Flashback sull'Italia

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  • conogelato
    Candle in the wind
    • 17/07/06
    • 65988

    #331
    Sandor, è la questione centrale dell'Occidente, quella del rapporto fra l'Uomo e la Natura. I precari equilibri sui quali si fonda la nostra Società, sono stati messi in crisi dall'abbandono del concetto di Naturalità, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Degrado ambientale, denatalità, crisi nei rapporti di genere, evaporazione del padre, catastrofe educativa: Tutto è legato all'abbandono del concetto stesso di Bene Comune a favore di quello stretto individuale. Purtroppo però, i nodi stanno venendo al pettine: Uno dopo l'altro. Certificati dai flashback che periodicamente vengono messi all'ordine del giorno dai vari organismi specializzati. Non sono certo solo io a dire che non è più una Società a misura d'uomo, che è necessario tornare a forme di Vita più semplici e naturali, se non vogliamo precipitare veramente nel baratro. La pandemia e la voglia di uscirne fuori, sono in questo senso una magnifica opportunità per farlo. L'hai letto l'ultimo libro di Scardovelli?

    Dall'io al noi. La via per un mondo nuovo


    Come possiamo fare, oggi, per uscire dall’egoismo che spesso ci pervade, mettendoci gli uni contro gli altri?

    Â«È questa la società che vogliamo per noi e per i nostri figli? Il cambiamento è possibile, sta a noi»

    Egoismo che ci induce a dimenticare la verità fondamentale: che siamo tutti parte di un unico e armonioso organismo comunitario. Da dove possiamo ripartire per iniziare a ragionare in termini collettivi e per realizzare il pieno sviluppo delle nostre potenzialità?

    Dall'io al noi. La via per un mondo nuovo è un libro di Mauro Scardovelli pubblicato da Rizzoli nella collana Varia: acquista su IBS a 17.00€!


    Mauro Scardovelli è una delle personalità più attive nel mondo del cambiamento in Italia. Da docente universitario di diritto costituzionale è da oltre 30 anni psicoterapeuta e formatore. Promuove una visione complessiva e sistemica dell’uomo e delle sue relazioni: quelle interiori tra le pluralità dell’ “io” e quelle sociali e politiche. “La società riflette quelle che sono le problematiche interiori, come uno specchio. Le personalità disgregate, scisse, proiettano le loro patologie nel mondo sperperando le proprie energie”.

    Mauro Scardovelli è tra i creatori di UniAleph, università popolare olistica pensata per offrire strumenti e competenze per una società più sana e integra.
    amate i vostri nemici

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    • axeUgene
      Opinionista
      • 17/04/10
      • 24399

      #332
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Sandor, è la questione centrale dell'Occidente, quella del rapporto fra l'Uomo e la Natura. I precari equilibri sui quali si fonda la nostra Società, sono stati messi in crisi dall'abbandono del concetto di Naturalità
      questo più o meno lo diceva Nietzsche, accusando della cosa il Cristianesimo;

      tu non fossi stato a ragiona' di pallone col compagno di banco durante le lezioni di filosofia, dovresti saperlo;

      per la dottrina della TUA chiesa, la naturalità e la natura umana sono tutto quanto c'è di negativo, intriso di peccato, da combattere, neutralizzare, convertire; per questo ci sono i comandamenti, si catechizza; per questo c'è il matrimonio - rimedio alla - naturalissima, ma variabile - concupiscenza;
      "naturalmente" gli esseri umani sono omicidi, ladri, desiderano roba e partner "altrui", ecc...

      fai pure il catechista ? guarda che qui si tratta proprio dell'ABC della dottrina eh... come puoi confonderti su una questione tanto semplice, quanto essenziale ???
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind
        • 17/07/06
        • 65988

        #333
        "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" (Dante, XXVI Inferno)
        amate i vostri nemici

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        • sandor
          Opinionista
          • 07/10/10
          • 3402

          #334
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" (Dante, XXVI Inferno)
          ah, cthulu ftagn' rlyè. dicevano a ulisse: "chi t'o ffa fà?" e lui rispondeva: "la strana idea che c'ho di libertà". ( citazione dalla canzone "sentimento", piccola orchestra avion travel).
          Last edited by sandor; 11-03-2021, 01:21.
          http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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          • sandor
            Opinionista
            • 07/10/10
            • 3402

