Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
Già, hanno calcolato col centimetro la distanza del ragazzo da Salvini. Questo conforta perché indica chiaramente che stanno alla frutta. Poi, riguardo alla strumentalizzazione dei bambini, da quelle parti la sanno assai lunga...

"Ramy e Adam, Greta, Nora, la bambina di dieci anni usata come testimonial contro la legge Pillon, Marius, il bambino protagonista del film C’è tempo di Walter Veltroni (che aveva già realizzato un film infantile intitolato I bambini sanno); e La paranza dei bambini, il film-libro di Roberto Saviano, ma soprattutto i bambini esibiti nei congressi, nelle manifestazioni di piazza del Pd, usati nelle scuole o nei programmi alla Fazio per campagne anti-mafia, cortei anti-razzismo, anti-omofobia, anti-inquinamento, meglio se neri, rom, migranti o disabili. È finita in mano ai ragazzini l’utopia di un mondo migliore.
Se vogliono far sbarcare immigrati o sostenere lo ius soli, mostrano le immagini di un bambino, raccontano una storia straziante, come quella del bambino annegato con la pagella cucita sul petto; cercano di far passare gli sbarchi e i flussi migratori tramite il caso pietoso, la storia struggente, la tenerezza a cui è da bestie dire di no. Si fanno scudo dei bambini, li usano come cavalli di Troia!.

https://www.ariannaeditrice.it/artic...do-dei-bambini
carissimo, capisco lo "sdegno" ecc. che magari ci può essere a causa dei "bambini", ma metterli alla gogna non mi pare il modo migliore per "educarli". ti dico anche che parlo per "esperienza", perché anche "io" sono stato minorenne, con tutto ciò che ne consegue. ora, se non si riesce a capire che i bambini, sempre quando "ci sono", sono una "risorsa" anziché un peso o magari degli "estranei", allora si provoca solo e soltanto sofferenza, peraltro gratuita, perché esiste una legge che prevede che i "figli", sempre quando ci "sono", non è dato "sceglierli".
guarda, per essere più chiaro ti faccio un "esempio", dato che la questione mi sta "a cuore" in qualche modo. se tu legislatore hai un concetto della "integrazione", della "solidarietà", ecc. che si fonda sul principio per cui la famiglia è "intesa" come convivenza tra persone che tra loro hanno poco in comune a parte la "parentela", allora le cose vanno nel senso che coloro che mettono su famiglia non sanno a cosa vanno "incontro". coloro che capiscono la situazione, decidono di non avere figli, perché ovviamente sanno a cosa vanno "incontro". dato che si parla di persone pubbliche, allora se posso ti farei l'esempio della famiglia "thunberg". la ragazzina è stata di fatto indotta a "mettersi" in gioco a causa del fatto che non accettava quel tipo di famiglia. questo vuol dire che, e mi permetto di straparlare, a livello non del tutto consapevole, la ragazzina ha dei valori che sono diversi da quelli dei propri genitori. cioè se io sono bambino e ho un mio senso delle regole, allora vorrei che quanto meno mia "madre" facesse la "madre", e stessa cosa mio padre. se si mischiano le carte e non si rispettano le regole, allora hai questo tipo di situazioni, e ti dirò che sono molto più frequenti di quanto si pensi. e allora ci scappa il film con la lollobrigida che insulta il bambino perché da parte sua ce l'ha a morte con "gli uomini" e quindi anche con i bambini perché lo "diventeranno" (dico "uomini") e hai anche il film di questi tempi, come quello che hai citato, il cui titolo mi pare già di per sé riferito ad una frase "volante" detta sempre dal "bambino" in questione. a volte ti confesso che non so se provare "rabbia" o "terrore", ma non per me, quanto per quelle povere creature in cui a volte rivedo "me stesso". e so di dire il già detto.