può creare conflitti;
quello che tu chiami "peccato" è la ribellione, quella del passato che consente oggi a te di non essere un servo della gleba, ma che dai predecessori del tuo amato papa era considerato peccato; avrai anche tu fatto scelte diverse da quelle che i tuoi genitori avrebbero voluto, come sempre avviene;Cosa li fa agire in un modo o in un altro? Perchè ci sono gli assassini e i Santi?
Noi la chiamiamo ETICA. Morale. Coscienza. Discernimento: Fai te.
Ma unite a queste realtà, purtroppo, vi è IL PECCATO. Che tante volte fa scegliere il Male. Che ci si chiami Giulio Cesare, Carlo Magno, Axeugene o Conogelato.
non a caso, il peccato è la disobbedienza; ma senza quella non c'è alcuna evoluzione, cambiamento;
ripeto: se il peccato, il bene e male, l'etica, fossero qualcosa di connaturato e non culturale, dovremmo averne, e averne avuto nella storia tutti la stesa nozione, identica e immutabile, come la fame e la sete, gli istinti, ecc...
possibile che nella tua formazione e istruzione non sia emerso chiaramente che un comportamento così variabile nella storia umana non può essere "naturale", ma rimanda evidentemente alla cultura ?








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