            #335
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Sandor, è la questione centrale dell'Occidente, quella del rapporto fra l'Uomo e la Natura. I precari equilibri sui quali si fonda la nostra Società, sono stati messi in crisi dall'abbandono del concetto di Naturalità, le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Degrado ambientale, denatalità, crisi nei rapporti di genere, evaporazione del padre, catastrofe educativa: Tutto è legato all'abbandono del concetto stesso di Bene Comune a favore di quello stretto individuale. Purtroppo però, i nodi stanno venendo al pettine: Uno dopo l'altro. Certificati dai flashback che periodicamente vengono messi all'ordine del giorno dai vari organismi specializzati. Non sono certo solo io a dire che non è più una Società a misura d'uomo, che è necessario tornare a forme di Vita più semplici e naturali, se non vogliamo precipitare veramente nel baratro. La pandemia e la voglia di uscirne fuori, sono in questo senso una magnifica opportunità per farlo. L'hai letto l'ultimo libro di Scardovelli?
            cono. scardovelli non lo conosco, però quanto al rapporto "uomo/natura", sono dell'idea che il primo termine della "diade", cioè l'uomo, si potrebbe rendere migliore in un solo modo: accelerando quella che darwin, ma non solo lui, definiva "selezione naturale". ciò sarebbe a dire che se in milioni di anni la specie "umana" è passata dalla scimmia all'uomo odierno, allora per evitare di aspettare qualche altro milione di anni affinché l'uomo diventi "migliore" cioè più "ricco" dal punto di vista evolutivo e cioè come caratteristiche "intrinseche" all'uomo stesso, bisognerebbe conoscere, ovviamente a mena dito, i meccanismi che presiedono alla evoluzione per in qualche modo "accelerarli", cioè a dire accelerare un meccanismo, quello della selezione "naturale", che si verificherebbe comunque, anche se sul lunghissimo periodo. il punto sta nell'accelerare i "tempi". tutto ciò ovviamente non sono io il primo a dirlo, ma bisognerebbe continuare su quella strada. metti il caso che in una famiglia si verifichi un dramma come la perdita, prima del tempo, di un pargolo che è di "scarsa salute". non sarebbe preferibile evitare quel tipo di sofferenza magari evitando, attraverso metodi scientifici, simili eventualità? tutto ciò che tu lamenti si potrebbe evitare con un minimo di "etica" ma anche con un minimo di "razionalità" relativamente al controllo delle nascite. vuoi avere un figlio? va bene, purché l'umanità migliori di padre in figlio, purché tutti i figli siano un "gradino" migliori dei rispettivi padri, allo stesso modo in cui l'uomo di oggi è "migliore" dal punto di vista evolutivo, rispetto all'homo abilis. non so se è chiaro.
            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17807

              #336
              Scusa eh, ma migliore come, in cosa, rispetto a chi e cosa?
              Perché questo che fai è un discorso un pò così, buttato lì, che sta a significare che non sai bene nè l'evoluzione e la selezione nè la genetica e l'ambiente in cui un organismo vive e magari si evolve.
              Quindi questo miglioramento dai genitori ai figli cos'è?
              Finchè si parla di difficoltà di concepimento, di malattie genetiche, anomalie nei gameti, ci sta fare le dovute analisi e vedere se è possibile avere un figlio. Altra questione può essere una terapia genica sull'individuo per curare una malattia, altro questo parlare di accelerare la selezione e l'evoluzione. Poi verso dove lo dovresti specificare meglio.
              Però sappi che quello che fosse possibile fare oggi, potrebbe non essere più adatto un domani. Se oggi fossimo in grado di manipolare i geni per creare generazioni resistenti al covid per esempio, domani ti spunta un altro virus o batterio e tocca ricominciare daccapo.
              D'altronde c'è un rapporto fra ambiente ed esseri viventi che non puoi ignorare e tutti e due mutano nel tempo.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • sandor
                Opinionista
                • 07/10/10
                • 3402

                #337
                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Scusa eh, ma migliore come, in cosa, rispetto a chi e cosa?
                allora. non ho letto darwin, ma ne conosco il pensiero. e se permetti ti faccio un esempio in riferimento al problema "droga". la gran parte di chi fa uso di "sostanze", anche "pesanti", sono più che convinto che lo faccia perché non riesce ad accettare il tipo di ordinamento sociale, che sarebbe come dire partire dalla famiglia e arrivare al lavoro, alle interazioni sociali ecc. se si potesse operare in modo che la gran parte delle persone riuscisse ad accettare la "quotidianità" con tutto ciò che essa comporta, cioè ad esempio cose come le frustrazioni, le delusioni, ecc., che dipendono non dalla quotidianità ma dal modo di percepirla, allora saremmo a cavallo. io auspicherei che, selezione naturale o meno, si arrivasse ad un punto in cui la specie umana fosse in grado di accettare la "realtà" per quello che essa è, nel bene e nel male. e a questo fine la selezione artificiale come dire "accorcerebbe" i tempi.

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Perché questo che fai è un discorso un pò così, buttato lì, che sta a significare che non sai bene nè l'evoluzione e la selezione nè la genetica e l'ambiente in cui un organismo vive e magari si evolve.
                il problema non è l'ambiente, cioè la realtà "esterna". il problema è il modo di interagire con la realtà. se, per restare all'esempio, fai uso di sostanze è perché probabilmente la realtà che hai intorno non ti sta bene. io la vedo così.

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Quindi questo miglioramento dai genitori ai figli cos'è?
                dovrebbe essere un naturale arricchimento del patriomonio genetico, che deriverebbe dall'unione di "due" caratteri differenti con un terzo elemento, cioè il patrimonio, sempre genetico, del nascituro. ovviamente selezione "artificiale" vorrebbe dire favorire la nascita di individui "migliori" geneticamente rispetto ai genitori. qualcuno diceva che un patrimonio genetico abbastanza ricco, può voler dire un "salto" evolutivo dall'uomo odierno, ad una di quelle che, sempre a causa di "salti evolutivi" erano considerate nell'antica grecia, delle divinità.

