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Discussione: Il vostro pensiero in questo momento - new

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  1. #1
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ok, su questo tratto siamo affini; se mi capitasse, probabilmente mi allontanerei da entrambi; mi è capitato, ma per un motivo diverso, e cioè che avrei dovuto mediare tra i due in crisi in una situazione lose-lose, dove il solo fatto di conoscere quello stato di crisi avrebbe accentuato irreversibilmente la frattura;

    ma il punto, per gente come noi - se dico con un forte super-io scatta l'avversione agli psicologismi ? - sarebbe di sapere se siamo consapevoli dei nostri bisogni, nel momento in cui questi vengono sacrificati e, a loro volta, richiedono altra roba per sostituirli.
    Mah, dipende di che bisogni parli.
    Io dei miei credo di essere consapevole. Quello primario è la libertà. Che comunque non ho mai sacrificato, sebbene la vita di coppia di fatto comporti comunque di dovervi rinunciare in parte.
    Tanto che da single mi sento molto più a mio agio, vivo una vita che sento molto più mia. Una relazione tende, per quanto libera e aperta possa essere, a ingabbiare chi è uno spirito libero.
    Diciamo che quando sei in una relazione soddisfacente sacrifichi alcuni dei tuoi bisogni individuali in favore di quelli di coppia. Ma quando la relazione soddisfacente non lo è più, ecco che allora uscirne, per quanto doloroso, diventa anche liberatorio.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  2. #2
    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Mah, dipende di che bisogni parli.
    Io dei miei credo di essere consapevole. Quello primario è la libertà. Che comunque non ho mai sacrificato, sebbene la vita di coppia di fatto comporti comunque di dovervi rinunciare in parte.
    Tanto che da single mi sento molto più a mio agio, vivo una vita che sento molto più mia. Una relazione tende, per quanto libera e aperta possa essere, a ingabbiare chi è uno spirito libero.
    Diciamo che quando sei in una relazione soddisfacente sacrifichi alcuni dei tuoi bisogni individuali in favore di quelli di coppia. Ma quando la relazione soddisfacente non lo è più, ecco che allora uscirne, per quanto doloroso, diventa anche liberatorio.
    Sempre pregando Dio (o chi vuoi al posto suo) che la salute ti tenga costantemente compagnia.
    Alle volte essere da soli, e questo è uno dei casi, non è la miglior cosa.
    Io mentalmente sono "single" ma le necessità (specialmente le mie attuali) mi portano ad optare per la "coppia".
    Opportunismo? Può darsi, ma forse è meglio chiamarla "sopravvivenza".
    Certe volte sono scelte obbligate.
    Non si vive liberi per sempre.

  3. #3
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
    Sempre pregando Dio (o chi vuoi al posto suo) che la salute ti tenga costantemente compagnia.
    Alle volte essere da soli, e questo è uno dei casi, non è la miglior cosa.
    Io mentalmente sono "single" ma le necessità (specialmente le mie attuali) mi portano ad optare per la "coppia".
    Opportunismo? Può darsi, ma forse è meglio chiamarla "sopravvivenza".
    Certe volte sono scelte obbligate.
    Non si vive liberi per sempre.
    Sinceramente, non amo l'idea di appoggiarmi a qualcuno per necessità. Quando la salute non mi sosterrà più, finirò in una casa di riposo, come fanno tanti.
    Che poi non è che stare in coppia è l'unico modo di vivere.
    Io ho una rete di relazioni amicali e familiari molto ampia che non mi farà mai sentire sola.
    Ho una sorella con cui sono molto legata.
    Insomma, non mi è necessario avere un uomo vicino.
    Ora, per dire, sto organizzando il trasloco e già un sacco di persone mi si sono rese disponibili a darmi una mano, senza che neppure lo chiedessi. Uno raccoglie quel che semina. Nella mia vita ho seminato un grandissimo vivaio di relazioni. E continuo a seminarlo.
    Il mio ex, con il suo caratteraccio, si sta trovando isolato. Anche gli amici suoi hanno scelto me. Avrà anche trovato un'altra, ma è decisamente più solo di me che sono single.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  4. #4
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Mah, dipende di che bisogni parli.
    Io dei miei credo di essere consapevole. Quello primario è la libertà. Che comunque non ho mai sacrificato, sebbene la vita di coppia di fatto comporti comunque di dovervi rinunciare in parte.
    Tanto che da single mi sento molto più a mio agio, vivo una vita che sento molto più mia. Una relazione tende, per quanto libera e aperta possa essere, a ingabbiare chi è uno spirito libero.
    Diciamo che quando sei in una relazione soddisfacente sacrifichi alcuni dei tuoi bisogni individuali in favore di quelli di coppia. Ma quando la relazione soddisfacente non lo è più, ecco che allora uscirne, per quanto doloroso, diventa anche liberatorio.
    idem, io sono molto simile e capisco bene il punto di vista; infatti non mi accontento; ma forse c'è anche dell'altro, per quel che mi riguarda;

