Citazione Originariamente Scritto da gillian Visualizza Messaggio
E' successo proprio ieri.

Ero andato a giocare a tennis ... ma poco dopo, con uno scatto troppo brusco, il polpaccio destro si è stirato ... almeno credo ...devo fare l'ecografia per eventuali trattamenti mirati al problema.

Avendo già prenotato l'ora per il martedì ho chiesto al mio compagno se voleva annullare l'ora .... o trovare un compagno per sostituirmi ... in attesa della mia guarigione.

In quel mentre un altro mio ex compagno di tennis, Andrea, si stava cambiando dopo aver finito la sua ora.

- andiamo Roberto ... ti faccio conoscere Andrea con cui ho già giocato ...chissà se è libero per giocare con te martedì! -

finite le presentazioni ognuno si è preso il numero di cellulare dell'altro ... è sempre bene in caso di defaillance di uno dei due.

- Adrea! insegna un po' al mio amico Roberto come si gioca a tennis! -

questi con mia sorpresa replicò

- io non insegno niente a nessuno ... io sono modesto! -

e continuava a replicare nel discorso questo concetto -ah! io sono modesto -

Mi sono improvvisamente ricordato della firma che io metto sempre nel forum ... che ho appreso dalla pragmatica come esempio di comunicazione contradditoria ... anzi
che ho preso dalla pragmatica come esempio di comunicazione paradossale ... perchè anche se il commento era giocoso, Andrea è una tipo scanzonato ... a cui piace scherzare, consciamente od incosciamente aveva mandato il messaggio: "sono modesto e me ne vanto!".

Nel caso di Andrea, conoscendolo , posso dire che lui era conscio del messaggio che inviava e stava metacomunicando che pur sapendo che stava sentenziando in maniera paradossale era come se dicesse "so che che quello che sto comunicando è una antinomia ... pur tuttavia consciamente lo uso per divertimento ... e non per falsa modestia!

Morale di tutto questo discorso:

qualche volta, nella nostra comunicazione quotidiana, usiamo queste antinomie o comunicazioni paradossali ... dove magari anche l'espressione del volto è in contraddizione con quello che dico ...

Ebbene! L'uomo non solo ha la capacità di pensare e di conseguenza di comunicare il suo pensiero ... ma anche di essere in contraddizione con se stesso, nella stessa frase od espressione verbale ... quelli che sono bravi nel comprendere tale discrepanza, sono in grado di commentarla e farla presente all'interlocutore ... e fin qui tutto bene ... i problemi nascono quando chi si esprime, in cotal guisa, è un parente stretto ... che ha il vantaggio di essere più anziano ed aver maggiore influenza ... come un padre/madre con figlio/figlia ... e la persona che riceve un comando imperativo non ha la possibilità di metacomunicare ... allora possono nascere gravi incomprensioni ... e portare anche a forme patologiche ... un figlio per esempio che si trova ripetutamente in questa posizione potrebbe avere dei gravi problemi psicologici ... i libri di psichiatria ne sono pieni!

Mi viene in mente anche il forum quando si scrive una cosa e si mette una emojii che è in contraddizione con quello che si è scritto ... ma in questo ambito non possono nascere patologie .... infatti siamo già tutti un po' patologici ... parlo sopratutto di me che mi parlo e mi rispondo!

Ma gli amministratori non lo vogliono ... e chiamano fake il mio amico immaginario con cui avevo molti interessi in comune e facevo finta di non andare daccordo .... ma poi mi perdonava sempre!