Ah, ecco.
Io non rimprovero cono per il gusto di rimproverarlo, ma quando cono vuole insegnare a persone adulte quali siamo noi e quando vuole insegnare a credenti già fatti, allora il credente già fatto, non lo rimprovera ma lo puntualizza; lo riprovero invece nel vero senso della parola, ed anche aspramente, anche se condottovi, quanto con cattiveria, celata, egli rimprovera me.
La cattiveria risulta dal famoso dito sulla piaga, quando gira e rigira. Pare che abbia capito.
Cono, supposto credente, credente non è quando s'intestardisce di avere la verità in mano e la verità è lui ed il suo mondo, se mi permetti; non è per andare contro cono credente ma per andare contro cono ecclesiastico, pulpitante ed interpretante, assolutista,ecc. che proprio per tali difetti non ha quella obbiettività od elasticità mentale di supporre che le cose non sono per tutti la stessa cosa.







, egli rimprovera me.
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