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Enoch 23
E di là andai in un altro luogo, verso occidente, fino ai confini della terra. E vidi un fuoco ardente, che correva senza né fermarsi né rallentare, notte e giorno, proprio così.
E chiesi: Che é questo, che non ha riposo?
Allora Raguel, uno degli angeli santi che stava con me, mi rispose: Questo fuoco ardente, di cui tu vedi la corsa verso occidente, é tutte le luci del cielo.
Enoch 24
Di là andai in un altro luogo della terra e mi mostrò un monte di fuoco fiammeggiante notte e giorno. Andai verso di esso e vidi sette montagne preziose, tutte ognuna diversa dall'altra, e pietre preziose e belle. Tutto (era) prezioso. Il loro aspetto era magnifico e bello. Tre verso oriente, salde, l'una sull'altra e tre verso nord, salde, l'una sull'altra. (Vidi) burroni profondi e tortuosi e l'uno non si avvicinava all'altro. E la settima montagna era al centro - e tutte erano simili in altezza - (ed era) come la base di un trono e la circondavano alberi profumati. E in mezzo a loro vi era un albero. Sicuramente, quando olezzava, non vi era alcuno, né fra essi né fra gli altri, che come lui olezzasse di ogni profumo. Le sue foglie, i suoi fiori e il suo legno non si seccavano mai e i suoi frutti erano belli come datteri.
E allora dissi: Ecco, (che é) questo bell'albero, bello a vedersi, belle le sue foglie e anche i suoi frutti assai graziosi a vedersi?
Ed allora Michele, uno degli angeli santi e onorati, che era con me e che era al di sopra di loro,
Enoch 25
mi disse: Enoc, che cosa mi chiedi a proposito del profumo di quest'albero, e che cosa desideri sapere?
Allora io, Enoc, gli risposi: Voglio sapere di tutto e principalmente di quest'albero.
Ed egli mi rispose: Questo monte che tu vedi, alto, la cui cima é come trono del Signore, é il trono su cui siederà il Grande, Santo, Signore di gloria, Re eterno, quando scenderà a visitare con bontà la terra. E quest'albero dal bel profumo, nessun (essere) di carne ha il potere di toccarlo fino al grande giudizio. Quando Egli vendicherà tutti e (tutto) sarà finito per sempre, quest'albero sarà dato ai giusti ed agli umili. Dai suoi frutti sarà data agli eletti la vita. Sarà piantato verso settentrione, in un luogo santo, verso la casa del Signore, re eterno. Allora gioiranno e saranno lieti nel Santuario, e ognuno farà penetrare, [per esso] il profumo nelle proprie ossa e vivranno molta vita sulla terra, come vissero i tuoi padri e, al tempo loro, non li toccherà malanno, afflizione o flagello.
Allora benedissi il Signore di gloria, Re eterno, poiché così aveva preparato cose per i giusti e così aveva creato e detto che avrebbe dato a loro.






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