Originariamente Scritto da crepuscolo
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ma non risponde alla mia domanda;
qui si parla della teologia dell'unione sessuale, non del senso del matrimonio in relazione ad un precetto che ne determini la solubilità o meno;
la domanda era semplice: in base a quali principi evangelici espliciti, normativizzanti, quale costrutto morale, si dovrebbe stabilire, o altrimenti evincere, la liceità o meno della rottura di un matrimonio ?
se un coniuge semplicemente non ama più, il valore di quell'unione resta sacro allo stesso modo ? l'amore è un elemento essenziale, oppure no, per definire la qualità di quella situazione, il suo pregio ?
a questa domanda va data risposta, perché le sue conseguenze sono quelle che tutti viviamo, qui e ora; un qui e ora su cui si discute, evidentemente, sul piano morale.

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