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Finchè si parla di difficoltà di concepimento, di malattie genetiche, anomalie nei gameti, ci sta fare le dovute analisi e vedere se è possibile avere un figlio.
                e ci siamo.

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Altra questione può essere una terapia genica sull'individuo per curare una malattia, altro questo parlare di accelerare la selezione e l'evoluzione. Poi verso dove lo dovresti specificare meglio.
                verso un patrimonio genetico che non possa essere "ulteriormente" arricchito, sempre in maniera artificiale.


                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Però sappi che quello che fosse possibile fare oggi, potrebbe non essere più adatto un domani.
                esiste un limite di ricchezza genica oltre il quale non è possibile andare. e forse anche ad oggi ne siamo "lontani". e parlo della generalità degli individui. te e me compresi.

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                Se oggi fossimo in grado di manipolare i geni per creare generazioni resistenti al covid per esempio, domani ti spunta un altro virus o batterio e tocca ricominciare daccapo.
                non parlavo di questo, che è sempre una realtà esterna e quindi facilmente manipolabile. parlavo della sfera "interiore". se si migliorasse quella allora non servirebbe nessun virus, e nessuna "cura".

                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                D'altronde c'è un rapporto fra ambiente ed esseri viventi che non puoi ignorare e tutti e due mutano nel tempo.
                il problema non si pone. l'uomo è già oggi "padrone" dell'ambiente e quindi non vale più la massima darwiniana secondo cui è "l'ambiente" a condizionare l'evoluzione e non l'individuo. per l'uomo vale l'esatto contrario. ed è già qualcosa.
                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17807

                  #338
                  Quello che auspichi sarebbe molto complesso trattandosi della mente e del cervello, non te la caveresti con un solo gene modificato per esempio. L'ambiente e le esperienze poi sono varie e dipende anche da come si formano le connessioni dei neuroni nel nostro modo di comportarci e di rispondere all'ambiente, a ciò che ci capita.

                  Non avevi specificato prima che intendevi la percezione della realtà. La selezione non funziona solo sul comportamento ma anche sull'anatomia e la fisiologia.
                  D'altronde l'organismo deve essere adatto ad un certo ambiente e riprodursi.

                  Che intendi per patrimonio più ricco? Come numero di geni o cosa?
                  Individui migliori rispetto ai genitori in cosa? Perché devi specificare, non credo tu parli solo dell'accettare la realtà e poi devi fare i conti con l'ambiente sempre.
                  Non capisco poi a cosa ti riferisci con limite di ricchezza genetica.

                  La sfera interiore non ti preserva da una malattia, quindi se vuoi individui che sopravvivano, dovresti tenere in considerazione anche la risposta dell'organismo alle malattie ed ai patogeni.

                  Mi spiace, ma l'ambiente per ora ci influenza ancora eccome e non resta immutato nel tempo.

                  Abbi pazienza ma mi pare tu butti dei concetti senza avere cognizione di causa.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                  Comment

                  • sandor
                    Opinionista
                    • 07/10/10
                    • 3402

