Se vai a monte, troverai la definizione di ANIMA che nei secoli hanno dato Platone, Socrate, Aristotele e via discorrendo: In tutte c'è del vero. Da tutte, le varie culture del tempo hanno poi attinto e sviluppato altri pensieri. Fino ai giorni nostri, amico Gatto. Fino a ieri, quando la morte di Battiato ci ha fatto ancora una volta riflettere su questo tema. Ebbene: di tutte, la definizione che dell'Anima dà la Chiesa Cattolica, è secondo me perfetta sintesi. La ripropongo, se non hai voglia di sfogliare indietro.
Nel Cristianesimo è tutto quanto l'Uomo ad essere preso in considerazione: Non c'è una parte brutta (il Corpo) e una bella (l'Anima) in lui, ma tutto è Santo...tutto apprezzabile...tutto ordinato al suo fine ultimo: E cioè l'Eternità! Te sei destinato allla Vita Eterna. A risorgere in Anima e Corpo! Vedrai Dio proprio con gli occhi che hai adesso. Dio stesso ha voluto assumere un Corpo in Cristo Gesù. I chiodi della crocifissione hanno forato le sue mani e i suoi piedi. La lancia del soldato, trafitto il suo costato....
Cosa dice all'incredulo Tommaso? "Metti quì la tua mano"!
«Corpore et anima unus» - Unità di anima e di corpo
La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: « Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente » (Gn 2,7). L'uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.
Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana, oppure tutta la persona umana. Ma designa anche tutto ciò che nell'uomo vi è di più intimo e di maggior valore, ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: « anima » significa il principio spirituale nell'uomo.
Il corpo dell'uomo partecipa alla dignità di « immagine di Dio »: è corpo umano proprio perché è animato dall'anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel corpo di Cristo, il tempio dello Spirito.
« Unità di anima e di corpo, l'uomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi, attraverso di lui, toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito all'uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell'ultimo giorno ».
L'unità dell'anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l'anima come la « forma » del corpo; ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell'uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura.
La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio – non è « prodotta » dai genitori – ed è immortale: essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.
Talvolta si dà il caso che l'anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, « spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore » (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell'anima. « Spirito » significa che sin dalla sua creazione l'uomo è ordinato al suo fine soprannaturale, e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio.
http://www.vatican.va/archive/catech...1s2c1p6_it.htm
L'Essenza di Meogatto sta nel suo profondo. Nel suo "io" interiore. E' lì che l'Uomo distingue fra Bene e Male, prima di agire. E' lì che l'Uomo distingue fra Giusto e Ingiusto, prima di decidere. E' lì che ciascuno di noi sa stupirsi del Bello e inorridire del Brutto, quando visita un museo...una chiesa....una città....
Il cervello dà l'input visivo iniziale. Poi (per Meogatto, per Conogelato, per Dark, per Pazza, per Vega, per Restodelcarlino) entrano in gioco le diverse sensibilità, percezioni, caratteri, indoli eccetera. Non siamo stati costruiti in serie. Tutti uguali. Come robots o marionette. Ognuno di noi ha stati d'animo diversissimi, che mutano a volte rapidamente e repentinamente. Proprio perchè non siamo esseri SOLO razionali. Lo fossimo, agiremmo sempre e solo razionalmente. Ma così non è. A prescindere che uno sia credente o meno, la singolare unicità dell'Uomo è più che evidente!
Ciao caro, a martedì![]()







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