Citazione Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
E alllora i due Marò? Parlaci di Bibbiano!
eh, tu la mandi, significativamente, in tribuna con la boutade; proprio perché è stato toccato il nervo scoperto;

è vero, siamo razzisti; le vittime ci interessano solo ed esclusivamente se possiamo usare il loro dramma per colpire qualcuno nel quadro di un polemos nostro, civile;

e la spiegazione è che l'Occidente smilitarizzato in massa - una gran bella cosa non fare più guerre - al più il militare da operetta che è toccato alla nostra generazione, un campo dei boy-scout, poi, nemmeno quello - è rimasto in massa bloccato ad una fase adolescenziale e nevrotica della domanda del "tutto, ma prima di subito e, sopratutto, aggratisse" ad un papà che non c'è più, ma si identifica come super-io nell'odiato americanismo e occidentalismo;

tutto ciò che presenta contraddizioni e responsabilità produce schisi, al limite del patetico;

in questi giorni, c'è la rivolta contro il "patriarcato"; una cosa sacrosanta, anche se piuttosto discutibile in termini di spiegazione dei femminicidi, per motivi che non sto qui a spiegare;
però, quel razzismo che noti, si manifesta in modo schizofrenico e adolescenziale, perché un adulto raziocinante la prima cosa che noterebbe è che quel patriarcato ce l'abbiamo bello integro e funzionante in quasi tutte le serene famiglie di immigrati da realtà diverse, a prescindere dalla religione;
altro che Salvini...

infatti, con tutte le considerazioni politiche - autentiche, purché bene informate e articolate - in queste storie del Medio-Oriente il convitato di pietra è esattamente la questione di società patriarcali che vogliono distruggere l'emblema dell'Occidente sotto casa, il Grande Satana, che altro non è che la libertà dei costumi sessuali della donna, la vera Grande Rivoluzione del Novecento, vista la fine che ha fatto quella bolscevica;

fino al ridicolo dei "queer for Palestine" californiani, che è un po' l'associazione degli "agnelli per la Pasqua tradizionale";

siccome non ci sono più, in effetti, padri autoritari con cui prendersela e la libertà comporta responsabilità e angosce, si adotta un super-io fittizio identificato nell'occidentalismo democratico, con qualsiasi pretesto;

pretesto che diventa razzistamente irrilevante quando si scannano "tra loro", se trucidano le "loro" donne, perché "non possiamo mica imporre la nostra cultura", fino agli episodi nevrotici di "perfezionismo democratico" del giudice italiano che proscioglie il marito violento perché "nella loro cultura la cosa è accettata", o le enclaves in cui qualche ordinamento tollera o assegna giurisdizioni separate in base alla legge islamica;

ma siamo talmente dentro 'sta nevrosi che che nemmeno la vediamo, come casalinghe col piumetto a spolverare le porcellane di Capodimonte, mentre c'è un bue che caga in salotto