                    #339
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Quello che auspichi sarebbe molto complesso trattandosi della mente e del cervello
                    allora cercherò di essere più "chiaro", e per farlo ti faccio un altro esempio, un po' fantascientifico. la mescolanza tra individui aventi un corredo genetico differente gli uni dagli altri dovrebbe condurre, mettendoci anche i neri dell'africa centrale, però sempre se siano in grado di riprodursi, ad un generale "appiattimento" dei caratteri genetici e quindi ad una maggiore "omogeneità" di tali caratteri, rendendo "tutti" gli abitanti della terra, dagli islandesi agli utu e tutsi, più simili gli uni agli altri. esistono scienziati che concepiscono il futuro evolutivo dell'umanità in termini di "mescolanza dei caratteri ereditari" fino ad un punto in cui detti "caratteri" saranno uguali per tutti. insomma dagli e dagli con la procreazione, si arriverà a un punto in cui il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli sarà abbastanza uniforme da non comportare ulteriori "cambiamenti" nel corredo genetico.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    non te la caveresti con un solo gene modificato per esempio. L'ambiente e le esperienze poi sono varie e dipende anche da come si formano le connessioni dei neuroni nel nostro modo di comportarci e di rispondere all'ambiente, a ciò che ci capita.
                    io sono persuaso che il tipo di risposta all'ambiente dipenda sempre dal corredo genico. se ho un gene che mi consente di resistere alle "dipendenze", allora ho minori probabilità di finire dopo "giro" in tossicomania. non so se è chiaro.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Non avevi specificato prima che intendevi la percezione della realtà. La selezione non funziona solo sul comportamento ma anche sull'anatomia e la fisiologia.
                    D'altronde l'organismo deve essere adatto ad un certo ambiente e riprodursi.
                    si. e direi che l'uomo è talmente adatto all'ambiente da avere la "capacità" di modificarlo e piegarlo alle proprie esigenze di "sviluppo" e "sopravvivenza". ripeto che l'uomo è l'unica tra le specie viventi a non doversi necessariamente adattare all'ambiente, ma che è invece, la specie umana, "facultata" dal proprio dna a modificare detto ambiente, per trarne giovamento, ricchezza, capacità di sopravvivere ecc. ovviamente resta che in maniera "sostanziale" l'uomo non può modificare ciò che ha intorno, ma può utilizzare ciò che c'è già, per vivere meglio, se non altro dal punto di vista materiale.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Che intendi per patrimonio più ricco? Come numero di geni o cosa?
                    un esempio. partendo dal dato che, in ogni società attuale, cioè contemporanea, la percentuale di analfabetismo è costante nonostante l'aumento della fascia di popolazione alfabetizzata, si potrebbe "favorire" la eliminazione degli analfabeti "futuri" inibendo nella discendenza il gene dell'analfabetismo. oppure si potrebbe dare "i natali" a gente che scrive come un manzoni o un leopardi, individuando e riproducendo il gene che presiede alla abilità letteraria.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Individui migliori rispetto ai genitori in cosa? Perché devi specificare, non credo tu parli solo dell'accettare la realtà e poi devi fare i conti con l'ambiente sempre.
                    ti ripeto che l'ambiente può essere modificato, sempre entro certi limiti. si dovrebbe però capire che "sostanzialmente" la realtà è immodificabile, sebbene arricchibile, e magari accettarla per quello che è, e cioè in definitiva la risultante della percezione individuale che consente, se positiva, di accettare per l'appunto la realtà per quello che essa è. e soprattutto capire che se subisci un torto la cui ragione non ti spieghi, o mettiamo hai un cattivo rapporto con i genitori ecc., tutto ciò non deve impedirti di vivere bene, perché in definitiva i problemi che si possono avere nel quotidiano sono gli stessi per tutti, e non dipendono da cose come la povertà, che un tempo c'era, ma dalle interazioni dell'individuo con i propri "simili". ripeto che l'ambiente, inteso come "natura", cioè come qualcosa di esterno alle relazioni sociali, non rappresenta un problema perché può essere "piegato" alle più diverse esigenze.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Non capisco poi a cosa ti riferisci con limite di ricchezza genetica.
                    ricchezza genetica vuol dire mescolanza dei caratteri "migliori" di tutte le razze che popolano la terra.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    La sfera interiore non ti preserva da una malattia, quindi se vuoi individui che sopravvivano, dovresti tenere in considerazione anche la risposta dell'organismo alle malattie ed ai patogeni.
                    e per questo ci sono i vaccini. non ti fissare sulla sfera "fisica", che non è importante come quella psichica. le tare fisiche si potrebbero eliminare, ovviamente senza eliminare quelli che ad oggi ne sono portatori, attraverso la fecondazione dei soli "embrioni" sani, scartando quelli che potrebbero sviluppare una qualche patologia.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Mi spiace, ma l'ambiente per ora ci influenza ancora eccome e non resta immutato nel tempo.
                    non resta immutato, solo nella prospettiva di milioni di anni. ma basterebbero cento anni di selezione artificiale per "dominare" non solo l'ambiente terrestre, ma anche ad esempio il nostro sole, magari trasformandolo in una fonte di energia utilizzabile.

                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Abbi pazienza ma mi pare tu butti dei concetti senza avere cognizione di causa.
                    direi di no, se permetti.
                    Last edited by sandor; 15-03-2021, 18:59.
                    http://letteraturaomnibus.blogspot.com

                    Comment

                    • Misterikx
                      whatever..
                      • 24/03/05
                      • 15327

                      #340
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      Lo stesso ordine di un tavolo da biliardo dove, fra scontri ed errori, forse la palla va in buca.
                      ..o schizza fuori dal tavolo..
                      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17807

                        #341
                        Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                        allora cercherò di essere più "chiaro", e per farlo ti faccio un altro esempio, un po' fantascientifico. la mescolanza tra individui aventi un corredo genetico differente gli uni dagli altri dovrebbe condurre, mettendoci anche i neri dell'africa centrale, però sempre se siano in grado di riprodursi, ad un generale "appiattimento" dei caratteri genetici e quindi ad una maggiore "omogeneità" di tali caratteri, rendendo "tutti" gli abitanti della terra, dagli islandesi agli utu e tutsi, più simili gli uni agli altri. esistono scienziati che concepiscono il futuro evolutivo dell'umanità in termini di "mescolanza dei caratteri ereditari" fino ad un punto in cui detti "caratteri" saranno uguali per tutti. insomma dagli e dagli con la procreazione, si arriverà a un punto in cui il patrimonio genetico trasmesso dai genitori ai figli sarà abbastanza uniforme da non comportare ulteriori "cambiamenti" nel corredo genetico.



                        io sono persuaso che il tipo di risposta all'ambiente dipenda sempre dal corredo genico. se ho un gene che mi consente di resistere alle "dipendenze", allora ho minori probabilità di finire dopo "giro" in tossicomania. non so se è chiaro.



