Per dott.ssa Pazza. Parliamo di letteratura inglese, The Puritan Age e di John Milton

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  • Fiammetta
    Opinionista
    • 25/05/21
    • 741

    #1

    Per dott.ssa Pazza. Parliamo di letteratura inglese, The Puritan Age e di John Milton

    Di John Milton (1608-1674) oltre a ricordarci del Paradise Lost and the Paradise regained,

    abbiamo tutti scolpito in mente il suo sonetto " On His Blindness" perché il poeta divenne

    lentamente cieco, così come accadde al suo amico Galileo Galilei. Probabilmente avevano

    una cataratta ma allora non se ne sapeva niente.

    Devo uscire un attimo, FINE I PARTE:
  • Fiammetta
    Opinionista
    • 25/05/21
    • 741

    #2
    Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
    Di John Milton (1608-1674) oltre a ricordarci del Paradise Lost and the Paradise regained,

    abbiamo tutti scolpito in mente il suo sonetto " On His Blindness" perché il poeta divenne

    lentamente cieco, così come accadde al suo amico Galileo Galilei. Probabilmente avevano

    una cataratta ma allora non se ne sapeva niente.

    Devo uscire un attimo, FINE I PARTE:
    OT: Cari amici, scusate che abbia interrotto il post, é che la mia stanza a nord

    con pareti spesse dava 35 gradi, anche altri anni ha fatto caldo ma non ricordo

    così tanto. Quindi sono uscita per comprare una medicina e poi mi sono ficcata in una

    gelateria a prendere ghiaccio e menta, ma mi comincio a preoccupare. Ricordo che negli ultimi

    anni che sono stata in Sardegna, alcuni amici venivano spesso per un drink dopo la cena e ricordo

    che faceva caldo e questi sudavano come fontane, io mai sudato e mi dissero, ma che i medici

    non sudano? Voi non avete caldo? Io sudavo pochissimo, quasi niente. Un altrp anno andammo , sempre

    d'estate, a vedere la grotta con piscina di Tiberio a Sperlonga, sì faceva un po' caldo ma io non sudavo e quelli

    come fontanelle. Oggi invece ho sentito caldo, scusate scriverò domani.Buonanotte

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    • Fiammetta
      Opinionista
      • 25/05/21
      • 741

      #3
      Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
      OT: Cari amici, scusate che abbia interrotto il post, é che la mia stanza a nord

      con pareti spesse dava 35 gradi, anche altri anni ha fatto caldo ma non ricordo

      così tanto. Quindi sono uscita per comprare una medicina e poi mi sono ficcata in una

      gelateria a prendere ghiaccio e menta, ma mi comincio a preoccupare. Ricordo che negli ultimi

      anni che sono stata in Sardegna, alcuni amici venivano spesso per un drink dopo la cena e ricordo

      che faceva caldo e questi sudavano come fontane, io mai sudato e mi dissero, ma che i medici

      non sudano? Voi non avete caldo? Io sudavo pochissimo, quasi niente. Un altrp anno andammo , sempre

      d'estate, a vedere la grotta con piscina di Tiberio a Sperlonga, sì faceva un po' caldo ma io non sudavo e quelli

      come fontanelle. Oggi invece ho sentito caldo, scusate scriverò domani.Buonanotte

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      • Fiammetta
        Opinionista
        • 25/05/21
        • 741

        #4
        Jhon Milton II , Sonetto

        ON HIS BLINDNESS

        ,

        When I consider how my light is spent

        Ere half my days, in this dark world and wide,

        And that one talent, which is death to hide,

        Lodg'd with me useless, though my soul more be

        to serve therewith my Maker, and present

        my true account, ,lest he returning chide;