    però non siamo dei terminators, e se siamo stati bene - più o meno bene - in coppia, magari in quella cosa c'erano bisogni, che non saranno stati solo quelli caratteristici che possono venire in mente;

    non è che possa vantare una gran sapienza in materia ma, siccome alla libertà tengo moltissimo, ho potuto anche far caso al fatto che in alcune relazioni la sentivo molto compromessa, mentre in altri casi, a parità di impegno, infinitamente meno, con un complessivo vantaggio vistosissimo in termini di benessere e gratificazione;
    ora ci vedo meglio, anche se sono un po' fuori tempo massimo e anche abbastanza consumato, in termini di energie disponibili per "spiegarmi", nell'eventualità;

    però ho il sospetto che questa dicotomia tra coppia e libertà sia un automatismo solo se in origine il compromesso è troppo al ribasso, contiene troppi problemi e poca gioia - vabbè, gioia è un termine da bar, ma ci capiamo;

    su questa cosa mi si è accesa una lampadina una 15ina di anni fa, e il tempo trascorso in mezzo me l'ha solo confermata; è proprio all'origine che ci si incastra male, non ci si vede bene, si accettano compromessi troppo gravosi, che a un certo punto chiedono dazio;
    ma non è affatto detto che debba essere così, ecco...
    c'� del lardo in Garfagnana

  5. #5
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    idem, io sono molto simile e capisco bene il punto di vista; infatti non mi accontento; ma forse c'è anche dell'altro, per quel che mi riguarda;

    però non siamo dei terminators, e se siamo stati bene - più o meno bene - in coppia, magari in quella cosa c'erano bisogni, che non saranno stati solo quelli caratteristici che possono venire in mente;

    non è che possa vantare una gran sapienza in materia ma, siccome alla libertà tengo moltissimo, ho potuto anche far caso al fatto che in alcune relazioni la sentivo molto compromessa, mentre in altri casi, a parità di impegno, infinitamente meno, con un complessivo vantaggio vistosissimo in termini di benessere e gratificazione;
    ora ci vedo meglio, anche se sono un po' fuori tempo massimo e anche abbastanza consumato, in termini di energie disponibili per "spiegarmi", nell'eventualità;

    però ho il sospetto che questa dicotomia tra coppia e libertà sia un automatismo solo se in origine il compromesso è troppo al ribasso, contiene troppi problemi e poca gioia - vabbè, gioia è un termine da bar, ma ci capiamo;