                        si. e direi che l'uomo è talmente adatto all'ambiente da avere la "capacità" di modificarlo e piegarlo alle proprie esigenze di "sviluppo" e "sopravvivenza". ripeto che l'uomo è l'unica tra le specie viventi a non doversi necessariamente adattare all'ambiente, ma che è invece, la specie umana, "facultata" dal proprio dna a modificare detto ambiente, per trarne giovamento, ricchezza, capacità di sopravvivere ecc. ovviamente resta che in maniera "sostanziale" l'uomo non può modificare ciò che ha intorno, ma può utilizzare ciò che c'è già, per vivere meglio, se non altro dal punto di vista materiale.



                        un esempio. partendo dal dato che, in ogni società attuale, cioè contemporanea, la percentuale di analfabetismo è costante nonostante l'aumento della fascia di popolazione alfabetizzata, si potrebbe "favorire" la eliminazione degli analfabeti "futuri" inibendo nella discendenza il gene dell'analfabetismo. oppure si potrebbe dare "i natali" a gente che scrive come un manzoni o un leopardi, individuando e riproducendo il gene che presiede alla abilità letteraria.



                        ti ripeto che l'ambiente può essere modificato, sempre entro certi limiti. si dovrebbe però capire che "sostanzialmente" la realtà è immodificabile, sebbene arricchibile, e magari accettarla per quello che è, e cioè in definitiva la risultante della percezione individuale che consente, se positiva, di accettare per l'appunto la realtà per quello che essa è. e soprattutto capire che se subisci un torto la cui ragione non ti spieghi, o mettiamo hai un cattivo rapporto con i genitori ecc., tutto ciò non deve impedirti di vivere bene, perché in definitiva i problemi che si possono avere nel quotidiano sono gli stessi per tutti, e non dipendono da cose come la povertà, che un tempo c'era, ma dalle interazioni dell'individuo con i propri "simili". ripeto che l'ambiente, inteso come "natura", cioè come qualcosa di esterno alle relazioni sociali, non rappresenta un problema perché può essere "piegato" alle più diverse esigenze.



                        ricchezza genetica vuol dire mescolanza dei caratteri "migliori" di tutte le razze che popolano la terra.



                        e per questo ci sono i vaccini. non ti fissare sulla sfera "fisica", che non è importante come quella psichica. le tare fisiche si potrebbero eliminare, ovviamente senza eliminare quelli che ad oggi ne sono portatori, attraverso la fecondazione dei soli "embrioni" sani, scartando quelli che potrebbero sviluppare una qualche patologia.



                        non resta immutato, solo nella prospettiva di milioni di anni. ma basterebbero cento anni di selezione artificiale per "dominare" non solo l'ambiente terrestre, ma anche ad esempio il nostro sole, magari trasformandolo in una fonte di energia utilizzabile.



                        direi di no, se permetti.
                        Dici di avere cognizione di causa dell'argomento ma ti esprimi in maniera strana, confusa e del tutto corretta.

                        Perché dici che la mescolanza non dovrebbe più comportare cambiamenti genetici e cosa intendi tu con questi cambiamenti?
                        Non si capisce bene.

                        Certo, i geni ci influenzano nella risposta all'ambiente. Nel tuo caso però non tutto dipende da alcuni geni ma concorre anche l'educazione, la vita e le esperienze che un individuo ha avuto per sviluppare o meno una dipendenza laddove si provi alcol o una droga.

                        In che senso dici che è dal Dna che noi cambiamo l'ambiente?

                        Il gene dell'analfabetismo? Mò me lo segno. Sei sicuro di quello che dici?
                        Guarda che se lasci un qualunque bambino privo di istruzione o carente, ovvio che sarà analfabeta o sufficientemente ignorante.
                        Poi se intendi parlare di chi sembra avere scarsa voglia di studiare dillo più chiaramente. Sembri però dimenticare che anche sul discorso istruzione concorrono tanti fattori, fra cui la condizione della famiglia e l'ambiente in cui si vive, problemi legati all'adolescenza ed al rapporto con gli altri e la scuola ecc...

                        E quali sarebbero questi caratteri migliori e rapportati o cosa e chi?

                        Sicuro che ti bastino 100 anni di selezione per dominare la natura? Cosa dovremmo diventare con questa selezione?
                        E la tecnologia dove la metti? Non è che basta cambiare qualche gene per diventare un dio o un dominatore assoluto della natura, addirittura del sole! Forse non hai nemmeno tanta dimestichezza con la fisica e l'astronomia.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • sandor
                          Opinionista
                          • 07/10/10
                          • 3402

                          #342
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Dici di avere cognizione di causa dell'argomento ma ti esprimi in maniera strana, confusa e del tutto corretta.
                          ne prendo atto.

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Perché dici che la mescolanza non dovrebbe più comportare cambiamenti genetici e cosa intendi tu con questi cambiamenti?
                          Non si capisce bene.
                          lo dico perché se due individui hanno lo "stesso" corredo genetico, allora il terzo individuo, che nasce dalla unione di coppia, avrà anch'egli gli stessi geni.


