Guarda ti sei sbrodolato per l'ennesima volta e tirato ancora la zappa sui piedi.
Bene, se Dio non può essere rinchiuso in nessuna formula, nessuna equazione, scoperta scientifica, l'autorevolezza dello scienziato credente non ha nessuna validità, nessun vantaggio nel dimostrare che Dio esiste.
Quindi rimangono quello che sono, idee e credenze personali senza nessun riscontro.
Quello sulla fede e la scienza è un pensiero della Gianotti, che dice bene quando afferma di non mischiare le competenze (e non è che siano complementari caro Conino!) però direi che non sembra che la religione offra risposte e le offra univoche, oggettive e dimostrabili. Per lei poi non ci sarà incompatibilità, a me fa sempre un po' strano uno che fa questo mestiere, in cui deve scoprire, dimostrare, fornire dati e poi lasciarsi andare a tutto l'opposto, alle credenze, all'ultraterreno.
Importante e fondamentale almeno non mischiare scienza e religione se uno lavora in ambito scientifico.






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