    su questa cosa mi si è accesa una lampadina una 15ina di anni fa, e il tempo trascorso in mezzo me l'ha solo confermata; è proprio all'origine che ci si incastra male, non ci si vede bene, si accettano compromessi troppo gravosi, che a un certo punto chiedono dazio;
    ma non è affatto detto che debba essere così, ecco...
    Beh sicuramente come sono gli incastri è fondamentale. Ma a fare la differenza è anche come cresce la relazione e parallelamente, come cresce l'individuo.
    Io non ho molti esempi perché quella con il mio ex è stata l'unica relazione seria che ho avuto, l'unica in cui abbia investito dal punto di vista sentimentale ed emotivo.
    E ovviamente non è mai stato un sacrificio quello di barattare la mia libertà con la vita di coppia, perché ci stavo bene.
    Poi le cose sono cambiate. Probabilmente io sono maturata più di quanto sia maturata la coppia, abbiamo smesso di procedere di pari passo.
    Ma i problemi maggiori li ha avuti lui. Evidentemente all'inizio quel che ero gli andava bene e gli ho fatto da traino su tantissime cose.
    Poi ha iniziato a diventare insofferente al mio lavoro, che mi impegnava un sacco, al mio avere molti hobby e interessi. Credo che per lui vada meglio una donna quieta, con poche ambizioni e poche pretese, che come lui preferisca passare le serate sul divano a guardare film e programmi tv piuttosto che cercare sempre cose mentalmente più stimolanti.
    Più prendo le distanze dalle cose, più mi rendo conto che se all'inizio le nostre differenze ci hanno resi molto compatibili, nel tempo hanno invece creato tra noi una distanza abissale.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  6. #6
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Beh sicuramente come sono gli incastri è fondamentale. Ma a fare la differenza è anche come cresce la relazione e parallelamente, come cresce l'individuo.
    Io non ho molti esempi perché quella con il mio ex è stata l'unica relazione seria che ho avuto, l'unica in cui abbia investito dal punto di vista sentimentale ed emotivo.
    ne avrai viste anche centinaia da esterna, dove si giudica meglio; io "so" tante cose, ma quando tocca a me sono nelle barbe come tutti

    E ovviamente non è mai stato un sacrificio quello di barattare la mia libertà con la vita di coppia, perché ci stavo bene.
    Poi le cose sono cambiate. Probabilmente io sono maturata più di quanto sia maturata la coppia, abbiamo smesso di procedere di pari passo.
    ecco, questa è una cosa che più o meno tutti "vediamo", ma prendiamo quasi come una fatalità;

    invece, ci sta che al fondo operi un meccanismo già presente in origine, che si percepisce ma in quel momento di "decide" di rimuovere;

    è una cosa parecchio complicata, su cui non sarei in grado di dire in modo sistematico; ma in effetti la narrazione per cui si dovrebbe evolvere insieme, anche se pare buon senso, suona bene, in effetti non descrive la realtà in modo efficace;

    se noi guardiamo cosa è stata la coppia fino a una 60ina d'anni fa in Occidente, e per millenni, vediamo che alla base c'era un compromesso razionale con un obiettivo limitato e integrabile:
    oggi sovrapponiamo la nostra recentissima idea di romanticismo universale al passato, ma era evidentissimo che più si saliva nelle gerarchie sociali e le unioni "contavano", maggiore era anche la libertà di integrare; i monarchi - ma pure le regine, con discrezione - avevano amanti istituzionali e pure di contorno; come il mio ex-suocero, che in effetti fa parte di quella schiatta
    la gente qualsiasi si arrangiava, gli uomini a prostitute, le donne - pare al 25% - facevano mantenere figli di altri ai mariti legittimi

    quindi, l'aspettativa di una qualsiasi armonia "spontanea" non c'era; il compromesso iniziale quello era, e non ci si aspettava altro;

    solo che il modo di immaginare le cose nostro non si è evoluto di pari passo alla libertà romantica; quindi, continuiamo ad immaginare certe cose sulla base di sottintesi di opportunità, ma al tempo stesso le aspettative sono cresciute molto; per cui, la frustrazione è quasi inevitabile;

    e, secondo me, la misura riguarda parecchio la propulsione iniziale; e questo ha pure a che vedere con la questione dell'età nel 3d apposito;

    alla fine, per farla semplice, io vedo che le persone che hanno avuto la fortuna di metabolizzare le cazzate e gli errori che hanno fatto - ma davvero: non quelli che quando gli chiedi di un loro difetto ti dicono: sono troppo buono - e non si avvitano su una narrazione vittimistica di se stessi, sono molto più in grado di "vedere" un altro, con tutti i difetti, oltre alla stima e l'attrazione, di sceglierlo per qualsiasi motivo e dirgli: ma sì, fai come caxxo ti pare, mi va bene lo stesso, non come rassegnazione, ma come distanza da quella lotta per il potere che distrugge sempre tutto;

    perché quella differenza tra il contratto del passato e quello di oggi è che adesso si rimanda il negoziato a bocce ferme, ed è un casino per forza; la gente è abituata a pensare che l'intimità si spegne, subentra altro; non è vero; subentra la nevrosi; l'intimità si spegne perché non c'è mai stata; c'è stato un compromesso equivoco in cui si accettava un quantum come corazza; ma quando la realtà delle esigenze diverse viene fuori, quel compromesso non basta più e due che si credevano "intimi", scoprono di non esserlo mai stati, non si parlano più e non trombano, perché hanno paura che in quella circostanza venga fuori tutto;
    ci siamo passati tutti, no ?
    c'� del lardo in Garfagnana