                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Certo, i geni ci influenzano nella risposta all'ambiente. Nel tuo caso però non tutto dipende da alcuni geni ma concorre anche l'educazione, la vita e le esperienze che un individuo ha avuto per sviluppare o meno una dipendenza laddove si provi alcol o una droga.
                          se permetti non credo molto nell'educazione. credo invece nella capacità del singolo individuo di "autodeterminarsi", a dispetto delle condizioni di partenza o successive. con l'educazione il problema è che essa educazione va a risolvere "carenze" individuali, ma vale solo per alcuni ovviamente, perché altri non ne hanno "bisogno", e questo perché già dai primi anni sono capaci di avere delle categorie mentali che consentono loro di crescere anche in assenza di "educazione", che ovviamente non vuol dire assenza di "istruzione".

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          In che senso dici che è dal Dna che noi cambiamo l'ambiente?
                          nel senso che se abbiamo un cervello "abbastanza sviluppato" ciò si deve al patrimonio genetico, o almeno a quella parte che presiede e regola le funzioni cerebrali.

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Il gene dell'analfabetismo? Mò me lo segno. Sei sicuro di quello che dici?
                          ti sembrerà strano ma anche al giorno d'oggi c'è gente che, per sua natura, non sa né leggere né scrivere. una cosa è insegnare a leggere a chi non ha i mezzi per garantirsi una istruzione, ma ha le capacità necessarie a ricevere una qualche forma di istruzione. altra cosa perdere acqua e sapone con coloro che non hanno le capacità, finanche ove intervenissero a supporto elementi di "educazione" e programmi speciali per "alunni" difficili, di ricevere una istruzione o formazione, ecc.

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Guarda che se lasci un qualunque bambino privo di istruzione o carente, ovvio che sarà analfabeta o sufficientemente ignorante.
                          si, ma al di là dell'istruzione vale la capacità del singolo di riceverla, e questa capacità non ce l'hanno tutti. e il numero di costoro sul totale è costante, anche in proporzione al numero, oggi assai più alto che mettiamo negli anni '20, di persone scolarizzate.

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Poi se intendi parlare di chi sembra avere scarsa voglia di studiare dillo più chiaramente. Sembri però dimenticare che anche sul discorso istruzione concorrono tanti fattori, fra cui la condizione della famiglia e l'ambiente in cui si vive, problemi legati all'adolescenza ed al rapporto con gli altri e la scuola ecc...
                          io sono sempre per la "autoderminazione". se non riesci allora non sono le "condizioni al contorno" a impedirtelo, ma solo le tue scarse capacità personali.

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          E quali sarebbero questi caratteri migliori e rapportati o cosa e chi?
                          se attraverso la selezione delle nascite si ottenessero persone prive ad esempio della tendenza a rubare o magari a uccidere, o magari persone con un alto qi, e magari anche capaci di svolgere qualsiasi tipo di compito, ecc., e che accettassero la dimensione prima familiare, poi sociale, poi statale, che avessero una coscienza, un senso morale, dei valori, non sarebbe meglio?

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Sicuro che ti bastino 100 anni di selezione per dominare la natura? Cosa dovremmo diventare con questa selezione?
                          la dominiamo già e abbiamo iniziato abbastanza presto, almeno dai tempi dei primi veicoli "a ruota" e dell'invenzione dell'agricoltura per evitare le migrazioni e rendere "stanziali" le civiltà.

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          E la tecnologia dove la metti?
                          la tecnologia la usano quelli che non sanno fare altro, e per ora, la tecnologia non soddisfa tutti i bisogni che potrebbe solo perché gli uomini e le donne di oggi non sono ancora pronti per invenzioni come ad esempio il "teletrasporto", che potrebbe, se implementato e tradotto in applicazione, eliminare del tutto l'uso delle auto. ma poi il settore di mercato relativo al comparto auto dove andrebbe a finire?

                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Non è che basta cambiare qualche gene per diventare un dio o un dominatore assoluto della natura, addirittura del sole! Forse non hai nemmeno tanta dimestichezza con la fisica e l'astronomia.
                          guarda. io penso che il paganesimo sia stata per lungo tempo, soprattutto nell'antica grecia, una religione a tutti gli effetti, con i propri testi di riferimento, principalmente iliade e odissea. quando omero parla di ciclopi, maghi, divinità, creature mostruose ecc., parla di qualcosa che non poteva essere spiegata razionalmente, e questo perché darwin o chi per lui, vengono "dopo". e allora queste creature "mostruose", insieme anche agli "dèi", venivano considerate come manifestazione del sacro. invece col senno di poi, cioè ad oggi, potrebbero essere classificate come "salti evolutivi", cioè nascite legate ad un processo ineguale nei tempi, a differenza di ciò che dice darwin, di selezione naturale. insomma se un ciclope ha un dna così evoluto da poter strappare pezzi di montagna e gettarli in mare, come scrive omero, allora ciò è dovuto alla natura del ciclope, che non a caso veniva ricordato come figlio di nettuno. ecco, in nuce, la comprensione, da parte della civiltà greca, del fatto che mescolare i geni di gente ricca a livello di dna, può portare ad un miglioramento dei nuovi nati, o addirittura alla nascita di un dio o di una dea. ma ci sarebbe tanto da dire.
                          Last edited by sandor; 16-03-2021, 00:40.
                          http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                          • conogelato
                            Candle in the wind
                            • 17/07/06
                            • 65988