        CONTINUA

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Milton divenne completamente cieco nel 1651 ; tuttavia continuò nel suo lavoro, assistito da una serie di segretari tra cui il poeta Andrew Marvell. Il suo sonetto ‘Sulla sua cecità’ accetta la sua disabilità senza rabbia, attirando il lettore alla famosa battuta finale ‘ Servono anche chi sta solo in piedi e aspetta.,‘
          Come a prova dell’argomento del suo sonetto sulla cecità, scrisse finalmente il grande poema epico che aveva concepito vent’anni prima, ‘ Paradise Lost. Questo fu pubblicato nel 1667, quando la monarchia era stata restaurata, due dei suoi libri erano stati bruciati in pubblico per sedizione, era stato arrestato, multato e poi rilasciato in pensione. Racconta la storia della caduta dell’Uomo: la tentazione di Adamo ed Eva da parte di Satana e la loro espulsione dal Giardino dell’Eden. Il suo argomento è dichiarato da Milton nel primo libro: “Giustificare le vie di Dio all’uomo”., Il suo tema è la libertà dell’uomo di scegliere; il poema esprime in una forma diversa le polemiche di alcuni dei suoi precedenti scritti in prosa. ‘Paradise Lost’ è potente e sonoro in alcuni passaggi, in altri sottilmente suggestivo; è unico nella sua serietà di tono, ambizione e scala.
          Milton morì di gotta nel 1674 e fu sepolto accanto a suo padre a St Giles’, Cripplegate.
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • Fiammetta
            Opinionista
            • 25/05/21
            • 741

            #6
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Milton divenne completamente cieco nel 1651 ; tuttavia continuò nel suo lavoro, assistito da una serie di segretari tra cui il poeta Andrew Marvell. Il suo sonetto ‘Sulla sua cecità’ accetta la sua disabilità senza rabbia, attirando il lettore alla famosa battuta finale ‘ Servono anche chi sta solo in piedi e aspetta.,‘
            Come a prova dell’argomento del suo sonetto sulla cecità, scrisse finalmente il grande poema epico che aveva concepito vent’anni prima, ‘ Paradise Lost. Questo fu pubblicato nel 1667, quando la monarchia era stata restaurata, due dei suoi libri erano stati bruciati in pubblico per sedizione, era stato arrestato, multato e poi rilasciato in pensione. Racconta la storia della caduta dell’Uomo: la tentazione di Adamo ed Eva da parte di Satana e la loro espulsione dal Giardino dell’Eden. Il suo argomento è dichiarato da Milton nel primo libro: “Giustificare le vie di Dio all’uomo”., Il suo tema è la libertà dell’uomo di scegliere; il poema esprime in una forma diversa le polemiche di alcuni dei suoi precedenti scritti in prosa. ‘Paradise Lost’ è potente e sonoro in alcuni passaggi, in altri sottilmente suggestivo; è unico nella sua serietà di tono, ambizione e scala.
            Milton morì di gotta nel 1674 e fu sepolto accanto a suo padre a St Giles’, Cripplegate.

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            • Fiammetta
              Opinionista
              • 25/05/21
              • 741

              #7
              II PARTE di On My Blindness ndi John Milton

              II PARTE di On My Blindness.


              Doth God exact day-labour, light deni'd"

              I fondly ask:. but Patience prevent

              That murmur, soon replies:" God doth not need

              Either man's work, or His own gifts; who best

              Bear His mild yoke, they serve Him best:His state

              Is kingly; Thousands at His bidding speed,

              And post- o'ver land and ocean without rest;

              They also serve, who only stand and wait."

              FINE II PARTE

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              • Fiammetta
                Opinionista
                • 25/05/21
                • 741

                #8
                III parte On His Blindness

                Questo é uno dei tanti sonetti che babbo mi costrinse ad imparare a memoria,
                non si poteva discutere, forse cio' mi ha aiutato a superare tutti i quiz anche se
                le malattie hanno interferito.


                Traduzione, mia.

                Quando io penso a come la mia luce sia stata consumata
                prima della meta' dei miei giorni, in questo mondo buio e vasto,
                e quell'unico talento che é morte nascondere alloggia in me inutile benchè
                la mia anima sia ben disposta a servire con esso il mio fattore (Dio),
                e a presentare il mio giusto conto per paura che Egli contraccambi il rimpro
                vero, "Dio esige il lavoro giornaliero e negò la luce", io pazzamente chiedo
                ma la Pazienza per prevenire quelle lamentele subito replica: Dio non ha
                bisogno ne' del lavoro dell'uomo ne' dei suoi doni, chi meglio sopporta il suo
                lieve giogo egli lo serve meglio, il suo stato é regale. Migliaia ai suoi ordini si
                affrettano su terra e oceano senza riposo. Lo servono anche quelli che soffrono
                e aspettano.

                FINE

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