  7. #7
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ne avrai viste anche centinaia da esterna, dove si giudica meglio; io "so" tante cose, ma quando tocca a me sono nelle barbe come tutti


    ecco, questa è una cosa che più o meno tutti "vediamo", ma prendiamo quasi come una fatalità;

    invece, ci sta che al fondo operi un meccanismo già presente in origine, che si percepisce ma in quel momento di "decide" di rimuovere;

    è una cosa parecchio complicata, su cui non sarei in grado di dire in modo sistematico; ma in effetti la narrazione per cui si dovrebbe evolvere insieme, anche se pare buon senso, suona bene, in effetti non descrive la realtà in modo efficace;

    se noi guardiamo cosa è stata la coppia fino a una 60ina d'anni fa in Occidente, e per millenni, vediamo che alla base c'era un compromesso razionale con un obiettivo limitato e integrabile:
    oggi sovrapponiamo la nostra recentissima idea di romanticismo universale al passato, ma era evidentissimo che più si saliva nelle gerarchie sociali e le unioni "contavano", maggiore era anche la libertà di integrare; i monarchi - ma pure le regine, con discrezione - avevano amanti istituzionali e pure di contorno; come il mio ex-suocero, che in effetti fa parte di quella schiatta
    la gente qualsiasi si arrangiava, gli uomini a prostitute, le donne - pare al 25% - facevano mantenere figli di altri ai mariti legittimi

    quindi, l'aspettativa di una qualsiasi armonia "spontanea" non c'era; il compromesso iniziale quello era, e non ci si aspettava altro;

    solo che il modo di immaginare le cose nostro non si è evoluto di pari passo alla libertà romantica; quindi, continuiamo ad immaginare certe cose sulla base di sottintesi di opportunità, ma al tempo stesso le aspettative sono cresciute molto; per cui, la frustrazione è quasi inevitabile;

    e, secondo me, la misura riguarda parecchio la propulsione iniziale; e questo ha pure a che vedere con la questione dell'età nel 3d apposito;

    alla fine, per farla semplice, io vedo che le persone che hanno avuto la fortuna di metabolizzare le cazzate e gli errori che hanno fatto - ma davvero: non quelli che quando gli chiedi di un loro difetto ti dicono: sono troppo buono - e non si avvitano su una narrazione vittimistica di se stessi, sono molto più in grado di "vedere" un altro, con tutti i difetti, oltre alla stima e l'attrazione, di sceglierlo per qualsiasi motivo e dirgli: ma sì, fai come caxxo ti pare, mi va bene lo stesso, non come rassegnazione, ma come distanza da quella lotta per il potere che distrugge sempre tutto;

    perché quella differenza tra il contratto del passato e quello di oggi è che adesso si rimanda il negoziato a bocce ferme, ed è un casino per forza; la gente è abituata a pensare che l'intimità si spegne, subentra altro; non è vero; subentra la nevrosi; l'intimità si spegne perché non c'è mai stata; c'è stato un compromesso equivoco in cui si accettava un quantum come corazza; ma quando la realtà delle esigenze diverse viene fuori, quel compromesso non basta più e due che si credevano "intimi", scoprono di non esserlo mai stati, non si parlano più e non trombano, perché hanno paura che in quella circostanza venga fuori tutto;
    ci siamo passati tutti, no ?
    Beh, non necessariamente. Per fortuna esistono anche relazioni che funzionano, vivaddio. A volte è questione di culo. Credo che l'importante sia sempre acquisire la consapevolezza di quello che si vuole davvero, di quello che ci fa stare bene. Con o senza una relazione.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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