                            #343
                            Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                            cono. scardovelli non lo conosco, però quanto al rapporto "uomo/natura", sono dell'idea che il primo termine della "diade", cioè l'uomo, si potrebbe rendere migliore in un solo modo: accelerando quella che darwin, ma non solo lui, definiva "selezione naturale". ciò sarebbe a dire che se in milioni di anni la specie "umana" è passata dalla scimmia all'uomo odierno, allora per evitare di aspettare qualche altro milione di anni affinché l'uomo diventi "migliore" cioè più "ricco" dal punto di vista evolutivo e cioè come caratteristiche "intrinseche" all'uomo stesso, bisognerebbe conoscere, ovviamente a mena dito, i meccanismi che presiedono alla evoluzione per in qualche modo "accelerarli", cioè a dire accelerare un meccanismo, quello della selezione "naturale", che si verificherebbe comunque, anche se sul lunghissimo periodo. il punto sta nell'accelerare i "tempi". tutto ciò ovviamente non sono io il primo a dirlo, ma bisognerebbe continuare su quella strada. metti il caso che in una famiglia si verifichi un dramma come la perdita, prima del tempo, di un pargolo che è di "scarsa salute". non sarebbe preferibile evitare quel tipo di sofferenza magari evitando, attraverso metodi scientifici, simili eventualità? tutto ciò che tu lamenti si potrebbe evitare con un minimo di "etica" ma anche con un minimo di "razionalità" relativamente al controllo delle nascite. vuoi avere un figlio? va bene, purché l'umanità migliori di padre in figlio, purché tutti i figli siano un "gradino" migliori dei rispettivi padri, allo stesso modo in cui l'uomo di oggi è "migliore" dal punto di vista evolutivo, rispetto all'homo abilis. non so se è chiaro.
                            Chiarissimo. E allo stesso modo aberrante! L'eugenetica d'assalto è il contrario, della Naturalità. La selezione della specie rimanda direttamente a Hitler e a teorie sconfitte non solo dalla Storia, amico Sandor, ma dalla cruda Realtà che stiamo vivendo: Non si può forzare e violentare la Natura senza che questa, prima o poi, presenti il conto.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17807

                              #344
                              Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                              ne prendo atto.



                              lo dico perché se due individui hanno lo "stesso" corredo genetico, allora il terzo individuo, che nasce dalla unione di coppia, avrà anch'egli gli stessi geni.




                              se permetti non credo molto nell'educazione. credo invece nella capacità del singolo individuo di "autodeterminarsi", a dispetto delle condizioni di partenza o successive. con l'educazione il problema è che essa educazione va a risolvere "carenze" individuali, ma vale solo per alcuni ovviamente, perché altri non ne hanno "bisogno", e questo perché già dai primi anni sono capaci di avere delle categorie mentali che consentono loro di crescere anche in assenza di "educazione", che ovviamente non vuol dire assenza di "istruzione".



                              nel senso che se abbiamo un cervello "abbastanza sviluppato" ciò si deve al patrimonio genetico, o almeno a quella parte che presiede e regola le funzioni cerebrali.



                              ti sembrerà strano ma anche al giorno d'oggi c'è gente che, per sua natura, non sa né leggere né scrivere. una cosa è insegnare a leggere a chi non ha i mezzi per garantirsi una istruzione, ma ha le capacità necessarie a ricevere una qualche forma di istruzione. altra cosa perdere acqua e sapone con coloro che non hanno le capacità, finanche ove intervenissero a supporto elementi di "educazione" e programmi speciali per "alunni" difficili, di ricevere una istruzione o formazione, ecc.



                              si, ma al di là dell'istruzione vale la capacità del singolo di riceverla, e questa capacità non ce l'hanno tutti. e il numero di costoro sul totale è costante, anche in proporzione al numero, oggi assai più alto che mettiamo negli anni '20, di persone scolarizzate.



                              io sono sempre per la "autoderminazione". se non riesci allora non sono le "condizioni al contorno" a impedirtelo, ma solo le tue scarse capacità personali.



                              se attraverso la selezione delle nascite si ottenessero persone prive ad esempio della tendenza a rubare o magari a uccidere, o magari persone con un alto qi, e magari anche capaci di svolgere qualsiasi tipo di compito, ecc., e che accettassero la dimensione prima familiare, poi sociale, poi statale, che avessero una coscienza, un senso morale, dei valori, non sarebbe meglio?



                              la dominiamo già e abbiamo iniziato abbastanza presto, almeno dai tempi dei primi veicoli "a ruota" e dell'invenzione dell'agricoltura per evitare le migrazioni e rendere "stanziali" le civiltà.



                              la tecnologia la usano quelli che non sanno fare altro, e per ora, la tecnologia non soddisfa tutti i bisogni che potrebbe solo perché gli uomini e le donne di oggi non sono ancora pronti per invenzioni come ad esempio il "teletrasporto", che potrebbe, se implementato e tradotto in applicazione, eliminare del tutto l'uso delle auto. ma poi il settore di mercato relativo al comparto auto dove andrebbe a finire?



