No, gillian. Le scuole giuridiche islamiche (Madhhab) discutono. Per l'esattezza il problema é la definizione e l'interpretazione del termine coranico عورة ('Aura) e il termine coranico حجاب (ḥijāb), dove 'Aura viene genericamente tradotto con "pudenda" (ma in arabo ha più significati) e hijab viene tradotto con "velo", ma anche qui le interpretazioni sono varie. Detto brevemente, tre delle scuole giuridiche, Hanafi, Shafia e Hambali prescrivono l'obbligo del velo solo durante la preghiera e la copertura delle pudenda di fronte a uomini non appartenenti alla famiglia. Più severa la scuola Malakita e gli appartenenti alle correnti Wahabite. Niente velo invece per gli appartenenti alla corrente Alevita.
Se cè una caratteristica che distingue i maschi musulmani in tutto il mondo, questa é proprio l'uso del copricapo:
gillian, devi distinguere fra Ayatollah e "comunità musulmana" iraniana o di altri paesi, sono giá tre categorie diverse con diverse caratteristiche.
A proposito della "supremazia sulle donne per quel che riguarda l'abbigliamento", devo precisare che, ad esempio, alle donne sono permessi abiti di seta, agli uomini no! Alle donne é permesso indossare gioielli d'oro, agli uomini no!
Sulla affermazione "unico simbolo di piacere e di creare progenie" dovresti dare qualche riferimento in più.
Sui vecchi clichè:
Il Profeta era lavoratore salariato presso Khadijia, una ricca commerciante della Mecca che poi chiese (lei) di sposarlo. Più anziana del Profeta, morì dopo 25 anni di matrimonio monogamo;
Aisha, la seconda moglie, insegnò, dopo la sua morte, la giusta interpretazione del Corano e le corrette citazioni del Profeta alla prima comunità musulmana, a lei si devono importanti testimonianze sulla vita e sulle abitudini del Profeta;
Fatima, la figlia del Profeta e moglie di Ali, guidava la cavalleria musulmana;
Il Profeta proibì l'uso pre-islamico di uccidere i neonati femmina;
Nel matrimonio islamico ognuno dei coniugi conserva i beni che ha al momento del matrimonio. Il marito ha l’obbligo di provvedere alle spese della moglie (alloggio, cibo, abbigliamento) e, per il resto, i beni di proprietà personale restano tali. Inoltre, ogni dote concessa dal marito alla moglie diventa di sua proprietà personale e, quindi, non può essere rivendicata dal marito in caso di divorzio.
Quindi, l'Islam "vecchio" é sicuramente migliore di quello imposto oggi in Iran, in Arabia Saudita e in altri Paesi a maggioranza musulmana.
Continui a confondere autocrazie, Iran, Ayatollah, Islam e musulmani. Non sono sinonimi.
Per restare in tema... ben venga la destituzione dei regimi autoritari e violenti, sia nei Paesi a maggioranza musulmana che altrove, ma senza fare confusione.
Se poi sarà la tecnologia moderna a metterli in difficoltà, ho i miei dubbi. Con i Talebani non ha funzionato, con Hammas non funziona, con la famiglia Saud non funziona, con la famiglia Al-Sabah (Kuwait) non funziona, con la famiglia Al Thani (Qatar) non funziona...