Cono è come quei sognatori che vedono, anziché la realtà, il mondo che piacerebbe a loro. Un mondo per me peggiore alla fine di quello reale, ma è il mondo che si sono scelto. Il bello è che non si tratta veramente del LORO mondo, ma di una raffigurazione finta creata a bellaposta da un potere perpetuato nei secoli. L'idea astratta di felicità di cui parla Cono è proprio la SUA, ed ha scelto le parole più adatte per esprimerla. Gli psicologi lo chiamano "meccanismo di proiezione"...