                              guarda. io penso che il paganesimo sia stata per lungo tempo, soprattutto nell'antica grecia, una religione a tutti gli effetti, con i propri testi di riferimento, principalmente iliade e odissea. quando omero parla di ciclopi, maghi, divinità, creature mostruose ecc., parla di qualcosa che non poteva essere spiegata razionalmente, e questo perché darwin o chi per lui, vengono "dopo". e allora queste creature "mostruose", insieme anche agli "dèi", venivano considerate come manifestazione del sacro. invece col senno di poi, cioè ad oggi, potrebbero essere classificate come "salti evolutivi", cioè nascite legate ad un processo ineguale nei tempi, a differenza di ciò che dice darwin, di selezione naturale. insomma se un ciclope ha un dna così evoluto da poter strappare pezzi di montagna e gettarli in mare, come scrive omero, allora ciò è dovuto alla natura del ciclope, che non a caso veniva ricordato come figlio di nettuno. ecco, in nuce, la comprensione, da parte della civiltà greca, del fatto che mescolare i geni di gente ricca a livello di dna, può portare ad un miglioramento dei nuovi nati, o addirittura alla nascita di un dio o di una dea. ma ci sarebbe tanto da dire.
                              Abbi di nuovo pazienza ma ci sono dei discorsi fatti un pò a vanvera.

                              Non puoi prescindere dal vissuto di un individuo e risolvere tutto con la parola autodeterminazione. Sono tante le variabili che influenzano la vita di una persona. L'educazione e l'istruzione poi hanno il loro peso e rientrano appunto nei fattori della vita.
                              Non so cosa intendi quando parli di mancanza di educazione, categorie mentali e capacità, che se non interpreto male ritieni come qualcuno dotato di qualità innate. Di nuovo dovresti specificare meglio, idem quando parli di chi non avrebbe capacità per apprendere e perché non le ha.
                              Anche da dove prendi questa statistica di analfabetismo costante e se dipende dai motivi che tu adduci.

                              Poi non capisco a cosa ti riferisci con l'accettare la dimensione sociale, famigliare, avere dei valori, una coscienza...
                              Sembra come se ne fossimo sprovvisti leggendoti.

                              Che significa gente ricca di DNA???

                              Mi sembri abbastanza confuso e poco avvezzo all'argomento biologia e genetica.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                              Comment

                              • sandor
                                Opinionista
                                • 07/10/10
                                • 3402

                                #345
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Abbi di nuovo pazienza ma ci sono dei discorsi fatti un pò a vanvera.

                                Non puoi prescindere dal vissuto di un individuo e risolvere tutto con la parola autodeterminazione. Sono tante le variabili che influenzano la vita di una persona. L'educazione e l'istruzione poi hanno il loro peso e rientrano appunto nei fattori della vita.
                                non ho detto che voglio prescindere dal vissuto individuale. voglio solo dire che anche l'educazione, l'istruzione ecc., quando a riceverla è qualcuno che già di suo ragiona autonomamente, serve solo in maniera "quantitativa", cioè per arricchire un qualcosa che c'è già. prerogativa di un individuo normale è la capacità di distinguere il bene dal male. e questo non te lo può insegnare nessuno.

                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Non so cosa intendi quando parli di mancanza di educazione, categorie mentali e capacità, che se non interpreto male ritieni come qualcuno dotato di qualità innate.
                                ecco. e le qualità innate, così come le naturali mancanze, dipendono dal patrimonio genetico, cioè se il gene che consente di imparare a leggere "manca" nel corredo genetico dell'individuo, beh, allora non è che ci sia molto da fare.

                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Di nuovo dovresti specificare meglio, idem quando parli di chi non avrebbe capacità per apprendere e perché non le ha.
                                te l'ho spiegato: perché gli manca qualcosa a livello di dna.

                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Anche da dove prendi questa statistica di analfabetismo costante e se dipende dai motivi che tu adduci.
                                guarda, è un po' come col cibo. se non ti piace il cinese o mettiamo il messicano, ovviamente non li mangi, perché se no magari stai male con lo stomaco. questo vorrebbe dire che il tuo stomaco non "tollera" quei cibi. stessa cosa con la lettura: c'è chi non "ha" la capacità di leggere, cioè di unire concettualmente più lettere per formare più parole e più parole per concettualizzare un pensiero messo su carta. la propaganda di oggi vuole che questa difficoltà rientri nel novero delle malattie, si chiama se non erro "dislessia", ma cmq sia è qualcosa che dipende dal dna.


                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Poi non capisco a cosa ti riferisci con l'accettare la dimensione sociale, famigliare, avere dei valori, una coscienza...
                                Sembra come se ne fossimo sprovvisti leggendoti.
                                c'è chi, le cose che ti ho elencato riesce ad averle e chi no. e dipende dal dna. se non hai il "senso" dello stare bene in famiglia, non è che te lo possono insegnare a scuola. almeno fino a un certo punto.

                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Che significa gente ricca di DNA???
                                vuol dire che se la "medusa" di perseo aveva il potere di pietrificare con lo sguardo, allora probabilmente aveva un patrimonio genetico più "ricco" di quello di un uomo o una donna normali.

                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Mi sembri abbastanza confuso e poco avvezzo all'argomento biologia e genetica.
                                ho letto qualcosa. poco però.
                                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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